POLINOMI
x2 + bx + c
TRINOMIO DI IIo GRADO
Scegliamo un insieme che sia sufficientemente ricco; in generale scegliamo i coefficienti e, b, c appartenenti a ∈ ℝ
e, b, c ∈ ℝ
Fatto ciò indichiamo con ℝ[x] l'insieme di tutti i polinomi nelle variabili x a coefficienti reali.
P(x) ∈ ℝ(x)
Preso un polinomio...
P(x) = e0 + e1x + ... + ezxz
somme di tre monomi, il grado del polinomio è vero grado z se il coefficiente ez ≠ 0, cioè è la potenza massima delle variabile x
e ∈ ℝ ⇒ e ∈ ℝ [x]
Le costanti vengono interpretate all'interno di ℝ[x] come polinomi di grado zero.
0 ∈ ℝ [x]
POLINOMIO NULLO
Lo interpretiamo come il polinomio che ha coefficienti nulli in tutti i gradi.
POLINOMI
αx2 + bx + c
TRINOMIO DI IIo GRADO
Scegliamo un insieme X che sia abbastanza ricco, in particolre
scegliamo i coefficienti α, b, c appartatenti ad ℝ:
α, b, c ∈ ℝ
Fatto ció, indichiamo con ℝ[x] l'insieme di tutti i polinomi
nelle variabili x a coefficienti reali.
P(x) ∈ ℝ(x) preso un polinomio...
P(x) = e0 + e1x + ... + e2x2
Somma di tre monomi, il grado del polinomio
avrá grado 2 se il coefficiente e2 ≠ 0, cioé é
la potenza massima della variabile x
e ∈ ℝ => q ∈ ℝ[x]
Le costanti vengono interpretate all'interno di ℝ[x]
come i polinomi di grado ZERO.
0 ∈ ℝ[x]
POLINOMIO NULLO
Lo interpretiamo come il polinomio che ha coefficienti
nulli in tutti i gradi.
P(x) + Q(x)
Sono due polinomi la cui somma è un polinomio
Ve lle fate raggruppando i termini simili
Cosa succede in R[x] rispetto all'operazione somma
Siccome esiste il polinomio nullo, esiste l'opposto di un polinomio:
- P(x) + Q(x)
- -P(x) = P(x) + (-P(x)) = 0
L'opposto di un polinomio è quel polinomio tale che sommato a P(x) mi dà un polinomio nullo.
Come si ottiene l'opposto di P(x)?
È quel polinomio che ha i coefficienti tutti opposti a quelli di P(x).
Es.
P(x) = c0 + c1x + ... + czx2
-P(x) = -c0 - c1x - ... - czx2
R[x] Rispetto All'operazione Differenza
p(x) - q(x) = p(x) + (-q(x))
Prodotto di Polinomi
p(x)= e0 + e1x + ... + e2x2
q(x)= b0 + b1x + ... + bSxS
p(x) * q(x) = e0b0 + (r0b1 + e1b0)x + ... + e2b2x2S
Si moltiplica ciascun addendo del 1o polinomio per tutti gli addendi del 2o polinomio
Conviene guardare i gradi e sistemarli per gradi partendo dal termine noto
Se io considero un polinomio p(x) che sta in R[x], esiste un altro polinomio q(x) tale che p(x) * q(x) = 1?
p(x) ∈ q(x); p(x) * q(x) = 1?
NO! Infatti nessun polinomio è invertibile perché 1/x non è un polinomio.
Rimanendo in R[x] due polinomi non si possono dividere l'uno per l'altro.
p(x) : qd(x)
Per effettuare questo problema
polinomio
∃ q(x) ; p(x) = d(x) . q(x) + r(x)
tale che
purché il grado di r(x) < d(x)
Dato p(x), quali sono i polinomi q(x) che dividono
p(x). Tale che nella divisione ti debba resto zero?
ESEMPIO 1
x3 + 4 x2 − 2 x + 1
0 − 4 x2 − x + 1
0 − x + 5
Non è una divisione esatta (verificare resto)
quindi (x + 4) non è il quoto si chiama
con nel caso in cui il resto zit zero
ne il polinomio
REGOLA
Si inizia dividendo
il termine di grado
massimo del dividendo
per il termine
di grado max del
divisore, il risultato
lo si moltiplica per
il divisore, e si
dispongono ordinatam
i termini che si
ottengono cambiando
di segno.
ESEMPIO 2
P(x) = x3 - 3x2 + x + 1
- Quali polinomi di 1o grado dividono questo polinomio?
