Estratto del documento

Il sistema informativo direzionale e la contabilità gestionale

Sistema informativo direzionale

Il sistema informativo direzionale è l'insieme dei processi, delle tecniche e degli strumenti con cui si raccolgono e analizzano i dati al fine di assumere le decisioni strategiche e le tattiche sostenute dagli organi direzionali.

Contabilità direzionale

La contabilità direzionale fornisce informazioni ai soggetti interni aziendali (proprietario, soci e lavoratori dipendenti) che assumono il compito di pianificare, monitorare e controllare le operazioni e valutare le prestazioni raggiunte per rassicurare il successo dell'azienda. Inoltre, fornisce informazioni ai soggetti esterni (clienti, fornitori, finanziatori, pubblica amministrazione) con i quali l'impresa coopera.

Essa si avvale di:

  • Budget economico preventivo, è lo strumento di programmazione dell'attività, con il quale vengono previste le tattiche di breve periodo.
  • Contabilità gestionale (elementare), è lo strumento con il quale vengono controllate le esecuzioni delle operazioni.
  • Contabilità generale (partita doppia), è lo strumento con il quale si controllano i risultati globali della gestione, prendendo in considerazione i rapporti esterni in un arco di tempo che va dall'1/01 al 31/12.
  • Valutazione delle performance.
  • Reporting, è lo strumento di comunicazione interna.

Contabilità gestionale

La contabilità gestionale, detta anche industriale o analitica, ha per oggetto le operazioni interne di gestione in quanto si occupa delle diverse fasi del processo produttivo. Essa consente di realizzare il controllo economico attraverso l'utilizzo di tabelle e schemi. Non è sottoposta a vincoli normativi civilistici e fiscali (modo libero).

Consente di identificare:

  • La destinazione dei costi sostenuti per l'acquisto dei fattori produttivi.
  • La provenienza dei ricavi derivanti dalle vendite dei prodotti.

Essa misura i costi di prodotto e individua la loro struttura. Essa rileva i costi dei fattori produttivi nel momento in cui vengono utilizzati per la produzione e in base alla loro destinazione a un determinato oggetto (commessa, lotto e produzione standardizzata).

  • Commessa: prodotto che si distingue per le caratteristiche fisiche, tecniche e qualitative, realizzato su richiesta. Se il tempo di esecuzione è superiore all'anno, si parla di commessa pluriennale; in caso contrario, di commessa corrente.
  • Lotto: insieme di prodotti fabbricati in serie che si differenziano in parte dal modello base.
  • Produzione standardizzata: mira alla produzione di prodotti identici tra loro.

Gli scopi della contabilità gestionale sono:

  • Definire i prezzi di vendita dei prodotti.
  • Effettuare la valutazione di fine esercizio di prodotti, costruzioni in economia e costi di ricerca e sviluppo.
  • Controllare l'efficienza dell'impiego dei fattori produttivi.
  • Realizzare la programmazione aziendale (budget).
  • Valutare la convenienza delle scelte aziendali.
  • Misurare la capacità di conseguire gli obiettivi prefissati.
  • Analizzare la redditività di settori aziendali, commesse o lotti produttivi.

Una strategia per ottenere i prodotti a un costo più basso rispetto alla concorrenza è la leadership di costo. La qualità del prodotto va ricercata nelle fasi di progettazione (materie prime e controlli accurati) e non al termine del processo produttivo.

Per gestire i costi occorre:

  • Definire l'oggetto (commessa, lotto, produzione standardizzata).
  • Classificare i costi.
  • Scegliere la modalità di calcolo (direct costing o full costing).
  • Individuare il momento di effettuazione del calcolo.

