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è una particolare forma di piccolo imprenditore, infatti la “legge

-L’ARTIGIANO

quadro per l’artigiano”, dispone che abbia questi 3 requisiti:

- scopo = produzione di beni e servizi

- sia esercitata PERSONALMENTE, o se vi sono dei dipendenti, che questi siano

diretti personalmente dall’imprenditore artigiano ponendo dei limiti ben precisi del

numero dei dipendenti secondo il settore

- iscrizione nell’albo delle imprese artigiane.

- (medico, avvocato, notaio). Non sono imprenditori a

LIBERO PROFESSIONISTA

meno che non si tratti di una attività organizzata in forma d’impresa.

- deve sempre agire personalmente

L’IMPRENDITORE COLLETTIVO

L’attività d’impresa può essere esercitata collettivamente e in questo caso abbiamo le

società che possono essere : - società di persone

- società di capitali

Nel sistema economico esistono anche enti pubblici:

- enti pubblici economici (si occupano di attività commerciali in

modo stabile)

- enti pubblici politici (regioni, province, comuni - non c’è

stabilità) Naturalmente non sono soggetti alle regole dell’imprendirtore

commerciale.

LO STATUTO DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE

Lo STATUTO è un’insieme di regole che riguardano l’imprenditore commerciale.

L’imprenditore, per svolgere la propria attività, necessita di un capitale che, a

seconda della dimensione verrà scelta l’attività da intraprendere. In caso di necessità

si ricorre al credito bancario (breve, medio, lungo termine) o con l’emissione di

azioni nel caso delle S.P.A. Il capitale serve per: - iniziare un’attività

- per continuare l’attività

- per espandere l’attività

L’imprenditore va in contro a rischi: - economico

- tecnico

- di insolvenza

L’insolvenza si accetta ricostruendo la situazione con i libri e le scritture contabili

(che costituiscono un obbligo per l’imprenditore):

- il libro giornale: in cui vengono registrate le operazioni giornaliere attive e passive

dell’impresa.

- il libro degli inventari: redatto all’inizio dell’esercizio amministrativo dell’impresa

e poi redatto ogni anno. Deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e

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delle passività dell’impresa. L’inventario si chiude con il bilancio (stato patrimoniale)

ottenendo profitti o perdite (conto economico).

Il libro giornale e degli inventari, devono essere: numerati; bollati; vidimati;

conservate per 10 anni.

- scritture contabili: a seconda della natura e dalle dimensioni dell’impresa.

Chi tiene i libri, in caso di insolvenza, può essere ammesso al concordato preventivo

o amministrativo controllato.

- originali delle lettere, telegrammi, fatture e le copie delle lettere.

L’imprenditore non è tenuto a rendere pubbliche le sue scritture

L’imprenditore risponde con tutto il suo patrimonio.

Deve inscriversi nel registro delle imprese come anche le società commerciali (che

può essere opponibile a terzi ).E’ tenuto dalle camere di commercio sotto vigilanza di

un giudice.

Per esercitare un’impresa commerciale, occorre avere la capacità d’agire. Se questa

attività fosse svolta da un incapace, i suoi contratti sarebbero annullabili.

La legge, per proteggere le persone, consente a tutti gli incapaci di esercitare

un’attività d’impresa tramite i rappresentanti legali; per i minori sono i genitori che

esercitano dei diritti nell’interesse dei rappresentati. L’interdetto (incapace di

intendere e volere) e l’inabilitato (parzialmente pazzo) esercitano l’attività d’impresa

rappresentati dai curatori (che possono compiere solo atti di straordinaria

amministrazione) che agiscono nell’interesse di costoro.

Il minore, l’interdetto e l’inabilitato non possono iniziare ma continuare l’esercizio di

un’impresa commerciale previa autorizzazione del tribunale.

Il minore emancipato può essere autorizzato dal tribunale sia a iniziare, sia a

continuare un’impresa commerciale.

I dipendenti dell’imprenditore sono dotati di un potere di rappresentare

l’imprenditore. Essi sono:

1) l’institore che è preposto dal titolare per svolgere determinati compiti. E’ in

dipendente che sta al vertice della gerarchia aziendale assumendo funzioni di

dirigente. Può svolgere tutti gli atti tranne alienare e ipotecare i beni immobili.

L’institore ha una rappresentanza generale dell’imprenditore che può limitare i suoi

poteri conferendoli una procura.

Queste limitazioni, come la revoca della procura, non sono opponibile a terzi se non scritte nel registro delle

imprese a meno che i terzi non le conoscevano al momento della conclusione del contratto.

2) il procuratore è un dirigente intermedio nella gerarchia aziendale, può compiere

per l’imprenditore gli atti pertinenti all’esercizio dell’impresa pur non essendo

preposto ad essa.

E’ soggetto alle limitazioni della procura che devono essere iscritte nel registro delle imprese per poter essere

opponibili a terzi, altrimenti l’imprenditore per opporle deve dimostrare che i terzi ne erano a conoscenza.

3) il commesso non ha funzioni direttive; svolge mansioni che lo pongono in contatto

con la clientela. La rappresentanza è estesa agli atti ordinari. Non può concedere

sconti, ne dilazioni, ne modificare le clausole del contratto (salvo autorizzazione

scritta). 4

LE SOCIETÀ IN GENERALE

Gli imprenditori possono essere individuali o collettivi (società).

Ci sono due tipi di società:

- società lucrative (disciplinate dal libro V del c/c)

- società cooperative caratterizzate dal fine mutualistico, ossia al fine di offrire ai

soci della cooperativa beni e servizi a condizioni più favorevoli di quelle di mercato.

