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Charles Darwin: la vita

Charles Darwin nasce nel 1809 a Shrewsbury, quinto di sei figli del medico generico del paese. Nel 1817 muore sua madre e in quello stesso anno, dopo aver concluso le scuole primarie, inizia a frequentare la Shrewsbury School dove mostra interesse per la geometria e la matematica mentre trascura gli studi classici. Durante il suo tempo libero raccoglie uova di uccelli ed effettua esperimenti insieme a suo fratello Erasmus nel capanno degli attrezzi.

Nel 1825 si iscrive all'università di Edimburgo per studiare medicina, egli però ne fu disgustato e la abbandonò due anni dopo per trasferirsi all'università di Cambridge con l'idea di diventare pastore della Chiesa Anglicana. Qui egli fu influenzato da personalità scientifiche. Questa esperienza, unitamente all'interesse per le collezioni di coleotteri, che raccoglieva durante le sue frequenti escursioni in campagna, lo indirizzò verso la storia naturale.

Nel 1831 si imbarcò come naturalista sulla Beagle per un viaggio intorno al mondo. Nel suo viaggio visitò le isole di Capo Verde la costa del Sud America, le Isole Galápagos e l'Australia. Di ritorno, nel 1836, analizzò campioni di specie animali e vegetali, che aveva raccolto, e notò somiglianze tra fossili e specie viventi della stessa area geografica. In particolare, notò che ogni isola dell'arcipelago delle Galápagos aveva proprie forme di tartarughe e specie di uccelli differenti per aspetto, dieta, ecc.

Nel 1844 iniziò a lavorare sulla teoria dell'evoluzione. Nel 1858 lesse alla Linnean Society un saggio sulla teoria dell'evoluzione mediante selezione naturale e presentò la memoria che Alfred Wallace gli aveva inviato dal Sud-est Asiatico. Nel 1859 pubblicò On the Origin of Species by Means of Natural Selection. Completò l'autobiografia nel 1881 e il 19 aprile 1882 morì a Down House. Ora è sepolto nell'Abbazia di Westminster.

L'origine delle specie

Dal 1858 Darwin iniziò a lavorare al riassunto del suo manoscritto sulla specie, che uscì nel 1859, il titolo fu On the Origin of Species by Means of Natural Selection, or the preservation of Favoured Races in the Struggle for Life; e egli lo definì come "il lavoro più importante della mia vita". A questa edizione ne seguirono altre cinque dove Darwin affrontò le critiche che gli furono mosse.

Variazione allo stato domestico

In una breve introduzione viene presentata la struttura e l'obiettivo dell'opera e cioè quello di acquisire la conoscenza dei mezzi della modificazione e del coadattamento. Svolge uno studio attento sugli animali domestici e sulle piante coltivate che sarebbe stato utile per risolvere il suo problema. Variazione allo stato domestico è uno dei primi argomenti che viene affrontato.

Darwin scrive che la condizione più favorevole al verificarsi di variazioni è la riproduzione allo stato domestico. Gli esseri organici di quasi ogni classe hanno subito delle variazioni quando si sono riprodotti per lungo tempo allo stato domestico. Insieme al collocamento in un clima favorevole, l'eccesso di cibo è una delle cause delle variazioni, anzi è la condizione necessaria per le variazioni desiderate dall'uomo, come aumento di dimensioni e forza.

Durante la loro vita gli individui, per effetto diretto di condizioni esterne a cui sono esposti, cambiano leggermente nella forma, dimensioni o altri caratteri che, una volta acquisiti in questo modo, vengono poi trasmessi alle generazioni successive (prole).

Selezione e ereditarietà

Per quanto riguarda la selezione, allo stato domestico, far sì che una razza o un ceppo diventino ereditabili è necessario il principio della selezione che implica la separazione. Anche nei rari esempi di razze anomale con tendenza all'ereditarietà, si devono impedire gli incroci con altre razze. Quando le condizioni esterne tendono a fornire qualche carattere, una razza che lo possiede si formerà con facilità molto maggiore se verranno scelti e incrociati tra loro gli individui che lo presentano in misura più evidente.

La selezione richiede abilità nell'individuare le più piccole differenze nella forma degli animali ed implica alcuni distinti punti di vista. Con questi requisiti gli allevatori devono solo aspettare per ogni singolo avvicinamento al fine desiderato. Nella maggior parte dei casi la selezione accurata e la prevenzione di incroci accidentali saranno necessari per parecchie generazioni perché in una nuova razza c'è una tendenza forte a variare e specialmente a ritornare alle forme ancestrali, via via in ogni generazione successiva sarà necessaria una cura minore perché la razza migliori fino a che sarà necessario solamente separare o eliminare individui occasionali.

Gli effetti delle condizioni esterne sulle dimensioni, colore e forma che durante la vita di un individuo possono essere rilevati in modo poco chiaro, diventano evidenti dopo molte generazioni. Lo stato domestico produce per parecchie generazioni solo un effetto piccolo nel plasmare l'organizzazione e dopo di ciò, all'improvviso i caratteri originali della specie si perdono o si affievoliscono. Quando due razze ben definite vengono incrociate, la prole nella prima generazione prende più o meno da ambedue i genitori, nella seconda e nelle successive generazioni la prole appare più varia.

La selezione e la prevenzione di incroci sono necessari per parecchie generazioni perché in ogni razza c'è una forte tendenza a ritornare alle forme ancestrali.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/05 Storia della scienza e delle tecniche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ariannaappunti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Petruccioli Sandro.
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