Si introduce la retroazione.
La retroazione viene applicata ai circuiti. In particolare usiamo
la retroazione negativa (sebbene esistono retroazioni positive
come quella del trigger di Schmitt, e di tutti i casi che si usano
per generare oscillatori). La retroazione si usa per stabilizzare il
guadagno. Se si ha una caratteristica di questo tipo:
o ios
10 104
5 µs si
scopi
Grazie alla retroazione riusciamo ad avere un circuito che avrà
un guadagno costante per qualsiasi tensione di ingresso.
Un0alta caratteristica della retroazione è quella di riuscire,
indipendentemente dalla resistenza di ingresso o di uscita
dell’amplificatore, ad aumentare o diminuire la resistenza di
ingresso o uscita. Inoltre grazie alla retroazione si può
aumentare la banda dell’amplificatore. Inoltre si riesce anche a
ridurre la distorsione non lineare. Lo schema a blocchi classico
della retroazione è il seguente:
Xs t i
Ad p
Xp p
Abbiamo un blocco Al, un blocco beta chiuso in retroazione ed
un nodo sommatore che effettua la differenza tra Xs ed Xbeta.
Il guadagno ad anello è:
Als p
Lo usiamo per capire se il sistema è stabile o meno. Il fattore:
It Als p
Prende il nome di "fattore di controreazione". A è il guadagno
del processo (e quindi dell’amplificatore) e beta è il guadagno
del blocco beta.
Studiamo la retroazione negativa. La retroazione è negativa se:
Ais 0
p
Ipotizziamo che quando studiamo questi circuiti è che il
segnale si propaga in questo verso, il collegamento della rete
di retroazione, ovvero l’impedenza di ingresso del blocco beta
non deve influenzare la rete di uscita del blocco A, ovvero A
non è influenzato da quello che vede come carico su beta è
similmente in ingresso, ovvero il blocco sottrattore non deve
influenzare le caratteristiche di uscita del blocco beta ne quelle
di ingresso del blocco A. Questo ci permette di studiare il
blocco A con una matrice a doppio bipolo indipendentemente
dal resto del circutio ed il blocco beta con una matrice a
doppio bipolo indipendentemente dal circuito cui è collegato.
Se questa cosa decade, allora non si possono più
schematizzare il blocco A ed il blocco beta indipendentemente
l’uno dall’altro.
Il margine di fase deve essere maggiore di fase affinché il
denominatore deve essere diverso da 0, ovvero:
Acsi F I
P
Individuato il blocco A ed il blocco beta si possono tirare fuori
tutte le caratteristiche necessarie a studiare la stabilità del
sistema.
Per la distorsione, considerando la caratteristica precedente, si
ha: Als A l
io
vo p
italsip
si l
1 IO P
A 1
lo P
Stiamo dicendo che se prima usavamo l’amplificatore in un
range ristretto e non appena usciamo dal un intervallo di valori
si distorceva l’uscita perché al di fuori dell’intervallo di utilizzo
si ha un’altra pendenza, ora invece, attraverso la retroazione, la
caratteristica è lineare. Prima quindi si aveva:
vitti
NN t
volti rive
Questo limite dell’amplificatore viene superato quindi
attraverso la retroazione. Inoltre se è presente l’effetto del
rumore, si ha:
Xs t Als
t
miti
Xp p
Il circuito retroazionato è così schematizzato. All’interno del
circuito a causa di qualsiasi motivo, è presente del rumore.
Quello che succede è che il rumore viene amplificato di una
quantità A sull’uscita (10^4 o 10^5), quindi anche per valori
bassissimi del rumore, abbiamo un’uscita fortemente affetta da
rumore. La retroazione ci permette di usare questo tipo di
circuito:
Xs t
t A A
t
X2 t
in
Xp p
In aggiunta al nostro amplificatore A1 si aggiunge un
amplificatore A2, detto stadio di pulizia. Cosa succede alla fdt,
è X0? Abbiamo: Aint Ai
Xo A
A A t.az
X2 Xf
A Xf
Xm
Xi Xm a
Ai ai Xs
Aa tata Xs Aaa
Xm Xp
Ai
Xm Xp
t tata Xs
Xm Xo
Ai A Aap
X i
e t fa
I'afiiptfif.EE
Stiamo dicendo che con l’introduzione di A2 e se A2 è
abbastanza grande, la retroazione è approssimabile alla
formula ottenuta.
