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Riassunto esame Diritto Commerciale, prof. Giannelli, libro consigliato Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso

Riassunto per l'esame di Diritto Commerciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso (seconda parte). Analisi dei seguenti argomenti: la società non è altro che il contratto di società rappresentato da due o più persone che conferiscono beni o servizi per l’esercizio... Vedi di più

Esame di Diritto commerciale docente Prof. G. Giannelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

3. I soci accomandanti e l’amministrazione della società.

Divieto di immistione Art. 2420:

<

Gli accomandanti non possono compiere atti di amministrazione né trattare o concludere affari in

nome della società se non in forza di procure speciali per singoli affari.

≠ risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali.

TUTTE

se la società fallisce, fallisce anche lui al pari degli accomandatari

può essere escluso dalla società con decisione a maggioranza dei soci (tranne che sia

stato autorizzato / ratificato dagli amministratori)

Quindi il socio accomandante:

Non può prendere decisioni e non ha potere decisionale autonomo

» Non può agire come institore

» Può solo concludere affari in nome di procure speciali concesse dagli amministratori

» no responsabilità per l’operazione = no violazione divieto

>>

I soci accomandanti partecipano con gli accomandatari alla nomina e alla revoca degli

amministratori che deve avere il consenso unanime dei soci accomandatari + maggioranza del

capitale dei soci accomandanti.

I soci accomandanti possono partecipare all’attività d’imprese limitatamente a:

Procure speciali per singoli affari (v. sopra)

» Prestare opera all’interno della società sotto la direzione degli amministratori

» Dare autorizzazioni e pareri su determinate operazioni se l’atto costitutivo lo

» consente.

Comunque i soci accomandanti hanno diritto a:

Comunicazione annuale del bilancio

» Controllo dell’esattezza del bilancio consultando libri e documenti societari

» Approvare il bilancio se inteso come atto di controllo e non di gestione.

»

4. Il divieto di immistione

5. Il trasferimento della partecipazione sociale.

Il trasferimento della partecipazione è diverso a seconda del tipo di soci:

Accomandatari = consenso unanime tra vivi, consenso anche degli eredi se mortis causa (SNC)

» Accomandanti = maggioranza del capitale sociale tra vivi, salvo diversa disposizione;

» liberamente trasferibile senza consenso dei soci se mortis causa.

6. Lo scioglimento della società

Oltre alle cause di scioglimento della SNC la società si può sciogliere se viene meno una delle due

categorie di soci e non viene ripristinata nel termine di 6 mesi.

Se mancano accomandatari --> accomandanti nominano provvisorio con sola ordinaria

amministrazione che risponde limitatamente alla quota conferita.

La chiusura e la cancellazione sono uguali alla SNC; se vi sono creditori rimasti insoddisfatti

potranno far valere i loro crediti sulla quota di liquidazione (da eccesso di attività) degli

accomandatiti.

7. La società in accomandita irregolare

Rimane la distinzione tra soci accomandanti e accomandatari. salvo che abbiano partecipato

I soci accomandanti rispondono limitatamente alla propria quota

alle operazioni sociali

--> non si possono compiere operazioni nemmeno con procura, altrimenti resp. Illimitata. 8

Per il resto valgono le regole della SNC irregolare.

IV. LA SOCIETA’ PER AZIONI

1. Nozione e caratteri essenziali

La SPA è caratterizzata dal fatto che:

risponde per le obbligazioni sociali solo con il patrimonio sociale

a. la partecipazione sociale è rappresentata da azioni

b.

I suoi caratteri essenziali sono:

Personalità giuridica

a. La SPA è un soggetto distinto dalle persone fisiche e gode perciò di una piena e perfetta

autonomia patrimoniale.

Responsabilità limitata dei soci

b. La società risponde delle obbligazioni sociali solo con il proprio patrimonio.

Nella società per azioni i soci e tutti i soci non assumono alcuna responsabilità personale,

neppure sussidiaria, per le obbligazioni sociali; di queste risponde soltanto la società con il suo

patrimonio. I soci sono obbligati solo ad eseguire i conferimenti promessi. RIFORMA diritto

societario 2003 anche quando tutte le azioni sono concentrate nelle mani di un unico socio.

Organizzazione corporativa

c. Vi sono tre organi con autonome funzioni:

Assemblea Collegio

» »

Cda sindacale

»

Le decisioni sono prese a maggioranza dell’assemblea in base alle quote detenute.

Ma autonomia amministratori per gestire ≠ blocco attività impresa

Quote rappresentate da azioni

d. <

Partecipazioni omogenee e standardizzate che conferiscono uguali diritti.

Sono trasferibili mediante documenti assoggettati alla disciplina dei titoli di credito.

SPA di grandi dimensioni: azionisti imprenditori e azionisti risparmiatori (no interesse gestione)

Maggiore possibilità abusi amministratori = meno controllo

SPA a base ristretta: Chi rischia di più amministra e lo farà bene perché è lui a rischiare.

2. Società per azioni e tipologia della realtà.

3. Evoluzione della disciplina delle SPA nel tempo

1974:

strumenti di tutela degli azionisti risparmiatori + creazione azioni di risparmio, maggior

trasparenza, certificazione bilanci da società di revisione, creazione CONSOB

1998: investitori istituzionali

Investimento indiretto in azioni con intermediari detti e loro valorizzazione

(emanazione TUF), potenziamento degli istituiti delle società quotate (es. maggior autonomia

statutaria, potenziamento dell’informazione)

2003 (entrata in vigore nel 2004):

Semplificazione disciplina società di capitali, + autonomia statutaria per aumentare competitività

imprese italiane, previsione di nuovi modelli di amministrazione, di società unipersonali e

semplificazione della costituzione e della disciplina delle modificazioni statutarie.

capitale di rischio

Disciplina separate per società (quotate e non) che fanno ricorso al (= superano

un numero di azionisti determinati dalla CONSOB) 9

-- > volontà di rendere più flessibile e duttile la normativa sulla spa

4. Società per azioni e modelli societari.

A. L

A COSTITUZIONE

5. Il procedimento.

Si compone di 2 fasi fondamentali:

6. La stipulazione dell’atto costitutivo.

La stipulazione dell’atto costitutivo può avvenire:

Simultaneamente

» Atto costitutivo stipulato e sottoscritto integralmente immediatamente

Per pubblica sottoscrizione

» Si raccoglie tra il pubblico il capitale iniziale sulla base di un programma proposto

dai promotori. (raramente utilizzato per complessità)

7. L’atto costitutivo: forma e contenuto.

La società per azioni può costituirsi per CONTRATTO e dopo la riforma del 2003 anche per ATTO

UNILATERALE. Deve essere redatto con atto pubblico pena la nullità

» Deve indicare (art. 2328)

» Generalità soci, promotori e azioni loro assegnate

1. Denominazione (regole antitrust + SPA) e comune dove è posta la sede

2. della società e le eventuali sedi secondarie

Oggetto sociale = attività che si vuole svolgere

3. Ammontare capitale sottoscritto e versato

4. Numero e valore nominale azioni e loro modalità di circolazione

5. Valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti in natura

6. Norme di ripartizione degli utili (se si modifica quella di legge)

7. Benefici a soci fondatori o promotori (max 10% utili per 5 anni)

8. Sistema di rappresentazione, numero e poteri amministratori e chi ha la

9. rappresentanza

Numero di componenti del collegio sindacale

10. Nomina dei primi amministratori, sindaci e soggetto che esercita controllo

11. contabile

Importo globale di spese di start-up

12. Durata della società (si può stabilire a tempo indeterminato, recessione

13. entro un anno dalla costituzione)

Lo , redatto accanto all’atto costitutivo, indica le regole di funzionamento della società ed è

STATUTO

considerato parte integrante dell’atto costitutivo -- atto pubblico.

>

8. Le condizioni per la costituzione.

Le per la costituzione sono:

CONDIZIONI Capitale non inferiore a 120.000 € (tranne leggi speciali)

» Sottoscrizione integrale del capitale sociale

» Versamento in banca del 25 % dei conferimenti in danaro (tutti se unilaterale)

» C/c vincolato fino a iscrizione ≠ rientro in possesso entro 90 gg

>>

Che sussistano le altre condizioni richieste da leggi speciali

» 10

9. Gli effetti della stipulazione dell’atto costitutivo

10. Il controllo notarile

11. L’iscrizione nel registro delle imprese

Deposito da parte del notaio entro 20gg all’ufficio del registro ≠ amministratori ≠ sanzioni

1.

pecuniarie e può farlo ogni socio a spese della società.

Controllo di legalità (conformità alle leggi) del notaio dell’adempimento delle condizioni

2.

stabilite dalla legge per la costituzione

Controllo della documentazione da parte dell’Ufficio delle imprese

3. Iscrizione nel registro con acquisto della personalità giuridica e viene ad esistenza

4.

NB! per gli atti compiuti tra la stipulazione e l’iscrizione i soci fondatori / promotori sono

illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi.

necessarie

La società creata si accolla solo le spese per la costituzione ma non la responsabilità.

NB!! non è consentita l’emissione di azione prima dell’iscrizione nel registro delle imprese salvo

quelle costitute per pubblica costituzione. Le azioni emesse non sono comunque nulle.

12. Le operazioni compiute prima dell’iscrizione

13. La nullità delle società per azioni

Prima dell’iscrizione: cause di nullità uguali a quelle della disciplina generale dei contratti

Dopo l’iscrizione: le cause di nullità sono 3:

No atto pubblico

» Illiceità dell’oggetto sociale

» Mancanza di ogni indicazione della denominazione della società o conferimenti o

» ammontare CS o oggetto sociale

La dichiarazione di nullità:

non pregiudica l’efficacia degli atti compiuti in nome della società dopo l’iscrizione

» nel registro delle imprese

i soci non sono liberati dall’obbligo dei conferimenti sino a quando i creditori sociali

» non sono soddisfatti.

Opera solo per il futuro e determina lo scioglimento della società

» liquidatori nominati direttamente dal tribunale

>>

È sanabile : la nullità non può essere dichiarata quando la causa è stata rimossa e di

» tale eliminazione è stata data pubblicità nel registro delle imprese

Come nel diritto privato la dichiarazione di nullità è imprescrittibile e esercitabile da chiunque vi

abbia interesse.

B. L . I .

A SOCIETÀ PER AZIONI UNIPERSONALE PATRIMONI DESTINATI

14. La società per azioni unipersonale

É possibile con la riforma del 2003. Essa prevede che: unico socio fondatore.

è consentita la costituzione della SPA con atto unilaterale di un

a. risponde di regola il patrimonio sociale con alcune eccezioni

b.

Ci sono norme particolari però: 11

Costituzione : l’unico socio risponde in solido prima dell’iscrizione nel registro delle

»

imprese.

Conferimenti : l’unico socio deve versare integralmente i versamenti in denaro. Se viene

»

meno pluralità di soci deve versare anche gli altri conferimenti entro 90 gg -- resp. illimitata

>

Trasparenza : negli atti e nella corrispondenza indicare che c’è un unico socio + dati

»

anagrafici unico socio nel registro delle imprese

Rapporti società e socio : le operazioni a favore del socio sono opponibili a terzi solo

»

se risultano dal libro delle adunanze o da atto scritto con data anteriore certa prima del

pignoramento.

Eccezioni : oggettive e formali che comportano responsabilità illimitata del socio nel

»

periodo in cui detiene tutte le azioni; le eccezioni sono causate da:

no versamento integrale

o fino a attuazione specifica pubblicità SPA unipersonale.

o

La illimitata responsabilità si sana appena si adempie.

15 I patrimoni destinati

.

Patrimoni destinati = patrimoni destinati ad un singolo affare per limitare rischio di un settore.

Ci sono 2 tipi di patrimoni destinati: entro il 10% del patrimonio netto,

Patrimoni destinati a uno specifico affare salvo attività che si

a. basano su leggi speciali

Deliberato dal CDA a maggioranza dei suoi componenti

» Deliberazione iscritta nel registro delle imprese e verbalizzata da un notaio

» Dà effetti dopo 60 gg da iscrizione

» Indicazione dell’affare e se si emettono titoli relativi all’affare (+ assemblea di chi

» sottoscrive gli eventuali titoli)

Devono essere tenuti separatamente libri e scritture contabili per il patrimonio destinato

» Alla fine dell’affare -- rendiconto finale nel registro delle imprese.

>

» Se creditori insoddisfatti -- liquidazione del patrimonio destinato entro 3 mesi.

>

»

Il patrimonio destinato è separato dal resto del patrimonio e non è aggredibile dai creditori

salvo che per i proventi destinati alla società se gli atti compiuti per l’affare rechino espressa

menzione del vincolo di destinazione (destinati cioè al singolo affare).

Stipulare con terzi un contratto di finanziamento con rimborso da utili derivanti dall’affare

b. stesso.

Indicazione degli elementi dell’operazione con specificazione beni strumentali, parte

» coperta dal finanziamento o dalla società, garanzia per il rimborso di una parte del

finanziamento.

< Il patrimonio destinato = proventi affare, frutti e investimenti eventualmente effettuati.

