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12. Documenti di legittimazione e titoli impropri

I documenti che hanno solo una funzione di legittimazione non attribuiscono un

diritto letterale ed autonomo. L'articolo 2002 prevede due categorie:

1)i documenti di legittimazione , " servono a un solo ad identificare l'avente diritto

alla prestazione" e. Sono documenti di legittimazione, i biglietti di viaggio, di cinema

o teatro.

2) i titoli impropri consentono " il trasferimento del diritto senza l'osservanza delle

forme proprie della cessione". È l'esempio, titoli in proprio, la polizza di

assicurazione all'ordine o al portatore ( art. 1899 ). Questi tipi di titoli agevolano la

circolazione in quanto dispensano il cessionario o dalla formalità della notifica al

debitore.

13. La gestione accentrata dei titoli di massa

Nel nostro ordinamento c'è il sistema di gestione accentrata di strumenti finanziari

rappresentati da titoli. In base l'attuale disciplina:

a) l'attività di gestione accentrata di strumenti finanziari di emittenti privati è

esercitata da apposite società per azioni a statuto speciale che operano sotto la

vigilanza della Consob e della banca d'Italia;

b) sono ammessi al sistema azioni e altri strumenti finanziari di emittenti privati;

c) la gestione accentrata dei titoli di stato è affidata alla banca d'Italia ed è disciplinata

dal ministro del tesoro con proprio regolamento;

d) le modalità di funzionamento del sistema di gestione accentrata sono diverse a

seconda che gli strumenti finanziari immessi possono o meno essere rappresentati da

titoli.

La gestione accentrata degli strumenti finanziari non dematerializzati si fonda sulla

custodia accentrata dei titoli presso la società di gestione. L'adesione al sistema

inoltre facoltativa.

CAPITOLO QUARANTUNESIMO: LA CAMBIALE

1. Cambiale tratta e vaglia cambiario

La cambiale è un titolo di credito la cui funzione tipica è quella di differire il

pagamento di una somma di danaro; è uno strumento di credito.

Esistono due tipi di cambiale:

1) la cambiale tratta, in cui una persona ( traente) ordinare un'altra persona (trattario)

di pagare una somma di denaro al portatore del titolo. La cambiale tratta e ha perciò

la struttura di un ordine di pagamento. In essa figurano tre persone: il traente, che da

l'ordine e per legge garantisce l'accettazione il pagamento del titolo; il trattario che

destinatario dell'ordine di pagamento che diventa obbligato cambiario e obbligato

principale solo in seguito all'accettazione; il prenditore che beneficiario dell'ordine di

pagamento.

2) il vaglia cambiario, ha invece la struttura di una promessa di pagamento. In esso

figurano solo due persone: l'emittente, che promette il pagamento assumendo la veste

di obbligato cambiario principale, il prenditore che beneficiari della promessa di

pagamento.

La cambiale tratta e il vaglia cambiario non alcuni caratteri comuni:

A) la cambiale ( tratta e pagherò) è un titolo di credito all'ordine; circola quindi

mediante girata.

B) la cambiale è un titolo astratto. La cambiale può essere emessa anche se manca un

preesistente debito del traente o dell'emittente nei confronti del prenditore. È questa

la c.d. cambiale di favore, nella quale il rapporto causale è costituito dalla relativa

accordo fra l'emittente e primo prenditore (convenzione di favore) .

C) la cambiale è un titolo rigorosamente formale;

D) la cambiale è un titolo che può incorporare e di regola incorpora una pluralità di

obbligazioni: quelle del traente, dell'accettante, dei giranti, dei loro avallanti e

dell'accettante per intervento, nella cambiale tratta; quelle dell'emittente, dei giranti e

dei loro avallanti, nel vaglia cambiario.

E) La cambiale è un titolo esecutivo e assistita da particolari agevolazioni processuali

in modo consentire al portatore un pronto soddisfacimento in caso di mancato

pagamento.

2. I requisiti formali della cambiale

La cambiale è di consueto redatta su appositi moduli prestampati con i quali viene

assolta l'imposta di bollo sulle cambiali.

Sono requisiti formali essenziali deve cambiare:

1) la denominazione di cambiale inserite nel contesto del titolo ed espressa lingua in

cui il titolo è redatto;

2) l'ordine incondizionato della cambiale tratta (pagherete a...) o la promessa

incondizionata nel vaglia cambiario ( pagherò a...) di pagare una somma determinata.

3) l'indicazione della cambiale tratta del nome di chi è designato a pagare (trattario).