Un’altra caratteristica della retroazione è quella di stabilizzare il
guadagno, ovvero variazioni del guadagno, normalizzate al
guadagno stesso, sono più piccole quando l’amplificatore è
retroazionato rispetto a quando non lo è. Variazioni del
guadagno dovute a variazioni di temperatura o
dell’alimentazione, sono meno percepite dal circuito
retroazionato rispetto a quello non retroazionato. Si considera:
i
Af fate
d da
dae
ftp.f 1
2
Ita
da
dae da
tap
2 al P
Ita Ita
i
At da
al P
Ita
da
dat a 1
tap
I
at
L’espressione ottenuta evidenzia come le variazioni del
guadagno retroazionato (Af) sono pari a quelle del circuito non
retroazionato ma divise per il fattore di contro reazione
(1+A*beta >> 1).
Un’altro importante risultato ottenuto attraverso la retroazione
è la reiezione di banda, ovvero se l’amplificatore ha un
diagramma di Bode passa-banda a banda larga, allora il
guadagno a ciclo chiuso sarà pari ad un amplificatore a ciclo
chiuso con guadagno ridotto e banda più larga:
AH dB
ADB
a dB
Hap Wl
we concita.pl
tap
I con
cul
Dove abbiamo il la fdt del circutio non retroazionato e la fdt del
circuito retroazionato.
Questo vale solo se rappresentiamo il guadagno A(s) come un
passa banda a banda larga con 2 poli, wL ed wH, è gli zeri ad
infinito. Se l’amplificatore è così rappresentato, allora con la
retroazione abbiamo la stessa fdt con gli zeri a 0 ed infinito e
con i poli allontanati:
Wall tap
Un Un
cui Ch
We i
tap
l
Se il circutio ha uno zero non in zero si può usare
l’approssimazione a polo dominante. Per questo
l’approssimazione a polo dominante è così importante, ovvero
perché permette di studiare in retroazione i circuiti.
Per dimostrare che si ha una diminuzione del guadagno ma
un’aumento della banda, si considera:
Als ao stai s
It WH
Ao i
1
still s
l
Als
Afca Un
Ao t.to
s
I
italap still s
l Wii
A sua
stwlkstwi.it 13
Ao scuri
It stwlkstwi.it boccerai
Ao sum
tslwutwltaopwultwi.UA
12 bi
Per risolvere l’equazione di 2º grado al denominatore si
WntWltAopWHWii
approssima: E Unlit
WltWie Aop
ItAop
bo We Willie
We Wu
twit.to
Un 4ItAop
b 3Wie
µ
it Aop Ao
Afide con
s
udita.ph Istituto
A sù 1
tap I Wi
I St
I al
1
Ao It's
flop lui
i s
Un
Abbiamo una fdt passa banda con uno zero in zero e l’altro ad
infinito e con guadagno a centro banda pari a:
A 1
It Aop
E la distanza tra wL ed wH è aumentata. Considerando il GBP
si ha: iEwi
GBP A.ca Wu Aop Clie
Ao
A it
Aop
i
Non è possibile usare la retroazione per aumentare il GBP ma
là si può usare per aumentare la banda passante (banda 3 db)
a scapito del guadagno.
L’insieme delle motivazioni viste rappresenta motivo per cui si
usa la retroazione. La retroazione è stata introdotta perché non
si riusciva ad avere un buon controllo dell’uscita la quale
variava troppo rispetto all’ingresso.
L’unica cosa da capire nel circuito retroazionato è capire con
che retroazione si lavora. In ingresso ho il blocco A con un
sommatore e l’uscita la prelevo con il blocco beta. La
grandezza in ingresso o prelevata in uscita è indicata con X,
ma in un circuito le grandezze elettriche di interesse sono 2,
tensione e corrente. La X rappresenta quindi una delle 2
grandezze. Il nodo sommatore in termini di circuiti è una legge
di Kirchhoff alle tensioni o alle correnti, quindi si ha a che a fare
con serie o paralleli. Se in uscita prelevo una corrente, ho
messo un parallelo. Se prelevo una parte della tensione, ho
messo una serie. Sono quindi possibili 4 configurazioni: serie-
serie, serie-parallelo, parallelo-serie e parallelo-parallelo.
