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Contabilità 1

Introduzione

La contabilità è uno degli strumenti per il controllo dell’azienda; essa rileva nel corso dell’esercizio scambi di flusso tra azienda ed esterno.

  • Art. 2423 del Codice Civile (importante articolo sul bilancio):
  • I° comma: gli amministratori devono redigere il bilancio d’esercizio, costituito da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa;
  • II° comma: il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico d’esercizio;

Registrare i fatti aziendali è necessario per vari motivi:

  • Monitorare l’andamento dell’azienda;
  • Prevedere l’andamento dell’azienda;
  • Comparare i risultati;

Vantaggi della contabilità generale

  1. Indispensabile per monitorare l’andamento dell’impresa;
  2. Obbligatoria, a fini fiscali (art. 52 TUIR) e a fini civili (art. 2423 c.c.);
  3. Consente di produrre il bilancio;
  4. Organico, in quanto tutti gli avvenimenti aziendali vengono di volta in volta registrati;

Limiti della contabilità generale

  1. Non identifica la redditività delle ASA;
  2. Non programma l’attività;
  3. Si basa su quantità reali e non standard;
  4. Si basa solo su relazioni contabili (valuta);
  5. Non esamina singoli oggetti, ma l’impresa nella sua interezza;

Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa

  • Da un punto di vista meramente contabile il bilancio è rappresentato dallo Stato Patrimoniale, che definisce la situazione patrimoniale di un’impresa (alla data di composizione del bilancio);
  • Il Conto Economico invece è un’analisi dettagliata di una voce dello Stato Patrimoniale: il risultato (perdita) di esercizio;
  • Il Rendiconto Finanziario è un documento in cui l’impresa riassume tutti i flussi di cassa che sono avvenuti in un determinato periodo. In particolare:
    • Le fonti, che hanno incrementato i fondi liquidi;
    • Gli impieghi, che hanno comportato un decremento di liquidità;
  • La nota integrativa al compito di integrare le informazioni contenute in Stato Patrimoniale e Conto Economico (criteri di valutazione adottati, ecc...);

Contabilità aziendale e bilancio

Fonti della contabilità

  • Codice Civile;
  • Principi Contabili Nazionali (OIC);
  • Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS);
  • TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi);

Postulati di bilancio vs principi di bilancio: i postulati sono regole generali che delimitano il “campo di gioco” a cui si ispirano tutte le fonti. Da essi derivano i principi, distinti tra generali e tra principi di redazione.

Principi generali dell’ordinamento contabile

  1. Verità:
    • Il bilancio è veritiero quando ai ricavi realizzati nell’esercizio contrappone i costi per la realizzazione dei suddetti ricavi;
    • Questo principio impedisce le politiche di bilancio;
  2. Chiarezza: “se le informazioni richieste da tali disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione corretta e veritiera, si devono offrire le informazioni complementari necessarie allo scopo” (art. 2423 c.c. III comma);
  3. Correttezza: un bilancio è corretto se rispetta i criteri di valutazione previsti dal c.c. e dai Principi Contabili. Questi ultimi possono lasciare un certo margine di discrezionalità;

Principi di redazione del bilancio

  1. Prudenza: in Conto Economico si devono iscrivere solo i ricavi effettivamente realizzati, ai quali vengono contrapposti i relativi costi (anche quelli presunti o connessi ai rischi sui ricavi; eventi aleatori);
  2. Continuità nelle operazioni (on going concern);
  3. Competenza economica: il bilancio deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data della manifestazione finanziaria;
  4. Separazione tra il patrimonio dell’impresa e quello dell’imprenditore;
  5. Costanza dei criteri di valutazione:
    • I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro;
    • L'unica eccezione nel caso un cui la conservazione del precedente criterio di valutazione condurrebbe alla costruzione di valori meno significativi di quelli ottenibili con un altro criterio (motivazione in nota integrativa);
  6. Prevalenza della sostanza sulla forma: “la valutazione delle voci deve essere fatta tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato” (art. 2423 bis, co 1);
  7. Costo storico come criterio di base di valutazione;
  8. Omogeneità della moneta di conto: la contabilità rileva solo fatti esprimibili in valori monetari;
  9. Periodo contabile: obbligatorio di 12 mesi (NB: non sempre coincide con l’anno solare);

