Estratto del documento

Cultura russa

Introduzione

Russische Geistes-geschichte ("storia dello spirito russo") è un'opera scritta da D. Tschizewskij nella seconda metà degli anni '50. Geist-spirito (Geistwissenschaften=scienze umane; Naturwissenschaften=scienze naturali): lo spirito corrisponde alla coscienza che gli uomini hanno della natura della loro esistenza. Rientra nel contenuto di questa coscienza: rappresentazione del posto che l'uomo occupa e il rapporto tra presente e futuro.

Stereotipi: cordialità, ospitalità; priorità cuore a testa; inclinazione all'angoscia (toska) e alla malinconia; noncuranza per i dettagli, pragmatismo; tendenza all'estremismo; massimalismo morale; paradossalità, antinomismo; tradizionalismo; collettivismo (Russia: noi; Occidente: io).

Nikolaj Berdjaev (L'anima della Russia, 1915): l'anima russa è stata formata tra gli spazi vastissimi della Russia. L'uomo russo è diverso dall'uomo europeo occidentale: il russo risulta illimitato nella forma, nell'organizzazione, nel diritto e nell'ordine.

Idea russa: concezione della Russia come portatrice della vera idea di divinità, con la missione di realizzare tale idea in tutto il mondo.

  • Russo: russkij o rossijskij. "Russkij" indica appartenenza a gruppo etnico e alla cultura russa in senso stretto. "Rossijskij" indica l'appartenenza allo Stato russo e alla nazione "russa" multietnica.
  • Russia: Rus' o Rossija. "Rus'" è il nome del primo stato slavoorientale nel Medioevo, il territorio della popolazione dei gruppi etnici, nome delle diverse etnie slavoorientali; etimologia: teoria normanna (parola finlandese, "ruotsi", come si definivano gli svedesi (questi si chiamavano ropskalar, ossia "gli uomini che remano")). "Rossija" è una parola in uso dalla seconda metà del Cinquecento (compare su Apostol nel 1564), da quel momento sostituisce Rus' come realtà geopolitica e nome dello Stato (Rus' rimane come denominazione dell'unità nazionale, religiosa e spirituale del popolo russo).

Periodizzazione della storia e della cultura generale

Si tiene conto di:

  • Criteri politici;
  • Criteri ideologici (Weltanschaung; cambia la concezione del mondo e della vita);
  • Criteri scientifici (cambio del paradigma astronomico con la rivoluzione di Copernico);
  • Criteri estetici (cambio stili).

Fasi:

  • Preistoria;
  • Antichità (dal 3000 a.C. al 476, anno della caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Altre date possibili: 330, cambio capitale da Roma a Costantinopoli, o 410, anno del sacco di Roma);
  • Medioevo (dal 476 al 1492, anno della scoperta dell'America. Eventi importanti: 1450, invenzione della stampa a caratteri mobili; 1453: caduta di Costantinopoli, centro del mondo ortodosso, del quale faceva parte anche la Russia; 1517: tesi di Lutero; 1543: De revolutionibus orbitum caelestium di Copernico);
  • Età moderna (dal 1492 al 1789, anno dello scoppio della Rivoluzione Francese. Eventi importanti: 1769, invenzione della macchina a vapore da parte di J. Watt);
  • Età contemporanea (dal 1789. Eventi importanti: 1814-1815, Congresso di Vienna).

Periodizzazione storia russa

  • Rus' di Kiev: X secolo – 1237;
  • Il giogo tataro: 1237 (campagna militare dei mongoli) – 1480;
  • Moscovia: 1462 (salita al potere Ivan III) /1480 (battaglia sul fiume Ugra) – 1598;
  • I torbidi: 1598 (morte di Fedor) – 1613;
  • Dinastia dei Romanov: 1613 (instaurazione dinastia Romanov) – 1917;
  • Unione Sovietica: 1917 (Rivoluzione Russa) – 1991;
  • Federazione Russa: dal 1991.

Periodizzazione cultura (letteratura e arte) russa

  1. Verso il 1700 in Russia arriva il barocco (circa 100 anni di ritardo rispetto all'Europa), che per un periodo andrà in parallelo con l'influenza classicista proveniente dall'Europa.
  2. Negli anni Novanta del 1700 inizia il breve periodo del sentimentalismo, seguito poi dal romanticismo (pre-romanticismo).
  3. Negli anni Cinquanta dell'Ottocento si sviluppa il realismo (contemporaneamente all'Europa).
  4. Verso fine Ottocento si sviluppa il simbolismo e successivamente il post simbolismo (movimenti avanguardisti).
  5. A partire dal 1934 si sviluppa il realismo socialista.
  6. Negli ultimi decenni si sviluppa il postmodernismo.