» Deposizione nel registro delle imprese

» Sistemi di incasso e contabilizzazione separati

» I creditori sociali non possono agire sui beni per la realizzazione dell’affare ma solo azioni

» conservative per i loro diritti

Delle obbligazione con il finanziatore risponde solo il patrimonio destinato + eventuali garanzie

per il rimborso di una parte.

Se la società fallisce, il finanziatore si insinua nel fallimento per le somme non riscosse.

16. Patrimoni destinati c.d. operativi.

17. I finanziamenti destinati. 12

C. I C .

ONFERIMENTI

18. I conferimenti

Conferimenti = contributi dei soci alla formazione del capitale iniziale di rischio d’impresa.

Capitale sociale = dei conferimenti promessi / eseguiti dai soci alla società

= il valore dei conferimenti non può scendere sotto il valore nominale del capitale

sociale ma, si può prevedere che alcuni soci, conferendo meno abbiano più azioni

e altri, conferendo di più, abbiano minori azioni; basta che il totale dei

conferimenti sia pari al valore del CS

funzione vincolistica ed organizzativa

>>

Nella disciplina dei conferimenti vi sono 2 obbiettivi:

1. garantire che i conferimenti vengano realmente acquisiti

2. garantire che il valore loro assegnato sia veritiero (no prestazioni d’opera ad es.)

19. I conferimenti in danaro

Art. 2342:

I conferimenti devono essere eseguiti in danaro se l’atto costitutivo non prevede diversamente.

Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il 25% dei

conferimenti in danaro o intero ammontare nel caso di società unipersonale.

Per i versamenti dovuti gli amministratori possono richiamarli a loro piacimento.

Se vengono trasferite azioni non interamente liberate, l’obbligo di conferimenti cade sia sul socio

attuale che sull’alienante entro 3 anni dall’iscrizione del trasferimento nel libro dei soci.

Se il socio che non esegue il pagamento:

non ha diritto al voto

» si offrono le azioni agli altri soci in proporzione alle quote di partecipazioni e per un

» valore non inferiore ai conferimenti ancora dovuti

vendita a mezzo banca o intermediario finanziario

» esclusione del socio trattenendo ciò che è già versato + risarcimento danni

» nuova circolazione entro l’esercizio

» annullamento azioni

» oppure si procede con la

»

normale azione giudiziaria.

20. I conferimenti diversi dal danaro.

Non possono formare oggetto di servizi le prestazioni di opera o di servizi (art. 2342 c.5)

difficile valutazione – è necessario che CS sia effettivo

>>

Beni in natura e crediti: stesse norme SNC e le azioni sono interamente liberate con i conferimenti.

I conferimenti devono essere contestuali alla sottoscrizione.

I conferimenti non possono prevedere cose generiche, future o altrui.

Diritti di godimento: sono ammessi

Beni immateriali: sono ammessi, come prestazione di dare (es. brevetti)

21. La valutazione. veritiera e oggettiva.

La dei beni in natura deve essere

VALUTAZIONE 13

valore almeno pari a

stima di un perito nominato dal tribunale che deve assegnare un

>>

quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e l’eventuale

sovrapprezzo.

Entro 6 mesi gli amministratori devono controllare la valutazione e possono e procedere

alla revisione della stima (le azioni collegate diventano inalienabili).

<

Se il valore dei beni è inferiori di almeno un 1/5, gli amministratori devono ridurre

proporzionalmente il CS e annullare le azioni scoperte.

Il socio può però, dopo la revisione del suo conferimento:

versare la differenza in danaro

» recedere dalla società con restituzione del bene conferito se possibile

»

. ’

NB L ACQUISTO DI BENI DAI SOCI

<

È necessaria la preventiva autorizzazione dell’assemblea ordinaria + relazione giuriata di stima di

un esperto designato dal tribunale per l’acquisto (≠ conferimenti) da parte della società di crediti o

beni da soci, promotori, fondatori o amministratori quando:

l’acquisto è entro 2 anni dall’iscrizione in bilancio

» il corrispettivo è pari o superire a 1/10 del CS

» gli acquisti non riguardano operazioni correnti della società

»

L’acquisto è comunque valido ma l’amministratore e l’alienante sono solidalmente responsabili per i

danni causati alla società.

22. Gli acquisti potenzialmente pericolosi.

23. Le prestazioni accessorie.

Oltre i conferimenti, l’atto costitutivo può prevedere e descrivere (durata, modalità e compenso)

prestazioni accessorie non consistenti in danaro.

si vincolano i soci ad effettuare a favore della società prestazioni che non formano

>>

conferimento + elemento personalistico (qualità del socio che le esegue)

nominative e non trasferibili senza il

Le azioni con incorporate le prestazioni accessorie sono

consenso degli amministratori.

Gli obblighi possono essere modificati con il consenso di tutti i soci.

V. LE AZIONI

1. Nozione e caratteri

Azioni = quote di partecipazione dei soci nella SPA.

Esse sono omogenee, standardizzate e liberamente trasferibili.

In particolare le azioni sono:

di identico ammontare

» attribuiscono identici diritti

» distinte e autonome anche quando sono in mano alla stessa persona

>>

indivisibili

» se intestate a più persone -- rappresentante comune

>

>>

circolano similarmente ai titoli i credito nominativi

»

A. A .

ZIONI E CAPITALE SOCIALE 14

2. Il valore delle azioni.

Le azioni rappresentano un’identica frazione del capitale sociale nominale [identico ammontare]

Le azioni possono essere:

con valore nominale

a. Sono insensibili alle variazioni patrimoniali della società.

Il valore può essere modificato solo a causa di modificazione dell’atto costitutivo con un

frazionamento o raggruppamento di azioni che va a modificare il valore nominale

senza valore nominale

b. lo statuto indica solo capitale sociale e numero di azioni.

La partecipazione sarà espressa non in numero d’azioni ma in una % del numero di azioni

emesse.

Le azioni possono assumere vari valori:

V ’

. ALORE D EMISSIONE

A In nessun caso il valore complessivo dei conferimenti può essere inferiore all’ammontare del

capitale sociale ≠ da dire che a conferimenti uguali corrispondono uguali azioni.

Le azioni possono essere emesse:

complessivamente per un valore inferiore a quello dichiarato

» sopra la pari [valore reale > valore nominale];

» obbligatoria con esclusione diritto d’opzione degli azionisti su nuova emissione

V

. ALORE DI BILANCIO

B = patrimonio netto / n ° azioni

V

. ALORE DI MERCATO

C = prezzo di scambio delle azioni -- da quotazione se quotata, + rappres. del valore reale

>

Il pacchetto azionario ha un proprio specifico valore di solito notevolmente superiore a quello

delle azioni che lo compongono -- disciplina particolare

>

3. L’indivisibilità delle azioni

4. Frazionamento e raggruppamento delle azioni

B. L .

A PARTECIPAZIONE AZIONARIA

5. L’uguaglianza dei diritti

D ’

IRITTI DELL AZIONISTA

Ogni azione costituisce una partecipazione sociale e attribuisce diritti e poteri:

Di natura amministrativa (es. diritto di voto, di impugnazione delibere)

» Di natura patrimoniale (es. diritto agli utili e quota di liquidazione)

» Di natura patrimoniale e amministrativa insieme (es. diritto di opzione)

»

le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti.

Art. 2348:

Tale uguaglianza può essere: categorie di azioni fornite da diritti diversi.

Relativa : si possono creare

» Oggettiva : si hanno alcuni diritti indipendentemente dal numero di azioni possedute

» ma per il solo fatto di essere azionisti (diritto di partecipazione all’assemblea).

Disuguaglianza soggettiva : una quota di partecipazione più ampia attribuisce al

» possessore di tale quota maggiori diritti e in particolare capacità di controllo

chi rischia di più ha più potere

>>

≠ se c’è poteri pubblici: indipendentemente da azioni, maggiori poteri (es. veto)

Unità ed autonomia delle partecipazioni azionarie.

6. 15

7. Le categorie speciali di azioni

Si creano nella creazione dello statuto o in una modificazione dello stesso.

Esse comportano mutamenti a livello organizzativo:

Si creano assemblee speciali che funzionano:

» Se quotate: con disciplina azionisti di risparmio + rappresentante az. speciali

 Se non quotate: con disciplina assemblea straordinaria

Se l’assemblea generale pregiudica i diritti delle azioni speciali -- approvata anche

>

» dall’assemblea speciale

sacrificio interessi speciali a quelli generali – interesse di gruppo x le azioni speciali ≠ singoli

>>

Diritti amministrativi [diritto di voto]

No azioni con diritto di voto plurimo

» Si azioni senza diritto di voto

»

No + di ½ CS Si azioni con diritto di voto limitato a certi argomenti

» Si azioni con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni

»

Per le SPA chiuse sono ammessi:

Il voto limitato in una misura massima

a. Il voto scalare (es. fino al 10%, un azione un voto, dal 10 al 20 un voto ogni 2 azioni)

b.

Diritti patrimoniali

Azioni privilegiate = privilegio nella distribuzione degli utili e rimborso del capitale alla

a. liquidazione e anche nella partecipazione alle perdite.

Possono essere modellate a seconda delle esigenza ma sempre divieto di patto leonino.

Azioni correlate = diritti patrimoniali correlati ai risultati della SPA in un determinato settore.

b. Lo statuto deve indicare chiaramente i criteri di individuazione dei risultati del settore.

NB. Ai possessori di azioni correlati non possono essere corrisposti dividendi superiori agli utili

risultanti dall’attività generale dell’impresa. [tutela creditori sociali]

8. Il contenuto della partecipazione azionaria.

9. Le azioni di risparmio

Le azioni di risparmio offrono limitati poteri amministrativi + diritti patrimoniali come le privilegiate.

quotate

Possono essere emesse solo da società le cui azioni ordinarie sono

≠ azioni senza voto emesse da SPA chiuse perché in azioni di

risparmio devono necessariamente avere alcuni privilegi patrimoniali

Non possono superare ½ del CS insieme alle azioni a voto limitati (v. sopra).

Le azioni di risparmio:

Diritti amministrativi : no diritto di voto e collegati (intervento e impugnazione) nelle assemblee

» ordinarie e straordinarie; si convocazione assemblea perché cmq soci.

Diritti patrimoniali : azioni privilegiate con privilegi minimi indicati dall’atto costitutivo.

» Organizzazione : si basa su:

» Assemblea speciale

 delibera su decisioni di quella generale che pregiudicano i diritti degli az. di risparmio

Rappresentante comune

 diritto di impugnazione e di assistere alle assemblee generali (≠ azionista di risparmio)

e tutela interessi azionisti di risparmio

10. Le azioni a favore dei prestatori di lavoro

Derivano sempre da delibera con assemblea straordinaria. Possono essere

Gratuite = assegnazione straordinaria di utili ai dipendenti con emissione gratuita

» A pagamento = si limita diritto d’opzione azionisti e si offrono ai dipendenti

» 16

Strumenti finanziari partecipativi = norme particolari per l’esercizio dei diritti e

» trasferimento degli stessi

11. Le azioni di godimento.

12. Gli Strumenti finanziari partecipativi.

Gli strumenti finanziari partecipativi si configurano a metà strada tra obbligazioni e azioni.

Non vanno ad aumentare il CS ma il patrimonio della società.

La disciplina prevede che:

No diritto di voto (o solo su argomenti indicati) ma diritti amm.vi (es. partecip. in

»

assemblea)

Possono essere acquisiti con conferimenti di vario titolo tra cui la prestazione

»

d’opera / servizi

Lo statuto indica le varie modalità d’emissione, i diritti che conferiscono, le sanzioni

»

in caso d’inadempimento e la legge di circolazione se consentito

ampia autonomia ed elasticità lasciate all’autonomia privata

>>

Sono uno strumento per reperire facilmente capitali e si possono adattare al mercato a seconda

delle esigenze -- elasticità voluta dal legislatore

>

C. L .

A CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI

13. I titoli azionari

I titoli azionari sono i documenti che rappresentano le azioni e ne consentono il trasferimento.

Possono essere o no emessi nelle SPA chiuse:

qualità di socio da iscrizione nel libro dei soci

» trasferimento con disciplina della cessione del contratto

» non

Per le SPA quotate o le cui azioni o obbligazioni sono diffuse in modo rilevante sul mercato

esistono più i titoli --> gestione accentrata dematerializzata (solo registrazioni contabili)

Le azioni sono titoli di credito emessi in base ad un determinato rapporto causale.

Le azioni oggi devono essere nominative, salvo le azioni di risparmio e quelle emesse da Sicav che

possono essere nominative o al portatore se interamente liberate.

Azioni nominative -- disciplina generale dei titoli di credito nominativi [doppia annotazione]

>

Azioni al portatore -- disciplina generale dei titoli di credito al portatore [consegna]

>

I vincoli sulle azioni

Le azioni possono essere costituite in usufrutto o in pegno e quindi sottoponibili a sequestro e

pignoramento.

In questo caso:

Diritti amministrativi

» diritto di voto: all’usufruttuario o creditore pignoratizio ma in modo da non ledere gli

 interessi del socio ≠ risarcimento danni

diritti diversi dal voto: esercizio disgiunto tranne che sequestro, esercizio da parte del

 custode

Diritto d’opzione

» Spetta al socio che deve provvedere al versamento delle somme necessarie entro 3 gg dalla

scadenza dell’esercizio ≠ alienazione con banca o SIM

Se l’aumento è gratuito le nuove azioni sono sottoposte a pegno, usufrutto e sequestro.