Funzionamento dei conti

Finanziario Economico VF + VF - VE - VE +

Rappresentazione dei valori monetari

  • Ricavo: ciò che l’azienda realizza attraverso la vendita di beni e servizi prodotti;
  • Costo: valore di consumo di un fattore produttivo impiegato nella produzione di beni/servizi che generano ricavi;
  • I principi di correlazione e competenza, applicati alle sopra citate definizioni, generano le seguenti conclusioni:
    • Nell’arco della vita dell’impresa, la sommatoria delle entrate (uscite) tende a coincidere con la sommatoria dei ricavi (costi);
    • Risultato d’esercizio: è la differenza tra ricavi e costi di competenza di uno stesso periodo contabile. Non coincide con la cassa (banca);

Contabilità Generale

Caratteristiche e finalità

  • Cosa fa? Raccoglie un complesso di rilevazioni che riguardano i fatti di gestione esterni, misurati nel momento in cui avviene la loro manifestazione finanziaria. Individua il profilo economico e finanziario delle operazioni;
  • Cosa si ottiene? Il bilancio di esercizio, espressione sintetica della natura e del valore degli eventi che hanno modificato la struttura economica patrimoniale e finanziaria dell’azienda;
  • Cosa evidenzia? Il processo di trasformazione del reddito, mediante il risultato di esercizio. La composizione e la consistenza del capitale al termine di un determinato periodo contabile;

Metodo e sistema

Reddituale: metodo che tiene sotto osservazione l’oggetto complesso “reddito”, visto nei singoli elementi che lo determinano (ricavi e costi);

Patrimoniale: metodo che intende misurare la composizione, l’entità e le variazioni dell’oggetto complesso “capitale” o patrimonio netto aziendale;

Partita doppia:

  • Sistema con il quale i fatti di gestione vengono rilevati, ovvero mediante una “doppia osservazione”.
  • La partita doppia è il metodo di rilevazione attraverso il quale ogni operazione contabile viene analizzata sotto il profilo economico e finanziario;
  • Sono utilizzati due metodi per la tenuta della contabilità:
    • Libro giornale: registra ogni avvenimento aziendale in ordine cronologico;
    • Libro mastro: fa riferimento all’oggetto della rilevazione;

Profilo finanziario ed economico

Finanziario: le operazioni di gestione esterna producono variazioni di massa monetaria a disposizione dell’impresa e sono rappresentate da valori numerari (denaro, crediti e debiti);

Economico: le operazioni di gestione esterna causano la formazione di componenti di reddito negative e positive (ricavi e costi);

Gestione: complesso dei fatti e delle operazioni con cui l’impresa esprime la propria vita;

Rilevazione: complesso dei criteri, metodi e strumenti attraverso i quali misurare, rappresentare e interpretare i fatti della gestione;

Afflusso di $ (+) Deflusso di $ (-) ←--------------------------→ Costo ricavo

Ma non tutte le operazioni seguono la dinamica descritta. Vi possono essere afflussi o fuoriuscite di denaro che non si traducono in conseguenze finanziarie (riduzione di debiti o crediti), il loro aspetto è di natura economica ma non comportano ricavi o costi:

Economico di REDDITO ←-----------------------→ Economico di CAPITALE Costo ricavo prelievi apporti

Il conto

Il conto è lo strumento per mezzo del quale vengono rilevate le operazioni nei loro aspetti economici e finanziari: Denominazione Conto

La natura dei conti

Ovviamente i conti da utilizzare riflettono la natura delle operazioni da rilevare:

  • Finanziari;
  • Economici di reddito;
  • Economici di capitale;

La tenuta dei conti

La contabilità viene tenuta mediante due ordini di scritture:

  • Osservazione della successione cronologica delle operazioni: Libro Giornale;
  • Osservazione dell’oggetto interessato dalle operazioni: Libro Mastro;

Il conto viene impiegato mediante tre principali attività:

  1. Apertura;
  2. Movimentazione;
  3. Chiusura;

Tipi di scritture:

  • Costitutive;
  • Continuative:
    • Gestione caratteristica;
    • Gestione accessoria;
    • Operazioni di finanziamento;
    • Operazioni di investimento;
    • Gestione tributaria;
  • Assestamento;
  • Chiusura;

Rilevazioni contabili e IVA

Costo = consumo di fattore

Le rilevazioni contabili

Nel corso dell’esercizio:

