Definizioni analisi 1 di matematica
Funzione pari, funzioni dispari
Una funzione si dice pari se f(-x) = f(x) per ogni x.
Una funzione è pari se il grafico è simmetrico all'asse y.
Una funzione si dice dispari se f(-x) = -f(x) per ogni x.
Una funzione è dispari se il grafico è simmetrico rispetto l'origine.
Funzione, dominio, codominio, immagine, grafico
Dati due insiemi X e Y (dominio e codominio), una funzione da X a Y (f: X -> Y) è una procedura che ad ogni x ∈ X (input) associa un elemento y ∈ Y (output), indicato con f(x).
L'immagine è la proiezione del grafico sull'asse Y { f(x) : x ∈ X }.
Il grafico è l'insieme dei punti del piano { (x,y) : x ∈ X e y = f(x) }
Funzioni iniettive, surgettive, biiettive
Una funzione si dice iniettiva se ad input diversi corrispondono sempre output diversi.
x1 ≠ x2 ⇒ f(x1) ≠ f(x2), cioè l'equazione f(x) = y ha al più una soluzione x ∀ y.
Una funzione si dice surgettiva se l'immagine è il codominio (Im = Y), cioè l'equazione y = f(x) ammette almeno una soluzione x ∀ y ∈ Y.
Una funzione biiettiva è sia iniettiva che surgettiva.
Funzione inversa
Data f: X -> Y e g: Y -> X, si dice che g è l'inversa di f e viceversa se:
- g (f(x)) = x ∀ x ∈ X
- f (g(y)) = y ∀ y ∈ Y
L'inversa è uno ad uno ed esiste se e solo se la funzione è biiettiva.
L'inversa è una riflessione rispetto alla bisettrice del I e III quadrante.
Definizioni analisi 1 di matematica
Funzione pari, funzioni dispari
Una funzione si dice pari se f(-x) = f(x) per ogni x.Una funzione è pari se il grafico è simmetrico all'asse y.Una funzione si dice dispari se f(-x) = -f(x) per ogni x.Una funzione è dispari se il grafico è simmetrico rispetto l'origine.
Funzione, dominio, codominio, immagine, grafico
Dati due insiemi X e Y (dominio e codominio), una funzione da X a Y (f: X -> Y) è una procedura che ad ogni x ∈ X (input) associa un elemento y ∈ Y (output), indicato con f(x).L'immagine è la proiezione del grafico sull'asse y {f(x): x ∈ X}Il grafico è l'insieme dei punti del piano {(x, y) : x ∈ X e y = f(x)}
Funzioni iniettive, surgettive, biiettive
Una funzione si dice iniettiva se ad input diversi corrispondono sempre output diversi. x1 ≠ x2 => f(x1) ≠ f(x2), cioè l'equazione f(x) = y ha al più una soluzione x ∈ X per ogni y ∈ Y.Una funzione si dice surgettiva se l'immagine è il codominio (Im = Y), cioè l'equazione y = f(x) ammette almeno una soluzione x ∈ X ∀ y ∈ Y.Una funzione biiettiva è sia iniettiva che surgettiva.
Funzione inversa
Data g: X -> Y e g: Y -> X, si dice che g è l'inversa di f e viceversa se:g(f(x)) = x ∀ x ∈ X e f(g(y)) = y ∀ y ∈ YL'inversa è una ad e un solo se f è biiettiva.L'inversa è una riflessione rispetto alla bisettrice del Io e IIIo quadrante.
Limite finito per X che tende ad infinito
Si dice che f(x) → L per x → +∞ se ∀ε > 0, f(x) approssima L con errore inferiore a ε da un certo x₀ in poi.
∀ε > 0 ∃ x₀ t.c. x > x₀ ⇒ |f(x) - L| < ε
Limite infinito per X che tende a infinito
Dato f: ℝ → ℝ si dice che f(x) → +∞ per x → +∞ se raggiunta soglia M, vale f(x) > M per x da un certo punto XN in poi.