Trattario può essere anche lo stesso traente.

4) il nome del primo prenditore, che nella cambiale tratta può essere lo stesso traente.

5) la data di emissione della cambiale;

6) la sottoscrizione del traente o dell'emittente.

La sottoscrizione deve essere autografa, cioè apposta manualmente dal traente o

dall'emittente.

Sono requisiti formali naturali della cambiale:

a) l'indicazione della scadenza. Questa infatti può essere omessa ed in tal caso la

cambiale si considera pagabile a vista.

b) l'indicazione del luogo dove la cambiale è emessa. In mancanza, la cambiale si

considera sottoscritta nel luogo indicato accanto al nome del traente, o dell'emittente.

c) l'indicazione del luogo di pagamento. In mancanza cambiale tratta è pagabile nel

luogo indicato accanto al nome del trattatario; il vaglia cambiario, nel luogo di

emissione del titolo.

3. ( segue): La cambiale in bianco

La cambiale che circola sprovvista di uno più requisiti essenziali si chiama cambiale

in bianco.

L'emissione della cambiale in bianco e accompagnata da un accordo di riempimento

fra emittente e primo prenditore, con il quale si fissano le modalità del successivo

riempimento del titolo. All'emissione della cambiale in bianco si ricorre infatti

quando alcuni dati cambiari non sono attualmente determinabili.

Chi lascia una cambiale in bianco resta esposto al rischio che la stessa sia riempita dal

prenditore e in modo difforme da quanto pattuito nell'accordo di riempimento; al

rischio cioè di un abusivo riempimento.

Tale rischio è limitato se il pagamento della cambiale viene richiesto da colui con cui

è intercorso l'accordo di riempimento.

Il rischio ben più grave se l'immediato prenditore, dopo aver completato il titolo in

difformità degli accordi, lo giri ad un terzo.

4. Capacità e rappresentanza cambiaria

Il rappresentante legale del minore o dell'interdetto può assumere obbligazioni

cambiarie il loro nome solo previa autorizzazione del giudice tutelare.

Per l'inabilitato e il minore emancipato autorizzato l'esercizio di impresa

commerciale, è previsto che la loro firma sia accompagnata da quella del curatore con

la clausola " per esistenza" o altra equivalente. In mancanza, il curatore è obbligato

personalmente.

L'obbligazione cambiaria può essere assunta anche a mezzo rappresentante. Questi

deve far risultare dal titolo tale sua qualità (contemplatio domini), utilizzando la

formula " per procura " o altra equivalente purché idonea ad evidenziare che sta

assumendo l'obbligazione in nome altrui.

Il rappresentante cambiario senza poteri è per legge " obbligato cambiariamente come

se avessi firmato improprio".

5. Le obbligazioni cambiarie

La cambiale è un titolo di credito destinato ad incorporare più obbligazioni. Nasce

con l'obbligazione del traente o dell'emittente ed altre se ne possono aggiungere

durante la vita del titolo: quella del trattario-accettante, quella dei singoli giranti,

degli avallanti e dell'accettante per intervento.

Le obbligazioni cambiarie sono rette da alcuni principi peculiari: l'invalidità della

singola obbligazione cambiaria non incide sulla validità delle altre. È questo il

principio della reciproca indipendenza autonomia dell'obbligazioni cambiarie.

Nei confronti del portatore del titolo, gli obbligati cambiari sono distinti in due

categorie: obbligati diretti ed obbligati di regresso. L'azione nei confronti dei primi

( azione diretta) non è subordinata a particolari formalità. L'azione nei confronti dei

secondi ( azione di regresso) e presuppone invece il verificarsi di determinate

condizioni sostanziali.

Sono obbligati diretti: l'emittente, l'accettante ed i loro avallanti.

Sono obbligati di regresso: il traente, i giranti, i loro avallanti e l'accettante per

intervento.

La posizione degli obbligati cambiari nei rapporti reciproci: uno solo di essi deve

sopportare il peso definitivo del debito cambiario, mentre gli altri sono per legge

garanti di grado successivo del pagamento.

Nei rapporti interni infatti gli obbligati cambiari sono disposti per gradi, secondo un

ordine tassativamente fissato per legge. Nella cambiale tratta accettata, obbligato di

primo grado è l'accettante, obbligato di secondo grado è il traente, obbligato di III

grado è il primo girante e seguono poi nell'ordine i successivi giranti. Nel vaglia

cambiario, obbligato di primo grado è sempre l'emittente, seguono poi i giranti

nell'ordine sopra indicato.

