Neoplasie benigne del colon
Tumori epiteliali
Polipi non neoplastici
- Polipi iperplastici
- Polipi amartomatosi o giovanili
- Polipi infiammatori o pseudopolipi
Polipi neoplastici
- Polipi adenomatosi
Sindrome da poliposi multipla
- Sindrome di poliposi adenomatosa ereditaria
- Sindrome di poliposi amartomatosa non ereditaria
- Sindrome di poliposi amartomatosa ereditaria
Tumori estremamente rari connettivali
- Fibromi
- Lipomi
- Leiomiomi
- Emangiomi-linfangiomi
- Neurinomi
Tumori epiteliali
Polipi non neoplastici
Polipi iperplastici: Sono i più comuni nell’età adulta; hanno piccole dimensioni (diametro minore di 0.5 cm), sono sessili e, spesso, multipli. Si formano per un incremento dei processi proliferativi a livello della metà inferiore della cripta di Lieberkühn; sono generalmente asintomatici e la loro diagnosi è occasionale in corso di esame endoscopico.
Polipi amartomatosi o giovanili: Si rilevano quasi sempre in bambini prima dei 10 anni; localizzati in prevalenza nel retto, hanno dimensioni contenute (0.5-3 cm), multipli, spesso peduncolati, di forma ovalare, a superficie liscia, di colorito rosso scuro. La loro manifestazione clinica di maggior rilievo è l’emissione di sangue rosso vivo durante la defecazione o si può osservare la loro protrusione dall’orifizio anale; possono provocare dolori crampiformi ai quadranti bassi dell’addome (meccanismo di trazione-tensione sulla superficie del viscere).
Polipi infiammatori o pseudopolipi: Localizzati nel retto e nell’ileo terminale, sono costituiti da tessuto linfoide iperplastico e ipertrofico: possono svilupparsi secondariamente a qualsiasi processo infiammatorio, ma in gran parte sono associati alla rettocolite ulcerosa. Possono anche formarsi secondariamente a processi infettivi, come la colite amebica, la schistosomiasi cronica o la dissenteria batterica.
Polipi neoplastici
Polipi adenomatosi: Hanno un’incidenza molto elevata (5-10% della popolazione); compaiono in qualsiasi età, ma sono infrequenti al di sotto dei 20 anni. Esistono 3 varietà:
- Adenomi tubulari: Sono quelli più comuni (60-80%); peduncolati o sessili; sono generalmente di piccole dimensioni (meno di 10 mm); quasi sempre mostrano displasia lieve.
- Adenomi tubulo-villosi: Mostrano contemporaneamente le caratteristiche istologiche degli adenomi tubulari e di quelli villosi. Le loro dimensioni oscillano tra i 10-20 mm e le loro possibilità di essere maligni sono intermedie.
- Adenomi villosi: In genere, sono sessili, di consistenza soffice, friabile, colorito rosso-grigiastro; hanno dimensioni superiori a 20 mm e globalmente le maggiori possibilità di contenere focolai maligni.
Il polipo adenomatoso, in tutte le sue varietà, può rimanere a lungo asintomatico; si può manifestare clinicamente con: emissione di sangue rosso vivo, mucorrea, diarrea acquosa, tenesmo rettale, dolori addominali. La diagnosi si fa con la colonscopia e trattamento tramite prelievo bioptico e/o clisma opaco. Il trattamento preferenziale consiste nell’asportazione del polipo per via endoscopica o nella sua exeresi chirurgica (per gli adenomi di grosse dimensioni).
Sindrome da poliposi multipla
Sindrome di poliposi adenomatosa ereditaria: Poliposi familiare a trasmissione autosomica dominante; è caratterizzata dalla presenza a livello colo-rettale di numerosissimi (da qualche centinaio fino ad alcune migliaia) polipi adenomatosi. Questi, di dimensioni variabili, peduncolati o sessili, “tappezzano”, per lo più nella sua interezza, la mucosa del viscere; non sono presenti alla nascita ma compaiono dopo la prima decade di vita e progressivamente aumentano di numero e di grandezza; se non asportati, vanno incontro a...
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Chirurgia generale
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