  • Scambi con l’esterno che generano flussi finanziari;
  • Fonti e impieghi;
  • Contabilità “finanziaria” e non “economica”;
  • Natura dei conti non prioritaria;

Chiusura dei conti

  • Bilancio di verifica;
  • Rettifiche:
    • Imputazione (o integrazione):
      • TFR;
      • Debiti tributari (correnti e differiti);
      • Ratei;
    • Storno:
      • Ammortamento;
      • Rimanenze;
      • Fondo svalutazione crediti e fondo rischi;
      • Risconti;
  • Riepilogo in conto economico costi e ricavi d’esercizio;
  • Saldo CE;
  • Chiusura conti attività, passività e PN in Stato patrimoniale (conti con ripresa di saldo);

Le rettifiche di imputazione

  • Il TFR:
    • Quota di liquidazione che viene pagata ai dipendenti nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro;
    • Durata: fino alla cessazione del rapporto di lavoro;

TFR (VE-) Debiti per TFR (VF-)
Dare Avere- -

  • I debiti tributari:
    • Nel corso dell’esercizio vengono versati due acconti, il cui ammontare complessivo è attualmente pari al 100% delle imposte dell’esercizio precedente (n-1);
    • 16 giugno: saldo imposte anno n-1 e acconto anno n (40%);
    • 30 novembre: 2° acconto anno n (60%);
  • Ratei attivi:
    • Definizione: quota di un costo (rateo passivo) o di ricavo (rateo attivo) che non si è ancora manifestata finanziariamente, ma che dal punto di vista economico è di competenza dell’esercizio in corso, e che matura proporzionalmente nel tempo;
    • Esempio: in data 1/11/n si sottoscrive un mutuo che prevede il pagamento di interessi semestrali di 6000€, da pagarsi in via posticipata;

Interessi Passivi (VE-) Ratei Passivi (VF-)
2000 2000

Le rettifiche di storno

  • Ammortamenti:
    • Misurano il consumo di fattore produttivo;

Ammortamento (VE-) F.do Amm.to (VE+)
2000 2000

  • Rimanenze:
    • Misurano la parte di materie prime, semilavorati o prodotti finiti non consumati nella produzione nel corso dell’esercizio;

CE SPAcquisti € 10000 Rim. Finali € 1000 Merci in Mag. € 1000+ -
↓ ↓
Storno di costo d’esercizio Costo pluriennale

  • Fondo svalutazione crediti e fondo rischi:
    • Svalutazione crediti: rettifiche di ricavo per il quale esiste un rischio di insolvenza;
    • Fondo rischi: accoglie quote di costo prudenzialmente accantonate per far fronte a rischi futuri (es: garanzia);
  • Risconti:
    • Definizione: quota di costo (risconti attivi) o di ricavi (risconti passivi) che si è già manifestata finanziariamente, ma che dal punto di vista economico è di competenza dell’esercizio successivo, al quale si rinvia proporzionalmente nel tempo;
    • Esempio: in data 1/10/n si stipula un contratto di assicurazione, pagamento del premio annuo di 2400€, da versare in via anticipata;

Risconto attivo (VE-) Assicurazione (VE+)
1800 2400 1800

Chiusura dei Conti

  • Chiusura costi e ricavi d’esercizio;
  • Conto economico;
  • Chiusura conto economico;
  • ... In altro modo;
  • ... e gli altri conti?
  • Formalmente:

L’IVA nelle rilevazioni contabili

L’imposta sul valore aggiunto è un’imposta indiretta che colpisce, ad ogni fase del ciclo produttivo e distributivo, il valore aggiunto, ossia il margine realizzato in ogni stadio di commercializzazione. DPR 633/72; VI Direttiva CEE (1977). Si tratta di un’imposta di tipo proporzionale (4%, 10% e 22%);

Si applica:

  1. Alle cessioni di beni e prestazioni di servizi;
  2. Effettuate nel territorio dello Stato;
  3. Nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate;