Oltre che obbligazione di reato diverso, la cambiale può contenere anche

l'obbligazione di pari grado. E ciò si verifica quando più persone assumono la stessa

posizione cambiaria: coemittenti,coavallanti.

6. L'accettazione della cambiale

L'accettazione alla dichiarazione con la quale il trattario si obbliga a pagare la

cambiale alla scadenza. Con l'accettazione il trattario diventa obbligato principale ( di

primo grado) e diretto.

La presentazione della cambiale per l'accettazione costituisce di regola una facoltà

del portatore del titolo e il traente può anche evitare che la cambiale sia presentata per

l'accettazione.

La presentazione per l'accettazione è tuttavia obbligatoria:

a) nella cambiale a certo tempo vista;

b) quando la presentazione per l'accettazione è prescritta dal traente o da un girante.

L'accettazione deve essere scritta sulla cambiale con le parole " accetto" , "visto".

L'accettazione deve essere incondizionata.

SEGUE.LA CESSIONE DELLA PROVVISTA

7. L'avallo

L'avallo è una dichiarazione cambiaria con la quale un soggetto (avallante) garantisce

il pagamento della cambiale per tutta o parte della somma. È una tipica garanzia

cambiaria. Esso deve risultare dal titolo dal foglio di allungamento. È espresso con le

parole " per avvallo" o altri equivalenti.

L'avallo può essere dato per uno qualsiasi degli obbligati cambiari e l'avallante deve

indicare per chi l'avallo è dato.

L'avallo può essere prestato anche da più persone congiuntamente per lo stesso

obbligato cambiario. Sia in tal caso la figura del coavallo . I coavallanti restano

obbligati di grado successivo rispetto all'avallato, ma sono obbligati di pari grado fra

loro.

L'avallo è un'obbligazione di garanzia collegata con quella dell'avallato, ma è pur

sempre un'obbligazione autonoma rispetto a quest'ultima.

trova applicazione anche per l'avallo il principio cardine della reciproca indipendenza

dell'obbligazioni cambiarie, con la sua limitata eccezione che l'avalante può opporre

al portatore il vizio di forma dell'obbligazione dell'avallato.

L'avallo è perciò una tipica garanzia cambiaria e che si differenzia nettamente della

fideiussione. L'avallo è una garanzia sostanzialmente autonoma; la fideiussione è

invece una garanzia accessoria.

Ne consegue che:

a) l'avallo invalido come tale non si converte automaticamente in una fideiussione;

b) non sono applicabili all'avallo le norme proprie della fideiussione.

LA CAMBIALE IPOTECARIA

8. La circolazione della cambiale

Il trasferimento della cambiale mediante girata può essere escluso dal traente o

dall'emittente, apponendo sul titolo la clausola " non all'ordine" o altra equivalente. In

tal caso la cambiale trasferibile solo nella forma e con gli effetti di una cessione

ordinaria.

La girata deve essere apposta sulla cambiale e deve essere sottoscritta dal girante nel

modo fissato dall'art. 8 per tutte le sottoscrizioni cambiarie. Altrimenti la girata è

nulla. Anche la girata della cambiale può essere in pieno o in bianco. Quelle in

bianco, per essere valide, deve essere trascritta esclusivamente a tergo della cambiale

o sull'allungamento.

Nella cambiale infatti il girante risponde per legge, come obbligato di regresso,

dell'accettazione del pagamento della cambiale. La cambiale può essere girata " per

procura" o a titolo di pegno.

9. Il pagamento della cambiale

Legittimata a chiedere il pagamento è portatore della cambiale che giustifica il suo

diritto con una serie continua di girate, anche se l'ultima bianco.Le girate cancellate

siano per non scritte.

Chi paga alla scadenza è tenuto a controllare solo la regolarità formale delle girate e

la continuità delle stesse e se il titolo contiene girate in bianco si presume e che il

sottoscritto della girata successiva sia il beneficiario di quelle in bianco. Chi paga non

è invece tenuto a controllare l'autenticità della firma dei giranti. Eseguibili tali

controlli il debitore cambiario è liberato anche se paga al non titolare.

Nella cambiale " a giorno fisso" e "a certo tempo data o vista", la presentazione deve

essere effettuata nel giorno della scadenza o in uno dei due giorni feriali successivi.

La cambiale " a vista" deve invece essere presentata per il pagamento entro un anno

dalla data di emissione.

