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STORIA DELL’IMPRESA E DEL LAVORO:

1) LEZIONE 1:

-Cos’è la storia?

evento in sé nel passato, ma anche racconto del futuro (Res gestae, Historia Rera

Gestarum);

-A che cosa serve la storia?

dalla frase di Cicerone “historia magistra vitae” la storia è maestra di vita per

muoversi efficientemente nel presente e magari riuscire a vedere il futuro.

Rapporto tra passato e presente. La funzione della storia, non di dare risposte al

presente ma di aiutare ognuno a formulare meglio le domande del presente per

essere cittadino cosciente e consapevole soprattutto nei rapporti con il potere (cit.

storico torinese Vittorio Foa);

-Che cosa studia la storia?

la storia è una scienza sociale come eco, diritto, socio ed antropologia. Si occupa

degli uomini all’interno della società, è la scienza dell’uomo legata all’andamento

del mutamento umano nel tempo storico. Come tutte le scienze possiede una sua

verità (diversa dalla verità assoluta delle scienze esatte e quella della religione). La

storia si avvicina alla verità giudiziaria in cui lo storico esamina gli accadimenti del

passato, ma non li giudica come un giudice dopo un processo. La verità storica

esiste, ed è parziale ovvero confermata solo da un gruppo di storici.

-La metodologia della ricerca storica:

Prima dell’Ottocento la storia si basava su ciò che lo storico aveva vissuto e visto

con i suoi occhi o quello che sentiva da qualcuno e riportava in maniera più o meno

fedele. Nell’Ottocento rivoluzione Ranchiana in cui la storia da quel momento si

ricostruisce su basi certe e scritte (fonti, testimonianze) e non più su ciò che viene

riportato o visto.

Metodologia = come lo storico deve affrontare la ricerca.

1) Raccolta delle fonti euristica; fonti= documenti e scritti x ricostruire storia,

sempre rintracciabili e certe perché verificabili da chiunque (nascono

biblioteche/ archivi) // storiografia.

Fonti primarie attuali rispetto al periodo dell’avvenimento;

 

Fonti secondarie successive rispetto all’avvenimento in questione;

 

2) Critica delle fonti; analisi delle fonti;

Critica esterna se un documento è vero o falso;

 

Critica interna contenuti del documento;

 

3) Racconto ed interpretazione; racconto dell’evento che non basta, ma bisogna

anche interpretare sennò diventa solo cronaca. Interpreta capendo cause,

effetti, collocandoli cronologicamente, se c’è legame tra due fatti storici.

Giornalista fonte riservata;

 

Storico non assolutamente celata, anzi palesata e verificabile da

 

chiunque.

La periodizzazione:

Primo passaggio di qualsiasi analisi ed interpretazione degli eventi del passato;

Significa prendere un periodo di tempo e trasformarlo in epoca storica con durata tra

inizio e fine e che contiene eventi che insieme formano interpretazione.

Storia moderna/ vs Storia contemporanea:

-Storia contemporanea inizia quando iniziano i problemi del tempo presente di

un’epoca (cit. Barraclough); // tradizionalmente viene fatta iniziare tra la fine del ‘700

e l’inizio dell’ 800 perché in questo periodo si assiste ad un grande mutamento

Rivoluzionario (Rivoluzione Francese (cambia mondo politico) + Rivoluzione Industriale

(carattere economico) muta l’economia inglese e del mondo ) che segna il passaggio

tra le due fasi storiche.

-LUNGO 800 (1789 Rivoluzione Francese – 1914):

Rivoluzioni borghesi;

 Trionfo della borghesia;

 L’età degli Imperi; (da stati nazionali)

-BREVE 900 (1914 Prima Guerra Mondiale – 1991 fine URSS):

L’età della catastrofe (guerre mondiali e crisi del capitalismo ‘29);

 L’età dell’oro (Golden English dell’Italia);

 L’età della frana (frana del sistema capitalistico vs comunismo dell’ URSS);

 1917 Rivoluzione d’autunno nascita URSS (comunismo).

 

Rivoluzioni borghesi impatto forte su politica e sui sistemi produttivi e

sull’economia in generale

LA RIVOLUZIONE ATLANTICA : avviene nello stesso periodo sulle 2 sponde

dell’Atlantico, Americana ed Europea (americana 1776- francese 1789).

