Iperparatiroidismo
L'iperparatiroidismo è una condizione caratterizzata da una iperincrezione di paratormone e conseguente innalzamento dei livelli calcemici. Tale affezione si presenta con maggior frequenza rispetto all'ipoparatiroidismo. La sua incidenza è andata aumentando negli ultimi anni. Questo dato è verosimilmente da mettere in relazione alla difficoltà, incontrata in precedenza, di giungere ad una diagnosi corretta in assenza delle manifestazioni cliniche a carico dell'apparato osteo-articolare e delle complicanze renali. È stato stimato che ne sono affetti 1 su 500 pazienti che vengono ricoverati in ospedale.
Adenoma
La causa più comune di iperparatiroidismo primario è l'adenoma (80-85%). L'iperparatiroidismo viene classificato sulla base dei meccanismi patogenetici in tre tipi:
- Iperparatiroidismo primario
- Iperparatiroidismo secondario
- Iperparatiroidismo terziario
Iperparatiroidismo primario
In genere una delle quattro ghiandole paratiroidee aumenta di volume e le sue cellule vengono sostituite da cellule neoplastiche con caratteristiche benigne, che secernono paratormone in modo quasi totalmente autonomo e conseguentemente non controllabile dai fisiologici meccanismi di feedback. La secrezione da parte degli altri elementi ghiandolari viene invece soppressa.
Ipotesi di iperplasia ghiandolare diffusa
Una seconda causa, decisamente più rara, di iperincrezione paratiroidea è rappresentata dalla iperplasia ghiandolare diffusa. Le cellule secretrici a livello di tutte le paratiroidi vanno incontro ad un fenomeno di iperplasia su base idiopatica.
Carcinoma paratiroideo
Estremamente rara è l'evenienza di un carcinoma paratiroideo (1%) che coinvolge un solo corpo ghiandolare. Il carcinoma paratiroideo diffonde per contiguità e dà metastasi per via linfatica.
Valutazione clinica e funzionale
Valutazione clinica
I segni clinici dell'iperparatiroidismo sono principalmente dovuti alla condizione di squilibrio calcemico. Una fase iniziale di iperparatiroidismo è spesso asintomatica e viene diagnosticata sulla base di esami di routine (40%). Altre volte la diagnosi viene sospettata in presenza di calcolosi renale o dolore o deformità ossee (osteite fibrocistica). Possono frequentemente associarsi all'iperparatiroidismo altre condizioni patologiche: ulcera peptica, pancreatite, ipertensione arteriosa, cheratopatia, artralgie, artrite, gotta, disturbi mentali e coliche renali.
L'ipercalcemia di per sé è in grado di provocare numerose manifestazioni cliniche:
- Nausea, vomito, costipazione
- Poliuria e polidipsia
- Affaticamento, debolezza, stupore
- Depressione, psicosi
- Calcificazioni metastatiche
Valutazione funzionale
I parametri più importanti per porre diagnosi di iperparatiroidismo primario sono il simultaneo incremento della calcemia e dei livelli sierici di paratormone (PTH). Il PTH circolante viene misurato tramite dosaggio radioimmunologico. Elettivamente viene dosato il peptide integro, che nell'iperparatiroidismo primario è superiore al frammento peptidico centrale (sequenza 48-68). Ciò consente di discriminare con maggiore accuratezza i pazienti affetti da iperparatiroidismo primario latente rispetto ai soggetti sani. In altre situazioni in cui si osserva ipercalcemia (per es. sarcoidosi, metastasi ossee ecc.) la concentrazione plasmatica di PTH è ridotta a livelli quasi indosabili.
L'iperparatiroidismo dovuto a produzione ectopica dell'ormone può presentarsi con livelli di PTH moderatamente in elevazione. Se permane il sospetto di presenza di tumori secernenti peptidi simili al PTH, per porre diagnosi di localizzazione, potrà essere dirimente l'esecuzione di una radiografia del torace e/o una pielografia e/o un'ecografia.
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Chirurgia generale
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Chirurgia dell'appparato digerente - Ipercalcemia
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Chirurgia - Paratiroidi PTH e calcemia
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Chirurgia generale: carcinoma tiroideo