Ci sono 6 tipi di società lucrative: la società semplice ; S.n.c.;

(società non commerciale)

S.a.s.; S.p.A.; S.r.l.; S.p.A.

L’art. 2247, dispone che con il contratto di società due o più persone conferiscono

beni o servizi per l’esercizio in comune di una attività economica allo scopo di

dividerne gli utili.

Le caratteristiche delle società lucrative:

- il contratto sociale: tutte le società si costituiscono con un contratto stipulato tra 2 o

più persone (tranne per le S.r.l. che si possono costituire con atto unilaterale).

- i conferimenti: chi entra in una società deve mettere in comune con gli altri soci i

beni e i servizi necessari per eseguire l’attività economica prescelta.

- l’esercizio in comune di un’attività economica: ogni socio deve poter partecipare

alle decisioni da prendere.

- lo scopo di divisione degli utili: i soci hanno il diritto di partecipare agli utili

sociali.

L’art. 2265 vieta il patto leonino(ossia il patto col quale uno o due soci fanno parte

del

leone escludendo gli altri soci dalla ripartizione degli utili.

Ci sono: (A) = società di persone (B) = società di capitali

- Nelle (a), delle obbligazioni sociali rispondono illimitatamente e solidalmente al

patrimonio sociale alcuni o tutti i soci (responsabilità illimitata e rispondono anche

con il patrimonio personale).

Nelle (b) risponde solo il patrimonio sociale (quindi i soci hanno responsabilità

limitata al capitale apportato).

- Nelle (a), la quota di un socio non è trasferibile ne per atto tra vivi, ne per causa di

morte, senza il consenso degli altri soci.

Nelle (b), la quota di un socio è liberamente trasferibile.

Le (a) sono gruppi chiusi. Le (b) sono gruppi aperti.

- Nelle (b) il socio può correre soltanto con il proprio voto alla scelta degli

amministratori.

Il tipo di società può essere scelto dai privati tenendo conto della possibilità

economica.

La società semplice si denomina società non commerciale (C), mentre le altre

società lucrative si denominano società commerciali (D).

Le (c) possono essere costituite solo per l’esercizio di attività non commerciali e non

deve iscriversi al registro delle imprese; invece le (d) possono essere costituite sia per

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l’esercizio di attività commerciali (in questo caso sono soggette al fallimento e alle

altre procedure concorsuali), sia attività non commerciali e devono sempre iscriversi

al registro delle imprese.

Il fallimento della società porta automaticamente tutti i soci illimitatamente

responsabili al fallimento.

LE SOCIETÀ ARTIGIANE

Hanno per oggetto lo svolgimento di attività artigianali e possono iscriversi all’albo

delle imprese artigiane a queste condizioni:

- che si tratti di una società in nome collettivo o di una cooperativa

- che la maggioranza dei soci svolga in prevalenza il suo lavoro personale o manuale

- che il numero dei soci e dei dipendenti non superi i limiti fissati dall’art.4 della

legge sull’artigiano.

Una società che eserciti un’attività commerciale è sempre soggetta al fallimento,

qualsiasi sia il capitale investito, anche se venga svolta con il lavoro personale dei

soci.

LE SOCIETÀ DI COMODO

Sono costituite con lo scopo di intestare ad esse determinati beni (immobili, pacchetti

azionari) ottenendo così vantaggi fiscali. Esse non svolgono nessuna attività.

Questo obbiettivo viene raggiunto ricorrendo a un istituto straniero chiamato Anstalt

che è una fondazione costituita nel Principato del Leichtenstein e può operare in Italia

come persona giuridica straniera. 6

LA SOCIETÀ SEMPLICE E LE ALTRE DISCIPLINE PER LE ALTRE

SOCIETÀ DI PERSONE

1.ambito di applicazione della disciplina della società semplice

La società semplice è una società non commerciale.

La maggior parte di queste sono società di comodo (ossia costituite per ottenere

vantaggi fiscali.

La maggior parte delle norme dettate dal c/c, si applicano per le società in nome

collettivo ed in accomandita semplice.

2. la costituzione della società semplice

La società semplice si costituisce tramite contratto sociale; è soggetto alle forme

particolari richieste dalla natura dei beni conferiti.(conferimento di immobili in

proprietà o in godimento per un tempo eccedente i 9 anni o a tempo determinato).

Il contratto potrebbe essere stipulato anche oralmente o desumersi dal comportamento

concludente.

Nel contratto vengono anche indicati: i conferimenti, i criteri di ripartizione degli utili

e delle perdite, i poteri degli amministratori etc.

3. i conferimenti

Con la stipula del contratto i soci assumono l’obbligo di conferire in società un bene o

un servizio. I conferimenti possono avvenire:

- in denaro: con tali somme si inizierà ad esercitare l’attività sociale.

- in natura: il conferimento può avvenire:

- in proprietà ossia il bene diventa di proprietà della società

- in godimento cioè il socio deve garantire la società per i servizi della cosa

conferita ed il rischio di perimento di quest’ultima

sulla società. In questa ipotesi il socio rimane proprietario del bene conferito e concede

alla società un diritto del bene di godimento analogo a quello del

locatario.

- di lavoro ( o di crediti.

SOCIO D’OPERA)

4. la responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali

Il denaro, i beni in natura ed i beni successivamente acquistati svolgono un funzione di

garanzia ai creditori della società.

I soci hanno responsabilità illimitata e solidale e si estende a tutte le obbligazioni

sociali.

