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Contabilità e bilancio

Prof.ssa Di Berardino

Richiami all'economia aziendale e concetti introduttivi

L'economia aziendale: Scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, ossia la scienza dell'amministrazione economica che offre la conoscenza fondamentale per osservare e comprendere il funzionamento delle aziende (Zappa, Tendenze Nuove negli Studi di Ragioneria).

La ragioneria: Non è una scienza, ma è la parte applicativa (tecnica) dell'economia aziendale, finalizzata a raccogliere e sistematizzare le informazioni (quantitative) utili per il controllo e le decisioni, ossia a fornire gli strumenti necessari a rappresentare la realtà aziendale.

La ragioneria è una tecnica che raccoglie informazioni e queste si traducono in un linguaggio, quello della rilevazione contabile, e queste informazioni le rivedrò nel bilancio. Serve a vedere lo stato di salute dell'azienda e da qui indirizzare le decisioni utili per l'anno seguente. Sempre più spesso però non si guarda più alla contabilità per prendere decisioni; questa si limita ad essere una mera prassi obbligatoria per riportare le cose (lo stato sa quanto tassare, le banche vedono se si è stabili e si può dare credito, gli investitori guardano se fa profitto o no). È impossibile essere veritieri al 100% in un bilancio per questo diventa uno strumento debole ma obbligatorio. È una prassi che orienta le decisioni.

L'azienda è un sistema. Tutto quello che decide e fa ricade/impatta in tutti gli ambiti. La ragioneria nello specifico impatta nel subsistema informativo, guarda i dati monetari, soprattutto i dati che emergono con il rapporto con l'estero (contabilità esterna). Il sistema informativo è l'insieme coordinato di flussi informativi, ottenibili dall'applicazione di varie metodologie utili per trasformare i dati affinché possano indirizzare le decisioni aziendali e comunicare lo stato delle performance all'esterno. La ragioneria rappresenta una delle metodologie che alimenta parte delle informazioni costituenti il sistema informativo.

Strumenti della ragioneria

Quali sono gli strumenti della ragioneria? Il metodo contabile e della partita doppia. Permettono lo stilo di un bilancio che è un documento che informa l'esterno sull'andamento della gestione (utile, perdite e capitale di proprietà). Le informazioni principali che si prendono dal bilancio rappresentano quel valore che si è creato e il capitale che emerge con il funzionamento nell'anno. Quelle informazioni che emergono servono agli analisti per valutare l'area in cui si è più forti, più deboli, se è una buona azienda o no, il tutto calcolando i vari indici (roe, ros, roi, ccl, ccn…).

Informazioni primarie offerte dal bilancio

  • Sul risultato economico di un singolo periodo;
  • Sul valore del capitale netto di funzionamento al termine di ogni periodo;
  • Se sussistono condizioni di equilibrio sul piano economico, finanziario e patrimoniale.

Approcci al reddito

Approccio patrimonialista della scuola di Besta (1800): è la variazione che subisce il capitale per effetto della gestione in un definito periodo di tempo, poiché si calcola confrontando il capitale di fine periodo con quello di inizio periodo.

Approccio redditualista della scuola di Zappa (1920 in poi): è la differenza tra ricavi e costi generati in un definito periodo di tempo, il capitale deriva dal reddito, ossia il capitale di fine periodo si ottiene sommando il capitale di inizio periodo con il reddito prodotto nel periodo.

Configurazioni del capitale

  • Capitale lordo o acquisito (Ca): l'insieme degli investimenti che l'azienda ha fatto durante l'anno che sono in attesa di essere realizzati (terreni, macchinari, titoli, beni in magazzino ecc.).
  • Crediti + Denaro compongono la struttura attiva del capitale.
  • Capitale netto di funzionamento (CN): il totale dei mezzi finanziari ed economici di proprietà dell'azienda in termine di un determinato periodo, ottenuto sottraendo il capitale acquisito e i debiti contratti per sostenere gli investimenti.

Equazioni contabili

  • I° equazione contabile: CN = Ca - Cd (attivo-passivo) [Cd = quei valori e prestiti fatti a terzi per realizzare gli investimenti]
  • II° equazione contabile: capitale sociale (l'apporto dei soci) - Reddito del periodo

Il confronto tra attivo e passivo determina l'entità del capitale netto. Da cosa è fatto il capitale netto? Capitale sociale utile e perdita di tutti i periodi passati fino al presente.