- (x - e) in quale ci divide il polinomio P(x), in R polinomio.
Quando il divisore è di 1o grado si puo applicare la regola di RUFFINI!
(x - e) divide P(x) quando P(e) = 0
Ruffini ci dice che questo numero (e) fa posano essere dei divisori del termine noto:
P(1) = 1 - 3 + 1 + 1 = 0
Quindi: P(x) è divisibile per (x - 1).
REGOLE DI RUFFINI
P(x) = (x - 1) * (x2 - 2x - 1)
P(x) ∈ ℝ[x]
Le ricerche delle radici x può fare per polinomi fino al grado 4 anche con procedimenti complicati, oltre il grado 4 non esiste alcuna formula risolutiva per trovare le radici.
ℝ[x,y]
INSIEMI DI POLINOMI CON PIÙ VARIABILI
Un polinomio è una somma di monomi nei quali contiamo potenze di x e potenze di y.
P(x,y) = eo + a1x + b1y + ...
exy + by2 + cx3
∈ ℝ[x,y]
sto dicendo che le variabili sono x e y e a, b, c sono i coefficienti che stanno in ℝ, se non lo scrivessi non saprei quali fossero variabili e coefficienti.
EQUAZIONI ALGEBRICHE
Un'equazione è un'uguaglianza tra due polinomi che non è sempre vera, ma è verificata solo per qualche valore delle variabile x.
p(x) = q(x)
ESEMPIO 1
(x - 2)2 + 2x - 1 = x2 - 2x + 3
x2 - 4x + 4 + 2x - 1 = x2 - 2x + 3
-4x + 2x + 2x = +3 - 3
0 = 0
Queste uguaglianze sono sempre vere qualsiasi sia il valore di x.
NON È UNA EQUAZIONE MA PRENDE IL NOME DI IDENTITÀ!
Esempio 2
(x - 2)2 + 2x - 1 = x2 - 2x
x2 - 4x + 4 + 2x - 1 = x2 - 2x
x2 - 4x + 2x + x2 + 2x = -3
0 = -3
3 = 0
È una uguaglianza impossibile!
È una supertante sempre falsa per ogni x!
Esempio 3
(x - 2)2 + 2x - 1 = 3
x2 - 4x + 4 + 2x - 1 = 3
x2 - 2x + 3 = 3
x2 - 2x = 0
È un'equazione!
Non è sempre vera. Ci sono valori di x che soddisfano e valori di x che non soddisfano!
Equazione di 1o grado
ex = b e ≠ 0
= 1/e * b => x = b/e
Equazione di 2o grado
ex2 + bx + c = 0 e ≠ 0
x = [-b ± √Δ] / 2e Δ = b2 - 4ec Discriminante del trinomio
- Δ > 0 x1 = [-b - √Δ] / 2e , x2 = [-b + √Δ] / 2e
- Δ = 0 x1 = x2 = -b / 2e
quando x1 = x2, il trinomio è un Quadrato Perfetto e si può scrivere come:
(x + b/2e)2 = 0
eliminiamo il quadrato perché facciamo il prodotto di due binomi uguali quindi le radici sono due ma coincidenti
3)
Δ < 0
soluzioni non reali ma complesse
le radici di un № negativo.
RELAZIONE TRA LE RADICI x1 e x2 E I COEFFICIENTI
e, b, c,
ex2+bx+c=0
x1 = -b - √b2-4ec
x2 = -b + √b2-4ec
x1+x2 = -b
x1x2 = c
e
e
Queste ci consentono di scomporre il trinomio:
ex2+bx+c = e (x - x1) (x - x2)
ex2+bx+c = ex2 - e (x1+x2) x + e (x1x2)
sostituendo otteniamo il trinomio di partenza
DISEQUAZIONI ALGEBRICHE
p(x) > q(x)
polinomi
trovare quei valori di x per cui queste sono vere
ESEMPIO
(x-2)2 + 2x - 1 - (x2 - 2x + 3) > 0
0 > 0
Non dipende dai valori che assume la x ma bensì dal segno, e così scritto >k⟩", sarebbe stato sempre vero qualunque valore assunto da x.
Che si tratti di una vera disequazione oppure no lo capiamo solamente una volta "pulita".
p(x) > q(x)
p(x) + d(x) > p(x) + d(x)
p(x), d(x) > q(x), d(x)
d(x) ≠ 0
d(x) > 0
d(x) < 0
equivale
significa moltiplica per l'inverso
cambio di segno <
QUESTI PASSAGGI SERVONO A RIPULIRE LA DISEQUAZIONE!