Azioni non interamente liberate

» Con pegno il socio deve versare il restante ≠ il creditore pignoratizio fa vendere a banca o SIM

17

Con usufrutto versa l’usufruttuario ma viene rimborsato alla termine dell’usufrutto.

I limiti alla circolazione delle azioni

I limiti sono diversa natura:

Limiti legali

1. La libera trasferibilità è limitata dalla legge per:

Le azioni liberate con conferimenti diversi dal denaro 1a del controllo della valutazione

a. Le azioni con prestazioni accessorie senza il consenso del CDA

b.

Limiti convenzionali

2. La libera trasferibilità può anche essere limitata da accordi intercorsi tra i soci.

Tali accordi sono i cd sindacati di blocco. Essi:

hanno lo scopo di evitare l’ingresso a terzi non graditi.

» vincolano solo le parti contraenti (= inopponibili a terzi)

» la vendita è comunque valida; l’inadempiente risarcirà gli altri contraenti

>>

Limiti statutari

3.

La libera trasferibilità può anche essere limitata da norme contenute nello statuto.

Si inseriscono nell’atto costitutivo clausole che acquistano efficacia reale e che possono essere

opponibili ai terzi non graditi.

Lo statuto può anche vietare la circolazione delle azioni per un periodo non superiore ai 5 anni.

Esistono diversi tipi di clausole:

Clausole di prelazione

» Prima di vendere le azioni bisogna offrirle ai soci e di preferirli ai terzi a parità di

condizioni.

≠ inefficacia del trasferimento -- riscatto dell’azione da parte dei soci dal terzo

>

Clausole di gradimento

» Due sottocategorie di clausole che prevedono il trasferimento se

Possesso di determinati requisiti da parte dell’acquirente

 Consenso di un organo sociale (quasi sempre CDA) [cd di mero gradimento]

 Se rifiuto acquisto da parte della società o recesso dell’alienante.

Contestate perché abuso da parte del controllo verso i soci di minoranza.

Clausole di riscatto

» Le azioni possono essere riscattate dalla società al verificarsi di determinati eventi.

Valore si determina da disciplina del recesso e, se è la società a riscattare, anche

quella sulle azioni proprie.

Tali clausole possono essere inserite o tolte con approvazione dell’assemblea straordinaria; a chi

era in disaccordo viene riconosciuto il diritto di recesso.

Operazioni su azioni proprie

Sono operazioni pericolose perché minano l’integrità del CS, per i diritti amministrativi falsati e per

il mercato dei titoli (es. evitare scalata).

Sono 3 le situazioni regolate:

Sottoscrizione

1. In nessun caso la società può sottoscrivere proprie azioni salvo l’esercizio del diritto di opzione

su azioni già detenute dalla società.

Questo divieto agisce sia in caso di sottoscrizione diretta o da parte di terzi per conto della

società.

≠ chi ha sottoscritto deve liberare le azioni:

sottoscrizione diretta amministratori o soci fondatori / promotori, salvo provino di essere

>> esenti da colpe

sottoscrizione indiretta terzo considerato sottoscrittore per conto proprio ma risponde in

>> 18

solido con amministratori per la liberazione dell’azione.

Acquisto

2. Ci sono 4 condizioni:

Somme utilizzate non superiore a utili distribuibili e riserve disponibili

a. Le azioni da acquistare devono essere interamente liberate

b. Autorizzazione specifica dell’assemblea ordinaria

c. Non superiore a 1/10 del CS tenendo conto anche delle azioni delle controllate.

d.

≠ azioni vendute entro un anno e annullamento in mancanza di tale vendita

Altre operazioni

3. Quando l’acquisto è funzionale alla riduzione del CS non sono applicabili limitazioni.

La SPA non può concedere prestiti o garanzie a favore di soci o terzi per la sottoscrizione di

azioni proprie.

La SPA non può accettare azioni proprie in garanzia.

Le azioni sociali detenute dalla società:

Hanno diritti amministrativi sterilizzati (no diritto di voto ma conteggio nel quorum)

» Gli utili spettano proporzionalmente alle altre azioni

» Il diritto d’opzione spetta proporzionalmente alle altre azioni salvo l’autorizzazione

» dell’assemblea e le condizioni per l’acquisto di azioni proprie

Non possono essere liberamente utilizzate dagli amministratori senza

» l’autorizzazione dell’assemblea per qualsiasi operazione.

D. L .

E OPERAZIONI DELLA SOCIETÀ SULLE PROPRIE AZIONI

Si ha lo stesso problema delle azioni proprie quando due imprese acquistano una dall’altra e

viceversa azioni con lo scopo di aumentare il CS in modo illusorio.

20. Sottoscrizione

È vietato alle società di costituire o di aumentare il capitale mediante reciproca sottoscrizione di

azioni, anche per tramite di società fiduciarie o di interposta persona. (Art. 2360)

Per la sottoscrizione di azioni della società controllante, sono previste le stesse condizioni per

l’acquisto di azioni proprie (Art. 2359 Quinquies).

Se vi è comunque acquisto le azioni sono imputate agli amministratori che non dimostrino di

essere esenti da colpe o dal terzo che le ha sottoscritte.

21. Acquisto

Esso è ammissibile senza limiti:

Quando non esiste un rapporto di controllo

a) Se l’incrocio tra controllante e controllate si considera cmq attribuibile alla controllante

b)

Diversamente è assoggettato alle stesse condizioni dell’acquisto di azioni proprie + no diritto di

voto della controllata nella controllante.

Se si violano tali condizioni si ha la vendita entro un anno e, in mancanza di questa, l’annullamento

delle azioni da parte della controllante con rimborso alla controllata del loro valore.

Se le SPA sono quotate:

L’incrocio non può superare il 2%

a) Se una è non quotate, la quotata può detenere il 10% della non quotata

b)

Se si eccedono tali limiti, no diritto di voto per parte in eccedenza + vendita entro un anno; se

questa non avviene, no diritto di voto per l’intera partecipazione.

≠ delibere impugnabili.

NB in questo caso si possono utilizzare tutti i soldi voluti (no utili distribuibili e riserve) perché il

pericolo di annacquamento del capitale è limitato dalle % di partecipazione. 19

22. Altre operazioni.

VI. LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI. I GRUPPI DI SOCIETA’.

A. LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI

1. L’informazione sulle partecipazioni rilevanti.

L’individuazione dei principali azionisti di una società non è a volte di facile individuazione perché il

libro dei soci: Indica l’intestatario formale e non il possessore dell’azione

» Viene aggiornato solo nel caso di esercizio dei diritti sociali

»

Tale problema risulta maggiormente evidente nelle SPAQ --> norme sulla trasparenza.

L’art.120 del TUF prevede l’obbligo di comunicazione alle partecipate e alla CONSOB per:

tutti coloro che detengono il 2% del CS di una SPAQ

1. le SPAQ che detengono partecipazioni del 10% in SPA non quotate

2. quando si raggiungono 5, 7.5, 10 e poi di 5 in 5 e qnd si scende al di sotto di qst e del 2.

3.

NB! con diritto di voto

nel calcolo delle % computano solo le azioni o quote (≠ azioni di risparmio)

LA CONSOB determina quando comunicare anche la presenza di strumenti finanziari partecipativi.

Se non si attiene alle norme della CONSOB sono previste delle sanzioni:

< pecuniarie

» di soppressione del voto per le azioni o strumenti finanziari non comunicati.

» --> se si vota cmq la delibera è impugnabile se il voto è determinante

Vi sono norme sulla trasparenza anche per SPA non quotate di partecipazioni in società di

interesse pubblico quali:

società bancarie --> comunic. Banca d’Italia

» società di assicurazione --> comunic. ISVAP

» società di intermediazione mobiliare, di gestione del risparmio e di investimento a

» capitale variabile --> comunic. CONSOB

2. Acquisto di partecipazioni rilevanti in SPAQ

Prima: per ottenere il controllo di una società si poteva accordarsi con il principale azionista (no

premio di maggioranza ai piccoli azionisti), lanciare un’ OPA (offerta pubblica di acquisto)

ostile o rastrellare azioni con l’anonimato (aumento quotazione).

Oggi: massima trasparenza nel passaggio di proprietà di pacchetti di controllo per permettere a

tutti gli azionisti di godere del premio di maggioranza.

Sono stati introdotti 2 principi cardine:

OPA obbligatoria per il trasferimento del pacchetto di controllo

a) Sia che l’OPA sia obbligatoria sia facoltativa deve svolgersi con determinate

b) regole di comportamento.

OPA obbligatoria

a)

I casi in cui l’OPA è obbligatoria sono 2:

OPA successiva totalitaria

1. 20

titolo oneroso

Chiunque acquisti a venga a detenere una quota del di azioni che

30 %

attribuiscono diritto di voto nelle delibere riguardanti nomina di amministratori e organo di

totalità delle azioni

controllo, deve obbligatoriamente promuovere un’OPA sulla .

--> Si consente agli az. di minoranza di uscire dalla società con il cambiamento

dell’azionista di controllo.

--> il prezzo da pagare agli az. di minoranza è la media tra prezzo medio di mercato

dell’ultimo anno e quello più elevato pagato “fuori borsa”

--> al posto di lanciare un’OPA totalitaria si può lanciare un’OPA preventiva che

porti ad ottenere una partecipazione superiore al 30%

L’OPA preventiva è facoltativa e può essere totale (100% azioni) o parziale (almeno il 60%)

--> si fissa liberamente il prezzo delle azioni

NB l’OPA preventiva parziale dev’essere autorizzata dalla CONSOB e dagli az. di minoranza

≠ OPA successiva totalitaria

OPA residuale

2.

Chiunque detiene più del di azioni è tenuto a lanciare un’OPA sulla totalità delle

90 %

azioni al prezzo fissato dalla CONSOB se non ripristina entro 120 gg un flottante sufficiente

ad assicurare il regolare andamento delle azioni.

--> si consente agli azionisti di minoranza di uscire a un prezzo equo quando la

società è ormai saldamente in mano a un gruppo di controllo.

Chi cmq detiene il delle azioni deve acquistare coattivamente il restante ad un prezzo

98 %

fissato dal tribunale [cd Acquisto coattivo]

Se si viola l’obbligo di OPA: Il diritto di voto non può essere esercitato per l’intera

»

partecipazione Le azioni eccedenti il 30 o 90 % devono essere alienate entro 12

»

mesi

3. Le offerte pubbliche di acquisto e di scambio.

Regole di comportamento nelle OPA

irrevocabile parità di condizioni

OPA = una proposta rivolta a a tutti i titolari dei prodotti che ne

formano oggetto.

L’OPA si svolge sotto il controllo della CONSOB che può anche sospendere o far decadere l’OPA.

Per lanciare un’OPA ci sono varie fasi:

Documento di offerta

a) Bisogna dare preventiva comunicazione alla CONSOB della volontà di lanciare un’OPA

allegando un documento d’offerta con le informazioni necessarie.

Il documento viene poi inviato anche alla società target che è obbligata a diffonderne un

comunicato con i dati utili riguardanti l’offerta.

Accettazioni dell’offerta

b) Possono essere raccolte dall’offerente o da intermediari indicati, sempre con trasparenza

Difesa dall’OPA

c) Gli amministratori devono astenersi da compiere operazioni che contrastino l’OPA salvo che

l’assemblea rimuova questo divieto con la maggioranza del 30% del CS.

--> lancio di un’OPA concorrente da una società amica (cavaliere bianco) e rialzi vari

Chiusura dell’OPA

d) 21

A scadenza l’offerta diventa irrevocabile se si raggiunge il quantitativo minimo indicato nel

documento. Se si eccede bisogna vedere cosa prevedeva il documento.

4. Limiti all’assunzione di partecipazioni rilevanti.

5. Le partecipazioni modificative dell’oggetto sociale.

Le partecipazioni a responsabilità illimitata.

6. Le partecipazioni reciproche

B. I GRUPPI DI SOCIETÀ

1. Il fenomeno di gruppo. I problemi

Gruppo di società = insieme di società formalmente autonome ed indipendenti ma assoggettate ad

una direzione unitaria.

= ad un’unica impresa dal punto di vista economico vi sono più imprese dal

punto di vista giuridico.

I gruppi sono largamente diffusi per i vantaggi economici ottenibili ed è necessaria una specifica

disciplina che:

Assicuri l’info sui collegamenti di gruppo e sull’andamento economico del gruppo

a) Eviti che intrecci di partecipazioni alterino l’integrità della capogruppo

b) interesse di gruppo

Eviti che le decisioni delle società figlie ispirate dall’ pregiudichino le

c) aspettative dei soci e dei terzi di quella società.

Nel sistema italiano è disciplinato il controllo societario e l’attività di direzione e coordinamento.

2. Società controllate e direzione unitaria.

influenza dominante

Società controllata = società posta sotto l’ di un’altra società che ne

indirizza l’attività nel senso voluto

l’influenza notevole

≠ Collegata = società posta sotto (20% o 10% in SPAQ)

Il controllo può essere di varie forme:

Controllo di diritto

1. Si dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria (nomina CDA) sia in

modo diretto che indiretto (voti di controllate, fiduciarie e di interposta persona)

Controllo di fatto

2. Si dispone di una quantità di voti sufficiente per avere un’influenza dominante nell’assemblea.

Controllo derivante da vincoli contrattuali (economico)

3. Si dispone di un particolare vincolo contrattuale che pongono la controllata in una situazione di

oggettiva dipendenza economica.