Dipende tutto da come preleviamo il segnale di ingresso e
quello di uscita per poterlo retroazionato. La retroazione
definisce anche il tipo di amplificatore perché quando abbiamo
una retroazione con una connessione serie, la resistenza vista
li viene aumentare di un fattore di comtroreazione e in uscita la
stessa cosa. Se invece abbiamo un parallelo, la resistenza
viene ridotta. Poiché l’amplificatore viene definito dalla
resistenza di ingresso e da quella di uscita, in base al tipo di
retroazione prossimo avere un amplificatore di trans
impedenza, di trans conduttanza, di tensione o di corrente.
L’amplificatore di tensione ad esempio prevede una RIN
grande ed una ROUT piccola. Se la RIN viene aumentata con
la connessione serie e l’uscita la devo ridurre con la
connessione parallelo, allora l’amplificatore retroazionato è un
amplificatore di tensione. Andremo a calcolare unicamente il
guadagno di tensione. Se poi si vuole calcolare il guadagno di
corrente, allora si calcola prima quello di tensione e poi ci si
riconduce a quello di corrente. Il metodo da usare per lo studio
dei circuiti retroazionati è il metodo della retroazione che però
si può applicare solo per la particolare configurazione del
circuito. L’unica difficoltà del metodo è capire che genere di
retroazione è e cercare di ricondursi al giusto guadagno. Una
volta capito ciò e disegnato bene il circuito si tratta di
analizzare un multistadio e calcolare A(s). Noto A(s) si può
scrivere analiticamente il guadagno a ciclo chiuso. Non si può
scrivere il guadagno a ciclo chiuso se la fdt a ciclo aperto ha
uno zero non in zero perché se:
Atl si i
p
E A(s) ha uno zero non in zero, allora in Af(s) tale zero diventa
un polo.
Iniziamo a vedere il metodo della retroazione il cui fine e
semplificare i conti perché attraverso la retroazione l’uscita è
funzione di se stessa.
Vediamo il metodo della retroazione applicato al caso serie-
parallelo:
Rs if if
A Re
of ora
its So
02
if
if
I
o P
o io
i
Va sempre fatto il blocco con indicate le correnti e le tensioni.
Essendo una retroazione serie-parallelo, in ingresso le correnti
sono uguali ed in uscita le tensioni sono uguali. In questo tipo
di retroazione si ha: L v
te
Xs i
Xp
Ovvero dimensionalmente gli ingressi del sommatore sono
tutte tensioni. Anche l’uscita è una tensione:
VI
I
X
Questo perché l’ipotesi iniziale era che l’ingresso del blocco
beta non deve influenzare l’uscita del blocco A. Se l’uscita del
blocco A è presa in parallelo, allora la sua uscita è una
tensione che non viene alterata applicando il blocco beta in
parallelo ma viene prelevata un’informazione dall’uscita, ovvero
la corrente. La corrente svolge la funzione di "campionare"
l’uscita. In questo modo non viene influenzato l’amplificatore.
Infatti gli operazionali hanno quasi sempre un parallelo in
uscita. La tensione e invece imposta attraverso l’amplificatore.
L’unico parametro modificabile e prelevabile è appunto la
corrente che viene prelevata. Va ora calcolato:
Ari
Perché con una configurazione serie-parallelo si aumenta la
resistenza di ingresso e si diminuisce quella di uscita. Per
calcolare Av si fanno le leggi di Kirchhoff ai nodi e alle correnti
e si legavo a Vo e Vs. Tuttavia avendo una schematizzazione a
blocchi di doppi bipoli, si possono usare le matrici di
impedenza, conduttanza, trans-impedenza e trans-
conduttanza per studiare il circuito retroazionato. Va capito
quale matrice e quella da usare. In ingresso va fatta la legge di
Kirchhoff alle tensioni perché la corrente è unica, quindi è di
interesse solo la legge di Kirchhoff alle tensioni:
ii if
i
Poiché facciamo la legge di Kirchhoff alle tensioni, posso avere
in ingresso al blocco A ed in uscita al blocco beta dei
generatori di tensione e quindi mi aspetto:
a
Rs i
i A
a te
e a a
A
121252
te
if
as if
P P
ti
v P
birra
if
Posso già dire che sicuramente la variabile indipendente al
primario è la corrente perché è una quantità che è comune a
tutti. Se voglio poi fare la legge di Kirchhoff alla maglia di
ingresso considero l’uguaglianza tra le correnti dei 2 blocchi. In
uscita ho un parallelo, quindi devo sommare delle correnti,
anche se la grandezza di uscita è una tensione, in quanto ho il
parallelo. Ho il parallelo perché non devo influenzare l’uscita
del blocco A con l’ingresso del blocco beta. Per fare
semplicemente una legge di Kirchhoff alle correnti in uscita,
allora mi aspetto un generatore equivalente di Norton:
if ira
A
a a
zii 1222 Oz
12
Sa va
P
Ia
P p
p
thinker 02
Il termine comune è la tensione.
