Situazioni essenziali
La dottrina usa distinguere tra diritti patrimoniali e diritti non patrimoniali.
Diritti patrimoniali
In quanto suscettibili di essere valutati secondo una stima economica, sarebbero disponibili e prescrivibili.
Diritti non patrimoniali
Tra essi alcuni appartengono al diritto di famiglia e delle successioni mortis causa, altri ineriscono strettamente alla persona e sono solo da essa esercitabili. Essi vengono definiti diritti personali.
Diritti personali
Sono situazioni soggettive, proprie d’ogni uomo, volte a tutelare e a realizzare esigenze di carattere esistenziale e mediatamente materiale. Per la loro assoluta preminenza sono definiti diritti inviolabili. Nell'ordinamento italiano, individuare a quali soggetti spettano tali diritti, non è agevole.
1. Il diritto alla vita e all'integrità psicofisica
Non è espressamente contemplato dalla costituzione, ma non si dubita del suo valore assoluto. Il bene della vita è tutelato in senso normativo. Il diritto alla vita si discorre soprattutto con riferimento alla legge sull'interruzione volontaria della gravidanza. L'aborto è ammesso non solo nei primi 90 giorni dal concepimento ma anche dopo, quando sussiste un grave pericolo per la vita o per la salute della donna. Il codice civile nel prescrivere che l'atto dell'esposizione non deve cagionare una diminuzione permanente dell'integrità fisica, intende tutelare un interesse pubblico alla salute.
Diritto di morire: (vietati gli atti che possono cagionare una diminuzione permanente dell’integrità fisica) la vita non è un diritto disponibile. La lesione della propria integrità fisica, consentita a favore di un’altra persona o a fini terapeutici, si fonda sul principio di solidarietà costituzionale (donazione d’organi).
2. Il diritto alla salute
Ogni intervento coattivo ed obbligatorio, a tutela della salute, non deve essere in contrasto col valore della persona costituzionalmente garantito. La dottrina più recente riconosce la salute, come situazione soggettiva, azionabile innanzi al giudice. La salute è un aspetto del valore unitario della persona.
3. Il principio d’eguaglianza e dignità dell'uomo
Il principio d’eguaglianza non può essere svincolato dai valori personalistici o solidalistici della dignità dell'uomo. L'articolo 3 costituzionale ne fa riferimento con il valore al quale non si può recare danno (come alla sicurezza e alla libertà). Essa è prevista in termini d’uguale afferenza ad ogni uomo ed infine, laddove si assicura al lavoratore una retribuzione sufficiente ad assicurare a lui e alla sua famiglia un'esistenza libera.