Per la presenza di un gruppo bisogna presumere l’esercizio dell’attività di direzione e controllo.

Si presume, salvo prova contraria, che l’attività di direzione e coordinamento di

Art. 2497 sexies.

società sia esercitata dalla società o ente che:

rediga il consolidato

a. controlli le società

b. risulti da un contratto con le società medesime o da clausole dei loro statuti.

c. 22

3. Disciplina dei gruppi

Pubblicità

È istituita una apposita sezione del registro delle imprese nel quale sono iscritte le società che

esercitano attività di direzione e coordinamento (D&C) e le loro controllate.

Gli amministratori delle controllate hanno il dovere di procedere a tale iscrizione e di indicare nella

corrispondenza la soggezione alla società con D&C

≠ responsabili dei danni di soci o terzi per la mancata conoscenza di tali fatti

Vi è l’obbligo di redazione del bilancio consolidato di gruppo che evidenzia l’andamento economico

del gruppo considerato come unità.

NB! divieto di sottoscrizione e azioni della controllante da parte della controllata per più del 10%.

Responsabilità

Pur restando la formale indipendenza giuridica e quindi la responsabilità va posta l’attenzione sulle

operazioni fatte nell’interesse di gruppo ma che pregiudicano l’interesse della singola società.

Le società o gli enti che, esercitando attività di D&C violano i principi di corretta gestione

Art. 2497

societaria e imprenditoriale delle società controllate, sono direttamente responsabili nei

confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla redditività e per la lesione

[socio]

cagionata all’integrità del patrimonio sociale [creditore].

Il socio e il creditore sociale lesi dalla violazione dei principi di corretta gestione devono prima

rifarsi sulla loro società e poi sulla capogruppo

--> il danno va valutato a fronte dell’insieme dei vantaggi compensativi derivanti

dall’appartenenza al gruppo e nn della singola operazione

--> in solido con la capogruppo rispondono coloro che abbiano preso parte al fato lesivo e

coloro che ne abbiano consapevolmente tratto beneficio

ATT! c’è danno solo se si viola la corretta gestione!

Le decisioni delle società soggette ad attività di D&C, quando da queste influenzate,

Art. 2497 ter

devono essere analiticamente motivate e recare puntuale indicazioni delle ragioni e degli interessi

la cui valutazione ha inciso sulla decisione.

--> gli amministratori motivano la loro decisione per provare che sono esenti da colpe e

evitare la responsabilità nei loro confronti

Nei finanziamenti infragruppo si applica la disciplina per i finanziamenti da parte dei soci nella SRL

quando sarebbe necessario o ragionevole un aumento di CS

--> postergazione nel rimborso = tutela dei creditori

Recesso

È riconosciuto ai soci della società soggetta a D&C quando vi siano eventi riguardanti la

capogruppo che cambiano le condizioni di rischio nelle controllate.

Il socio di società soggetta ad attività di D&C può recedere:

Art. 2497 quater. quando la società con D&C delibera una trasformazione del suo scopo

a)

sociale o un cambiamento dell’oggetto tale da laterare in modo sensibile e diretto le

condizioni economiche e patrimoniali della controllata

quando il socio ha esercitato nei confronti della capogruppo azione di

b)

responsabilità e abbia ottenuta la sentenza di condanna esecutiva; in tal caso il diritto di

recesso può essere esercitato solo per l’intera partecipazione

all’inizio e alla cessazione dell’attività di D&C se derivano alterazione delle

c)

condizioni di rischio dell’investimento e non venga promossa un’OPA. 23

11. Il gruppo insolvente

Non c’è disciplina se una società facente parte del gruppo fallisce.

Si può far riferimento all’amministrazione straordinaria dei grandi gruppi insolventi:

Gli amministratori delle società che hanno abusato di D&C rispondono in solido con gli

amministratori della società fallita per i danni cagionati alla società stessa.

= gli amministratori della capogruppo sono coinvolti nella responsabilità degli

amministratori delle società dominate per i danni derivanti dalle direttive di gruppo

12. Le lettere di “Patronage”

VII. L’ASSEMBLEA.

1. Gli organi della S.p.a.

In ogni SPA ci sono tre distinti organi:

<

Assemblea dei soci

» Organo con funzioni deliberative determinate dalla legge su atti di maggior rilievo

Organo deliberativo

» Organo che gestisce l’impresa e con ampi poteri decisionali

Organo di controllo interno

»

Oggi il Codice civile, in seguito alla riforma del 2003, prevede diversi sistemi di combinarli:

Sistema tradizionale

a. CDA Coll. sindacale

L’amministrazione e il controllo sono esercitati da due organi distinti

nominati entrambi dall’assemblea. Assemblea

Sistema monistico

b. consiglio di amministrazione

L’amministrazione è esercitata da un CDA al cui interno vi è il

comitato per il

nominato dall’assemblea all’interno del quale vi è un comitato di gestione

controllo della gestione composto da amministratori che devono essere:

<< Non esecutivi

» Indipendenti Assemblea

»

Sistema dualistico

c. Consiglio di gestione

consiglio di sorveglianza

L’amministrazione è esercitata da un che a sua

consiglio di gestione

volta nomina un per il controllo. Consiglio di Sorveglianza

Al consiglio di sorveglianza sono delegate ulteriori funzioni che

solitamente pervengono all’assemblea. Assemblea

NB! Dal 2003 il controllo contabile di tutte le SPA è affidata ad un organo

esterno quale il revisore o la società di revisione contabile indipendentemente dal modello

prescelto.

NB! se non è disposto diversamente si intende adottato il sistema tradizionale 24

2. Nozione e distinzione

L’assemblea

L’assemblea è un organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario sulle questioni a

essa riservate dalla legge o dall’atto costitutivo.

Principio maggioritario = le decisioni prese a maggioranza vincolano tutti i soci anche i dissenzienti

o gli assenti

Organo collegiale = è composto dalle persone dei soci (o da coloro a cui spetta l’esercizio del

diritto di voto come vedremo più avanti)

A seconda dell’oggetto delle delibere distinguiamo in:

Assemblea ordinaria

» Art. 2364:

Nelle società prive di consiglio di sorveglianza (quindi in quelle con sistema tradizionale e

l’assemblea ordinaria:

monastico),

Approva il bilancio

a. Nomina e revoca amministratori, sindaci e il presidente del collegio sindacale, il soggetto

b. demandato del controllo contabile

Compenso degli amministratori e sindaci se non già stabilito nell’atto costitutivo

c. Delibera su responsabilità amministratori e sindaci

d. Approva il regolamento dei lavori assembleari

e. Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge e sulle autorizzazioni eventualmente

f. richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori ferma in ogni caso la

loro responsabilità [delibera cd residuale].

Assemblea straordinaria

» Art. 2365:

L’assemblea straordinaria delibera:

Sulle modificazioni dello statuto

a. Sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori

b. Su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza

c.

Lo statuto può però attribuire al CDA la competenza su materie per legge riservate all’assemblea

straordinaria come, ad esempio:

fusione fra controllante e controllata quando è intermente posseduta o per il 90%

1. indicazione degli amministratori che hanno la rappresentanza

2. istituzione e soppressione di sedi secondarie

3. trasferimento della sede nel territorio nazionale

4. riduzione del CS in caso di recesso del socio

5. adeguamento statuto a disposizioni normative.

6.

Esistono due tipi di assemblea:

Assemblea generale

» = dei soci. L’assemblea è unica e generale se la società ha emesso solo azioni ordinarie.

Assemblea speciale

» = dei possessori di particolari categorie di azioni alle quali si applica:

La disciplina dell’assemblea straordinaria se la SPA non è quotata

 La disciplina dell’assemblea delle azioni di risparmio se la SPA è quotata

ATT! L’assemblea non decide mai sulla gestione della SPA che è esclusivamente affidata agli

Amministratori, al massimo delibere con valore consultivo.

3. Il procedimento assembleare

L’assemblea si compone di varie fasi: 25

C ONVOCAZIONE

È deliberata dal CDA con indicazione del giorno , ora, luogo dell’adunanza e dell’ordine del giorno

È deliberata dai sindaci nelle società quotate se:

non vi provvedono gli amministratori e la convocazione è obbligatoria.

» Sussistono fatti censurabili

» Non ci sono amministratori

»

La convocazione può essere:

Facoltativa = decisa dal CDA ogni volta che lo ritengano opportuno

» Obbligatoria = almeno una volta l’anno entro il termine previsto dallo statuto e comunque non

» superiore a 120 giorni dopo la chiusura dell’esercizio.

--> può essere portato a 180 giorni in caso di imprese con bilancio consolidato o

con particolari esigenze (va motivata la dilazione)

La convocazione può avvenire:

Per istanza degli amministratori

» Per istanza del collegio sindacale

» Per istanza di tanti soci che rappresentino almeno il 10% (o minore se prevista nello

»

statuto) del capitale sociale e indichino le materie su cui discutere (art. 2367)

non possono inserire argomenti su cui si può deliberare solo su proposta del CDA

 È ordinata con decreto dal tribunale dopo aver sentito l’organo amministrativo e

 ingiustificatamente

l’organo di controllo che non l’hanno convocata.

Nelle società quotate è poi oggi previsto che i soci che rappresentano almeno un quarantesimo del

capitale possono chiedere l’integrazione dell’ordine del giorno di un’assemblea già convocata.

(legge 262/2005). Né la convocazione né l’integrazione dell’ordine del giorno su richiesta della

minoranza sono però ammesse per gli argomenti sui quali l’assemblea deve deliberare su proposta

degli amministratori.

Procedura di convocazione

L’assemblea è convocata nel comune dove ha sede la società o se diversamente disposto dallo

statuto (art. 2363).

L’avviso di convocazione:

Può essere pubblicato nella G.U. 15 giorni prima dell’assemblea

» Può essere pubblicato in un quotidiano 15 giorni prima se lo statuto lo prevede

» Può essere portato a conoscenza dei soci con mezzi che ne garantiscano la prova

» (es. raccomandata con ricevuta di ritorno) 8 gg prima dell’assemblea per le società

chiuse il cui statuto lo preveda

Deve contenere giorno, ora, data e ordine del giorno (=quest’ultimo contiene le

» materie da trattare, delimita le competenze di quell’assemblea e impedisce di

deliberare su ulteriori e diversi argomenti). Sono tuttavia consentite le delibere

strettamente consequenziali ed accessorie.

Nelle stesse forme dell’avviso di convocazione, per le società quotate, viene pubblicato

l’integrazione dell’ordine del giorno su richiesta della minoranza, che deve avvenire almeno 10

giorni prima di quello fissato per l’assemblea.

L’assemblea totalitaria: pur in assenza di convocazione (o di convocazione nelle forme di legge),

l’assemblea è regolarmente costituita quando è rappresentato:

= 100% Capitale Sociale (con diritto di intervento) +

» maggioranza degli organi amministrativi e di controllo +

» il rappresentante comune degli azionisti di risparmio e delle obbligazioni.

» ognuno dei soci può dichiarare di non essere informato e impedire la deliberazione.

» 26

4. Costituzione dell’assemblea. Validità delle deliberazioni.

Nella costituzione dell’assemblea abbiamo 2 tipi di quorum:

Quorum costitutivo

» Necessario perché l’assemblea sia regolarmente costituita.

Nel suo compito non si calcolano le azioni senza diritto di voto ma si computano quelle con

diritto di voto “sospeso” (es. azioni proprie e socio moroso)

Quorum deliberativo

» Necessario perché una deliberazione sia approvata.

Non sono computate nemmeno quelle con diritto di voto “sospeso”.

A seconda del tipo di assemblea e della convocazione abbiamo diversi quorum costitutivi e

deliberativi:

Assemblea ordinaria

1. a. In prima convocazione

Quorum costitutivo: almeno ½ del CS con diritto di voto

Quorum deliberativo: 50% + 1 delle azioni presenti

b. In seconda convocazione

Quorum costitutivo: nessuno = sempre costituita validamente

Quorum deliberativo: 50% + 1 delle azioni presenti

Assemblea straordinaria per SPA che non fanno ricorso a capitale di rischio

2. a. In prima convocazione

Quorum costitutivo e deliberativo: 50% + 1 del CS 2 con diritto di voto

b. In seconda convocazione

Quorum costitutivo: più di 1/3 del CS

Quorum deliberativo: 2/3 delle azioni presenti

c. Eccezioni:

Per delibere di particolare importanza (cambiamento oggetto sociale, trasferimento

della sede all’estero) è comunque richiesto come quorum deliberativo più di 1/3 del CS

Per escludere il diritto d’opzione è richiesto come quorum deliberativo 50% +1 del CS.

