L'attività bancaria
Il nucleo essenziale dell'attività bancaria è rappresentato dalla raccolta del risparmio a vista e dall'esercizio del credito. La disciplina ha poi la finalità di evitare il rischio d'insolvenza della banca. L'altra forma di raccolta di risparmio alternativa del deposito è l'emissione di obbligazioni. Non si tratta di una forma di raccolta del risparmio esclusiva, ma se svolta dalla banca ha connotati peculiari. Quando si parla di banchiere generalmente si fa riferimento ai dirigenti e al CDA. L'abilità di un buon banchiere è quella di equilibrare attività e passività e allineare le scadenze.
L'emissione di obbligazioni è una modalità di raccolta del risparmio che consente alle banche di equilibrare le scadenze; a differenza del deposito è una forma di raccolta a medio-lungo termine. È un'importantissima forma di operatività della banca. Infatti, dal 2007 in avanti vi sono stati numerosi interventi a sostegno dell'operatività delle banche in relazione all'emissione di obbligazioni, rendendo più appetibili le obbligazioni bancarie, in particolare attraverso la garanzia rilasciata dallo stato.
Come abbiamo già detto però, l’emissione di obbligazioni non è attività esclusiva delle banche e quindi vi sono punti di vicinanza rispetto alle altre tipologie di obbligazioni. Le obbligazioni bancarie sono innanzitutto titoli di credito che attribuiscono il diritto al rimborso del capitale investito più una remunerazione fissa o variabile. La differenza rispetto alla sottoscrizione di azioni è che nelle obbligazioni il titolare non partecipa alle perdite e agli utili di azienda, non partecipa al rischio d'impresa, il rimborso del capitale è indipendente dai risultati positivi o negativi dell'impresa, si ha comunque diritto al rimborso del capitale investito.
Ciò che invece distingue le obbligazioni bancarie da quelle di una spa di diritto comune è che in quest'ultime si tratta di uno strumento di finanziamento dell'impresa, mentre nelle banche si tratta di un momento dell'esercizio dell'impresa bancaria, strettamente funzionale all'erogazione di credito nel medio-lungo termine (14-36 mesi). Da questa particolare funzione deriva anche il fatto che la disciplina delle obbligazioni emesse dalle banche ha delle particolarità rispetto alla disciplina di diritto comune, compendiate nell'art. 12 TUB. "Le banche, in qualunque forme costituite, possono emettere obbligazioni anche convertibili, nominative o al portatore".
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