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Contratti per l'utilizzo di beni Appunti scolastici Premium

Appunti di diritto privato sui contratti sull'utilizzo dei beni basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Conte dell’università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto privato docente Prof. G. Conte

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La legge 392/1978 introdusse l’quo canone, che introduce il principio di un

trattamento differenziato fra locazioni non abitative e abitative, fissando per le

locazioni abitative due criteri: il canone non poteva essere liberamente concordato,

ma doveva essere calcolato in basa a parametri della legge, e la durata del contratto

non poteva essere superiore a quattro anni. Questa disciplina si rivelò inefficace, di

fronte al dilagare dei contratti a “nero” con cui le parti pattuivano canoni superiori

alla legge.

Locazioni abitative

La legge 431/1998 dedica due discipline diverse per le modalità di contrattazione fra

cui le parti possono scegliere:

A. contrattazione collettiva, quella per cui le parti uniformano le condizioni del

loro contratto a quanto previsto in appositi contratti tipo concordati a livello

locale da associazioni dei proprietari edilizi e quelle degli inquilini. La

disciplina del contratto si basa sui seguenti punti: 1) il canone non è fissato

liberamente, 2) la durata del contratto è di almeno tre anni, 3) alla scadenza le

parti concordano il rinnovo, oppure scatta un proroga di due anni a cui il

locatore può sfuggire;

B. contrattazione libera, non vincolata a uniformi contratti tipo: a) il canone può

essere fissato liberamente, b) la durata del contratto è di almeno quattro anni,

c) alla scadenza, il contratto subisce un rinnovo automatico per altri quattro

anni.

Altre norme a tutela del conduttore prevedono che:

1. in caso di mancato rinnovo per vendita, il conduttore ha la prelazione per

l’acquisto;

2. in caso di mancato rinnovo per lavori, il conduttore ha la prelazione per una

nuova locazione;

3. in mancanza di illegittimo diniego di rinnovo, il conduttore ha diritto al

risarcimento;

4. il conduttore, se ricorrono gravi motivi, può recedere dal contratto con

preavviso di sei mesi.

La sublocazione totale richiede sempre il consenso del locatore, quella parziale può

essere liberamente fatta dal conduttore con la semplice comunicazione al locatore.

Si prevede poi la successione nel contratto, in cui una persona diversa dal

conduttore subentra a quest’ultimo nel rapporto con il locatore. Più precisamente: -

alla morte del conduttore, nella locazione subentra il coniuge, gli eredi; - con la crisi

del rapporto coniugale, nella locazione della casa ex coniugale al conduttore può

subentrare il coniuge.

Locazioni non abitative

Le locazioni non abitative, sono quelle destinate ad attività industriali, commerciali,

turistiche del conduttore.

In questo caso il canone può essere liberamente concordato tra le parti. Il solo limite

riguarda il fatto di aggiornamenti del canone inizialmente pattuito, per adeguarlo


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara1207 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Conte Giuseppe.

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