Assemblea straordinaria per SPA che fanno ricorso al mercato dei capitali

3. a. In prima convocazione

Quorum costitutivo: almeno ½ del CS con diritto di voto (come AS di SPA chiusa)

Quorum deliberativo: 2/3 delle azioni presenti

b. In seconda convocazione

Quorum costitutivo: più di 1/3 del CS (come AS di SPA chiusa)

<

Quorum deliberativo: 2/3 delle azioni presenti

c. Eccezioni

Solo quella sul diritto d’opzione, le altre sono state abolite per evitare il problema

dell’assenteismo che bloccava tali delibere.

5. Svolgimento dell’assemblea. Verbalizzazione.

Il presidente dell’assemblea:

È indicato nello statuto o eletto con la maggioranza dei presenti

»

Poteri del Presidente:

garantisce la regolarità della costituzione dell’assemblea,

»

del CS ≠ dei presenti --> maggior rigidità

2 27

accerti l’identità e la legittimazione dei presenti,

» regola lo svolgimento e accerta le delibere

»

Poteri derivati: assume decisioni su aspetti dell’attività dell’assemblea non regolati dalla

»

legge, dallo statuto o dal regolamento assembleare.

È coadiuvato da un segretario; in assemblea straordinaria esso è un notaio.

Rinvio dell’assemblea = non oltre 5 giorni:

da 1/3 dei soci che dichiarano di non essere sufficientemente informati.

» Il rinvio può essere esercitato una sola volta per lo stesso oggetto.

»

Informazione preassembleare: Le norme volte ad assicurare l’esercizio consapevole del voto in

occasione di delibere di particolare rilievo (es. approvazione di bilancio, fusione, scissione…), con

l’imposizione agli amministratori dell’obbligo di redigere e di depositare preventivamente presso la

sede sociale specifici documenti informativi e/o relazioni illustrative.

Votazione: Nulla è stabilito per quanto riguarda i sistemi di votazione conseguiti nelle assemblee

sociali. Il modo con cui procedere alla votazione può essere perciò liberamente stabilito di volta in

volta. Non è ammissibile la votazione a scrutinio segreto.

Verbalizzazione: il verbale è il documento da cui risultano le delibere assembleari e in quelle

straordinarie dev’essere redatto dal notaio. Esso:

Deve essere redatto senza ritardo

» Deve essere trascritto nel libro delle adunanze a cura degli amministratori

» Deve essere trascritto nel registro delle imprese nel caso che una delibera modifichi

» l’atto costitutivo

Deve allegare l’identità e il capitale rappresentato da ogni socio

» Deve allegare le modalità e il risultato delle votazione e i soci favorevoli, astenuti o

» dissenzienti --> importante per impugnazione

Lo statuto

Lo statuto può:

modificare solo in aumento le maggioranze previste per legge

» no per approvazione del bilancio e per la nomina o revoca delle cariche sociali

>>

stabilire norme speciali per la nomina alle cariche sociali

» prevedere convocazioni successive alle quali si applicano quelle della seconda

»

convocazione

per SPA aperte in AS dopo la II convocazione, il quorum costitutivo si abbassa a

>>

1/5 del CS mentre il deliberativo non cambia 2/3.

Tipo d’assemblea Quorum costitutivo Quorum deliberativo

AO di I convocazione

a ½ del Capitale sociale 50% +1 del CS presente

AO di II

a convocazione Nessuno 50% + 1 del CS presente

SPA CHIUSE: Almeno ½ del Capitale sociale 50% + 1 del CS della SPA

AS di I convocazione

a

SPA CHIUSE: Almeno 1/3 del Capitale sociale 2/3 del CS presente

AS di II

a convocazione 28

Più di 1/3 del CS della SPA per

SPA CHIUSE: delibere di particolare imp.;

Eccezioni Più di ½ CS della SPA per

escludere il diritto d’opzione

SPA APERTE: 2/3 del CS presente

Almeno ½ del Capitale sociale

a

AS di I convocazione (differenza con chiuse)

SPA APERTE: Almeno 1/3 del Capitale sociale 2/3 del CS presente

a

AS di II convocazione

SPA APERTE: Più di ½ CS della SPA per

Eccezioni escludere il diritto d’opzione

6. Il diritto di intervento. Il diritto di voto.

Possono intervenire all’assemblea gli azionisti cui spetta l’esercizio del diritto di voto .

3

Art. 2370:

Art. 2352: Possono intervenire all’assemblea i soggetti che pur non essendo soci hanno il diritto di

voto (creditore pignoratizio e usufruttuario).

Non sono più obbligatori ma possono essere previsti dallo statuto con termini liberi per le SPA

chiuse o non superiori ai 2gg per le SPA aperte:

il deposito preventivo delle azioni presso la sede della società

» aggiornamento del libro dei soci

>>

il divieto di ritiro anticipato delle azoni

»

Lo statuto può inoltre prevedere la possibilità di voto telematico o per corrispondenza, nelle SPA

aperte le modalità di tali esercizi sono regolate dalla CONSOB.

7. La rappresentanza in assemblea

Esistono due discipline:

A SPA

1. PPLICABILE A TUTTE LE

La delega deve: iscritto

Essere conferita per

» Contenere il nome del rappresentante e di un suo eventuale sostituto

» È sempre revocabile fino al giorno precedente l’assemblea

» Opera solo per singole assemblee (in tutte le sue convocazioni) salvo si abbia una

» procura generale o una procura data ad un proprio dipendente non della società.

La rappresentanza non può essere data a organi amministrativi, di controllo o dipendenti

della società ≠ esercizio di voto senza correlato investimento e a favore del gruppo di

comando. Può essere conferita solo per le singole assemblee.

Limitazioni numeriche Ogni rappresentante non può rappresentare:

Più di 20 soci nelle SPA chiuse

» Più di 50, 100, 200 soci nelle SPA chiuse a seconda delle dimensioni del CS

»

3 Basta una serie continua di girate per legittimare il diritto di voto 29

Nonostante queste norme esiste ancora oggi il fenomeno di rastrellamento da parte dei gruppi

di comando di deleghe; forse era meglio fare in modo che i piccoli azionisti rilasciassero le

in modo consapevole

deleghe grazie ad una informazione preventiva (cm USA).

A SPA ( 1998 – )

2. PPLICABILE SOLO ALLE APERTE IN ALTERNATIVA RIFORMA SPA QUOTATE

Sono previsti due nuovi istituti rispetto all’altra disciplina:

Sollecitazione

a. = richiesta di deleghe di voto da parte di un soggetto che richiedono l’adesione a

specifiche proposte di voto.

Il committente deve avere almeno l’1% delle azioni con diritto di voto da almeno 6 mesi

e deve obbligatoriamente affidarsi ad un intermediario professionale.

Il contenuto del modulo di delega e del prospetto di proposta di voto sono determinati

dalla CONSOB.

Raccolta di deleghe

b. associazione di azionisti

= richiesta di deleghe di voto da parte di una nei confronti dei

propri associati.

Gli associati possono comunque non conferire la delega e indicare come dovrà essere

esercitato il proprio voto.

- Regole comuni: La CONSOB stabilisce regole di trasparenza e correttezza per questi istituti in

decisione consapevole

modo da consentire una da parte dell’azionista.

8. Limiti all’esercizio del voto. Il conflitto d’interessi.

La deliberazione approvata con il voto determinante di soci che abbiano, per conto

Art. 2373

proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della società è impugnabile qualora possa

recarle danno.

Abbiamo una delibera impugnabile a causa di conflitto d’interessi se:

Il socio in conflitto ha votato (può astenersi)

»

< Il suo voto sia stato determinante

» La delibera possa danneggiare la società --> basta potenzialità.

»

La delibera adottata col voto del socio in conflitto di interessi è annullabile se intercorrono due

condizioni:

a. prova di resistenza = il voto è stato determinante

b. danno potenziale = la delibera può danneggiare la società.

L’art. 2373, comma II presenta anche due ipotesi tipiche di conflitto d’interessi:

Gli amministratori non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità

»

< I componenti del consiglio di gestione non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la

» nomina, la revoca o la responsabilità dei consiglieri di sorveglianza

-- in questo caso vieta addirittura il voto ≠ impugnabilità

>

Negli abusi della maggioranza a danno della minoranza non è però invocabile l’art. 2373.

In questi casi (es. aumento CS a pagamento per far diminuire quota azionisti di minoranza), la

giurisprudenza ha affermato che:

Le delibere prese con lo solo scopo di danneggiare i singoli soci sono annullabili.

è difficile comunque dar prova di un danno specifico

 I sindacati di voto.

9. 30

Patti parasociali (o sindacati di voto) = due o più soci si accordano circa le modalità

dell’esercizio del diritto di voto in modo da decidere uinivocamente previo confronto; la decisione

presa nel confronto vincola tutti gli aderenti al patto anche se dissenzienti.

I sindacati di voto possono essere:

Occasionali

» Permanenti. In questo caso si dividono in :

» A tempo determinato (max 5 anni e rinnovabili in SPA chiuse; max 3 anni in SPA

 4

aperte )

A tempo indeterminato (recesso con preavviso di 6 mesi – Spa quotate 180 giorni)

Riguardare tutte le delibere

» Riguardare solo alcune delibere (es. nomina amministratori).

»

All’interno del patto parasociale si può decidere a maggioranza o all’unanimità ma, tale decisione,

vincola comunque tutti gli aderenti al sindacato di voto.

VANTAGGI: I sindacati di voto consentono di dare stabilità di indirizzo alla condotta della società

ma svuotano anche di significatività sostanziale 5 il procedimento assembleare in quanto le decisioni

si prendono al di fuori dell’assemblea e non necessariamente con la maggioranza di capitale (la

maggioranza dei soci sindacati infatti basterebbe). Danno un indirizzo unitario all’azione dei soci

sindacati.

PERICOLI: cristallizzano il gruppo di controllo, il procedimento assembleare viene rispettato solo

formalmente.

EFFETTI: Il voto effettuato in violazione del patto parasociale è comunque valido ma il socio dovrà

risarcire il danno agli altri soci.

il patto funziona solo tra le parti e non vincola assolutamente la società

Ambito di applicazione: Il regime di pubblicità previsto per le società con azionariato diffuso e

diverso fra quotate e non quotate.

Società non quotate che non fanno ricorso al capitale di rischio

» Nessun regime di pubblicità

Per le società non quotate che fanno ricorso al capitale di rischio

» Comunicazione dei patti parasociali all’inizio dell’assemblea e trascrizione nel verbale

≠ impugnabilità se voti determinanti e sospensione diritto di voto degli aderenti al patto

Società quotate

» I sindacati di voto devono essere:

Comunicati alla CONSOB

 Depositati nel registro delle imprese

 Pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana

≠ impugnabilità se voti determinanti, nullità dei patti e sospensione del diritto di voto.

10. Le deliberazioni assembleari invalide.

Le deliberazioni sono invalide sostanzialmente per due motivi:

Violazione delle norme che regolano il procedimento assembleare

A.

< Violazioni che riguardano il contenuto della delibera

B.

Nelle SPA abbiamo una grossa differenza tra le norme che la regolano e il diritto comune in tema

di invalidità:

4 Si applicano anche a patti di semplice consultazione; nelle SPA chiuse i limiti non si applicano a patti di collaborazione

nella produzione con altre società e in patti relativi a controllate per intero

5 Formalmente infatti dal punto di vista assembleare non cambia nulla. Sono comunque richiesti gli stessi quorum. 31

Diritto comune SPA

Fattispecie generale: violazione Fattispecie speciale: 3 casi previsti dalla

Nullità norme imperative legge

Fattispecie generale: violazione norme della

Annullabilità Fattispecie speciale legge o dello statuto

Il regime delle SPA si caratterizza in questo modo per l’esigenza di certezza che deve derivare

dall’attività imprenditoriale che non sarebbe possibile se si avesse un campo d’applicazione della

nullità vasto.

Nel sistema previgente:

Annullabilità per vizi di procedimento

» Nullità solo per delibere con oggetto impossibile e illecito

» Nullità per delibere inesistenti (creazione giurisprudenziale) = vizi di procedimento talmente

» gravi da non potersi considerare come attività d’assemblea -- nullità

>

|

alto grado di soggettività = incertezza riforma del 2003

>>

La riforma del 2003 elimina la categoria delle delibere inesistenti:

D [ . 2377]

A. ELIBERE ANNULLABILI ART

Sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto.

Possono sicuramente dar vita ad annullabilità:

La partecipazione all’assemblea di persone non legittimate se la loro partecipazione

a.

era determinante per la costituzione dell’assemblea

L’invalidità di singoli voti o il loro errato conteggio se determinanti per raggiungere

b.

la maggioranza

Incompletezza o inesattezza del verbale se impedisce di fatto l’accertamento del

c.

contenuto, degli effetti e della validità della delibera

I soggetti legittimati all’azione di annullabilità (cd impugnativa) della delibera sono:

< Soci assenti, dissenzienti o astenuti ma con diritto di voto

» Amministratori, consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione

» Rappresentante comune degli azionisti di risparmio

» CONSOB, Banca d’Italia e ISVAP in alcuni casi tassativamente previsti

»

L’impugnativa può però essere proposta solo da chi possiede:

Nelle SPA APERTE: 1 ‰ del capitale sociale

» Nelle SPA CHIUSE: 5 % del capitale sociale

»

Tale limite può essere escluso dallo statuto e, al massimo, chi non raggiunge tali limiti, può

chiedere il risarcimento per i danno cagionati dalla non conformità della delibera.