Una volta svolte troviamo una disequazione di questo tipo che dobbiamo risolvere:
ρ(x) > 0
Per risolvere dobbiamo prendere il grado. Dobbiamo isolare le x.
10 GRADO
ex + b ≥ 0
e ≠ 0
ex ≥ -b
- se e > 0
x ≥ -b/e
- se e < 0
x ≤ -b/e
20 GRADO
ex2 + bx + c > 0
e ≠ 0
ex2 + bx + c = 0 z = 2 scopre all'equazione secondo il teorema di Viète della radice.
- Δ < 0
b2 - 4ec < 0
escluso = positivo
ex2 + bx + c ≠ 0
In questo caso questo trinomio non si annulla mai, ha sempre il segno del primo coefficiente.
- Δ ≥ 0
ex2 + bx + c = e ( x - x1 )2
-x1 = x2 quindi mettiamoci il quadrato.
In questo caso il trinomio ha il segno di e se x ≠ x1, o =0 per x = x1.
3)
Δ > 0 e > 0 ex2+bx+c ≥ 0
e (x-x1)(x-x2) > 0
- x-x1 > 0
- x-x2 > 0
oppure
- x-x2 < 0
- x-x1 < 0
b < 0
P(x) > 0
P(x) grado > 2
In caso di grado superiore al secondo il polinomio si deve poter spezzare in polinomi con grado < 2.
ESERCIZIO
x3 + 3x2 - x - 3 > 0
1) Dobbiamo trovare una radice per poter scomporre il grado.
X = 1
1 + 3 - 1 - 3 = 0
2) Conoscendo una radice possiamo applicare Ruffini
(x2 + 4x + 3) (x - 1) > 0
3) Per stabilire il segno del prodotto dato basta controllare il segno di ciascuno dei due fattori.
(X-1) (X2+4X+3) > 0
disce l'prado il tepo andato
DOBBIAMO TROVARE LE SUE RADICI
X2 + 4X + 3 = 0
X = -4 ± √16 - 12/2
-1
-3
X > 1
-3 -1 1 3
e -3,1, 1X il polonomio ee nero puille sono le radici.
ESEMPIO 2
X3-4X2+3X+2 > 0
X = 1: 1 - 4 + 3 + 2 ≠ 0
X = -1: -1 - 4 - 3 + 2 ≠ 0
X = 2: 8 - 16 + 6 + 2 = 0
le radici. xi trovano tre i divijoni del termine meto!! Quindi 1, -1, 2, -2
RADICE INTERA TROVATA
X > 2
Possiamo usare le formule ridotte quando il coefficiente "b" è pari.
X = - b/2 ± √[(b)/2]2 - ac
X = 1 ± √2
Il trinomio risulta positivo per X > 1 + √2 e 1 + √2 < X < 2
Esempio 3
x4 + 2x3 − x2 − 2x > 0
Si può scomporre in due modi differenti:
- (x2 − 1) (x2 + 2x) > 0
- (x2 − x) (x2 + 3x + 2) > 0
1 DIAGRAMMA
+ − + −2 −1 0 1
2 DIAGRAMMA
+ − + −2 −1 0 1
I diagrammi sono totalmente diversi, ma le soluzioni sono le stesse!
Disequazione Fratta
P(x) ⁄ φ(x) > 0
Rapporto tra due polinomi
Esempio 1
x + 2 ⁄ 2x + 1 > x
2x + 1 ≠ 0
x ≠ 1⁄2
Poniamo l'equazione esatta:
x + 2 ⁄ 2x + 1 = x
Facciamo il m.c.m. (Si può fare solo in caso di equazione!)
x + 2 = 2x2 + x
x2 - 1 = 0
x + 2
2x + 1
è vera quando x ≠ -1/2
quel polinomio è negativo (vedi *)
Non posso esprimerlo nel disegno, ma sappiamo che il denominatore al variare di x cambia segno:
- per x > -1/2 è positivo
- per x < -1/2 è negativo
x + 2
x
2x + 1 > 0
Facciamo il m.c.m.
x + 2 - 2x2
Divido il num. per -2 (lo capì); maggiore di 0
x2 - 1
2x + 1 < 0
è equivalente a dire
x2 - 1 (2x + 1) < 0
non può esistere in -1/2
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Corso zero Matematica completo
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Corso zero matematica - Parte 4
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Corso zero Matematica - Parte 5
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Teoria degli insiemi parte 1 ( corso zero matematica)