Definizione e ambiti di applicazione

  • Operazioni in campo IVA (rispettano almeno il requisito oggettivo e soggettivo):
    • Imponibili;
    • Non imponibili (art. 8, 8bis e 9 decreto IVA):
      • Mancanza del requisito di territorialità;
      • La legge non considera tali operazioni come non eseguite sul territorio dello Stato italiano e, pertanto, rinuncia ad assoggettarle al tributo;
      • Esempio: esportazione;
    • Esenti (art. 10 decreto IVA):
      • Requisito imponibilità;
      • Specifiche norme escludono l’imponibilità per motivi di politica economica o di utilità sociale;
      • Esempio: prestazioni mediche, assicurazioni, interessi, affitti, ecc.;
    • Escluse (manca il requisito oggettivo, soggettivo o entrambi):
      • Art. 2 e 3 decreto IVA;
      • Mancanza del presupposto soggettivo, oggettivo oppure entrambi;
      • Esempio: la vendita di un bene da parte di un privato;

Caratteristiche dell’imposta

  • Generale: si tratta di un’imposta generalizzata, non limitata a particolari fattispecie;
  • Neutralità: è un’imposta che colpisce i consumi, pertanto grava soltanto sull’effettivo utilizzatore finale del bene o servizio;
  • Trasparenza: è possibile quantificare immediatamente ed esattamente l’ammontare dell’imposta in qualsiasi stadio di commercializzazione;
  • Valore aggiunto: l’imposta colpisce solo il valore aggiunto che ciascuna fase del processo produttivo e distributivo aggiunge al bene;
  • Plurifase: l’imposta si applica ad ogni passaggio del ciclo produttivo e distributivo;
  1. Presupposto oggettivo
  2. Presupposto territoriale
  3. Presupposto soggettivo
  • Non cumulativa: l’imposta dovuta in ciascuna fase non si somma a quelle delle altre fasi;

Funzionamento, il meccanismo della rivalsa

  • I soggetti passivi d’imposta devono addebitare l’IVA ai propri clienti in misura proporzionale al corrispettivo;
  • Successivamente dovranno versare all’erario l’imposta al netto di quella a loro volta pagata sugli acquisti effettuati, mediante una procedura di detrazione;
  • Le liquidazioni sono infrannuali a periodicità mensile (o trimestrale nei casi previsti dalla legge);

Chi tiene la contabilità IVA deve far fronte a diversi adempimenti:

  • Attribuzione della partita IVA, codice di 11 cifre per ogni soggetto;
  • Tenuta dei registri (fatture emesse e corrispettivi);
  • Versamenti periodici: verifica del debito verso l’erario e (in caso) versamento;

Nel momento della liquidazione si determina la posizione del titolare di partita IVA nei confronti dell’erario (momento da non confondere con il pagamento);

L’IVA si manifesta sotto forma di debito o credito con lo Stato (no ricavi o costi);

Conti IVA e casi particolari

Conti IVA

  1. IVA a debito;
  2. IVA a credito;
  3. IVA in sospensione: si utilizza questo conto quando l’impresa intraprende operazioni con la PA. Sovente si ricevono pagamenti a 3 mesi, mentre l’IVA deve essere versata ogni mese;
  4. Erario c/IVA: è il conto riepilogativo che viene utilizzato nel momento in cui si procede alla liquidazione dell’IVA, ossia alla determinazione del saldo a debito o a credito nei confronti dell’erario;

Casi particolari

  • IVA indetraibile: l’importo dell’imposta grava completamente sull’azienda, come se fosse un costo;
  • Operazioni non imponibili: l’IVA non viene applicata (es: vendite all’estero);
  • Importazioni: acquisizioni da Paesi extra EU. In questo caso il bene viene sdoganato. Bisogna quindi pagare i dazi doganali e scontare l’IVA. (bolla doganale = dazi + IVA). Si tratta di un credito verso l’erario;

Gli schemi di bilancio: Codice Civile, IFRS, OIC

Aspetti preliminari

  • Art. 2423 e seguenti c.c.;
  • IAS 1: presentazione del bilancio;
  • OIC 12: schemi bilancio d’esercizio;
  • Verità - Chiarezza - Correttezza;
  • Quattro documenti fondamentali:
    • Stato Patrimoniale;
    • Conto economico;
    • Rendiconto finanziario;
    • Nota integrativa;
  • Stato patrimoniale con criterio “finanziario”;
  • Conto economico “scalare”;

IAS 1

Presentazione del bilancio: l’obiettivo è quello di fornire informazioni ai lettori in modo tale da consentire loro di assumere consapevolmente decisioni economiche, in particolare mettendoli in condizione di stimare i flussi di cassa finanziari futuri (FCF) dell’azienda.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescodevigili96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di contabilità, bilancio e principi contabili e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Andreaus Michele.
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