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Parte prima: i fattori del successo scolastico

Ricerca nell'educazione

Due elementi di grande risalto: la formazione degli insegnanti (priorità per lo sviluppo dei paesi) e il comportamento degli insegnanti esperti. Troviamo convergenze tra Hattie, Mitchell, ID, Gagné, Rosenshine e CLT.

Fattori che possono interferire e impedire gli avanzamenti nell'azione didattica

Personalità, padronanza dei contenuti, schemi e modelli mentali sedimentati, etichette ideologiche.

Influenza del fattore socio-economico

Il fattore socio-economico esercita una rilevante influenza sul successo scolastico (ES=0,53). Le aspettative educative delle famiglie sono il predittore più efficace del successo accademico. Pearson in "The Learning Curve" individua i fattori incisivi calcolando un indice di abilità cognitive e conseguimento educativo. I risultati più alti si hanno in Corea e in Finlandia.

Elementi comuni ai sistemi scolastici di successo

1. Atteggiamento culturale verso la scuola 2. Istruzione e selezione di insegnanti di qualità.

Amanda Ripley ha analizzato i sistemi scolastici con punteggi più alti (Finlandia, Corea e Polonia) con gli occhi di tre studenti americani: complessità delle lezioni, solida organizzazione curricolare (incidono poco gli alti salari e gli investimenti).

Fattori alla base del buon rendimento scolastico

I fattori vanno considerati nella loro integrazione. Occorre valorizzare gli insegnanti (socialmente). La cultura può essere cambiata in meglio. Bisogna tenere le famiglie informate lavorando con essa nella distinzione dei ruoli. Educare per il futuro e non per il presente.

Innovazioni didattiche in Italia

In Italia numerose innovazioni didattiche si sono caratterizzate per uno sperimentalismo insensibile alle esigenze della rendicontazione dei risultati. Circolano anche cattive teorie. Fullan, Huberman e Cuban hanno studiato i misurandestending più diffusi: uso sanzionatorio dell'accountability (test), promuovere affermazioni e leadership personali nella scuola, pensare che la tecnologia risolverà i problemi, impiegare strategie frammentarie e incoerenti.

La didattica e i contesti istituzionali

La didattica si svolge anche all'interno di assetti istituzionali e normativi: attraverso una versione pedagogica del sapere (programmi, curriculum e unità didattiche).

Progettazione curricolare

La progettazione curricolare implica molteplici competenze: definire e operazionalizzare gli obiettivi, mettere a punto strumenti di valutazione, selezione di idonee strategie didattiche, diversificazione in funzione della specificità degli alunni, valutazione di risorse e tempistiche. È necessario dare alle scuole dei supporti (centri territoriali di progettazione, risorse, riferimenti) altrimenti si può generare dispersività.

Il ruolo del docente in classe

Il docente in classe è parte di un tessuto di relazioni socioculturali ben definite (aspettative della società). Bisogna fare attenzione a non alterare i caratteri fondamentali dei saperi quando si passa alla versione pedagogica.

Setting della scuola

Setting della scuola: quanto incide nell'apprendimento? Bisogna curare: management, deontologia professionale, valori e finalità generali. Huberman ha sottolineato come un'innovazione non funzioni se non trova forte sostegno nei capi d'istituto e se si sottovalutano gli aspetti di supporto infrastrutturale.

Tipi di profilo secondo Hattie

Hattie divide due tipi di profilo: trasformativo (transformational), capi d'istituto impegnati a sollecitare più alti livelli di energia; istruttivo (instructional), capi d'istituto che mettono al primo posto il clima di apprendimento in classe, sugli studenti ha un maggiore effetto.

Interventi cruciali per il clima della classe

Di importanza cruciale sono gli interventi che si ripercuotono sul clima della classe: bocciatura non favorisce il miglioramento, i compiti a casa non sono efficaci (con molta differenza tra elementari e superiori), costruire gruppi classe accelerati è molto efficace, la riduzione del numero degli studenti non porta a miglioramenti (secondo Hattie perché l'insegnante continua a comportarsi come se si trovasse in classi più ampie).