Il socio non può liberarsi di tale responsabilità uscendo dalla società fino al giorno in

cui non si verifica lo scioglimento. Chi entra a far parte di una società già avviata,

risponderà solidalmente e illimitatamente con gli altri soci per le obbligazioni sociali.

ALCUNE NORME PARTICOLARI

- Il creditore può chiedere direttamente il pagamento del suo credito ad ogni singolo

socio; sta al socio domandare se la società è in liquidazione indicando i beni sui quali

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il creditore possa agevolmente soddisfarsi. Il c/c ammette che il contratto costitutivo di

una società semplice limiti la responsabilità di alcuni soci o escluda solidarietà. Il patto

deve essere portato a conoscenza di terzi con mezzi idonei

5. il creditore particolare del socio

Le società di persone hanno autonomia patrimoniale, cioè il loro patrimonio non può

essere aggredito dai creditori particolari dei singoli soci perché è destinato a garantire

solo i creditori della società.

Per la società semplice ci sono a riguardo delle regole particolari:

- il creditore particolare del singolo socio può far valere i suoi diritti sugli utili spettanti

al socio debitore, sulla quota di liquidazione spettante al socio debitore

- il creditore particolare del socio, in caso di liquidazione della quota può ottenere solo

una somma di denaro che gli sarà liquidata al netto dei debiti sociali

6. l’amministrazione e la rappresentanza della società

I soci devono stabilire a chi spetta l’amministrazione della società, cioè a chi dare il

potere di decidere per la società. Questa scelta dovrà essere chiara nel contratto

sociale. Essi possono scegliere:

- amministrazione disgiuntiva (normalmente nelle società di persone): ogni socio

decide disgiuntamente dagli altri. Ogni socio ha il diritto di opporsi all’operazione di

un’altro prima che questa sia compiuta; in questo caso decide la maggioranza.

E’ chiaro che l’amministrazione disgiuntiva presenta pericoli per i soci e quindi viene

normalmente applicata solo in società tra membri della stessa famiglia dove ogni socio

ha la massima fiducia dell’altro.

- amministrazione congiuntiva: per compiere delle operazioni sociali è necessario il

consenso di tutti i soci amministratori salvo atti urgenti necessari per evitare un danno

alla società.

- amministrazione ad uno o ad alcuni soci: L’indicazione del socio o dei soci

amministratori può essere fatta nel contratto sociale oppure con una successiva

delibera dei soci. Nel primo caso gli amministratori possono essere revocati solo per

giusta causa anche con richiesta di un singolo socio; nel secondo caso, gli

amministratori sono revocabili in qualsiasi momento.

I soci non amministratori hanno potere di controllo sull’operato degli amministratori

con accesso alle scritture contabili e con il diritto di avere il rendiconto

dell’amministrazione.

Responsabilità degli amministratori

Gli amministratori sono soggetti, oltre alla revoca in caso di negligenza, all’azione di

responsabilità che impone loro di risarcire eventuali danni causati alla società.

Potere di rappresentanza

Gli amministratori hanno anche il potere di rappresentanza, cioè il potere di vincolare

la società verso terzi con atti giuridici in suo nome. hanno anche rappresentanza

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processuale, cioè agire in giudizio per conto della società. Comunque il contratto

sociale può regolare diversamente questo potere di rappresentanza.

7. la partecipazione agli utili e alle perdite

Tutte le società lucrative hanno lo scopo di realizzare utili e di dividerli tra i soci. La

quota spettante ai soci può essere stabilita nel contratto, altrimenti, utili e perdite sono

distribuite in misura proporzionale al valore dei conferimenti.

Gli utili possono essere distribuiti solo dopo l’approvazione del rendiconto. Ogni

socio ha diritto alla totale distribuzione degli utili risultanti dal rendiconto, infatti la

società di persone può reinvestire utili risultanti dal bilancio solo col consenso

unanime dei soci. Invece il reinvestimento degli utili nelle S.P.A. viene deciso dalla

maggioranza.

8. la formazione della volontà sociale

Il codice, per le società di persone non prevede l’assemblea dei soci, perciò le

decisioni possono essere prese secondo:

- il principio di unanimità per modificare il contratto, cedere una quota sociale

- il principio di maggioranza capitalistica per decisioni relative agli affari sociali.

- il principio di maggioranza numerica per l’esclusione di un socio dalla società.

Restano comunque casi dubbi per altre decisioni come per esempio la nomina e la

revoca degli amministratori, l’approvazione del rendiconto.

Poiché, deliberare decisioni col metodo dell’assemblea darebbe maggiori garanzie ai

soci, il contratto stesso può prevedere l’esistenza di un’assemblea dei soci.

9. scioglimento e liquidazione della società

SCIOGLIMENTO

La società si scioglie per:

- decorso del termine previsto nel contratto sociale a meno che non sia tacitamente

prorogato con la regolare continuazione di operazioni sociali.

- conseguimento dell’oggetto sociale (cioè scopo raggiunto)

- volontà di tutti i soci

- mancanza della pluralità dei soci: l’unico socio rimasto ha tempo 6 mesi per

trovare altro/i soci per continuare la società

- altre cause previste dal contratto sociale

LIQUIDAZIONE

Una volta sciolta la società entra nella fase della liquidazione: cioè pagare tutti i

debiti sociali e ripartire il residuo ai soci.

