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Critica letteraria - leggere e storicizzare Appunti scolastici Premium

Appunti di Critica letteraria per l'esame del professor Gaspari. Gli argomenti trattati sono: dall’ascoltatore al lettore, le modalità di lettura, la lettura come possesso, l’atto di lettura, il piacere della lettura, le teorie critiche di sfondo: dallo strutturalismo all’ermeneutica, la discussione teorica sulla storia letteraria, il dibattito sulla legittimità della... Vedi di più

Esame di Critica letteraria docente Prof. G. Gaspari

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LEGGERE

Dall’ascoltatore al lettore

Con il passaggio da oralità a scrittura il ruolo dell’interlocutore cambia totalmente: da ascoltatore (fruitore

passivo) diventa lettore con accesso al sapere elitario; questo provoca anche un certo disagio

documentabile dalle testimonianze della cultura greca:

- la scrittura porta ambiguità perché bisogna verificarne sia il contenuto che l’autenticità, come

raccontato dalla figura mitologica di Palamede che elogia la missiva ma viene tradito da quella

creata da Odisseo

la scrittura conserva le cose: Orfeo prima la rifiuta ma consegnando ad essa il suo canto riuscirà a

- salvarsi dall’oblio

Platone stesso è diviso; condanna l’egemonia della tradizione orale in un’epoca in cui la scrittura

- inizia ad influenzare il pensiero greco (nella Repubblica bandisce i poeti orali) ma nel Fedro

svaluta la scrittura destinandola ad argomenti di scarsa rilevanza. Privilegia la creatività della

pratica orale (dialogo e improvvisazione) alla capacità di conservazione e diffusione data dalla

scrittura che isola il lettore

La scrittura, legata inizialmente al mondo delle merci (produzione e scambi), si estende a un modello di

sapere + vasto e crea la nuova cultura relativa alla pratica della lettura.

Il libro (insieme di segni da percorrere con lo sguardo e interpretare) ha un ruolo centrale: la Natura

stessa viene assimilata a un Libro per poter essere letta; le religioni ruotano attorno a un Libro Sacro che

contiene le norme salvifiche e diventa un’autorità, oggetto di continue analisi e interpretazioni

Modalità di lettura

Nella lettura il lettore si sforza di identificasi con lo scrittore e capire il suo punto di vista.

La lettura può essere sia ad alta voce sia in silenzio (Quintiliano consigliava almeno il proprio borbottio).

Prima dell’avvento della stampa era più ad alta voce e in comune, anche per la rarità dei manoscritti.

La stampa crea una successione di linee che organizza lo spazio nella pagina e influenza il lettore

inducendolo a disporre il mondo come uno spazio da analizzare. Introduce una concezione razionale e

ordinatrice estranea al sapere orale. La vista prevale sugli altri sensi; a volte insieme alle dita che

percorrono il testo aiutando a raccogliere l’essenziale (legere in latino = percorrere, raccogliere)

La lettura coinvolge l’intera fisicità, non solo lo sguardo; soprattutto se svolge un carattere pubblico la

voce e i gesti diventano molto importanti.

Indipendentemente dal tipo di testo la lettura presuppone una certa gestione preliminare del proprio

corpo: per lo più seduti o sdraiati, in piedi se è una lettura pubblica; tendenzialmente al chiuso.

La persona intenta alla lettura diventa addirittura soggetto figurativo.

Vi è tuttavia nel tempo una modifica di queste caratteristiche: prima era un atto sociale (fino a metà sec)

ora individuale; prima prevalentemente in interni, ora ad aria aperta.

Lettura come possesso

Il sapere della lettura consente la gestione della memoria, della comunicazione, di ciò che non si conosce;

considerata nell’accezione più ampia (tutto ciò che è codificabile: universo della caccia, magico ecc) è

chiave di accesso a tutte le altre forme del sapere. Per questo è stata in passato espressione di potere,

riservato a una ristretta cerchia.

L’insegnamento monastico nel IV sec. ha preso come testo di riferimento la Bibbia e ogni intervento

intellettuale si configura come una lettura del Libro. La Bibbia è la massima autorità e per la sua lettura ci

si avvale di due guide (anch’esse forme di autorità):

De Doctrina Cristiana di Agostino - De Clericorum Institutione di Rabano Mauro

-

che presuppongono che sotto il senso letterale del testo vi sia nascosto il significato dello Spirito. Si

privilegia l’autore che, se è autentico, si ricollega alla tradizione e diventa universale, distruggendo però il

commento come lettura individuale. In questa prospettiva abbiamo all’inizio il logos di cui l’Antico

testamento è la rivelazione; poi il Nuovo Testamento il cui autore è il Cristo e consente la lettura

dell’Antico Testamento; infine il discorso teologico che consente di leggere il Logos alla luce delle

differenze tra Antico e Nuovo Testamento.

San Tommaso cerca (inutilmente) di porre fine alla sequenza di commenti, stabilendo che la Scrittura è un

testo autosufficiente perché dice tutto ciò che i Padri diranno in seguito.

L’autorità del testo determina una responsabilità morale perché esercita un’influenza che sarà tanto

maggiore quante più letture riesce a suscitare.

I romantici si lamentavano invece perché la tradizione letteraria, da cui traevano alimento, ipotecava già

tutte le loro emozioni, privandoli dell’esperienza.

In altri casi sono i testi a prender possesso del lettore: Russeau e Ruskin ritengono diseducativi alcuni

testi per le fanciulle in quanto dannosi per la loro innata predisposizione alle fantasticherie.

Il possesso può portare anche a vampirizzare il libro per avvalersi del suo sapere, e diventare prigionieri

dell’oggetto stesso.

Barthes distingue tra il libro preso in prestito e il libro proprio

L’atto di lettura 1


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Critica letteraria per l'esame del professor Gaspari. Gli argomenti trattati sono: dall’ascoltatore al lettore, le modalità di lettura, la lettura come possesso, l’atto di lettura, il piacere della lettura, le teorie critiche di sfondo: dallo strutturalismo all’ermeneutica, la discussione teorica sulla storia letteraria, il dibattito sulla legittimità della storia letteraria, due tipi di storia letteraria ormai superati, i tipi di storia letteraria che privilegiano il contesto (più diffusi), i tipi di storia letteraria che privilegiano i testi (trattano i testi come monumento).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher N. A. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Critica letteraria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Gaspari Gianmarco.

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