Stili primari e secondari

Stili primari: rinascimento, classicismo, realismo e neorealismo/realismo sovietico

Stili secondari: barocco, romanticismo, simbolismo/avanguardismo, postmodernismo

Denominazione ideologica Denominazione estetica Contenuto > forma Forma > contenuto
Ragione, pensiero Intuizione, sentimento Razionalismo Irrazionalismo
Complessività, globalità Varietà, diramazione Unità Molteplicità
Forma chiusa Forma aperta Chiarezza Vaghezza
Armonia Disarmonia Funzionalità Ornamentalità
Semplificazione Complessità Nuovo contenuto Enfasi della forma
Oggetto di rappresentazione: mondo reale Oggetto di rappresentazione: mondo delle idee Bellezza della natura Bellezza dell'arte

La Santa Russia (il Cristianesimo ortodosso nel Medioevo)

Sfondo storico

IX secolo: Varjaghi svedesi (commercianti-guerrieri) esplorano il paese, fondano regni tributari sui popoli finlandesi, baltici e slavi orientali (arrivano fino all'Ucraina); il capo, Rjurik (?-879) assume il controllo di Novgorod (nord Russia) intorno all'862; i Varjaghi Askol’d e Dir occupano Kiev; il principe Oleg (?-912) unisce i singoli regni e fonda la dinastia dei Rjurikidi (fino al 1508) ed il regno di Kiev.

Nel corso del X secolo contatti con Bisanzio: a volte aggressioni, a volte commercio; slavizzazione dello strato superiore dei Varjaghi, battesimo della principessa Ol’ga, moglie di Igor’ Rjurikovič (figlio di Rjurik); il figlio di Igor, Svjatoslav Igorevič, conquista le regioni bulgare sul Danubio (967), poi viene sconfitto da imperatore bizantino (971); alla morte si scatena una lotta fraticida: vince Vladimir Svjatoslavič (Vladimir il Santo); Vladimir Svjatoj (il Santo) (ca. 960-1015) sposa la principessa bizantina Anna (sorella dell’imperatore Basilio II) dopo l’accettazione del battesimo della Rus’ (988). Cristianizzazione del paese, assunzione del rito greco bizantino legato alla lingua slava liturgica ed ecclesiastica (inventata da due monaci, Cirillio e Metodio), edificazione di chiese e cattedrali e fondazione di città.

Fra il 1015 e il 1019 si ha una lotta fratricida fra i figli di Vladimir il Santo: guerra di Jaroslav contro il fratello Svjatopolk (detto Okajannyj, cioè "il dannato") per il dominio del territorio di Kiev. Tra i fratelli assassinati nel 1015 c’erano Boris e Gleb, i primi santi canonizzati della Chiesa ortodossa russa.

Governa Jaroslav Mudryj (Jaroslav il Saggio, ca. 978-1054). Fioritura dello stato russo, sviluppo della cultura, espansione del regno, inizio edificazione della cattedrale di Santa Sofia di Kiev, traduzioni dal greco allo slavo ecclesiastico (soprattutto testi della Bibbia e Vangeli), primo codice Russkaja Pravda (=giustizia russa): nel codice confluiscono tanto leggi bizantine quanto elementi di diritto consuetudinario sia scandinavo che slavo, codice legislativo valido fino al XVI secolo.

Il centro più importante del regno è Kiev, successivamente diventerà Vladimir ed infine Mosca. Dopo la morte di Jaroslav (1054) il regno viene diviso fra i figli; viene introdotto il principio di seniorato (staršinstvo, il primogenito prendeva il principato più importante mentre gli altri figli ereditavano principati minori) che è opposto al principio di primogenitura. Dopo la morte dell’erede si scatenano conflitti fra gli eredi e guerre fratricide: inizia un graduale processo di disgregazione, frazionamento e indebolimento dello Stato russo. Isolamento dall’Europa.

Regno del nipote di Jaroslav Mudryj, Vladimir II Vsevolodovič detto Monomach (regno: 1113-1125). Sotto il suo governo e quello del figlio Mstislav vengono in parte fermati i conflitti. Alla morte del quinto figlio di V. Monomach, Jurij Dolgorukij (1157), si scatena una guerra di successione: l’importanza si sposta definitivamente ai principati autonomi e alle città Stato. Ascesa dei "regni delle città" di Pskov e Novgorod (1136-1478 periodo della Repubblica di Novgorod).

Durante la seconda metà del XII secolo: lotte dei principi fra di loro e contro i popoli della steppa (peceneghi e polovcy). Nel 1169 Andrej Bogoljubskij, nipote di Monomach, conquista e saccheggia Kiev -> decadenza del principato di Kiev, ascesa del principato di Vladimir e Suzdal’.

I tatari (mongoli) conquistano la maggior parte dell'Asia Centrale e arrivano in Russia; nel 1223 sconfiggono i russi sul fiume Kalka, poi si ritirano (prima sconfitta contro i tatari senza importanza politica).