Il modo per liquidare può essere previsto dal contratto oppure deciso all’unanimità

dei soci, altrimenti si dovrà seguire la procedura prevista per legge: nomina di uno o

più liquidatori che redigono un inventario dell’attivo e passivo. I liquidatori non

possono fare nuove operazioni, altrimenti ne rispondono personalmente; non possono

dividere tra i soci beni sociali finche non siano pagati tutti i debiti sociali, anzi, se i

fondi sono insufficienti, possono chiedere le somme necessarie ai soci. 9

10. scioglimento del rapporto sociale per un solo socio

Il rapporto sociale si scioglie limitatamente ad un socio per:

- morte : in questo caso non c’è successione agli eredi nella quota sociale (come

previsto per le società di capitali). Gli eredi hanno solo il diritto di ottenere la

liquidazione in denaro della quota del defunto. Oltre alla modalità della liquidazione,

i soci superstiti possono scegliere se

liquidare la società o fare entrare gli eredi in società.

- recesso: il socio non può cedere la sua quota ad altri senza il consenso unanime dei

soci, può però recedere e ottenere la liquidazione della quota se: la società è a tempo

indeterminato (con preavviso di almeno 3 mesi) o se sussiste giusta causa.

- esclusione:

- per gravi inadempienze

- per interdizione

- per inabilitazione

- per sopravvenuta inidoneità

- per perimento della cosa conferita prima che la proprietà sia acquistata dalla società.

L’esclusione è decisa per maggioranza numerica. Il socio escluso può fare

opposizione entro 30 giorni dalla comunicazione dell’esclusione (in caso di soli 2

soci, decide il tribunale). L’esclusione è automatica, quindi anche contro la volontà

degli altri soci, quando il socio è dichiarato fallito oppure quando un creditore

particolare del socio abbia chiesto e ottenuto il diritto alla liquidazione della quota. 10

LA SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO S.N.C.

Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente delle obbligazioni sociali.

Se il contratto non prevede diversamente, tutti i soci sono amministratori.

Questo tipo di società ha prevalentemente una base famigliare ed ha una struttura

chiusa (una quota sociale può essere ceduta solo col consenso degli altri soci.

Può avere per oggetto sia un’attività commerciale (obbligate a tenere le scritture

contabili, sono soggette al fallimento ed alle altre procedure concorsuali) sia

un’attività non commerciale.

Le S.N.C. sono disciplinate dalle norme comuni a tutte le società di persone (norme

sui conferimenti, sull’amministrazione, sulla rappresentanza, ripartizione degli utili,

perdite, scioglimento della società, morte, recesso ed esclusione di un socio).

Ogni società dispone di una ragione sociale (o nome) che deve essere formato dal

nome di uno o più soci e con l’indicazione del rapporto sociale ed ha una funzione di

richiamo per la clientela. Queste società hanno l’obbligo di non concorrenza: non

possono esercitare per conto proprio o altrui un’attività concorrente con quella della

società. Le S.n.c. iscritte presso l’ufficio del registro delle imprese devono avere la

forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata. L’atto costitutivo deve essere

depositato per l’iscrizione a cura degli amministratori entro 30 giorni; se viene

superato il termine, l’iscrizione può essere chiesta in ogni tempo da ciascun socio.

La mancata iscrizione nel registro delle imprese non rende invalido il contratto, ma la

S.n.c. diventa irregolare. La responsabilità illimitata e solidale dei soci di una

collettività regolare è una responsabilità sussidiaria a quella del patrimonio sociale.

La S.n.c. gode di una autonomia patrimoniale più intensa di quella di cui è dotata la

società semplice.

Nella collettiva regolare le limitazioni dei poteri di rappresentanza degli

amministratori sono sempre opponibili a terzi.

La collettiva irregolare, nell’ipotesi di insolvenza, essa deve essere senz’altro

dichiarata fallita. Deve essere costituita con forma scritta se si conferiscono beni

immobili ultrannovennali; può essere costituita oralmente: si ha così la società di

fatto (società in nome collettivo irregolare tra persone che esercitano in comune

un’attività commerciale, dividendone gli utili o le perdite senza avere espressamente

stipulato nessun atto costitutivo.

Alla stipula del contratto deve essere attribuito un valore in denaro ai conferimenti: la

somma di questi si chiama capitale sociale che essendo reso pubblico, i creditori

possono rendersi conto di quanto i soci si sono obbligati a conferire in società.

Se il capitale è esuberante, lo possono ridurre e portarlo a conoscenza dei terzi

tramite l’iscrizione nel registro delle imprese. La delibera può essere eseguita se entro

3 mesi dall’iscrizione, nessun creditore sociale abbia fatto opposizione.Possono

essere distribuiti solo utili realmente conseguiti. Se si verifica una perdita di

capitale, non possono essere distribuiti gli utili fino a quando non sia stata coperta la

perdita.Quando si scioglie la società, viene liquidata e i liquidatori devono redigere

un bilancio finale di liquidazione.Quando viene approvato, i liquidatori devono

chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. 11

LA SOCIETÀ’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE: S.A.S.

1. Le caratteristiche della società

Nella S.a.s. ci sono due categorie di soci: i soci accomandatari che rispondono

solidalmente e illimitatamente delle obbligazioni sociali, e i soci accomandanti che

rispondono limitatamente alla quota conferita.

Se il contratto non dispone diversamente, tutti i soci accomandatari sono

disgiuntamente amministratori.

Queste società hanno una base famigliare.

Le quote di partecipazione agli utili non possono essere rappresentate da azioni.

2. La disciplina della società

La S.a.s. agisce sotto una ragione sociale che deve essere composta da almeno uno

dei soci accomandatari. L’accomandante, consentendo di comprendere il proprio

nome nella ragione sociale, perde il beneficio della responsabilità limitata.

L’atto costitutivo deve essere iscritto nel registro delle imprese, altrimenti assume

una forma irregolare. In questo caso gli accomandanti non perdono il beneficio della

responsabilità limitata.

