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Il presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica o capo dello Stato viene, secondo l’art. 83, eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri: Camera dei deputati, Senato, tre delegati per ogni regione ad eccezione della Valle d’Aosta che ne ha uno solo. Deve essere eletto per scrutinio segreto a maggioranza dei due terzi, ma dopo il terzo scrutinio basta quella assoluta.

Requisiti e durata del mandato

Per essere eletto bisogna avere almeno 50 anni e godere dei diritti civili e politici, secondo l’art. 84. Il mandato dura 7 anni, il secondo mandato più lungo dopo quello dei giudici della Corte Costituzionale, quindi è sganciato dalla maggioranza che lo sceglie. È rieleggibile, ma l’unico caso di presidente rieletto è quello attuale di Giorgio Napolitano.

Rielezione e supplenza

Trenta giorni prima che scada il termine, il presidente della Camera convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali per eleggere il nuovo presidente. Se le Camere sono sciolte o mancano meno di tre mesi alla loro cessazione, la rielezione ha luogo entro 15 giorni prima dalla riunione delle Camere nuove: si preferisce che siano loro ad eleggere la carica massima; nel frattempo, sono prorogati i poteri del presidente in carica, come espresso all’art. 85.

Una volta cessato il mandato, il presidente della Repubblica diviene senatore a vita. In caso di impedimento permanente (malattia di natura fisica, come nel caso del presidente Saragat) o temporaneo, di morte, di dimissioni, decadenza o destituzione (per alto tradimento alla Costituzione), è prevista la funzione della supplenza. Ossia, il presidente del Senato esercita le sue funzioni fino a che non sia di nuovo in grado di esercitarle o che ne sia eletto un altro, come esplica l’art. 86.

Ruolo del capo dello Stato nel sistema politico

In un regime monarchico, il capo dello Stato è la personificazione dello stato stesso, da cui tutti i poteri derivano; in un ordinamento democratico il capo dello Stato è un potere che si affianca ad altri in maniera paritaria, a seconda del tipo di governo vigente. In alcuni stati, il capo dello stato non è solo il rappresentante dell’unità nazionale ma è anche il capo del governo (USA, Francia), mentre in altre forme di governo ricopre più un ruolo neutro, distinto dai tre poteri classici: può avere poteri più o meno incisivi, quindi può essere considerato come un tutore della Costituzione, della legalità dell’azione politica, di una dialettica politica corretta.

La Costituzione italiana ha configurato il presidente della Repubblica come un potere neutro, con potere di controllo sul corretto svolgimento della vita politica e come organo col compito di trovare mediazioni tra forze politiche e istituzioni, perché sia garantito l'equilibrio.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

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