Sfondo culturale e letterario

La scrittura arriva in Russia con il cristianesimo (con i testi tradotti dal greco); la lingua è lo slavo ecclesiastico (lo slavo si differenzia in: slavo meridionale, occidentale e orientale) già in uso tra gli slavi ortodossi meridionali (Bulgaria, Serbia). L’alfabeto cirillico (porta il nome di Cirillio, che insieme al fratello Metodio lo creò. Ma non fu il primo alfabeto: l’alfabeto slavo più antico è il glagolitico, prodotto dagli stessi Cirillio e Metodio nella seconda metà del IX secolo e che venne utilizzato nei territori della Serbia fino al Medioevo) venne sviluppato nel X secolo in Bulgaria (cristianizzata già nell’865) sulla base dei caratteri greci (alcune lettere sono proprio prese in prestito dall’alfabeto greco).

I primi scritti durante la cristianizzazione erano traduzioni dal greco dei testi religiosi ed ecclesiastici: frammenti della Bibbia, testi liturgici, inni, sinassari (calendari e vite dei santi), scritti dei padri della Chiesa. La tradizione manoscritta inizia con gli slavi orientali nel XI secolo; i primi manoscritti datati: L’evangelario di Ostrosmir (1056), La Raccolta (Izbornik) di Svjatoslav (1073), Izbornik (1076), il Vangelo di Archangel’sk (1092).

Il libro più antico è il Codice di Novgorod, scoperto nel 2000: consiste in quattro tavole di tiglio coperte di cera contenenti due salmi, databili, con il metodo dendrocronologico (metodo sviluppato confrontando alberi di diversi periodi e contando i cerchi che si creano nel tronco), intorno al 1015.

La letteratura della Rus’ antica resta soprattutto religiosa, solo una piccola parte è letteratura secolare (storiografia, racconti profani, testi giuridici, raccolte gnomiche (in greco erano chiamate “Melissa”)). Gli autori erano chierici, monaci, persone legate alla chiesa e alla religione. La letteratura faceva parte della Chiesa come istituzione e non esisteva come sottosistema sociale autonomo. La gran parte dei testi medievali non sono firmati, quindi esistono confini fluttuanti tra autore, compilatore e copiatore, e sono “aperti” ed instabili; niente funzione estetica, niente stile individuale, non ci sono generi letterari, concetto d’autore, concetto di opera in senso moderno.

Il grado di alfabetizzazione era scarso, ad eccezione della regione di Novgorod, dove negli scavi si trovano fin ora reperti con iscrizioni su corteccia di betulla (berestjanye gramoty) del XI-XV secolo. La prima gramota è stata trovata nel 1951 (ad oggi sono state scoperte più di 1200 iscrizioni).

La cronaca di Nestore (Povest’ vremennych let, Cronaca degli anni passati)

È la più antica storia russa conosciuta, scritta nel corso di un secolo (XI secolo) dai monaci del monastero delle Grotte di Kiev. Il materiale è stato poi riunito, corretto, ampliato e introdotto dal monaco Nestore. Si suppone sia stata scritta nel 1116.

Inizia nel 6360 (852): prima comparsa del nome Rus’. Termina nel 6621 (1113) con la morte del principe Svjatopolk Izjaslavič (regno: 1093-1113) e con l’inizio del principato di Vladimir Monomach.

Il testo della cronaca è tramandato come parte di cronache posteriori; la più vecchia copia conosciuta è la cronaca di Lavrentij (1377). Contiene materiale eterogeneo, diversi “generi letterari”, stili diversi; disadorno protocollo degli eventi storici, spesso interrotto da digressioni: documenti, leggende, racconti bellici ed agiografici, testi di oratoria (prediche, elogi dei principi). Nonostante l’eterogeneità, c’è una visione unitaria, una comune coscienza storica. Il nucleo tematico è la storia dello Stato russo e della stirpe dei principi. Concezione storica cristiana con la prospettiva della salvezza.

Canto della schiera di Igor’ (Poema della campagna di Igor’, Slovo o polku Igoreve)

È l’unico esempio di poema epico della letteratura russa medievale, risalente alla fine del XII secolo. È scritto in antico slavo orientale (senza mescolanza con lo slavo ecclesiastico).

La trama del poema consiste nella fallita campagna militare del principe Igor’ Svjatoslavič di Novgorod-Severskij contro i polovcy nel 1185. Messaggio: appello ai principi della Rus’ di Kiev affinché cessino le lotte fratricide per contrastare le minacce provenienti dai nemici esterni. Uno dei personaggi del poema è Bojan, mitico bardo e vate antico russo. È un’opera unica nel suo genere ed è stata tradotta in centinaia di lingue straniere. L’unico manoscritto (del XV secolo) è stato scoperto nel 1788 in un monastero. La prima pubblicazione risale al 1800, a Mosca. L’autenticità dell’opera è stata contestata già nell’Ottocento e poi nel Novecento, tuttavia oggi l’opinione corrente accetta l’autenticità del testo.