10. Le azioni cambiarie

In caso di rifiuto del pagamento il portatore del titolo può agire contro tutti gli

obblighi cambiari per ottenere il pagamento. La relativa azione è però regolata

diversamente a seconda che si tratti di obbligati diretti o di regresso. Sono obbligati

diretti, all'emittente, l'accettante, e i loro avallanti; sono invece obbligati di regresso,

il traente, i giranti e i loro avallanti, nonché l'accettante per intervento.

L'esercizio dell'azione cambiaria di regresso è subordinata a particolari condizioni

sostanziali.

L'azione contro gli obbligati di regresso può essere innanzitutto esercitata alla

scadenza, se il pagamento non ha avuto luogo.

Può essere inoltre esercitata anche prima della scadenza:

a) se l'accettazione è stata rifiutata in tutto o parte;

b) in caso di fallimento del trattario;

c) in caso di fallimento del traente di una cambiale non accettabile.

L'azione di regresso del portatore del titolo è soggetta al termine breve di prescrizione

di un anno, che decorre dalla data del protesto.

11. ( segue): Il protesto

Il protesto è l'atto autentico necessario per la conservazione delle azioni di regresso.

Con esso si constata la mancata accettazione o mancato pagamento della cambiale da

parte dell'designato a pagare in via principale ( trattario o emittente). Il protesto deve

essere elevato contro i soggetti designati nella cambiale per l'accettazione o il

pagamento.

Sono abilitati alla levata del protesto i notai,gli ufficiali giudiziari.

Il notaio e l'ufficiale giudiziario possono avvalersi della collaborazione di

"presentatori", i quali presentano il titolo, ne incassano l'importo o costata noi il

mancato pagamento. L'atto di protesto è invece redatto successivamente da notaio o

dall'ufficiale giudiziario.

Il protesto può essere annotato sulla cambiale o può essere fatto con atto separato.

Esso ha valore di atto pubblico.

I pretesti per mancato pagamento sono pubblicati in un apposito " registro

informatico dei protesti".

12. ( segue): Il processo cambiario. Le eccezioni

L'azione cambiaria ( diretta e di regresso) gode di un particolare regime processuale

volto a consentire al creditore un più rapido recupero della somma dovutagli.

La cambiale originariamente a in regola col bollo vale come titolo esecutivo.

Tipica della cambiale e l'ulteriore distinzione fra eccezioni oggettive ( quelle che

possono essere opposte da tutti gli obbligati cambiari) e eccezioni soggettive ( dando

luogo in particolare le cause di invalidità della singola obbligazione cambiaria ).

È eccezione reale e oggettiva l'eccezione di nullità della cambiale per mancanza dei

requisiti di forma in quanto punibile da tutti debitori a tutti portatori. È eccezione

personale e soggettiva ogni eccezione desunta da rapporto causale intercorso fra un

determinato debitore cambiario il portatore del titolo.

13. Le azioni extracambiarie

L'emissione e la circolazione della cambiale trovano di regola fondamento in un

preesistente rapporto di debito fatti da chi chi riceve il titolo. Questo rapporto non si

estingue con l'emissione o con la girata della cambiale.

L'esercizio dell'azione causale è subordinato ad una serie di cautele per evitare che il

debitore contro cui si agisce con l'azione causale sia esposto al rischio di un doppio

pagamento.

Per poter esercitare l'azione causale è necessario che:

a) siano stati accertati col pretesto la mancata accettazione o mancato pagamento

della cambiale;

b) il portatore offra al debitore la restituzione della cambiale, depositando la presso la

cancelleria del giudice competente;

c) il portatore abbia inoltre adempiute tutte le formalità necessarie per conservare al

debitore azioni di regresso che possono competergli.

14. Ammortamento DUPLICATI E COPIE

La disciplina dell'ammortamento della cambiale (artt.89-93)sostanzialmente coincide

con quella dettata in via generale dal codice per i titoli di credito all'ordine.

15. Le cambiali finanziarie

Le cambiali finanziarie costituiscono un nuovo strumento di finanziamento delle

imprese; la loro funzione è quella di offrire alle imprese uno strumento per

raccogliere direttamente fra il pubblico capitale di credito a breve termine, alternativo

rispetto al ricorso al credito bancario spesso eccessivamente costoso.

Esse sono titoli di credito all'ordine emessi inserti, con scadenza non inferiore a tre

mesi e non superiore a 12 mesi dalla data di immissione. La loro struttura è quella del

pagherò cambiario; contengono cioè una promessa incondizionata di pagamento da

parte dell'emittente.


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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Parrinello Marcello.

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