Americana = dalle 13 colonie iniziali agli Stati Uniti d’America. Malcontento

 delle colonie verso la madrepatria Inglese riguardo alle tasse. 1776, viene

pubblicato da Thomas Payne il “Common Sense” in cui veniva teorizzato il

“Diritto alla resistenza” contro il potere che procedeva attraverso soprusi come

una tirannia.

4 luglio 1776 dichiarazione d’Indipendenza delle colonie britanniche. Guerra.

Nacque la Confederazione degli Stati Uniti d’America (principio del federalismo

citato nella Costituzione, in cui ogni territorio decideva per sé). La Costituzione

del 1787 è attiva ancora oggi.

1. “Bill of Rights” = dichiarazione dei diritti dei cittadini statunitensi, 10

emendamenti fondamentali che nessun potere può discutere (da sudditi a

cittadini).

2. Separazione dei poteri: da potere assoluto di diritto divino sulla corona in

una sola persona a costituzionale.

-legislativo Congresso (Parlamento);

-esecutivo Governo presidenziale (presidente eletto dal popolo);

-giudiziario Giudici;

Francese = 1789, malcontento del popolo francese (soprattutto del terzo stato

 = borghesia);

“quaderni di dolenza” in cui il popolo si lamentava di ciò che non andava

nello Stato (per esempio tasse troppo elevate) sovrano li riceve e

decide di convocare gli Stati Generali.

Il terzo stato decide di rompere i legami con gli altri due “stati” (/classi)

perché sa che sarebbe stato in minoranza in una futura votazione (1 a 2)

e quindi da vita al “Giuramento della pallacorda” all’interno di una delle

sale di Versailles il terzo stato si proclama davanti al sovrano Luigi 16

“Assemblea Nazionale” (GESTO RIVOLUZIONARIO).

Nasce così il concetto di Nazione = sudditi diventano cittadini con diritti e

doveri e non doveva sottostare più ad un potere assoluto. Presa della

Bastiglia il 14 luglio.

Dopo qualche giorno l’Assemblea Nazionale vota il documento della

“Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” in cui gli uomini sono

liberi se non che dalla legge e tutelati da diritti e doveri (1748) e

separazione dei poteri. Costituzione 1791 passaggio da forma di potere

assoluto a costituzionale.

-Differenze tra la Rivoluzione Americana e la Rivoluzione Francese:

Americana (1776) Francese (1789)

-forte tensione ai diritti individuali -diritti universalistici

-sistema flessibile, fino ai giorni nostri -5 repubblica ad oggi

perché più rigido

LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: cambia radicalmente

eco occidente (700/800) dalla Gran Bretagna (epicentro) all’Europa e Stati Uniti.

Avviene per prima in Inghilterra perché qui ha trovato le condizioni favorevoli per

svilupparsi… grazie a quella che viene chiamato la “Società aperta” sul piano

economico (grazie alla distribuzione quasi equa del reddito), ma anche sul piano

sociale (mentalità giusta della borghesia per l’investimento e l’istruzione tecnica che

fu fondamentale per l’avvio della Rivoluzione).

Il simbolo è la macchina a vapore, messe in funzione da nuove fonti di energia (da

uomo/ animale a macchina). Cambia il modo di produrre in ambito soprattutto ed

inizialmente tessile (cotone e lana).

Altro settore fortemente influenzato è quello metallurgico (ferro) e quello dei trasporti

(locomotiva all’inizio del 1800).

Grande mutamento nel modo di lavorare, i contadini s

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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