I costi si classificano in base a:

  • Dati di calcolo:
    • Costi effettivi: si riferiscono a una specifica produzione già realizzata o futura.
    • Costi standard: si riferiscono a un'ipotetica produzione.
  • Rapporto tra costi e volumi di produzione:
    • Costi variabili: si modificano al variare della quantità prodotta.
    • Costi fissi: non si modificano al variare della quantità prodotta.
    • Costi semivariabili o semifissi: formati da una parte variabile e una fissa.
  • Oggetto per il quale sono stati consumati i fattori produttivi:
    • Costi specifici: impiegati per un determinato oggetto.
    • Costi comuni: impiegati per più produzioni.
    • Costi generali: riferiti all'impresa nel suo complesso.
  • Modo con cui i costi dei fattori sono riferiti all'oggetto di calcolo:
    • Costi diretti: costi specifici riferiti a un determinato oggetto in modo immediato.
    • Costi indiretti: costi suddivisi tra più oggetti in base a criteri di riparto.
  • Effetti delle decisioni aziendali:
    • Costi cessanti: costi che non sono più sostenuti.
    • Costi emergenti: costi che l'impresa deve sostenere in seguito a decisioni.
    • Costi differenziali: costi suppletivi realizzati per ottenere l'unità in più che l'operatore decide di aggiungere.
  • Possibilità di eliminazione di determinati beni:
    • Costi evitabili: eliminati quando si decide di non produrre più un bene.
    • Costi inevitabili: non possono essere soppressi anche se vengono eliminati alcuni beni.
  • Destinazione:
    • Costi di produzione: sostenuti per la fabbricazione di un prodotto.
    • Costi di vendita: derivanti dalla distribuzione o commercializzazione di un prodotto.
    • Costi amministrativi: derivanti dai processi amministrativi dell'impresa.
    • Costi finanziari: sostenuti in relazione ai finanziamenti (int. passivi).
    • Costi tributari: sostenuti per le imposte dirette.
  • Fattori produttivi di riferimento:
    • Costi reali: generano un esborso di denaro.
    • Costi figurativi: riguardano i fattori che l'azienda ha a disposizione senza obbligo di remunerazione.
  • Momento di effettuazione del calcolo:
    • Costi preventivi: ipotetici, riferiti a una produzione futura.
    • Costi consuntivi: certi, riferiti a una produzione già effettuata.
  • Qualità dei prodotti:
    • Costi di prevenzione: per evitare la fabbricazione di prodotti difettosi.
    • Costi di ispezione: per verificare la qualità dei materiali e dei prodotti.
    • Costi di non conformità: in caso di realizzazione di prodotti difettosi.
    • Costi per perdite di opportunità: relativi ai danni provocati all'immagine dell'azienda.

Metodi di calcolo dei costi

In base al metodo con cui si calcola il costo di un oggetto, la contabilità gestionale può essere tenuta secondo:

  • Direct costing: utilizzato dalle piccole aziende, prende in considerazione i costi variabili e i costi fissi specifici.
  • Full costing: utilizzato dalle grandi aziende, vengono imputati all'oggetto i costi variabili e i costi fissi.

Direct costing

La scelta del calcolo del costo dipende da:

  • La complessità della realtà aziendale.
  • Le esigenze informative.
  • Le caratteristiche dell'oggetto di calcolo.
  • Le tipologie di costi.

La contabilità a costi diretti consente di individuare in quale misura un prodotto contribuisce a coprire i costi fissi comuni e generali attraverso due margini di contribuzione:

  • Margine di contribuzione di primo livello (lordo) = ricavi di vendita - costi variabili.
  • Margine di contribuzione di secondo livello = margine di primo livello - costi fissi specifici.

Essi consentono di effettuare delle scelte sull'eliminazione o sull'incremento di produzione di un determinato prodotto.

Full costing

Il calcolo del costo avviene mediante due modalità:

  • Con imputazione diretta, vengono imputati direttamente all'oggetto.
  • Con imputazione indiretta, utilizzata per i costi comuni e generali e per quei costi specifici che l'impresa non ritiene opportuno attribuire direttamente all'oggetto. Essa è basata sui volumi e sulle attività.

Configurazioni di costo: La contabilità a costi pieni consente di determinare diverse configurazioni di costo:

  • Costo primo = materie prime e sussidiarie + manodopera diretta + costi diretti.
  • Costo industriale = costo primo + quota di costi generali di produzione.
  • Costo complessivo = costo industriale + quota di costi generali di amministrazione, vendita, oneri finanziari e tributari.
  • Costo economico-tecnico = costo complessivo + quota di...
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Contabilità gestionale Pag. 1 Contabilità gestionale Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Contabilità gestionale Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marti.batti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Giuliani Mirco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community