La cessione della quota di un socio accomandatario implica modifica dell’atto

costitutivo (con il consenso unanime die soci). La quota dell’accomandante può

essere ceduta con il consenso dei soci che rappresentano la maggioranza del capitale

ed è liberamente trasmissibile per causa di morte.

Il divieto di ingerenza (dell’accomandante nell’amministrazione della società): i soci

accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, ne trattare o concludere

affari se non in forza di procura speciale per singoli affari. Se si viene meno a tale

divieto si va in contro a due sanzioni:

- si perde il beneficio della responsabilità limitata e assume una responsabilità

illimitata per tutte le obbligazioni sociali.

- se si ingerisce senza il consenso degli altri soci, l’accomandante può essere escluso

dalla società. Lo scopo di questo divieto è quello di evitare che l’accomandante si

avvalga del beneficio della responsabilità limitata per compiere operazioni azzardate

o fraudolente; quindi vengono tutelati gli altri soci

Poteri dell’accomandante:

Può avvalersi di una procura speciale per singoli affari; può dare autorizzazioni e

pareri, può compiere ispezioni e sorvegliare. Ha diritto alla comunicazione annuale

del bilancio. Partecipa alla scelta degli amministratori. Tutte le decisioni che

implicano la modifica dell’atto costitutivo devono essere prese col consenso degli

accomandanti. La società si scioglie se rimangono solo soci

accomandanti/accomandatari salvo che entro 6 mesi non vengano sostituiti. Se

vengono a mancare tutti gli accomandatari, gli accomandanti possono nominare un

amministratore provvisorio per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione

che però non assume la qualità di un socio accomandatario. 12

LA SOCIETÀ PER AZIONI: CARATTERI GENERALI

S.p.A.

La S.p.A. è caratterizzata dal fatto che per le obbligazioni sociali, la società risponde

solo col proprio patrimonio; i soci, quindi, hanno una responsabilità limitata alla

quota o ai beni conferiti.

I creditori sociali possono soddisfarsi solo sul patrimonio della società. In caso di

fallimento, questo non viene esteso ai soci.

La responsabilità limitata dei soci viene meno solo nel caso in cui tutte la azioni della

società si concentrino, per trasferimenti avvenuti dopo la costituzione, nelle mani di

un unico azionista.

Le quote di partecipazione sono rappresentate da azioni: titoli di credito conferiti ai

soci come attestato della loro partecipazione alla società. Un altro beneficio è quello

di poter ricorrere al mercato finanziario.

Mercato primario è il mercato dei titoli di prima emissione. Il collocamento dei titoli

in questo mercato, consente di raccogliere denaro tra il pubblico da sommare poi con

quello conferito dal gruppo stesso: ciò aumenta la potenza economica della società.

Il denaro raccolto presenta un capitale di rischio: il sottoscrittore assume la veste di

socio e non di creditore nei confronti della società, quindi avrà diritto alla restituzione

della quota se la società abbia conseguito degli utili.

Mercato secondario è il mercato al quale si ricorre nel caso in cui si voglia rivendere i

titoli azionari sottoscritti; la vendita può avvenire per trattativa diretta tra venditore e

compratore oppure nella borsa valori, se il titolo vi è ammesso.

La rivendita dei titoli è possibile col fenomeno del disinvestimento per investire in

titoli più lucrativi. L’aumento o la diminuzione del valore di mercato dipende

dall’andamento di mercato.

Le S.p.A. possono emettere obbligazioni: titoli di credito che la società rilascia a chi

le presta del denaro e incorponano il diritto alla restituzione maggiorata degli

interessi.

ORIGINE STORICA DELLE SOCIETÀ PER AZIONI

Le prime forme di società per azioni sono rappresentate dalle compagnie coloniali nel

1600. Esercitavano il commercio internazionale di merci, di schiavi sviluppatosi dopo

la colonizzazione europea dell’Oriente e delle Americhe. L’emissione di azioni

consentiva ai mercanti fondatori della compagnia di coinvolgere nei loro traffici

anche le rendite degli altri ceti sociali (nobiltà, clero) ai quali le azioni venivano

venduti.

La diffusione di queste società è legato allo sviluppo del capitalismo avvenuto con la

rivoluzione industriale: la creazione di fabbriche richiede elevati capitali monetari. 13

Le società di comodo sono società immobiliari costituite con lo scopo di ottenere

vantaggi fiscali: - un immobile conferito in società cessa giuridicamente di far parte

del patrimonio del conferente

- quando si vuole alienare l’immobile conferito in società, anziché

vendere direttamente l’immobile l’azionista può cedere l’intero pacchetto azionario

risparmiando l’imposta sulla cessione degli immobili.

Le piccole società per azioni non collocano le azioni nel mercato finanziario ma

gestiscono per lo più imprese di medie dimensioni con lo scopo di usufruire del

beneficio della responsabilità limitata nei confronti dei creditori sociali più deboli. I

creditori sociali più forti come le banche, concedono credito alla società facendosi

rilasciare dai soci fideiussioni che garantiscono questi debiti sociali; nel caso in cui la

società non adempia a tali debiti verso la banca, questa potrà chiederne il pagamento

personalmente ai soci nella qualità di fideiussori e potrà, eventualmente, iniziare

azioni esecutive sul loro patrimonio personale.

Le grandi società per azioni svolgono un ruolo primario nel sistema capitalistico:

gestiscono le imprese di più grandi dimensioni e controllano la maggior parte del

capitale sociale. La collocazione delle azioni determina il formarsi di due categorie di

azionisti:

- quelli appartenenti al gruppo di comando che detengono tutto il potere sulla società

- gli azionisti estranei al gruppo di comando che non partecipano alla gestione della

società, ma concorrono alla divisione degli utili e di speculare sulle oscillazioni di

quotazione.

