La monarchia
Trattato filosofico in prosa latina nel quale il poeta sviluppa le tesi politiche del Convivio. Tale opera vuole portare avanti tre tesi:
1. Necessità dell'impero
Poiché l'intera potenza dell'intelletto non può essere sviluppata né da un uomo solo, né da un gruppo, ne deriva che tale compito spetta al genere umano nella sua totalità. Tale fine non può però essere raggiunto se non ci si trova in uno stato di pace. Ergo ogni conflitto deve avere un giudice unico e supremo. Tale giudice non deve però essere contaminato da cupidigia; ecco che solo il monarca il cui impero non ha limiti non ha nulla da desiderare.
Il poeta afferma che fin qui la necessità della monarchia sia stata dimostrata solo sul piano logico mentre essa trae dimostrazioni anche sul piano storico: la coincidenza fra l'impero di Augusto e l'incarnazione di Cristo ad esempio.
2. Diritto del popolo romano all'impero
I romani ottennero l'impero perché sono il popolo più nobile:
- Essi furono aiutati da miracoli (ad es. il grido delle oche capitoline salvò Roma dai Galli).
- Altri popoli tentarono prima dei romani di conquistare l'impero universale fallendo.
- Alcuni popoli vi si opposero ma furono sconfitti.
Tutto questo prova che il giudizio di Dio era favorevole a tale popolo.
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De Vulgari Eloquentia di Dante Alighieri
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Dante Alighieri
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De vulgari eloquentia
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Questio de Aqua et Terra di Dante