∀M ∃ xₙ t.c. x > xₙ ⇒ f(x) > M
Limite finito per X che tende a X0
Dati: f: ℝ → ℝ, L ∈ ℝ, x₀ ∈ ℝ, si dice f(x) → L per x → x₀ se ∀ε > 0, f(x) approssima L con errore ε per ogni x sufficientemente vicino x₀.
∀ε > 0 ∃ δ > 0 t.c. |x - x₀| < δ e x ≠ x₀ ⇒ |f(x) - L| < ε
Limite destro, Limite sinistro
Dato f: ℝ ⟶ ℝ, x₀ ∈ ℝ, L ∈ ℝ dico che il limite di f(x) per x che tende a x₀ da destra è L ⇔ limx ⟶ x₀+ f(x) = L ∀ ε>0 ∃ δε>0 t.c. x₀ < x < x₀ + δε ⇒ |f(x) - L| ≤ ε
Dato f: ℝ ⟶ ℝ, x₀ ∈ ℝ, L ∈ ℝ dico che il limite di f(x) per x che tende a x₀ da sinistra è L ⇔ limx ⟶ x₀- f(x) = L ∀ ε>0 ∃ δε>0 t.c. x₀ - δε < x < x₀ ⇒ |f(x) - L| ≤ ε
Per parlare di limite destro/sinistro, basta che il dominio contenga punti x strettamente maggiori/minori di x₀.
Funzione continua
Dato f: ℝ ⟶ ℝ e x₀ ∈ X, dico che f è continua in x₀ se ∀ ε>0 ∃ δε>0 t.c. |x - x₀| < δε ⇒ |f(x) - f(x₀)| ≤ ε
Dico che una funzione è continua se è continua in ogni x₀ ∈ X
Derivata
Dato f: ℝ ⟶ ℝ e x ∈ ℝ, la derivata di f in x è il limite del rapporto incrementale f'(x) = limh⟶0 (f(x+h) - f(x)) / h
Per parlare di derivata in x, serve che esistano h piccoli t.c. x+h ∈ X Se f'(x) esiste e ∈ ℝ dico che f è derivabile in x e se la derivata esiste ∀x ∈ X, allora dico che la funzione è derivabile su X
il coefficiente angolare è la derivata della funzione
Punti e valori di massimo e minimo
Il valore massimo di y è l'elemento yM ∈ Y più grande (max(y) = max {f(x) | x ∈ X}).
Il valore minimo di y è l'elemento ym ∈ Y più piccolo (min(y) = min {f(x) | x ∈ X}).
I punti di massimo di f sono tutti i punti x ∈ X dove f assume il val. max (f(xm) = max f(x)).
I punti di minimo di f sono tutti i punti x ∈ X dove f assume il val. min (f(xm) = min f(x)).
Dato f: ≥ ↠ &R; x0 ∈ X, si dice che x0 è un punto di massimo locale se ∃ un I t.c.:
- x0 è interno a I
- x0 è un punto di max relativo a I∩X
Dato f: ≥ ↠ &R; x0 ∈ X, si dice che x0 è un punto di minimo locale se ∃ un I t.c.:
- x0 è interno a I
- x0 è un punto di min relativo a I∩X
Estremo superiore, estremo inferiore
Dato Y ⊆ &R; Y = I1 ∪...∪ Im
Indico con I1,...Im intervalli e con ai e bi gli estremi di Ii.
L'estremo superiore di Y è il più grande degli estremi (Sup (y)).
L'estremo inferiore di Y è il più piccolo degli estremi (Inf (y)).
Teorema di weierstrass
Dati x = I1∪...∪ Im (intervalli chiusi e limitati): Ii = [∑ai, bi].
Data f : X → R continua, allora esistono i punti e i valori di max e min.
Funzione crescente, decrescente (strettamente)
Una funzione è crescente se ∀ x1, x2 ∈ X con x1 < x2, vale f(x1) ≤ f(x2).
Una funzione è decrescente se ∀ x1, x2 ∈ X con x1 < x2, vale f(x1) ≥ f(x2).
Una funzione è strettamente crec se ∀ x1, x2 ∈ X con x1 < x2, vale f(x1) < f(x2).
