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Colture cellulari

Le cellule staminali sono un importante target della terapia genica. Le cellule staminali sono cellule primarie. La coltura cellulare è un insieme di cellule mantenute in vitro derivanti dalla disgregazione di tessuti o isolati da fluidi biologici. Con la crescita in vitro le cellule sono fatte crescere lontane dal loro ambiente fisiologico. Le cellule sono quindi adattate (ambientamento) in vitro, si cerca quindi di riprodurre artificialmente quello che accade in vivo.

Grazie alle colture cellulari si possono eseguire vari tipi di analisi sulle cellule (in quanto comunque sono facilmente manipolabili) in maniera riproducibile ed economica (ed inoltre possono essere congelate per la conservazione), ma è da considerare (tra gli svantaggi) che le cellule in coltura non riproducono realmente quello che farebbero nel loro ambiente fisiologico (ad esempio le cellule staminali in coltura più vanno avanti con le divisioni più perdono la loro staminalità). Sulle cellule in coltura possono essere eseguiti diversi tipi di analisi: biologia cellulare e molecolare, genetica, citogenetica, oncologica, farmacologica, immunologica.

Condizioni per una buona coltura cellulare

Per ottenere una buona coltura cellulare bisogna lavorare in condizioni sterili ed asettiche sia per prevenire contaminazioni da parte dell'operatore o da parte di micoplasmi, sia per evitare la contaminazione di se stessi o di terzi. Il laboratorio di biologia cellulare si chiama camera cellulare e deve essere sterile. Deve essere composto da una stanza antecedente per permettere all'operatore di indossare gli indumenti necessari; i camici usati in camera cellule devono essere monouso o specifici per la camera cellule.

Cappe a flusso laminare

Per evitare contaminazioni durante la manipolazione di cellule, tutte le operazioni dovranno essere effettuate sotto cappe a flusso laminare. Le cappe a flusso laminare hanno un flusso unilaterale formato da filetti paralleli tra loro. I filetti di aria sterile trascinano via dall'area di lavoro tutti i contaminanti. I filtri HEPA prevengono la formazione particellare e sono costituiti da fogli di microfibre di vetro ripiegati più volte. Tutto ciò che viene posto sotto cappa deve essere sterile, anche il mezzo di coltura.

La protezione dell'operatore è data dal pannello di vetro (questo tipo di cappa è chiamata di tipo 2) ma non protegge totalmente né l'operatore né l'ambiente. Il flusso laminare non permette a particelle di polvere di poggiarsi sulla superficie della cappa. Di solito le cappe sono dotate anche di lampada ad UV che permette un'ulteriore sterilizzazione. Per stabilizzare il flusso laminare ci vogliono 5 minuti.

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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KittyMidnight di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie per terapia genica e cellulare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Lombardo Barbara.
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