Il cristianesimo ortodosso slavo orientale

Origini:

Il battesimo della Rus’ è un processo che dura qualche decennio, ma già verso il 945 esisteva una comunità cristiana a Kiev. Il battesimo di Vladimir nel 988 fu un’iniziativa diplomatica (possibilità di sposare la sorella dell’imperatore bizantino). La Rus’ diventa una metropolia (provincia ecclesiastica) del patriarcato di Costantinopoli.

Col battesimo la Rus’ entra a far parte della cultura bizantina. Allo stesso tempo si inserisce nella tradizione religiosa e linguistico-culturale della “Slavia ortodossa”, insieme con Bulgaria e Serbia. La lingua del culto e della liturgia era la lingua slava ecclesiastica (cerkovnoslavjanskij jazyk), sviluppata più di 100 anni prima del battesimo della Rus’; né il latino come nella Chiesa occidentale (cattolica romana) né il greco. Numerosi calchi e prestiti linguistici dal greco, era una lingua comprensibile per gli slavi orientali. Vantaggio: ricezione agevolata della letteratura religiosa cristiana, sviluppo rapido della propria letteratura; svantaggio: non c’era bisogno di imparare il latino o il greco, di conseguenza scarso sviluppo dell’istruzione, scarsa influenza della letteratura e della filosofia antica.

Religione statale, formazione del volto spirituale, mentale ed intellettuale della Russia. Il battesimo della Rus’ significava integrazione con uguali diritti nel mondo statale cristiano europeo. In seguito, nel X e XI secolo, ci sono matrimoni fra la stirpe dei rjurikidi e le famiglie regnanti occidentali.

Dopo il Grande Scisma tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa (1054) aumenta l’isolamento della Rus’ dall’Europa occidentale (in realtà questa spaccatura risale al quarto secolo circa); dopo il concilio di Firenze (1439) con il tentativo di riunificare greci e latini, la Chiesa russa ortodossa rompe con quella greca, condannando la riunificazione come apostasia dei greci dalla vera fede; dopo la caduta di Costantinopoli (1453) la Russia si considera l’unico grande popolo ortodosso, circondato da eretici e infedeli.

Nel 1589 viene fondato il Patriarcato di Mosca, distacco giuridico definitivo dal Patriarcato di Costantinopoli.

Caratteristiche della religiosità russa-ortodossa

  • Corrente soprattutto mistico-ascetica (apofatismo: la comprensione della natura di Dio non può essere espressa a parole);
  • Dominante liturgica (posizione prioritaria della messa, pratica eucaristica, comunione; incenso e candele);
  • La pratica religiosa è più importante dello studio della Bibbia o dei libri ecclesiastici;
  • La preghiera è più importante della dottrina e della predica.

La chiesa ortodossa riconosce:

  • Sette sacramenti, comunione;
  • Battesimo tramite tripla immersione;
  • Messa letta e cantata (non si accetta nessuno strumento musicale);
  • Segno della croce con tre dita da destra a sinistra;
  • Matrimonio del clero (una volta sola), celibato dei monaci (vescovi scelti solamente dalla categoria dei monaci);
  • Niente sacerdozio femminile;
  • Orientamento della chiesa con l’altare ad est;
  • Culto della Madonna e dei santi;
  • Venerazione delle icone.

La Chiesa ortodossa non riconosce:

  • La formula Filioque, aggiunta al Credo, stabilita al Concilio di Nicea del 325 (la dottrina della Chiesa cattolica, per cui lo Spirito Santo proviene dal Padre e dal Figlio congiuntamente): principale controversia teologica tra Chiesa ortodossa e cattolica.
  • La dottrina per cui lo Spirito Santo proviene dal Padre e dal Figlio congiuntamente;
  • Il primato e l’infallibilità del pontefice (riconosciuto come vescovo di Roma e come patriarca dell’Occidente);
  • Il dogma dell’Immacolata Concezione e dell’Assunzione della Madonna;
  • La dottrina del purgatorio.

“La Santa Russia”: formula inizialmente folcloristica, epitheton ornans nei versi spirituali popolari (Golubinaja kniga, Libro delle colombe, fine XV- inizio XVI secolo). Concezione della Russia che realizza i più alti valori spirituali, ideale morale-religioso, ricerca della verità di Dio, aspirazione alla perfezione dello spirito e dell’anima, aspettative escatologiche.

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 60
Cultura russa 1 Pag. 1 Cultura russa 1 Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cultura russa 1 Pag. 56
1 su 60
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/21 Slavistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher michelacarlino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura russa 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Schruba Manfred.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community