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Dante Alighieri

Dante Alighieri (Firenze, 1265 - Ravenna, 1321) è stato il principale poeta e scrittore della letteratura italiana del Due-Trecento, nonché uno dei principali autori della nostra tradizione in assoluto. Nella sua opera si è dedicato ai più diversi generi letterari, dalla poesia lirica a quella comica, dalla poesia religiosa a quella dottrinale, senza dimenticare i trattati linguistici, filosofici e politici (in volgare e in latino). La Divina Commedia è a tutt'oggi l'opera della letteratura italiana più famosa nel mondo, vantando numerose traduzioni nelle più diverse lingue e studi e monografie a livello globale. Come scrittore Dante ha esercitato una fortissima influenza almeno sino al Novecento, anche se la sua visione è ancora saldamente legata a schemi culturali del Medioevo ed è certo un poeta meno "moderno" di Petrarca, precursore dell'Umanesimo. Attualissimo è invece il suo impegno politico e l'attitudine a denunciare i mali e le ingiustizie del suo tempo, dando un esempio di dirittura morale che ha pochi esempi nell'arco della nostra vita civile e letteraria.

Francesco Petrarca

Francesco Petrarca (Arezzo, 1304 - Arquà, 1374) è stato assieme a Dante il principale poeta italiano in volgare del Trecento e, in assoluto, uno dei principali lirici di tutta la letteratura italiana: la sua opera principale, il Canzoniere, è uno dei capolavori della poesia lirica e in essa Petrarca è l'iniziatore della poesia amorosa moderna, volta all'espressione della soggettività dell'autore. Petrarca è stato anche fecondissimo scrittore latino e ci ha lasciato, oltre a opere in versi, anche numerosi trattati di vario argomento, nonché un epistolario che riprende la struttura di quello ciceroniano. Con lui il latino torna ad essere la lingua della classicità e Petrarca è considerato un pre-umanista, non solo in quanto la sua visione del mondo antico è priva delle deformazioni in chiave cristiana della cultura medievale, ma soprattutto in quanto il poeta ha fondato la filologia come scienza moderna, ritrovando vari testi della latinità e acquisendo una padronanza della lingua dell'antica Roma sconosciuta fino a pochi anni prima. Pur essendo ancora preda di dubbi e angosce di carattere religioso che ne fanno un uomo del XIV sec. Il successo della sua opera è stato immenso e straordinariamente longevo è stato l'influsso del Canzoniere sulla poesia successiva, tanto che nel XVI sec. si poté parlare a giusta ragione di petrarchismo (una tendenza destinata a spegnersi solo con l'avvento del Romanticismo).

Giovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio (Certaldo, 1313 - ivi, 1375) è stato il principale narratore della letteratura volgare delle Origini, nonché uno dei principali scrittori in prosa di tutta la nostra tradizione. Il suo nome è legato in modo indissolubile al Decameron, capolavoro la prima compiuta opera di novellistica della prosa trecentesca, tuttavia i suoi scritti comprendono anche poemi epici, opere in versi e trattati di argomento erudito e didascalico. Amico di Petrarca e seguace anch'egli di idee pre-umanistiche, Boccaccio è scrittore moderno che guarda ai valori laici della vita, benché non sia esente da scrupoli religiosi e paure proprie della cultura del suo tempo. Appassionato cultore di Dante, a lui si deve il Trattatello in laude del grande poeta in cui usa l'aggettivo "Divina" per la Commedia, di cui curò anche un'edizione manoscritta, leggendo pubblicamente alcuni canti dell'Inferno. L'influenza della sua opera sulla prosa narrativa italiana è stata grandissima e l'aggettivo "boccaccesco" è diventato sinonimo di provocatorio e dissacrante.

Niccolò Machiavelli

Niccolò Machiavelli (Firenze, 1469 - ivi, 1527) è stato il principale prosatore e scrittore politico del Cinquecento, nonché uomo politico e funzionario di Stato prima al servizio della Repubblica di Firenze e poi dei Medici, nel tentativo (non sempre riuscito) di trasformare l'esperienza accumulata sul campo in opere letterarie di pubblica utilità, a cominciare dal Principe che è il trattato politico più importante del Rinascimento e della letteratura italiana in genere. Machiavelli è stato il fondatore della politica come scienza e il primo autore a separare nettamente la sfera dell'agire pubblico da quella della morale e della religione, in modo talmente esplicito da attirare su di sé varie critiche e la condanna postuma della Chiesa. Importanti anche le sue opere storiche, i suoi trattati militari e gli scritti letterari in senso stretto, tra cui spiccano la commedia Mandragola e la Novella di Belfagor arcidiavolo, in cui riprende la tradizione comica della letteratura volgare. Immensa è stata la sua influenza sul pensiero politico occidentale.

Ludovico Ariosto

Ludovico Ariosto (Reggio Emilia, 1474 - Ferrara, 1533) è stato uno dei più importanti poeti italiani dell'epoca rinascimentale e uno dei principali scrittori della nostra tradizione. Di famiglia nobile ma con difficoltà economiche, è stato uomo di corte e di quell'ambiente ha sperimentato aspetti positivi e negativi, pur vivendo per anni a Ferrara presso gli Este cui la sua fama è indiscutibilmente legata. Si è cimentato nei generi poetici più diversi, scrivendo rime di ispirazione petrarchesca, satire (uno dei pochi esempi della letteratura del XVI sec.) e commedie, dedicando al teatro una parte non irrilevante della sua attività di scrittore. Il suo capolavoro assoluto resta comunque l'Orlando Furioso, il poema epico-cavalleresco che prosegue idealmente il racconto dell'Innamorato e lo adatta al nuovo sentire del Rinascimento, nel quale l'autore fa confluire il suo vissuto e la sua visione del mondo dominando il tutto con ironia e maestria sapiente di grande scrittore (l'opera ha avuto anche il merito, non trascurabile, di aver imposto la soluzione della lingua proposta d...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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