Termine: l’impugnativa o l’azione di risarcimento danni devono essere proposte entro breve

termine di decadenza: 90 giorni dalla data della deliberazione o, se questa è soggetta a

trascrizione o anche solo a deposito nel registro delle imprese, 90 giorni dall’iscrizione o dal

deposito. Termine allungato a 180 giorni dalla Consob, per la Banca d’Italia e per l’Isvap.

L’azione di annullamento: Procedimento di impugnazione

È proposta al tribunale del luogo dove la società ha la sede; dichiarazione del

»

possesso

delle azioni, se questo viene meno: no annullabilità.

Per evitare impugnative presuntuose il tribunale può chiedere una garanzia per l’eventuale

risarcimento dei danni alla società ai soci opponenti

Ha effetto per tutti i soci e obbliga gli amministratori ai provvedimenti necessari

»

sotto la propria responsabilità 32

in buona fede

Non ha effetto su chi ha acquistato da terzi dei diritti in esecuzione

»

della delibera annullata

Può essere chiesta la sospensione degli effetti della delibera ≠ fino all’annullamento

»

la delibera produce effetti.

Non è possibile quando la delibera è stata sostituita con una conforme alla legge o

»

se è stata revocata dall’assemblea

11. Le deliberazioni nulle.

D [ . 2379]

B. ELIBERE NULLE ART

La delibera è nulla solo nei 3 casi indicati tassativamente dalla legge:

Mancata convocazione dell’assemblea

1. Non si ha nullità della delibera se l’avviso era irregolare ma comunque idoneo ad avvertire i

legittimati all’assemblea sulla data e sulla convocazione dell’assemblea.

L’azione di nullità non può essere esercitata da chi aveva dato il suo assenso allo

svolgimento dell’assemblea.

Mancanza del verbale

2. Il verbale non si considera mancante se:

Contiene data e oggetto della delibera e sia sottoscritto dal presidente d’assemblea

» o dal presidente del CDA o del CDS o dal segretario o dal notaio

La nullità in questo caso può essere sanata con la verbalizzazione prima della prossima

assemblea salvi i diritti acquisiti dai terzi di buona fede che ignoravano la delibera.

Impossibilità o illiceità dell’oggetto

3. Si ha nullità quando l’oggetto è illecito (es. non redigere bilancio) o impossibile (es.

trasferire la sede in mezzo al mare) ma anche quando la delibera ha oggetto lecito ma

contenuto illecito (es. bilancio falso approvato).

Legittimazione ad agire: chiunque vi abbia interesse + dal giudice d’ufficio

Termini per l’azione: 3 anni dall’iscrizione nel registro delle imprese o nel libro delle adunanze;

salvo modifiche dell’atto costitutivo illecite o impossibile in cui non c’è

termine di prescrizione.

Come per le delibere annullabili anche per quelle nulle:

I diritti acquistati in buona fede dai terzi in esecuzione della delibera non sono

» pregiudicati dalla dichiarazione di nullità

La nullità non può essere dichiarata se la delibera è sostituita con una “legale”.

»

Casi particolari di nullità

Sono: Aumento CS, Riduzione CS e emissione obbligazioni.

Gli effetti di tali casi sono:

< Termine per l’azione di 6 mesi (tranne se mancata convocazione: 90 gg);

» in SPA aperte, no dichiarazione di nullità aumento CS/riduzione CS/emissione

» obbligazioni se parziale esecuzione --> risarcimento dei danni ai soci e ai terzi

VIII. AMMINISTRAZIONE.

1. I sistemi di amministrazione e controllo.

a. tradizionale

b. dualistico

c. monistico

Vedi primo paragrafo capitolo precedente + capitolo X. 33

2. Struttura e funzioni dell’organo amministrativo.

Iniziamo ora con l’analizzare il modello tradizionale:

L’organo amministrativo può essere composto da:

un amministratore unico

» un CDA che decide in modo collegiale

» un CDA che delega il potere di gestione ad altri soggetti quali il comitato esecutivo o

» l’amministratore delegato.

La gestione dell’impresa spetta in via esclusiva agli amministratori, i quali compiono

Art. 2380

le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale.

In generale le funzioni dell’organo amministrativo sono:

1. Gli amministratori deliberano su tutti gli argomenti attinenti alla gestione che non siano

riservati all’assemblea per legge

gli amministratori hanno la rappresentanza generale dell’impresa

2.

3. danno impulso all’attività assembleare e ne attuano le delibere

4. devono adempiere agli adempimenti pubblicitari indicati per legge, tenere i libri obbligatori

e redigere bilancio

5. prevenire il compimento di atti pregiudizievoli per la società

Tali poteri sono contemperati dalla responsabilità degli amministratori verso la società, verso i terzi

e verso i creditori sociali.

3. Il rapporto assemblea-amministratori.

4. Nomina e cessazione della carica

Nomina Gli amministratori possono essere nominati:

nell’atto costitutivo

» dall’assemblea successivamente (di regola)

» da Stato o enti pubblici se previsto dalla legge o dallo statuto

»

Gli amministratori possono essere soci o non soci; vi sono inoltre:

cause di ineleggibilità : interdizione, inabilitazione, fallimento, condanna ad una pena che

» comporta l’interdizione per alcuni atti

cause di incompatibilità : scegliere tra una carica e l’altra

»

Numero degli amministratori:

è determinato dallo statuto, il quale può indicarne il numero minimo e massimo

» è indicato di volta in volta dall’assemblea se non è previsto dallo statuto.

»

Durata Gli amministratori restano in carica per un massimo di 3 anni e in particolare fino

 all’approvazione del bilancio dell’ultimo anno in cui erano in carica.

Decadenza Essi possono decadere per:

 Dimissioni da parte degli amministratori.

A. hanno effetto immediato se rimane in carica almeno ½ del CDA

>> ≠ prorogatio fino a accettazione della nomina da parte dei nuovi

Revoca da parte dell’assemblea (risarcimento se no giusta causa)

B. Morte

C. Decadenza (scadenza) dell’ufficio o sopravvenute cause di ineleggibilità

D.

Proroghe impossibili In questi 3 casi non si può fare la prorogatio; 3 ipotesi (art. 2386):

 se rimangono più di ½ CDA

A. 34

Non si nominano di nuovi ma si continua così con una delibera approvata

cooptazione]

dal consiglio sindacale [cd

se rimangono meno di ½ CDA

B. si convoca l’assemblea e si nominano di nuovi e questi scadono insieme a

quelli in carica all’atto della nomina

se non rimane nessuno

C. urgenza

il collegio sindacale deve convocare con l’assemblea per

ricostituire l’organo amministrativo.

Nel frattempo il collegio sindacale compie gli atti di gestione ordinaria.

Sono valide le clausole che se cadono alcuni amministratori cadono tutti; in questo caso i superstiti

(ancora per poco!) convocano l’assemblea.

La nomina e la revoca degli amministratori è da iscrivere sul registro delle imprese.

. Compenso. Divieti.

5

Art. 2389, compensi degli amministratori:

I compensi spettanti ai membri del CDA e del comitato esecutivo sono stabiliti all’atto della nomina

o dall’assemblea.

Essi possono essere costituiti in tutto o in parte da partecipazioni agli utili o da stock options.

delibera dell’AS per eliminare diritto d’opzione ai soci

>>

Il compenso:

per particolari cariche (amm. delegato) è determinato dal CDA col parere del Collegio Sindacale

» può essere fissato in misura generale per tutti gli amministratori se previsto dallo statuto.

»

Art. 2390, divieto di concorrenza:

Gli amministratori non possono assumere la qualità di soci illimitatamente responsabili in società

concorrenti, né esercitare un’attività concorrente per conto proprio o di terzi, né essere

amministratori o direttori generali in altre società salvo autorizzazione dell’assemblea.

concessa anche anticipatamente da clausola nell’atto costitutivo

>>

Pena L’inosservanza porta alle revoca dal mandato e al risarcimento degli eventuali danni

naturalmente.

6. Il consiglio di amministrazione

Il consiglio d’amministrazione svolge la sua attività collegialmente.

Tale attività è coordinata dal , il quale:

PRESIDENTE

< convoca il CDA con data, giorno, ora e ordine del giorno

» ne coordina i lavori

» dà info sulle materie trattate nell’ordine del giorno.

»

I quorum richiesti per il CDA sono:

Costitutivo = maggioranza degli amministratori;

» Deliberativo = maggioranza semplice dei presenti con voto per teste;

»

Entrambi sono derogabili dallo statuto.

Non è ammesso il voto per rappresentanza perché la funzione di amministratore non è delegabile!

L’

INVALIDITÀ DELLE DELIBERE CONSILIARI

Non sono previste cause di nullità (necessità di certezza)

non conformi alla legge o allo statuto.

Le delibere sono annullabili se

Esse sono impugnabili entro 90gg da:

< Amministratori dissenzienti o assenti

» Collegio sindacale (nel suo insieme e quindi con sua delibera)

» 35

Il procedimento d’impugnazione è quello previsto per l’assemblea e sono cmq salvi i diritti

acquistati dai terzi in buona fede derivanti dall’esecuzione della delibera invalida.

Un caso particolare di annullabilità deriva dalla posizione di conflitto d’interessi dell’amministratore.

In questo caso l’amministratore in conflitto d’interessi:

Deve darne notizia agli altri amm. e al CS indicandone natura, termini, origine e portata

» Se delegato, deve astenersi dall’operazione e investirne il CDA

» Il CDA deve, cmq, indicare nella delibera la motivazione e la convenienza nell’operazione.

» idonea ad arrecare danno alla società

La delibera è annullabile se e solo se e se:

Si violano i tre punti precedenti

» La delibera è stata approvato dal voto determinante dell’amm. in conflitto d’interessi

»

La delibera può essere anche impugnata da coloro non informati che avevano votato a favore.

Se vi sono stati danni alla società naturalmente l’amministratore ne risponde e risponde anche se

ha usato a proprio favore informazioni derivanti dal suo incarico.

7. Comitato esecutivo. Amministratori delegati.

Se lo statuto o l’assemblea lo consentono, il consiglio di amministrazione può delegare

Art. 2381

proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti o ad uno più

dei suoi soci componenti.

La delega può essere quindi data:

A un comitato esecutivo = organo collegiale

» A 1 o + amministratori delegati = organi unipersonali che agiscono disgiuntamente

» A un comitato esecutivo + amm. delegato con funzioni ripartite

»

La delega non può essere data per alcuni argomenti quali:

Redazione del bilancio d’esercizio

a) Aumento CS o emissione obb. convertibili e gli adempimenti per la riduzione del CS

b) Redazione del progetto di fusione / scissione.

c)

Gli organi delegati:

Curano che l’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della SPA sia adeguato

» Danno info al CDA ogni 6 mesi e subito per operazioni rilevanti

» Danno info ad altri amministratori che lo richiedano.

»

Il CDA svolge una funzione di controllo sull’operato degli organi delegati e infatti:

Può sempre impartire direttive o imputarsi operazioni

» Valutare assetto organizzativo amministrativo e contabile della SPA

» Valutare piani strategici, industriali e finanziari

» Valutare l’andamento della gestione da relazioni degli organi delegati

» --> obbligo di info ogni 6 mesi e immediate su quelle di rilievo

8. La rappresentanza della società

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla

Art. 2384

deliberazione di nomina è generale.

Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultino dallo statuto o da una decisione degli

organi competenti non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi

abbiano intenzionalmente agito a danno della società.

Di regola lo statuto indica gli amministratori con il potere di rappresentanza (organica e negoziale).

Di solito sono il presidente del CDA e gli amministratori delegati.

Il potere di rappresentanza è generale = rappresentanza processuale, attiva e passiva anche per

(ultra vires)

atti che non rientrano nell’oggetto sociale

Vi è una ampia tutela dei terzi (II comma): 36

È inopponibile ai terzi di buona fede la mancanza di potere rappresentativo per

a)

invalidità nell’atto di nomina.[art. 2383]

La società è vincolati per gli atti compiuti dai “non-rappresentanti” dal momento dell’iscrizione

della loro nomina nel registro delle imprese, salvo la mala fede del terzo..

Sono inopponibili le limitazioni anche se iscritte nel registro delle imprese

b)

Per opporle bisogna provare l’esistenza di un accordo fraudolento tra amministratore e terzo.

NB. se l’amministratore supera la sua limitazione egli è negligente e sarà responsabile verso la

società se con tale superamento vi ha provocato danno.

NB! Rimangono comunque validi i limiti legali (es. stipulare un contratto in conflitto d’interessi).

9. La responsabilità degli amministratori

La responsabilità degli amministratori si divide in tre tipi di responsabilità:

a. verso la società: art. 2392-2393

b. verso i creditori sociali: art. 2394

c. verso i singoli soci o i terzi: art. 2395

Responsabilità verso la società .

Gli amministratori devono adempiere ai doveri loro imposti per legge e dallo statuto con

Art. 2392

la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze.

Essi sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza di tali

doveri, a meno che si tratti di attribuzioni proprie del comitato esecutivo o di funzioni in concreto

attribuite ad uno o più amministratori.