I parametri delle matrici sono ibridi e di tipo h:
iii iiii
e
Si parte dal voler costruire la matrice che permette di scrivere
più facilmente possibile le grandezze di interesse del circuito
retroazionato per ricavare la matrice stessa.
Si può identificare un’unica matrice che rappresenti un unico
doppio bipolo che comprende sia il doppio bipolo A che beta è
che ha i1 e v1 come ingressi e i2 e v2 come uscite
semplicemente sommando le matrici ottenute:
hit
of
ott hit I tria
hit LE i
hi
o i ii
r
t or
kili lor
iI hai
hai that
iI hai hai
io sa
ii
Siamo riusciti ad identificare quella che è la vera difficoltà dei
circuiti retroazionati, ovvero identificare il genere di retroazione
e la matrice adeguata. Tutto questo ci dice che abbiamo una
grande matrice con grandezze v1, v2, i1 e i2. Sfruttiamo la
legge di Kirchhoff per l’intera maglia di ingresso e per il nodo
comune di uscita:
52 So 1
Ii
Rs So
Os t
a
In queste equazioni è presente la retroazione ed è un problema
serio perché è difficile da risolvere analiticamente. V1 ad
esempio dipende dall’ingresso ma anche dall’uscita, e quindi
già si ha un sistema, Vo poi dipende da i2 che a sua volta
dipende da i1, quindi dall’ingresso. La soluzione è quindi
elaborata da raggiungere, ma con il metodo della retroazione si
può raggiungere velocemente la soluzione.
Si considera: LE
tiri ii
Rsi
vs or
l hit
this
that i
Rs
it th
Rsi so
vs t
O tra
hai
hai iitfhrrtf.fi
iii
Ed ora applicando il metodo di Kramere si può calcolare Vo/Vs.
I passaggi sono stati pochi perché è stata identificata la
corretta matrice. Calcolando Vo/Vs abbiamo:
teatro 55
detto Kat 0
t.tt tant
2s
dit tutti
hai Rl
122T 55 k2Thr
hit.rs fhIt
122T Ss
hitters hit
th intarsi'fÌÈt
T
1221
hitters hit
Io I
2T
as it ihii.rs hEtr
L’espressione ottenuta è il guadagno Vo/Vs a ciclo chiuso.
Ricorda molto:
Ae i
Iap
Il parametro h12T e la somma tra il generatore di tensione
h12A ed h12beta, quindi è qualcosa legato all’ingresso. Il
parametro h21T e la somma delle correnti di cortocircuito dei
generatori di corrente h21A ed h21beta. Sono anche presenti i
termini: h11T+Rs, h22T+1/Rl, per tenere conto degli effetti di
carico. Il termine h21 tiene conto del massimo guadagno e poi
va aggiunta l’impedenza.
Perché l’espressione ottenuta non è esattamente quella di uno
schema a blocchi retroazionato?
In: i
Al Aap
A è il guadagno dell’amplificatore e beta è il guadagno che
interessa la sola rete beta. Qui invece i termini h12T ed h21T
sono composti in parte da termini della rete A ed in parte da
termini della rete beta. Il termine h21T ad esempio scritto così
rappresenta il guadagno sia del blocco A che del blocco beta.
Questa cosa non è voluta perché l’ingresso oltre a passare
attraverso A sta passando anche anche attraverso beta.
Analogamente h12T deve essere beta ma è presente anche il
termine h12A, ovvero l’uscita sta passando anche attraverso A.
Sta quindi decadendo l’unidirezionalitá del segnale. Il segnale
deve andare dall’ingresso all’uscita attraverso A e dall’uscita
all’ingresso attraverso beta. Il termine h21beta ad esempio non
potrà mai essere 0, ma dovrà essere molto più piccolo del
termine h21A. Quindi per l’unidirezionalita deve valere:
tra tardi
tizia ha
Questo condizioni implicano:
T
1221
tutt'b hit
go 122T
as
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Corso completo di Elettronica Analogica .- Parte 1-5
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Corso completo di Elettronica Analogica - Parte 2-5
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Corso completo di Elettronica Analogica - Parte 3-5
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Corso completo di Elettronica Analogica - Parte 4-5