Nelle S.p.A. vige il principio capitalistico: ogni azione attribuisce infatti un voto

nell’assemblea della società: chi ha il 51% delle azioni, ha la maggioranza assoluta

dei voti, quindi ha il controllo della società.

I gruppi di comando riescono a mantenere il controllo della società con azioni diffuse

tra il pubblico possedendo pacchetti azionari facendo lega sull’assenteismo degli

azionisti che non si conoscono.

Quindi collocando le azioni tra il pubblico dei risparmiatori, si ha un meccanismo

finanziario che moltiplica la potenza economica del gruppo di comando.

I gruppi di società sono società collegate tra loro ove vi è una società capogruppo

(madre) che possiede il pacchetto azionario di controllo di altre società (figlia) le

quali a loro volte possono detenere il pacchetto di controllo di ulteriori società e così

via. Si forma così una struttura piramidale in cui al vertice c’è la holding. Se la sua

funzione è quella di assumere e gestire le partecipazioni in altre società, si chiama

holding pura (o società finanziaria). Se oltre a questa funzione, esercita un’altra

attività, si chiama holding mista.

Lo scopo di formare un gruppo, per gli azionisti che controllano la holding, è di

diversificare gli investimenti in più settori economici: gli utili conseguiti possono

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essere investiti per es. nel settore assicurativo o bancario, acquistando un pacchetto di

controllo di società che esercitano tali attività.

Un altro scopo può essere di frazionare un’unica impresa in più società controllate da

una società madre con l’obbiettivo di separare i rischi inerenti ad ogni settore della

stessa impresa.

Le società per azioni in mano pubblica

Sono società per azioni private, nelle quali lo Stato o un altro ente pubblico detiene il

pacchetto di controllo. Il complesso delle partecipazioni azionarie dello Stato è

organizzato nel sistema delle partecipazioni statali.

Ci sono 2 tipi di S.p.a.: - società che hanno le azioni quotate in borsa sono contollate

dalla Consob e possono emettere azioni di risparmio e i loro bilanci devono essere

certificati da una società di revisione.

- società le cui azioni non sono quotate in borsa.

LA COSTITUZIONE DELLA S.p.A.

Le tappe per giungere alla costituzione di una S.p.A. sono:

1) la stipulazione dell’atto costitutivo

2) l’adempimento delle altre condizioni

3) l’omologazione dell’atto costitutivo da parte del tribunale e l’iscrizione dell’atto

costitutivo nel registro delle imprese.

La stipulazione dell’atto costitutivo

Ci sono due metodi per stipulare l’atto costitutivo:

- il metodo della formazione simultanea: la stipula avviene davanti ad un notaio con

la presenza di tutti i soci fondatori. Poi viene depositato assieme allo Statuto presso il

tribunale per ottenere l’omologazione; entro il 3° giorno deve avvenire l’iscrizione

nel registro delle imprese. Si usa questo metodo anche quando si vogliono collocare

le azioni tra i risparmiatori.

- il metodo della pubblica sottoscrizione: i promotori dell’iniziativa redigono e

rendono pubblico un programma nel quale vengono indicate le caratteristiche

principali della società che si vuole costituire; chi vuole aderire sottoscrive le azioni

versando i 3\10 dei conferimenti in denaro. Quando tutte le azioni sono state

acquistate, si convoca l’assemblea dei sottoscrittori nella quale viene stipulato l’atto

costitutivo.

L’atto costitutivo deve contenere:

- nome, data di nascita, domicilio dei soci e il n° delle azioni sottoscritte da ciascuno.

- la denominazione sociale deve contenere la indicazione di S.p.A. (es. Fiat S.p.A.) e

la sede sociale 15

- l’oggetto sociale è l’attività economica che la società deve svolgere e delimita il

rischio che gli azionisti assumono entrando in società. Possono essere attività

commerciali (soggette al fallimento) e non commerciali.

- l’ammontare del capitale: il capitale sottoscritto è il valore complessivo dei

conferimenti che i soci si impegnano ad effettuare; il capitale versato è la parte dei

conferimenti che i soci hanno realmente effettuato a favore della società. Il capitale

minimo è di 200 milioni.

- il valore nominale e il n° di azioni e se sono nominative o al portatore.

- il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura. Chi conferisce beni in natura

deve presentare una relazione giurata di un esperto designato dal presidente della

repubblica contenente la descrizione dei debiti o dei crediti, il loro valore e il criterio

di valutazione. Essa deve essere controllata nei 6 mesi successivi alla costituzione. Se

la stima risulta eccessiva, la società deve ridurre il capitale sociale annullando le

azioni che risultano scoperte.

- le regole di ripartizione degli utili

- la misura della partecipazione agli utili accordata ai promotori e ai soci fondatori.

Per evitare che i promotori approfittino della loro posizione per attribuirsi privilegi a

danno degli altri azionisti

- il n°degli amministratori, i loro poteri indicando coloro che hanno la

rappresentanza della società

- il n° dei componenti del collegio sindacale

- la durata della società

- l’importo globale delle spese a carico della società per la costituzione.

LO STATUTO contiene le norme relative al funzionamento della società ed è parte

integrante dell’atto costitutivo.