Ulteriori configurazioni del capitale

  • Capitale economico: viene rilevato nella gestione straordinaria dove avvengono le grandi manovre di cambiamento che modificano l'assetto giuridico e non solo (es. fusioni, acquisizioni, scissioni ecc.); in quel momento l'azienda diventa una merce di scambio e come tale va quantificata, si andrà allora a stimare la futura capacità del reddito atteso dell'azienda (valore di mercato + valore prospettico futuro atteso).
  • Capitale di liquidazione: determino il valore di vendita dei beni fisici per stralcio, si riscuotono tutti i crediti fatti, si pagano i debiti in sospeso, e quello che rimane di denaro è il capitale di liquidazione, che tende ad essere sempre minore del capitale netto.

Metodi di rilevazione delle quantità

  • Metodi contabili: basati sull'utilizzo del conto quale strumento di rilevazione;
  • Metodi extracontabili: basati sull'impiego di strumenti matematico-statistici.

Tipi di rilevazioni

  1. Originarie: i valori stanno in documenti (DDT, copia bonifico, busta paga ecc.) e poi questi valori si trasformano in conti inserendoli in sistemi di rilevazione;
  2. Elementari: preparatorie prima di fare le rilevazioni contabili generali;
  3. Sistematiche: misurazione dei fatti complessi della gestione.

Le rilevazioni, stilate in ordine cronologico, funzionano in modo sincrono e portano alla redazione del bilancio.

Processo di misurazione-rilevazione elementare

Si alimenta la contabilità generale. Esistono diversi tipi di contabilità ma la più importante è quella generale. La contabilità generale fa emergere reddito e capitale; guarda a tutti i fatti della gestione, è un insieme di scritture e valori che è presente in tutte le aziende, è obbligatoria, e conduce alla redazione del bilancio.

A sua volta si lega a un criterio che interpreta i fatti della gestione: come passo da un documento a un conto? Del valore che esce va capita la sua natura e come incide, positivamente o negativamente, sul reddito, sul capitale e sulle giacenze di cassa.

Variazioni finanziarie ed economiche

  • Variazioni finanziarie positive: + Denaro, + Crediti fin&fun, - Debiti fin&fun
  • Variazioni finanziarie negative: - Denaro, - Crediti fin&fun, + Debiti fin&fun
  • Var. economiche positive: Ricavi, + CN
  • Var. economiche negative: Costi, - CN

Le variazioni si compensano tra loro. Ogni evento (acquisto, vendita ecc.) genera almeno 2 variazioni, disegno opposto quando se sono della stessa natura, oppure di segno uguale quando sono di natura opposta.

Esempi di finanziamenti e variazioni

Finanziamenti attinti

  1. Socio apporta 10,000 euro alla società.
  • V.F.++denaro 10,000
  • V.E.++CN 10,000

Finanziamenti realizzi

  1. Compro materie (rappresentano un costo) per 1,000 euro.
  • V.F.--denaro 1,000
  • V.E.--CN 1,000

Il capitale netto è di 10,000 e coincide con il capitale acquisito (Ca). Poi impiego il capitale per l'acquisto di materie quindi si ridurrà di 10,000-1,000=9,000 euro (CN=Ca).

Aumenta CN di 10,000, tale capitale è formato da una disponibilità di risorse monetarie (Ca) di pari importo Ca = CN = 10,000 Nessun effetto sul reddito (né costi, né ricavi, né rettifiche) L'azienda poi impiega 1,000 di denaro per acquistare fattori produttivi, riduce la disponibilità liquida Costi = 1,000 Giacenza attuale di denaro (Ca) = 9,000 Si distrugge ricchezza per 1,000 (perdita di 1,000) CN=CA=9,000

  1. Lavoro le materie. L'azienda fa prodotti finiti che vende e incassa 1,500 euro.
  • V.F.++denaro 1,500
  • V.E.++ricavo 1,500
  1. L'azienda chiede un finanziamento per 3,000 euro.
  • V.F.+ V.F.-+denaro +debiti di finanziamento 3,000 3,000