Un amministratore è quindi responsabile se:

Non agisce con la normale diligenza professionale

» Causa danno alla società

» Essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per

» impedirne il compimento o attenuarne le conseguenze dannose.

in culpa vigilandi

>> responsabilità solo = devono risarcire ma hanno diritto di

regresso sull’amministratore che ha compiuto il danno

Responsabilità solidale Gli amministratori sono solidalmente responsabili tra loro tranne nel caso

in cui, l’amministratore esente da colpe :

abbia fatto notare il suo dissenso nel libro delle adunanze e deliberazione del CDA

a. dia immediata notizia del suo dissenso al presidente del collegio sindacale.

b.

L’art. 2381, 3°comma, pone a carico degli amministratori senza delega specifici obblighi:

valutare “sulla base della relazione degli organi delegati” il generale andamento

a. della gestione

valutare, sempre “sulla base delle info ricevute”, l’adeguatezza dell’assetto

b. organizzativo, amministrativo e contabile della società.

Esaminare, quando elaborati, i piani strategici, industriali e finanziari della società.

c.

La legge impone agli amministratori di agire in modo informato e di adempiere ai propri obblighi

con la diligenza del buon professionista.

» Esercizio dell’azione []

Deliberata dall’assemblea ordinaria (poca tutela delle minoranze, comunque decisione della

maggioranza e quindi degli stessi che hanno nominato gli amm.), anche se in liquidazione. Essa:

comporta la cessazione degli amministratori se approvata da + di 1/5 Capitale Sociale

o ≠ espressa delibera

può essere esercitata entro 5 anni dalla cessazione della carica dell’amministratore

o 37

<< può essere espressa in sede di approvazione di bilancio se riguarda fatti concernenti

o l’esercizio anche se non era nell’ordine del giorno

compete al curatore fallimentare, al commissario liquidatore o al commissario

o straordinario se la società è dichiarata fallita o assoggettata a liquidazione coatta

amministrativa o amministrazione straordinaria.

Si può rinunciare all’azione di responsabilità e “patteggiare” con l’amministratore basta che 1/5 del

CS (1/20 in SPA quotate) non sia contrario.

Può anche essere esercitata dalle minoranze con il 20% del CS o la diversa misura prevista dallo

statuto cmq non superiore a 1/3 del CS (5% o + bassa se prevista per SPA aperte).

--> solo reintegrazione del patrimonio, non risarcimento danno subito dai soci (≠ società)

la società deve quindi essere chiamata in giudizio; i soci ricorrenti si vedranno rimborsate

dalla società solo le spese giudiziarie (vantaggi per la società che è la danneggiata).

RIFORMA 2005 In base all’art. 2393-bis modificato dalla Legge 262/2005 l’azione sociale di

responsabilità contro gli amministratori (nonché contro i sindaci e i direttori generali) può essere

promossa anche dagli azionisti di minoranza, così superando l’eventuale inerzia del gruppo di

comando. I soci che assumono l’iniziativa devono rappresentare almeno il 20% del capitale sociale

o la diversa misura prevista nello statuto comunque non superiore ad un terzo.

Società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio: è sufficiente l’azione promossa dai soci

che rappresentano 1/40 del capitale sociale o la percentuale più bassa prevista dallo statuto.

Responsabilità verso i creditori sociali

Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi

Art. 2394

inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.

L’azione può essere proposta quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento

dei loro crediti.

L’azione può essere quindi esercitata se:

gli amministratori sono inosservanti degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità

a. del Patrimonio Sociale

l’azione può essere proposta ai creditori solo quando il patrimonio sociale risulta

b. insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti. (≠ no danno)

Onere probatorio: i creditori che agiscono in giudizio non sono tenuti a provare il dolo o la colpa

degli amministratori. L’azione è diretta ed autonoma (non surrogatoria di quella della società) e

quindi il risarcimento danni andrà ai creditori per l’importo del credito che non hanno riscosso.

L’azione dei creditori si prescrive in 5 anni.

Di solito interferenze con azione della società: di solito vi è azione di responsabilità della società se

il patrimonio sociale viene ridotto così tanto; i creditori sociali non possono più richiedere il

risarcimento (≠ doppio!) e non possono interferire salvo la possibilità di azione revocatoria (se ci

sono gli estremi) nel caso vi sia la transazione (“patteggiamento”) tra società ed amministratori.

L’azione può essere esercitata solo dal curatore fallimentare se la SPA è in fallimento.

11. Responsabilità verso i singoli soci o terzi

Responsabilità verso i soci 38

Le disposizioni precedenti non pregiudicano il danno spettante al socio o al terzo che

Art. 2395

sono stati direttamente danneggiati da atti colposi o dolosi degli amministratori.

Devono ricorrere i 2 presupposti:

nesso di causalità (danno diretto) ≠ danno indiretto come meno utili distribuiti

a. compimento da parte degli amministratori di un illecito nell’esercizio del loro ufficio

b.

es. bilancio falso che induce i soci ad un aumento di CS a prezzo eccessivo

.

Danno diretto ogni atto di depauperamento del patrimonio sociale, dovuto ad illeciti degli

 amministratori.

Onere probatorio Il socio o il terzo che agiscono in responsabilità contro gli amministratori

 devono comunque provare che esiste un nesso causale diretto tra il danno

subito e l’illecito degli amministratori. Spetta dunque al socio provare dolo e

colpa degli amministratori.

Prescrizione L’azione va esercitata entro 5 anni dal compimento dell’atto che ha pregiudicato il

socio o il terzo.

12. I direttori generali

Direttori generali = lavoratori subordinati dell’impresa con compiti di alta gestione. Sono nominati

dall’assemblea o dal consiglio di amministrazione per disposizioni dello statuto.

In base all’art 2396 essi hanno:

a. Responsabilità penali uguali a quelle degli amministratori

b. Responsabilità civili nei loro compiti se nominati dall’assemblea o dall’atto costitutivo

La loro nomina non spoglia gli amministratori dei relativi poteri di gestione e rappresentanza.

Nelle società quotate hanno ruoli specifici: attestano atti e comunicazioni previste dalla legge

contenenti info sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria. Hanno come gli

amministratori responsabilità civili e penali. Sono responsabili nei confronti della società, dei

creditori sociali, verso i singoli soci ed i terzi.

13. Gli amministratori di fatto.

Nozione soggetto, privo della veste formale di amministratore per la mancanza di nomina

assembleare, che di fatto si ingerisce sistematicamente nella direzione dell’impresa sociale:

impartisce istruzioni agli amministratori, ne condiziona le scelte operative, tratta con i terzi.

azionista di comando: Sono paragonati agli amministratori legali per le norme di

responsabilità penale.

IX. IL COLLEGIO SINDACALE. CONTROLLO CONTABILE.

A. I C S

L OLLEGIO INDACALE

1. Premessa

Il collegio sindacale è l’organo di controllo interno della SPA nel sistema tradizionale, con

funzioni di vigilanza sull’amministrazione della società.

Con il tempo la legislazione che lo riguarda si è evoluta cercando di renderlo il più indipendente

possibile e vi sono grosse differenze tra SPA quotate e non.

1942: composizione semirigida dell’organo (3/5 membri), limitata competenza professionale,

nomina assembleare, scarsa incisività dei poteri

1974: invariato. Introduzione, per le società quotate, di un controllo esterno = società di revisione

1992: istituzione apposito registro dei revisori contabili 39

1998: modificata la disciplina del collegio sindacale. Il controllo contabile passa alle soc. di

revisione

2003 definiti i requisiti di professionalità e indipendenza dei sindaci

2005: parzialmente riformata la composizione del collegio sindacale, dei requisiti dei sindaci e

rafforzato i poteri dell’organo.

2. Composizione. Nomina. Cessazione.

Il collegio sindacale delle società con azioni non quotate si compone di

Composizione Art. 2397

 3 o 5 membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due

sindaci supplenti.

società quotate rimane il limite minimo di 3 ma quello massimo è derogabile dallo statuto

Nomina I sindaci sono nominati da:

atto costitutivo (i primi)

» assemblea ordinaria (art. 2400)

» nelle SPAQ almeno 1 dalla minoranza; se il CS ha + di 3 allora almeno 2

da Stato o enti pubblici se lo prevede la legge o lo statuto

»

Riforma 2005 siccome i sindaci erano nominati dagli stesso organo che nominava gli

amministratori si aveva scarsa funzionalità del collegio sindacale (controllanti = controllati).

Con la riforma la situazione è MUTATA solo per le SOCIETA’ QUOTATE dove un membro effettivo

del collegio sindacale deve essere nominato dai soci di minoranza con le modalità fissate dalla

Consob.

a. Requisiti di professionalità

SPA: Almeno un sindaco effettivo ed un supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori

contabili ; gli altri, se non iscritti devono essere scelti tra gli albi professionali del ministero

6

della giustizia o fra i professori universitari i ruolo in materie economico-giuridiche.

SPAQ: i requisiti sono fissati con regolamento del Ministero della Giustizia (148 Tuf)

Cause di ineleggibilità

b. Non possono essere sindaci:

a. Parenti e affini entro il IV grado degli amministratori e gli amministratori stessi

Coloro legati alla SPA con un rapporto da lavoro o da un rapporto continuativo di

b. consulenza o di prestazione d’opera retribuita ≠ no indipendenza

c. Tutte le cause di ineleggibilità degli amministratori

d. Le cause previste dallo statuto

I sindaci: hanno diritto ad un compenso predeterminato dallo statuto o dall’assemblea

»

all’atto della nomina per l’intera durata del loro esercizio

rimangono in carica per 3 esercizi (scadono al momento dell’approvazione del

»

bilancio)

rimangono in carica sino alla nomina dei nuovi e sono rieleggibili

sono revocati per giusta causa con delibera approvata dal tribunale ≠ restano in

»

carica decadono per cause di ineleggibilità o cancellazione dal registro dei revisori e se si

»

disertano 2 riunioni del CDA, comitato esecutivo o CS in un esercizio.

persone fisiche

Possono iscriversi nel registro dei revisori contabili con requisiti di professionalità e che

6 società

hanno passato un esame + con oggetto la revisione 40

Sostituzione: in caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco subentrano

»

automaticamente i supplenti in ordine di età.

Pubblicità: la nomina e la cessazione devono essere iscritti nel registro delle

»

imprese entro 30 gg, a cura del CDA nel registro delle imprese

3. Il controllo sull’amministrazione.

Funzione primaria, anche se non esclusiva, del collegio sindacale è quella di controllo.

Il collegio sindacale vigila

Art 2403. sull’osservanza della legge e dello statuto

» sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

» sull’adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile della SPA.

»

Il collegio sindacale svolge anche il controllo contabile se e solo se previsto dallo statuto nelle

SPA chiuse che non devono redigere il consolidato CS composto da tutti revisori

>>

Caratteri del controllo Il controllo del collegio sindacale è

 Globale = riguarda attività CDA e assemblea diritto di intervento e

>>

impugnativa in riunioni.

e Sintetico = analitico se le circostanze lo richiedono

I sindaci hanno ampi poteri: atti di ispezione e controllo

possono procedere, anche individualmente in qualsiasi momento ad

» può chiedere agli amministratori (collegialmente) notizie, anche su controllate, su andamento

» operazioni o su determinati affari

si scambiano informazioni con i soggetti incaricati del controllo contabile (anche SPA)

» si scambiano info con collegio sindacale delle controllate / controllanti

» possono promuovere collegialmente il controllo giudiziario se sospetto gravi irregolarità

»

Nelle SPAQ, inoltre:

gli amministratori devono comunicare ogni 3 mesi sull’attività svolta e tempestivamente sulle

» operazioni più importanti

bisogna denunciare le irregolarità alla CONSOB

» la CONSOB può attivare un controllo giudiziario sull’attività dei sindaci stessi.

» nell’esperimento

Un potere importante del collegio sindacale è quello di convocare l’assemblea se

del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravità e vi sia urgente necessità di provvedere.

Anche i soci possono denunciare le irregolarità. Si presentano 2 fattispecie:

A. Soci singoli o che non raggiungono il 5% CS (2% SPAQ)

tenerne conto

Bisogna nella relazione annuale all’assemblea

B. Soci che raggiungono il 5% CS (2% SPAQ)

indagare senza ritardo

Bisogna sui fatti denunciati e presentare le conclusioni in assemblea.

4. Controllo contabile. Altre funzioni.

Il collegio sindacale non svolge più il controllo contabile sulla società, oggi affidato alle società di

revisione. Oggi il C.S. vigila solo sull’adeguatezza e sull’affidabilità del sistema amministrativo-

contabile. Nelle società non quotate il suo consenso è tuttora necessario per l’iscrizione all’attivo di

alcune voci in bilancio: costi di impianto e di ampliamento, costi di ricerca e sviluppo…

Altre funzioni del Collegio Sindacale:

a. consulenza propositiva e di amministrazione attiva

b. parere sulla remunerazione agli amministratori investiti di particolari cariche 41

c. amministrazione attiva quando vengono meno gli amministratori

5. Il funzionamento del collegio sindacale

Il presidente del collegio sindacale è nominato dall’assemblea nelle SPA mentre nelle SPAQ sono

stabiliti dallo statuto i criteri della sua nomina.