Altri adempimenti

- il capitale sociale deve essere sottoscritto per intero

- si devono versare almeno i 3/10 dei conferimenti in denaro prima della stipulazione

dell’atto costitutivo presso un banca (per garantire i creditori sociali). Per far fronte a

necessità, gli amministratori possono chiedere ai soci il versamento dei decimi

rimanenti; se il socio non adempie, gli amministratori possono far vendere le sue

azioni; se la vendita non può aver luogo, possono dichiarare decaduto il socio

moroso

- per costituire una S.p.A. con capitale superiore a 10 miliardi, occorre ottenere

l’autorizzazione del ministero del tesoro.

Per costituire una S.p.A. che ha per oggetto l’attività bancaria è soggetta

all’autorizzazione della Banca d’Italia; la costituzione di una società assicurativa è

soggetta ad autorizzazione del ministro dell’Industria.

l’omologazione

L’atto costitutivo deve essere depositato presso l’ufficio del registro delle imprese.

Inizia così il giudizio di omologazione da parte del tribunale che deve verificare che

non contenga clausole contrarie alla legge e che siano presenti tutte. Se il tribunale da

16

un giudizio positivo, ordina con decreto, l’iscrizione nel registro delle imprese;

oppure con un decreto, rifiuta l’omologazione.

A differenza delle società di persone, la S.p.A., senza l’iscrizione nel registro delle

imprese non esiste neppure come società irregolare.

L’atto costitutivo, viene poi pubblicato nel Bursal; questa rende l’atto costitutivo

opponibile a terzi. Anche le modifiche all’atto costitutivo, devono seguire lo stesso

procedimento.

La dichiarazione giudiziale di nullità, opera come mera causa di scioglimento della

società: la dichiarazione di nullità, non pregiudica l’efficacia degli atti compiuti in

nome della società dopo l’iscrizione nel registro delle imprese., ne i soci sono liberati

dall’obbligo dei conferimenti fino a quando no sono soddisfatti i creditori sociali.

Le cause di nullità della società:

- mancanza dell’atto costitutivo

- mancanza dell’atto costitutivo in forma di atto pubblico

- inosservanza delle disposizioni relative al controllo preventivo

- illecità o contrarietà all’ordine pubblico dell’oggetto sociale

- mancato versamento dei 3/10 dei conferimenti in natura

- incapacità di tutti i soci fondatori

- mancanza delle pluralità dei fondatori.

I soci possono stipulare dei contratti parasociali; con questi i soci si impegnano a

tenere determinati comportamenti all’interno della società.

I più importanti sono i sindacati azionari. Ci può essere un sindacato di blocco: il

socio si impegna a non cedere ad altri le proprie azioni oppure un sindacato di voto: il

socio si impegna a votare nell’assemblea della società secondo quanto verrà deciso

dalla maggioranza.

degli appartenenti al sindacato stesso. Tramite questo, i maggiori azionisti si

coalizzano per conseguire tale controllo.

LE AZIONI E LE OBBLIGAZIONI

La somma dei conferimenti forma il capitale sociale che viene diviso in quote di

uguale valore chiamate azioni e vengono attribuite ai soci in proporzione al numero

dei conferimenti. Per azione si intende sia le quote ideali in cui è suddiviso il capitale

sociale, sia i titoli veri e propri che rappresentano tali quote di capitale.

I titoli azionari possono essere nominativi o al portatore (azioni di risparmio).

Le azioni sono liberamente trasferibili.

Se l’atto costitutivo ha la clausola “nulla”, si limita ma non si vieta l’alienazione

delle azioni. Con la “clausola di prelazione”, i soci si impegnano a vendere prima

agli altri soci le azioni che intendono cedere. La “clausola di gradimento”:si

richiede che l’acquirente delle azioni abbia il gradimento del consiglio di

amministrazione. 17

Se l’azionista non ha ancora versato l’intero conferimento promesso, non si libera

dall’obbligo di effettuare i versamenti ancora dovuti cedendo le sue azioni: rimane

obbligato in solido per 3 anni con l’acquirente per l’ammontare ancora dovuto.

Le azioni devono essere di uguale valore e conferiscono ai possessori uguali diritti.

La società può derogare a questo principio creando speciali categorie di azioni; se

non si avvale di questa deroga, emetterà soltanto azioni ordinarie che attribuiscono i

seguenti diritti:

- diritto agli utili e alla quota di liquidazione

- diritto al voto nell’assemblea

- diritto di opzione

- diritti di informazione

Categorie di azioni

- azioni privilegiate:- partecipazione agli utili o ad una quota di patrimonio netto

- diritto al voto nell’assemblea straordinaria (a voto limitato)

- azioni di risparmio: emesse solo da società quotate in borsa; possono essere

nominative o al portatore e non danno diritto di voto.

privilegi:

- diritto ad una ripartizione annuale degli utili per il 5% del valore nominale

dell’azione

- in caso di liquidazione della società, prima devono essere rimborsate le azioni

- se bisogna ridurre il capitale sociale per perdite, prima le perdite vengono poste a

carico delle altre azioni e poi quando il loro valore viene diretto a zero, le ulteriori

perdite vengono poste a carico delle azioni di risparmio.

-le azioni a favore dei prestatori di lavoro anziché distribuire denaro; prive del dir.

di voto

- le azioni di godimento emesse quando la società decide di ridurre il capitale

sociale.

Le obbligazioni sono titoli di credito emessi dietro prestito di denaro alla società,

che danno diritto al rimborso ad una scadenza del capitale prestato e al pagamento

di un interesse. Possono essere nominative o al portatore. Nelle grandi società

vengono collocate tramite un consorzio costituito da banche nel pubblico dei

risparmiatori. Costituisce un modo di rivolgersi al mercato finanziario.

Le obbligazioni indicizzate prevedono modi di rivalutazione automatica del valore

del titolo.

