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IPERPARATIROIDISMO PRIMARIO

In genere una delle 4 ghiandole paratiroidee aumenta di volume e le

sue cellule vengono sostituite da cellule neoplastiche con

caratteristiche benigne, che secernono paratormone in modo quasi

totalmente autonomo e conseguentemente non controllabile dai

fisiologici meccanismi di feedback. La secrezione da parte degli altri

elementi ghiandolari viene invece soppressa.

Una seconda causa, decisamente più rara, di iperincrezione

iperplasia ghiandolare diffusa.

paratiroidea è rappresentata dalla

Le cellule secretrici a livello di tutte le paratiroidi vanno incontro ad un

fenomeno di iperplasia su base idiopatica.

carcinoma paratiroideo

Estremamente rara è l’evenienza di un (1%)

che coinvolge un solo corpo ghiandolare. Il carcinoma paratiroideo

diffonde per contiguità e dà metastasi per via linfatica.

IN BASE ALL’ETIOLOGIA…

VALUTAZIONE CLINICA E

FUNZIONALE

Valutazione clinica

I segni clinici dell’iperparatiroidismo sono principalmente dovuti alla condizione di

squilibrio calcemico. Una fase iniziale di iperparatiroidismo è spesso asintomatica e

viene diagnosticata sulla base di esami di routine (40%).Altre volte la diagnosi viene

sospettata in presenza di calcolosi renale o dolore o deformità ossee (osteite

fibrocistica).

Possono frequentemente associarsi all’iperparatiroidismo altre condizioni patologiche:

ulcera peptica,pancreatite, ipertensione arteriosa, cheratopatia, artralgie, artrite,

gotta, disturbi mentali e coliche renali.

ipercalcemia

L’ di per sé è in grado di provocare numerose manifestazioni cliniche:

• nausea, vomito, costipazione;

• poliuria e polidipsia;

• affaticamento, debolezza, stupore;

• depressione, psicosi;

• calcificazioni metastatiche

VALUTAZIONE CLINICA E

FUNZIONALE

Valutazione funzionale

I parametri più importanti per porre diagnosi di iperparatiroidismo primario sono il

simultaneo incremento della calcemia e dei livelli sierici di paratormone (PTH).

Il PTH circolante viene misurato tramite dosaggio radioimmunologico. Elettivamente

viene dosato il peptide integro, che nell’iperparatiroidismo primario è superiore al

frammento peptidico centrale (sequenza 48-68). Ciò consente di discriminare con

maggiore accuratezza i pazienti affetti da iperparatiroidismo primario latente rispetto

ai soggetti sani. In altre situazioni in cui si osserva ipercalcemia (per es. sarcoidosi,

metastasi ossee ecc.) la concentrazione plasmatica di PTH è ridotta a livelli quasi

indosabili.

L’iperparatiroidismo dovuto a produzione ectopica dell’ormone può presentarsi con livelli

di PTH moderatamente in elevazione. Se permane il sospetto di presenza di tumori

secernenti peptidi simili al PTH, per porre diagnosi di localizzazione, potrà essere

dirimente l’esecuzione di una radiografia del torace e/o una pielografia e/o una

ecografia epatica e splenica. È possibile osservare pazienti affetti da

iperparatiroidismo con valori calcemici nella norma. Questa situazione è indotta dal

concomitare di diverse condizioni patologiche. L’insufficienza renale,

l’ipoalbuminemia, la pancreatite, l’ipovitaminosi D, l’ipomagnesiemia e un eccessivo

apporto di fosfati possono sottendere questa evenienza. La correzione di questi

disordini può ristabilire una ipercalcemia e smascherare l’iperparatiroidismo.

Una ipofosfaturia è presente nell’80% dei pazienti, associata ad iperfosfaturia, legata ad

un diminuito riassorbimento tubulare (RTF) di fosfati. L’escrezione urinaria di calcio

può essere invece aumentata, normale o ridotta.

VALUTAZIONE CLINICA E

FUNZIONALE

• I più importanti parametri bioumorali per valutare una condizione di

iperparatiroidismo, in ordine di importanza sono:

• calcemia;

• dosaggio del PTH;

• fosfatemia;

• cloremia (aumentata);

• profilo proteico elettroforetico;

• fosfatasi alcalina (aumentata solo in presenza di un’alterazione ossea importante);

• creatininemia;

• uricemia;

• azotemia;

• calcio urinario;

• ematocrito;

• pH arterioso;

• magnesemia;

• VES.


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13

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5.08 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chirurgia dell'apparato digerente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Ambrosi Antonio.

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