Caratteristiche degli istituti italiani

Gli istituti italiani si contraddistinguono per un alto livello di rumorosità e uno scarso rispetto delle norme elementari di comportamento. In assenza di un management di scuola ogni classe rimane un micro mondo isolato con norme, regole e dinamiche proprie. I problemi andrebbero trattati preventivamente con principi uniformi.

Il management della scuola e della classe

Scuola: punti su cui intervenire

  • Leadership
  • Deontologia professionale
  • Collaborazione tra colleghi
  • Condivisione di regole
  • Chiarezza e coerenza sull'impianto curricolare e i sistemi di valutazione
  • Miglioramento didattico operativo
  • Gestione del comportamento

Scuola: routine da condividere

  • Gestione ingressi e uscite
  • Cambio lezione
  • Comportamento nei corridoi e gestione della ricreazione
  • Uso/non uso cellulari
  • Frequenze e assenze
  • Procedure in caso di mancato rispetto delle regole
  • Atteggiamenti consentiti durante le lezioni
  • Percorsi di familiarizzazione degli alunni con le regole

Classe

  • Controllare aspetti logistici
  • Attenzione al contratto nascosto (comportamento)
  • Dare la sensazione che la classe sia sotto controllo
  • Mettere la classe a "fare"
  • Coerenza e equità
  • Controllare simpatie e antipatie
  • No sarcasmo
  • Non urlare e perdere il controllo
  • Reindirizzare l'attenzione sull'attività in caso di provocazioni
  • No atteggiamenti troppo amicali
  • No giudizi negativi sui colleghi di fronte ai colleghi

Considerazioni sulla diversità

Ogni alunno ha alle spalle una propria storia biologica, psicologica e socioculturale. La diversità va considerata un valore. In una pedagogia dell'inclusione, il collocamento fisico dei soggetti non è il punto centrale ma è importante garantire a ogni soggetto il proprio diritto a crescere al massimo delle proprie potenzialità.

Fattori più rilevanti per conseguire gli obiettivi

  • Preconoscenze (soprattutto il linguaggio)
  • Aspettative verso la scuola e conoscenza delle sue regole
  • Immagine di sé e della propria autoefficacia
  • Capacità di concentrarsi e mantenere l'attenzione

Riflessioni di Hattie sui docenti

Hattie sottolinea come nelle riflessioni dei docenti sugli alunni prevalgano le valutazioni in negativo. Bisogna fare attenzione perché le aspettative favoriscono il loro realizzarsi. (Block)

Mastery learning di Block

Contro la concezione della classe in cui una parte va benissimo, una male e l'altra nella media, Block propone il mastery learning, cioè apprendimento alla padronanza tramite:

  • Miglioramento chiarezza obiettivi
  • Adeguata interazione in itinere (feedback)

Raccomandazioni per gli insegnanti

  • I limiti della conoscenza pregressa e dei condizionamenti socioculturali si possono superare
  • Non vedere gli alunni da un punto di vista negativo
  • Guardare a sé stessi come agenti di cambiamento e non come classificatori di una realtà data
  • Non usare i voti come classificatori
  • Aumentare le motivazioni facendo comprendere quali sono gli obiettivi e come conseguirli
  • Tutti gli allievi possono essere portati a confrontarsi con obiettivi sfidanti

Cornici mentali degli insegnanti

Ogni insegnante porta dentro di sé il senso comune diffuso nella cultura di provenienza e teorie frutto di esperienze personali. Fullan le chiama cornici mentali (mind frames) e dice che sono la sorgente di pratiche didattiche molto diverse.

Immagine della conoscenza dell'insegnante

Un aspetto importante è l'immagine che l'insegnante ha della conoscenza (attitudine epistemologica):

  • Statica
  • Dinamica: questi prestano maggiore attenzione al modo di pensare dello studente

Convinzioni e apprendimento

Un convincimento smentito dalla ricerca scientifica è quello che associa "più multimedialità" a "più apprendimento". Di fronte a comportamenti di disturbo la ricerca consiglia interventi di...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.bini.96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Calvani Antonio.
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