Ipocalcemie
Rachitismo e osteomalacia
Rachitismo e osteomalacia sono malattie dell'infanzia e dell'adulto, caratterizzate da un deficit della mineralizzazione ossea e alterazioni del metabolismo del calcio, del magnesio e del fosforo, unitamente ad anomalie della crescita e della funzione neuromuscolare. Sono malattie causate da una scarsa esposizione alla luce solare o, più spesso, da una carenza di vitamina D. Questa carenza può essere assoluta o indotta dall'incapacità di assorbimento intestinale, come nelle sindromi da malassorbimento, da deficit pancreatico esocrino, da affezioni biliari, da morbo celiaco, da sprue tropicale e da gastrectomia. La mancanza di vitamina D comporta un minore assorbimento sia del calcio sia del fosforo alimentare e altera la sensibilità delle cellule ossee all'azione osteolitica del paratormone, provocando una diminuzione della calcemia e della fosfatemia. La diminuzione della calcemia determina a sua volta un aumento del paratormone, il quale reinstaura la normale concentrazione del calcio attraverso una aumentata mobilizzazione ossea, con ulteriore caduta della fosfatemia e aumento della fosfaturia. Quando il deficit di vitamina D diviene grave, diminuisce il riassorbimento osseo, malgrado gli aumentati livelli di paratormone, instaurandosi in tal modo ipocalcemia e tetania.
Iperfosfatemia acuta grave
L'iperfosfatemia acuta grave si osserva in situazioni patologiche che si associano a danno tessutale o cellulare esteso. La concomitanza di un aumentato rilascio di fosfati dal tessuto muscolare con una ridotta capacità di eliminazione del fosforo, secondaria ad insufficienza renale, causa iperfosfatemia. Altre cause di iperfosfatemia che conducono ad ipocalcemia sono l'ipotermia, la grave insufficienza epatica e i tumori del sangue. Queste cause possono derivare da un aumentato turnover cellulare dovuto alla malattia o dai fenomeni di distruzione cellulare che si instaurano durante la chemioterapia.
Ipomagnesiemia di grado severo
L'ipomagnesiemia di grado severo si associa ad ipocalcemia, e il ripristino del deficit di magnesio conduce ad una normalizzazione della calcemia. L'ipomagnesiemia viene classificata in primaria o secondaria; la primaria è sostenuta da difetti ereditari nell'assorbimento intestinale o nel riassorbimento renale di magnesio. La secondaria è più frequente e si instaura su errori dietetici o disordini acquisiti renali o intestinali, come il malassorbimento, l'alcolismo cronico con denutrizione e la nutrizione parenterale totale e protratta. Altre situazioni in cui si osserva una diminuzione della concentrazione plasmatica del calcio sono rappresentate dalle sepsi. In pazienti critici con ustioni, insufficienza renale acuta, dopo numerose trasfusioni, si può osservare una transitoria ipocalcemia in associazione a gravi lesioni.
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Fisiologia dell'apparato gastro-intestinale (digerente)
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Fsiologia dell'Apparato Digerente
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Chirurgia dell'apparato digerente - Emorragie Digestive superiori
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