L'azienda consegue ricavi(realizzi)per1,500 recuperando le risorse investite in precedenza e incrementa anche le sue disponibilità liquide essendoci un pagamento in contanti RICAVI=1,500 Giacenza attuale di denaro (CA) = 10,500 Si recupera ricchezza creando un utile di 500 Ricavi (1,500) - Costi (1,000) = 500 CN = CA = 10,500 ossia.....Capitale iniziale conferito dai soci = 10,000+reddito=500 COSTI RICAVI 1000 1,500 UTILE 500 Aumenta la disponibilità liquida per 3,000 ma essa non è di proprietà dell'azienda costituendo un debito.CA=13,500 CD=3,000 CN=CA–CD=10,500 Nessun effetto sul reddito ATTIVO DEL CAPITALE PASSIVO DEL CAPITALE +DENARO 10,000 +DEBITI 3,000 + 3,000 +500 di ricavo Ca=13,500 CN =attivo-passivo=10,500

Finanziamenti concessi

  1. L'azienda concede finanziamenti per 500 euro.
  • V.F.+ V.F.-+crediti -Denaro finanziamento 500 500
  1. Estinzione del credito + interesse.
  • V.F.+ V.F.-+denaro -credito 510 500
  • V.E.+Ricavo 10

Si riduce la disponibilità di denaro ma non muta la consistenza del CN in quanto essa si compensa con l'aumento del credito CA=13,500 ;CD=3,000 CN=10,500 Si crea nuova ricchezza per 10 che incrementa anche la dotazione di denaro dell'azienda, quindi aumentano sia il reddito che il capitale Ricavi (1,510) - Costi (1,000) = 510 utile CA = 13,510; CD = 3,000 CN=10,510 ossia il capitale iniziale di 10,000+reddito 510

Principio della competenza economica

Parte delle materie prime acquistate nel periodo non sono utilizzate e restano giacenti in magazzino. Hanno creato utilità? Si è concluso il loro ciclo investimenti- realizzi? Possono partecipare alla determinazione del reddito del periodo? Dato dall'accoglimento del principio di correlazione tra costi e ricavi, con la competenza economica evito di inserire costi per fattori non ancora utilizzati e ricavi anticipati per la vendita di prodotti non ancora realizzati. Costi e ricavi che non sono di competenza nel periodo e che rinvio al periodo successivo.

Principio della prudenza

Alcuni debiti sono in valuta estera e al termine del periodo si verifica una variazione sfavorevole del cambio, che lascia supporre di dover rimborsare a gennaio una somma più elevata. Devo considerare questo maggior costo nel determinare il reddito del periodo? Altro caso: parte della merce venduta è assistita da garanzia, il rischio di dover l'anno prossimo sostituire integralmente un bene difettoso a totale carico dell'azienda deve essere considerato nel reddito del periodo? Si riflette sui ricavi che nel periodo abbiamo conseguito?

Il principio della prudenza permette di evitare l'inserimento di utili fittizi che determino un capitale netto inesistente (annacquamento): procedere a valutazioni soggettive prudenziali, considerare gli effetti economici negativi futuri derivanti da operazioni di competenza del periodo, non inserire i ricavi attesi o presunti.

Strutture del reddito e del capitale (periodo intermedio)

Componenti negative di reddito Componenti positive
Costi provenienti dal passato (RIA) Ricavi provenienti dal passato (RIP)
- Fattori a fecondità semplice; - Ricavi anticipati;
- Semilavorati e in corso di lavorazione; - Prodotti finiti;
- Altri costi provenienti dal passato.
Costi del periodo Ricavi del periodo
- Fattori a fecondità semplice; - Quote di ammortamento.
Ricavi da rinviare al futuro (RFP) Costi da rinviare al futuro (RFA)
- Ricavi conseguiti in via anticipata; - Fattori a fecondità semplice;
- Semilavorati e in corso di lavorazione; - Prodotti finiti;
- Altri costi da rinviare al futuro.
Costi presunti futuri (CPF) Reddito positivo (UTILE)
Reddito negativo (PERDITA)

Attività e passività

  • Attività finanziarie:
    • - Denaro;
    • - Crediti.
  • Passività finanziarie:
    • - Debiti.
  • Attività economiche:
    • Costi sospesi dalla formazione del reddito (RFA):
      • - Fattori produttivi a fecondità semplice;
      • - A fecondità ripetuta
      • - Semilavorati e in corso di lavorazione;
      • - Prodotti finiti;
      • - Altri costi sospesi.
  • Passività economiche:
    • Ricavi sospesi dalla formazione del reddito (RFP):
      • - Ricavi conseguiti in via anticipata.
  • Capitale netto:
    • Capitale utile o perdita

Processo di rilevazione contabile

Il processo che ci permette di fare le rilevazioni contabili si articola in 3 momenti:

  1. Originario: mi trovo davanti il fatto, il documento (es. fattura) dal quale cacciare i dati;
  2. I fatti della gestione vanno interpretati in chiave di variazione (quello che abbiamo fatto con gli esercizi);
  3. La variazione deve trasformarsi in rilevazione.