Il collegio sindacale:

si riunisce almeno ogni 90gg

» quorum costitutivo: maggioranza dei sindaci

» quorum deliberativo: maggioranza dei presenti

» deve redigere verbale con indicazione dei pareri dissenzienti se richiesto

» può avvalersi a proprie spese di dipendenti e ausiliari per specifiche operazioni

» SPAQ: solo dipendenti della società.

Denunzia dei soci: la sua attività di controllo può essere sollecitata dai soci.

6. La responsabilità dei sindaci

I sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste

Art 2407.

dalla natura dell’incarico; sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare

il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio.

Essi sono solidalmente responsabili con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi quando

il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della carica.

Abbiamo 2 tipi di responsabilità:

Esclusiva (I comma) : Ai sindaci viene quindi richiesto il risarcimento dei danni qualora il danno

» sia imputabile solo al mancato o negligente adempimento dei loro doveri

(es. violazione segreto).

Concorrente (II comma) : sono solidalmente responsabili con gli amministratori quando non

» vigilano bene e ciò comporta un danno.

L’azione di responsabilità contro i sindaci è uguale a quella fatta dalla società contro gli

amministratori.

B. I C C

L ONTROLLO ONTABILE

7. Il sistema

Il controllo contabile è affidato ad un revisore esterno, salvo il caso in cui il collegio sindacale

assumi tale controllo da previsione statuto se non vi è l’obbligo del bilancio consolidato e con la

composizione di tutti revisori.

Esistono 3 discipline:

SPA: revisore contabile o società di revisione 7

1. SPA aperta ma non quotata: società di revisione + vigilanza della CONSOB

2. SPAQ: società di revisione iscritta nell’albo speciale della CONSOB.

3. la CONSOB controlla l’indipendenza e l’idoneità tecnica e può anche

>>

raccomandare principi e criteri per la revisione contabile.

8. Il controllo contabile

Nelle SPA e SPAA l’incarico è conferito dall’atto costitutivo (la prima volta) e dall’assemblea sentito

il collegio sindacale (di regola).

All’atto della nomina si fissa anche il compenso per l’intera durata dell’incarico.

Le società di revisione hanno come oggetto sociale la revisione contabile e devono avere alcuni requisiti per

7

garantire la professionalità e l’onorabilità della maggioranza dei soci e degli amministratori 42

Nelle SPAQ l’incarico è conferito al momento dell’approvazione del bilancio dall’assemblea

altrimenti lo determina d’ufficio la CONSOB.

Le cause di ineleggibilità sono:

Essere sindaci di una controllata / controllante

» Cause di ineleggibilità dei sindaci

» Altre cause previste dallo statuto + cause di incompatibilità o requisiti di professionalità.

»

L’incarico [durata, revoca e pubblicità]:

Dura 3 anni e non è rinnovabile più di 2 volte (max 9 anni)

» Viene revocato solo per giusta causa dall’assemblea sentiti i sindaci e con la delibera

» approvata dal decreto del tribunale (come per i sindaci).

SPAQ: Non è richiesta approvazione tribunale

Rimane in carica la società di revisione revocata fino al conferimento ad un’altra.

» La nomina e la revoca devono essere iscritte nel registro delle imprese

»

NB: Ampia tutela dell’indipendenza

9. La revisione contabile obbligatoria

L’attività di revisione contabile obbligatoria è riservata alle società di revisione iscritte nell’albo

speciale tenuto a cura della Consob. Sono queste società di persone o di capitali il cui oggetto

sociale deve essere limitato all’organizzazione e revisione contabile di aziende.

Quando accerta gravi irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione, la Consob può irrogare

sanzioni amministrative pecuniarie ed adottare provvedimenti temporanei (legge 262/2005 –

Legge sulla Tutela del Risparmio).

Conferimento dell’incarico:

- cause di incompatibilità

- mancanza idoneità tecniche

- compenso della s. di revisione: deciso dall’assemblea contestualmente al conferimento

dell’incarico

- trasferimento di personale: la revisione non può essere effettuata da coloro che sono stati

amministratori presso la società che ha conferito l’incarico se non sono trascorsi almeno 3 anni.

Durata: sei esercizi rinnovabili una sola volta.

Revoca: giusta causa previo parere dell’organo di controllo

Revoca d’ufficio: da parte della Consob.

Pubblicità: conferimento o revoca dell’incarico devono essere depositati presso il registro delle

imprese.

10. Funzioni e responsabilità del revisore dei conti

controllo della regolare tenuta della contabilità

La funzione principale è il giudizio sul bilancio d’esercizio e consolidato.

+

Il controllo consiste in pratica:

Controllo ogni 3 mesi della regolare tenuta della contabilità

» Corrispondenza scritture contabili e bilancio e sua conformità alle norme

» Espressione di un giudizio sull’affidabilità del bilancio.

» Nelle SPAQ il giudizio può essere:

Senza rilievi

A. Con rilievi

B. Negativo motivazione dei rilievi

C. Impossibilità di dare un giudizio

D. informare immediatamente la CONSOB

>> 43

Se il giudizio è positivo ( ) vi è una restrizione per l’impugnativa sul bilancio (5% CS ≠ 1‰)

A+B

La società di revisione può:

richiedere documenti e notizie agli amministratori

» compiere autonomamente ispezioni e controlli

» scambiarsi info con il collegio sindacale

»

E inoltre deve informare tempestivamente la CONSOB e il CS se vi sono gravi irregolarità.

La responsabilità è uguale a quella dei sindaci (art. 2407) anche nell’azione di responsabilità.

Inoltre oltre alla società di revisione rispondono in solido con essa i soggetti che hanno

effettivamente effettuato il controllo contabile.

L’azione si prescrive in 5 anni dalla cessazione dell’incarico.

X. SISTEMI ALTERNATIVI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO.

I S A

ISTEMI LTERNATIVI

Tali sistemi sono adottati se espressamente previsti dallo statuto.

1. Il sistema dualistico

Comunque il controllo contabile è affidato ad un revisore esterno senza eccezioni.

I

L SISTEMA DUALISTICO .

Consiglio di gestione: poteri e funzioni proprie del CDA Consiglio di gestione

Consiglio di sorveglianza: Collegio sindacale + alcune funzioni peculiari

dell’assemblea. Consiglio di Sorveglianza

Assemblea

Assemblea: ha competenze piuttosto ridotte:

nomina e revoca consiglieri di sorveglianza, azione di responsabilità e compenso.

» Delibera sulla distribuzione degli utili ≠ approvazione bilancio

» Nomina il revisore.

»

2. Il consiglio di sorveglianza

<

Il consiglio di sorveglianza può essere composto da soci o non soci e:

Il suo numero è determinato dallo statuto ma almeno > 3 persone

» È eletto dall’assemblea di regola, dall’atto costitutivo il primo.

» in SPAQ almeno 1 eletto dalla minoranza (2 se numero > 3)

>>

REQUISITI per essere eletti consiglieri di sorveglianza bisogna avere:

Requisiti professionali

a) Almeno uno deve essere revisore e lo statuto può decidere che gli altri abbiano requisiti di

professionalità e onorabilità

Cause di ineleggibilità

b) Cause di ineleggibilità degli amministratori

»

< coloro che hanno un rapporto continuativo di consulenza o prestazione d’opera

» retribuito con la società (o controllate/collegate)

componenti del consiglio di gestione

» altre cause previste dallo statuto

»

DURATA e REVOCA I consiglieri di sorveglianza, inoltre:

restano in carica 3 anni e sono rieleggibili

» possono essere revocati con le norme sul mandato (anche senza giusta causa) con

» delibera approvata da 1/5 CS

COMPENSO retribuzione annuale deve essere predeterminata ed invariabile in corso di carica e

viene determinata dall’assemblea, se non è stabilita nello statuto. 44

3. Competenze e funzionamento del consiglio di sorveglianza.

Le competenze del consiglio di sorveglianza sono:

- controllo sull’amministrazione (del collegio sindacale nel sistema tradizionale)

- poteri: assistono alle assemblee e possono, ma non devono, assistere alle adunanze del consiglio

di gestione.

- convocare l’assemblea (previa comunicazione al presidente del consiglio di gestione)

- sostituirsi agli amministratori in caso di omissioni

- è destinatario delle denuncie dei soci

- riferisce per iscritto una volta l’anno sull’attività svolta in un apposito libro

Funzioni di indirizzo:

tutti i poteri del collegio sindacale e anche quei poteri dettati per le SPAQ per 2

a)

sindaci sono anche eseguibili da 2 consiglieri [funzione di controllo].

Alcuni poteri dell’assemblea

b) nomina, revoca e stabilisce il compenso dei consiglieri di gestione

» approva il bilancio d’esercizio (≠ decisione sulla distribuzione) se non c’è richiesta di

» approvazione dall’assemblea da 1/3 del CDG o del CDS e se non si approva.

promuove azione di responsabilità contro i consiglieri di gestione (anke l’assemblea)

» approvazione piani strategici, finanziari e industriali se previsto dallo statuto

»

Il consiglio di sorveglianza funziona:

con un presidente eletto dall’assemblea e con poteri definiti dalla stessa

» con la disciplina sull’invalidità delle deliberazioni del CDA

» i consiglieri sono responsabili se non adempiono con la diligenza necessaria e rispondono del

» danno che non si sarebbe prodotto se avessero vigilato bene (come sindaci)

la responsabilità verso i soci e i creditori sociali sono uguali a quelle degli amministratori.

»

PUBBLICITA’ iscritte, a cura degli amministratori, nel registro delle imprese entro 30 gg.

4. Il consiglio di gestione

<

Stesse norme CDA. Le differenze sono:

numero di consiglieri fissato dallo statuto ma non inferiore a 2

» nominato da CDS che ne fissa anche il numero nei limiti nello statuto

» se uno decade viene immediatamente sostituito (no cooptazione)

» la azione di responsabilità nei loro confronti può essere esercitata anche dal CDS

» con delibera presa a maggioranza dei presenti ma con quorum costitutivo di 2/3.

Si può anche transigere (con delibera approvata a maggioranza) se non si oppone la

% dei soci necessaria per impedire la transazione con l’assemblea.

NB! Al CDG e al CDS sono applicabili le disposizioni su amministratori e sindaci se non

diversamente disposto

5. Il sistema monistico

I

L SISTEMA MONISTICO .

Il controllo è esercitato da un organo interno al CDA, il comitato di gestione.

Il CDA ha la stessa disciplina di quello tradizionale ma dal suo interno CDA al cui interno vi è il

devono essere estratti i componenti del comitato di gestione e quindi comitato di gestione

almeno 1/3 del CDA deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti

per i sindaci o da codici di autodisciplina (es. codice Preda). Assemblea

Comitato per il controllo della gestione 45

È costituito da consiglieri con:

requisiti di indipendenza

» da almeno uno iscritto nel registro dei revisori

» requisiti di onorabilità e professionalità se stabiliti dallo statuto

» senza funzioni gestorie nemmeno in controllate / collegate.

» un consigliere eletto dalla minoranza se SPAQ (2 se > 3)

»

Il CDA decide il numero e sostituisce i consiglieri di gestione se vengono meno.

Le funzioni e i poteri sono uguali a quelle del collegio sindacale. Le differenze sono:

non possono decadere se hanno assenze ripetute e ingiustificate

» nelle SPAQ le operazioni eseguibili da 2 sindaci sono eseguibili anche da 2

» consiglieri di gestione

il comitato elegge il suo presidente e osserva le stesse norme di funzionamento del

» collegio sindacale (ogni 90gg, magg. dei componenti + decisione a magg. semplice)

Considerazioni: controllori eletti da controllati ma sicuramente maggiore informazione.

XI. I CONTROLLI ESTERNI.

1. Il sistema

I C E

ONTROLLI STERNI

I controlli esterni sono di 2 tipi:

Controllo giudiziario per tutte le SPA se si presentano situazioni che alterano il corretto

» funzionamento della società e se vi sono gravi irregolarità

Controllo della CONSOB per le SPAQ per la tutela degli investitori e della trasparenza.

»

2. Il controllo giudiziario sulla gestione. Presupposti ed iniziativa.

Il tribunale interviene se

gli amministratori in violazione dei loro doveri abbiano compiuto gravi irregolarità

( e non i sindaci)

nella gestione che possano arrecare danno alla società o a una del gruppo [danno potenziale].

I requisiti per l’intervento sono quindi gravi irregolarità + danno potenziale

L’intervento può essere richiesto:

Dal 10% (5% nelle SPAQ) dei soci o minore se previsto dallo statuto

» Da collegio sindacale, comitato di gestione o consiglio di sorveglianza

» In SPA aperte dal pubblico ministero

» Dalla CONSOB in SPAQ se vi sono irregolarità dei sindaci.

»

3. Il procedimento

Il procedimento attivato con la denunzia si articola in 2 fasi: 46


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Moses

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto Commerciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso (seconda parte). Analisi dei seguenti argomenti: la società non è altro che il contratto di società rappresentato da due o più persone che conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di una attività economica con lo scopo di dividerne gli utili; art. 2247, oggi le SRL e le SPA possono essere costituite anche con atto unilaterale, le società si caratterizzano per: conferimenti dei soci, esercizio in comunità di una attività economica, divisione degli utili.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (BARI, BRINDISI, TARANTO)
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Giannelli Gianvito.

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