Le obbligazioni convertibili in azioni conferiscono il diritto di chiedere la

sostituzione dei titoli obbligazionari con azioni della società.

Le obbligazioni possono essere emesse su deliberazione dell’assemblea straordinaria

a determinate condizioni: - solo per una somma non eccedente il capitale versato ed

esistente secondo l’ultimo bilancio approvato. Tale somma può essere superate

quando le obbligazioni sono garantite da ipoteca. 18

L’assemblea degli obbligazionisti delibera sulla modificazione delle condizioni del

prestito poste sulla società. Le deliberazioni vincolano anche se assenti o dissenzienti.

La Monte Titoli S.p.A. gestisce dei titoli azionari e obbligazionari quotati in borsa.

Consente di trasferire i titoli senza muoverli fisicamente.

ORGANI DELLA S.P.A.

Gli organi sociali sono: - l’assemblea

- gli amministratori

- i sindaci

L’Assemblea può essere:

- ordinaria: deve essere convocata dagli amministratori almeno una volta entro 4/6

mesi dalla chiusura dell’esercizio per approvare il bilancio e per deliberare se e quanti

utili da distribuire. Nomina e revoca gli amministratori e i sindaci determinandone il

compenso.

Determina sugli oggetti attinenti alla gestione dell’impresa sociale. Hanno diritto di

voto soltanto le azioni ordinarie.

Nomina gli amministratori, ne controlla l’operato; può revocarli in qualsiasi momento

e chiamarli a risarcire i danni. Gli amministratori sono nominati dalla maggioranza

assembleare.

- straordinaria: deve essere convocata ogni volta che è necessario deliberare su

modificazioni dell’atto costitutivo, sull’emissione di obbligazioni, sulla nomina e sui

poteri dei liquidatori.

C’è il diritto di partecipare e votare le azioni ordinarie e quelle privilegiate a voto

limitato. L’atto costitutivo può essere modificato a maggioranza.

Le modifiche dell’atto costitutivo considerate gravi attribuiscono diritto di recesso

agli azionisti assenzienti (non hanno partecipato all’assemblea) e dissenzienti (votato

contro la modifica dell’atto costitutivo). Sono:

- cambiamento dell’oggetto sociale

- trasferimento della sede sociale all’estero

- la trasformazione della S.P.A. in un altro tipo di società.

L’aumento del capitale sociale spetta all’assemblea straordinaria e può essere:

- a pagamento: è un mezzo di finanziamento della società che lo si attua con

l’emissione di nuove azioni che devono essere offerte in opzione agli azionisti in

proporzione alle azioni già possedute. Si può escludere o limitare il diritto d’opzione:

1) quando le azioni di nuova emissione devono essere deliberate mediante

conferimenti in natura, si vuole acquisire alla società un determinato bene pagandolo

con azioni di nuova emissione; il diritto d’opzione deve essere escluso. 19

2)quando le azione di sottoscrizione sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti della

società

3)la delibera di aumento del capitale sociale è approvate da tanti soci che

rappresentino oltre la metà del capitale sociale.

- gratuito può essere attuato quando la società ha accantonato riserve che possono

essere trasformate in capitale.

L’assemblea è convocata dagli amministratori mediante pubblicazione sulla Gazzetta

ufficiale 15 giorni prima di quello fissato per la riunione.

Può essere convocata su richiesta di una minoranza che rappresenti almeno 1/5 del

capitale sociale. L’assemblea può riunirsi in una prima o in una seconda

convocazione se i soci intervenuti alla prima non rappresentano la parte di capitale

richiesta. In seconda convocazione, l’assemblea ordinaria delibera validamente

qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci intervenuti per evitare che

l’assenteismo degli azionisti paralizzi il funzionamento dell’assemblea.

L’assemblea straordinaria, in seconda convocazione deve sempre deliberare con certe

maggioranze anche se più basse di quelle della prima convocazione.

Per le società quotate c’è la possibilità di una terza convocazione.

Possono intervenire all’assemblea tutti gli azionisti che depositano i titoli almeno 5

giorni prima della riunione presso la sede sociale o banche o società finanziarie.

Il socio può farsi rappresentare in assemblea conferendo al rappresentante una

procura scritta. E’ vietata alle banche, agli amministratori, ai sindaci e ai dipendenti

della società. Non può essere rilasciata col nome in bianco e per più assemblee.

Il presidente assistito da un segretario presiede l’assemblea redando un verbale.

La delibera assembleare può essere:

- annullabile: può essere annullata entro 3 mesi dalla data di deliberazione con una

sentenza del tribunale su domanda dei soci assenzienti o dissenzienti o degli

amministratori o dei sindaci. Sono annullabili le deliberazioni che non sono prese in

conformità di legge o dell’atto costitutivo.

- nulla: la nullità può essere dichiarata dal tribunale su istanza di chiunque vi abbia

interesse. Sono nulle le delibere che hanno un oggetto impossibile o illecito.

Il diritto di voto non può essere esercitato dal socio nelle deliberazioni in cui ha un

interesse in conflitto con quello della società. E’ in conflitto di interessi il socio che

è portatore di due interessi opposti.

Il socio non può esercitare il diritto di voto per perseguire interessi extrasociali, cioè

non può abusare del diritto di voto, esercitandolo per realizzare scopi che non sono

comuni a tutti i soci in quanto tali.

Gli amministratori

L’amministrazione di una S.P.A. può essere affidata ad un amministratore unico o

ad un consiglio di amministrazione. Gli amministratori possono essere soci o non

soci (manager). 20


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40

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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: sciso elena
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof sciso elena.

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