Abbiamo quindi la necessità di descrivere il fatto della gestione nella contabilità generale. Lo strumento che mi permette di farlo è il conto. Nel conto avrò due sezioni:

  • Dare (sezione degli addebitamenti);
  • Avere (sezione degli accreditamenti).

Denominazione del conto Sezione Dare Sezione (addebiti) Avere (accreditamenti) natura finanziaria o economica; NON si andranno più a inserire segni (+ e -). La prima iscrizione prende il nome di accensione del conto. Quando un conto voglio chiuderlo devo richiamare una regola: bisogna fare in modo che i totali delle due sezioni, dare e avere, coincidano; (valore presente in entrambe le sezioni e che la differenza dia zero). Quando chiudo un conto? Alla fine dell'anno: prendo il valore del costo e lo estinguo; Quando ridò la merce (reso). Quanto vale un conto? Va fatto il totale delle due sezioni. Saldo contabile= differenza tra dare e avere. È quello che avanza dal confronto delle sezioni; alla fine il saldo andrà aggiunto alla sezione che mi viene con il valore minore.

Categorie di conti

I conti vengono distinti in base alla natura dei valori che accolgono:

  • Solo finanziari: Vengono inseriti solo nello stato patrimoniale per la determinazione del patrimonio netto;
  • Economici: si inseriscono nella contabilità generale attraverso:
    • a) Conti strettamente economici: confluiscono, a fine anno, nel conto economico e servono alla determinazione del reddito del periodo;
    • b) Conti patrimoniali: sono conti che incidono più sul patrimonio che sul reddito; pur funzionando come gli economici non vanno nel campo economico ma li collochiamo nello stato patrimoniale (es. le rimanenze).

I conti poi possono essere:

  • Unifase: i valori scritti in una sola sezione (o solo in dare o solo in avere); i conti economici sono unifase (sia gli strettamente economici che i patrimoniali, a parte qualche eccezione).
  • Bifase: sono bifase i conti finanziari e a volte i patrimoniali (es. acquisto un impianto e dopo un po' lo devo cedere, in quel caso andranno scritti nello stesso schema in sezioni opposte, un altro esempio è il capitale netto).

La contabilità deve essere ordinata cronologicamente. L'ordine deve anche esserci nel linguaggio; esiste un piano dei conti che si articola in una serie di conti più specifici che possono accadere e a noi spetta l'onere di avere un'idea anticipata aprendo preventivamente un conto. I conti che un'azienda prevede di movimentare nella sua gestione devono essere ordinati gerarchicamente in un elenco che associa dei codici ad ogni conto:

  • Conto di gruppo: ad esempio il conto di tutti i fornitori, all'interno accendo un conto per ogni fornitore;
  • Conto di sviluppo.

La partita doppia

È un metodo per rilevare i valori del conto. Ci sono 4 regole:

  1. Ogni operazione genera almeno due rilevazioni contabili (principio dualistico) da fare in due conti diversi; possono essere della stessa natura e avere segno opposto, oppure essere di natura opposta e avere lo stesso segno;
  2. Le sezioni dei conti devono essere contrapposte;
  3. Non si mette mai il segno algebrico ma sono contabile (dare e avere);
  4. Ogni sottrazione di valore ad un conto avviene iscrivendo il valore nella sezione opposta a quella di accensione e viceversa;

Come conseguenza delle quattro regole si avrà una quinta regola:

  1. Il totale del dare = il totale dell'avere

Dove confluiscono i conti accesi

Bisogna tenere traccia della contabilità in documenti specifici richiesti dalla legge:

  • Libro giornale: vi sono raccolte tutte le singole scritture quotidiane;
  • Libro mastro: raccoglie il valore di tutti i conti accesi durante il periodo e per ogni conto ne vedo la sua storia (quando è stato acceso, da chi, per cosa ecc.) nel libro giornale; evidenzia la consistenza di tutti i conti e fa procedere ai calcoli necessari per il bilancio; i singoli conti accesi sono chiamati mastrini;
  • Altri libri fiscali: partitari clienti e fornitori, libro inventari, libro cespiti.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.unich.marini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Di Berardino Daniela.
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