GUIDA ALLA PIANIFICAZIONE DELLA
SPERIMENTAZIONE : la scuola digitale
UNO SGUARDO D’INSIEME
I computer, i tablet, i notebook sono diventati elementi indispensabili per svolgere attività sociali
e professionali. La scuola che volesse restare fuori dal cambiamento, perderebbe il contato con le
generazioni giovani, con il futuro, conculcando risorse umane indispensabili per la crescita del
nostro paese. Molti professori confessano di non essere più in grado di instaurare un dialogo con gli
studenti.
Una parte degli insegnanti è portata ad attribuire la responsabilità agli allievi, altri hanno capito che è in gioco qualcosa
di diverso, qualcosa in più rispetto al classico divario generazionale tra professore e studente.
Le diverse sperimentazioni di apprendimento con i tablet, in corso in Italia in un certo numero di scuole, rivoluziona
completamente alcuni aspetti del processo di apprendimento:il tempo classe non è più avulso dal tempo “vita”, le
persone non agiscono più in modo isolato, né i docenti possono procedere in modo autoreferenziale per la prima volta
alunni e docenti condividono una realtà paritetica: essere il primo gruppo di persone in un’aula scolastica a poter
vivere un apprendimento reciproco; quello di una solida base culturale per gli alunni, quello relativo alle potenzialità
delle nuove tecnologie (superare le barriere di tempo e di spazio) per gli adulti; per la prima volta un gruppo di
giovani e adulti si interroga giorno per giorno sull’importanza del processo di costruzione del sapere che sta
.
vivendo
La Guida intende consolidare il processo di sperimentazione di un nuovo ambiente di apprendimento digitale, con il
ricorso ad una pluralità di azioni ed interventi finalizzati a • cambiare le regole del fare scuola; • “rompere” le mura
fisiche della classe; • “innovare” spazi e tempi della didattica;• promuovere un cambiamento culturale.. Occorre
sperimentare, nuovi setting di apprendimento, nuove metodologie di apprendimento, nuova organizzazione didattica,
nuova tecnologia al servizio dell’apprendimento, nuovi contenuti e metodi di formazione per i docenti.
A tal fine, il Piano nazionale scuola digitale ha posto l’esigenza prioritaria di avviare un consistente processo di
sperimentazione in gran parte delle scuole italiane, di cui quelle indicate con la sigla “Classi 2.0” hanno concluso i
lavori ed hanno documentato le esperienze realizzate. Le altre scuole, cioè la gran parte, che non sono state incluse nel
processo di sperimentazione avviato dal MIUR, si trovano in una posizione di svantaggio nel porre in essere gli
strumenti, le metodologie, l’organizzazione didattica necessari a dar corso all’innovazione proposta dalla “Scuola
digitale”. Uno svantaggio che trae la sua origine essenzialmente dalla mancanza di informazione non facilmente
accessibile. Non tutti i Docenti hanno la possibilità di navigare per lungo tempo in Internet per reperire i contenuti di
conoscenza riguardanti LA SCUOLA DIGITALE. Tale svantaggio può essere superato con la predisposizione di una
GUIDA articolata, che ponesse a fuoco con estrema semplicità, le condizioni necessarie a realizzare il cambiamento
e l’innovazione profonda della scuola di oggi, che la sperimentazione della S. D. prefigura. Questo è l’obiettivo
principale del presente lavoro, che si struttura nei seguenti momenti:
Individuazione dei fondamenti giuridici e culturali della S.D.;
Delineazione del Piano Nazionale Scuola digitale;
Conoscenza della Documentazione delle esperienze effettuate nelle classi 2.0
Piena conoscenza dei materiali, dei contenuti didattici e metodologici della scuola
digitale, attraverso la navigazione in internet, che facilita la didattica digitalizzata.
Ricerca attenta e memorizzazione dei Link che consentono l’approfondimento del
processo di apprendimento e dei relativi spazi educativi.
Si indicano di seguito alcuni link fondamentali per la scuola digitale
1- Documentazione: Contiene indicazioni riguardanti : Materiali e contenuti didattici
- Il clima della classe- Il setting educativo- L’organizzazione didattica - La
motivazione e partecipazione degli studenti - Le attività in classe; 2 - Eduteca
contiene materiale didattico già disponibile in rete per renderlo fruibile a insegnanti e
studenti. 3- eBooks Il libro digitale interattivo e multimediale su cui imparare
navigando – cataloghi di risorse educative digitali di qualità
4- M
achinima mondi virtuali.
Dalla lettura e dalla conoscenza dei video contenuti nei link evidenziati, sarà
possibile acquisire il nuovo concetto di apprendimento che pone lo studente come
protagonista della costruzione della propria conoscenza per formare un alunno
competente che abbia cioè la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e
nello sviluppo professionale e/o personale. Ciò sarà possibile in un ambiente di
apprendimento o in un setting di apprendimento e in una organizzazione didattica
che fa riferimento al fatto che le vecchie aule della classe vanno trasformate Non
esiste lo spazio classico dell’aula abbinata alla classe, ma solo l’aula per disciplina,
dove il docente aspetta i suoi alunni, preparando il lavoro, il setting, i materiali.
Grazie alla completa informatizzazione della scuola e alla digitalizzazione
della didattica sarà possibile “ribaltare le classi” per trasferire la
responsabilità dell’apprendimento dal docente agli studenti
Lo spazio insegna
La riflessione sullo “spazio che insegna” è maturata
negli incontri di formazione, interni ed esterni,
svolti sulle tematiche dei più recenti Seminari ADi,
sulle ricerche dell’Istituto Indire.
Poiché i modelli di insegnamento sono strettamente legati al setting d’aula,
crediamo che l’architettura scolastica, gli arredi e tutti gli spazi della scuola,
debbano essere ripensati sulla base del modello pedagogico che sta alla base
delle scelte di Istituto.
Non potendo costruire nuove scuole in tutt’Italia, è necessario riprogettare gli
spazi già esistenti per renderli adatti alle nuove metodologie. C’è una
“leggibilità” degli spazi, concetto già appartenente alle scuole Montessoriane,
per cui gli studenti devono essere in grado di riconoscere, attraverso la lettura
dei luoghi, a quale tipo di apprendimento lo spazio è destinato.
Esiste una stretta relazione tra la struttura, gli arredi e gli spazi (aspetto
topico) e ciò che significano gli stessi (aspetto semantico).
I’ intento delle scuole 2.0 è stato quello di riappropriarsi di questo legame
perché hanno creduto fermamente che l’apprendimento ne risulti notevolmente
facilitato.
E’ anche interessante la distinzione proposta fra “aula disciplina” e “aula
classe”, vediamo di spiegare la differenza L’aula è lo spazio fisico in cui si
svolge l’azione didattica, la classe è l’insieme degli alunni. Classe e aula non
sono più in corrispondenza biunivoca. Le aule sono associate ad una
disciplina, non potendo essere associate ad un singolo docente per motivi
logistici (abbiamo circa 160 professori a fronte di un centinaio di spazi
didattici). L’aula-disciplina è uno spazio in cui si può “leggere”
l’apprendimento.
L’aula di matematica non può essere asetticamente uguale all’aula di italiano o
di inglese.
I laboratori sono a tutti gli effetti aule e le aule a tutti gli
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