Una funzione è strettamente decre se ∀ x1, x2 ∈ X con x1 < x2, vale f(x1) > f(x2).
Funzione concava e convessa
Una funzione è convessa se per ogni
P0 e P1 nel grafico, il segmento di estremi
P0 e P1 "sta sopra al grafico"
Una funzione è concava se per ogni
P0 e P1 nel grafico, il segmento di estremi
P0 e P1 "sta sotto al grafico"
Sviluppo di Taylor e resto di Peano
Data una funzione definita in almeno un intervallo d-volte derivabile
Il polinomio di Taylor di ordine "d" (in 0) della funzione è -
Pd(x) = f(0) + f'(0) x + f''(0)⁄2! x2 + ... + fd(0)⁄d! xd = ∑n=0d fn(0)⁄n! xn
Il resto del P. di Taylor di una funzione è: Rd(x) = f(x) - Pd(x)
Teorema di Rolle
Data una f: [a,b] ↦ ℝ derivabile (continua)
Se f(a) - f(b) allora ∃ ξ ∈ (a,b) t.c. f'(ξ) = 0
Teorema di Cauchy
Data f,g: [a,b] ↦ ℝ derivabili t.c. g'(x) ≠ 0 ∀x allora ∃ ξ ∈ (a,b) t.c.
- f(b) - f(a)⁄g(b) - g(a) = f'(ξ)⁄g'(ξ)
Teorema di Lagrange
Data f: [a,b] ↦ ℝ derivabile, allora ∃ ξ ∈ (a,b) t.c.
- f(b) - f(a)⁄b-a = f'(ξ)
Teorema di de L'Hopital
Sono date f,g: x → I (intervallo che contiene x0) t.c.:
f,g derivabili: f(x0) = 0 o ∞; "L" = limx→x0 f'(x)/g'(x)
allora limx→x0 f(x)/g(x) =
Teorema di unicità dei limiti
Se per x→x0, f(x) ha per limite L ∈ ℝ => Questo limite è unico
Primitiva
Una funzione F: I → ℝ è una primitiva di f: I → ℝ se ∀ x ∈ I,
F è derivabile e F'(x) = f(x)
Integrale
Sia dato f: [a,b] → ℝ (continua)
Se f(x) ≥ 0 → l'integrale definito di f da "a" a "b" è l'area di A ➔ ∫ab f(x) dx
Se f(x) < 0 → l'integrale definito è ∫ab f(x) dx = area (A+) - area (A-)
Somme di Riemann
Se f: [a,b] → R è continua Approssimare l'integrale come la somma di rettangoli di base δ Le somme di Riemann sono: IS = n=1N∑ f(xi) ⋅ δ
Definire errore Sba | ∫ba f(x) dx | ⇒ se f è continua errore δ →0 0
Integrali propri e impropri
- Se a,b finiti e f è definita e continua su [a,b] ⇒ integrale proprio
- Se a o b e/o f sono infiniti oppure f non è definita/non è continua in un insieme finito di punti in [a,b] ⇒ improprio semplice in a o b
Equazioni differenziali
Le equazioni differenziali sono equazioni in cui l'incognita è una funzione (x(t)) in cui compare sia la funzione che le sue derivate
Serie numeriche e successione numerica
Data una successione numerica di a1, a2, a3 ... Una serie è la somma di queste successione numeriche a1 + a2 + a3 + ... = ∑n=0∞ an = lim N→∞ (∑Nn=1 am) = lim N→∞ SN ⇒ somma parziale asintotica
Teorema di esistenza e unicità
Sotto opportune ipotesi di regolarità sulla funzione, le soluzioni dell'equazione ẋ = f(t,x) sono una famiglia di funzioni ad un solo parametro e imponendo la condizione iniziale x(t0) = x0 con t0 e x0 detti i c'è una soluzione unica.
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Definizioni Analisi
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Definizioni e teoremi principali Analisi Matematica 1
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Definizioni analisi matematica 1
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Analisi 1: teoria, definizioni, teoremi e dimostrazioni