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IPERCALCEMIA QUANDO….

• Ipercalcemia idiopatica: patologia che è stata descritta

nell’infanzia e che sotto molti aspetti è simile alla ipervitaminosi D.

La sua eziologia sembra legata ad una eccessiva introduzione di

vitamina D o ad un difetto della sua scissione enzimatica.

• Insufficienza surrenale: i pazienti di solito presentano i sintomi

caratteristici della insufficienza cortico-surrenalica. La ipercalcemia

dei pazienti con ipofunzione surrenalica risponde in maniera

estremamente rapida alla somministrazione di piccole dosi di

corticosteroidi.

• Ipertiroidismo: soggetti con ipertiroidismo hanno frequentemente

ipercalciuria ed iperfosfaturia con calcemia normale, tuttavia nei casi

acuti e più gravi vi può essere un iperparatiroidismo.

NELL’IPERTIROIDISMO…

• La sequenza degli eventi che in corso di ipertiroidismo comporta alterazioni

dell’omeostasi calcica può essere così schematizzata:

• Aumentato riassorbimento osseo da quantità eccessive di ormoni tiroidei;

• Ipercalcemia da accelerato riassorbimento osseo;

• Diminuita produzione di paratormone in conseguenza della ipercalcemia;

• Diminuzione compensatoria del riassorbimento osseo a causa della minor

produzione di paratormone;

• Decremento compensatorio del riassorbimento tubulare del calcio a causa

delle quantità ridotte di paratormone;

• Ipercalciuria da minore riassorbimento tubulare del calcio.

• Tutte le alterazioni compensatorie hanno lo scopo di mantenere la calcemia

nei limiti fisiologici; tuttavia, nell’ipertiroidismo grave, l’eccessivo

riassorbimento osseo può causare ipercalcemia, malgrado la ridotta

secrezione compensatoria del paratormone.

IPERCALCEMIA QUANDO….

• Sarcoidosi: nella sarcoidosi possono instaurarsi alterazioni ossee, ipercalcemia,

ipercalciuria, elevati valori sierici di fosfatasi alcalina e calcolosi renale; la fosfatemia

può essere normale o bassa. La presenza di iperproteinemia ed iperglobulinemia può

facilitare la diagnosi. Le lesioni ossee della sarcoidosi si riscontrano principalmente

nelle mani e nei piedi ed in genere non vi è decalcificazione generalizzata.

• Milk Alkali Syndrome: questa sindrome si manifesta dopo l’uso prolungato ed

eccessivo di sostanze alcaline con la dieta. I pazienti presentano i seguenti sintomi:

ipercalcemia senza ipercalciuria, un livello di fosforemia normale o elevato, deficit

della funzione renale con iperazotemia, depositi di calcio congiuntivali e cheratite a

banda, lieve alcalosi. Quando il paziente viene sottoposto ad una dieta povera di

calcio si ha diminuzione della calcemia con rapido miglioramento del quadro clinico.

• Neoplasie senza metastasi ossee: vi sono pazienti affetti da tumori maligni di vari

organi, in particolare del rene, della vescica e del polmone, che presentano alterazioni

biochimiche caratterizzate da ipercalcemia, in assenza di evidenti metastasi ossee. Il

quadro è in genere sostenuto dalla produzione e liberazione da parte della neoplasia

di fattori umorali a struttura peptidica con attività simile al paratormone. Casi di

questo tipo possono essere estremamente difficili da differenziare

dall’iperparatiroidismo primario, a meno che non vi siano segni e sintomi locali della

neoplasia oppure sia evidente, all’esame radiologico, una neoplasia bronchiale o

renale.

IPERCALCEMIA QUANDO….

• Osteoporosi acuta da inattività: quando l’osteoporosi è indotta da inattività, essa è rapida ed è caratterizzata

da ipercalcemia. Quando è in atto una rapida formazione ossea ed il paziente è improvvisamente costretto alla

immobilizzazione, la calcemia può elevarsi. Questo è riscontrabile nei bambini a crescita rapida e nell’adulto attivo

colpito da improvvisa paralisi, o in soggetti con una rapida ricostruzione ossea compensatoria ad una aumentata

distruzione dovuta ad una affezione localizzata come la malattia di Paget. L’inattività pertanto può aggravare la

condizione di pazienti con ipercalcemia o con malattie ossee sistemiche. Nei pazienti inattivi l’introduzione di calcio

deve essere ridotta e calcemia e calciuria devono essere determinate ad intervalli frequenti per riscontrare una

eventuale tendenza verso la ipercalcemia e prevenirla.

• Mieloma multiplo: benché in circa il 40% dei casi di mieloma multiplo siano presenti ipercalcemia ed

ipercalciuria, in genere la fosfatemia è normale o elevata; nel 10% dei pazienti vi è nefrolitiasi. Nel mieloma

multiplo la fosfatasi alcalina è raramente aumentata, il che è un importante elemento differenziale tra questo e

l’iperparatiroidismo. In molti casi la lesione ossea è di tipo osteolitico a limiti netti, raramente può avere l’aspetto

di una infiltrazione diffusa. La presenza di aumentate quantità di proteine in circolo (in particolare globuline), il

riscontro nelle urine della proteina di Bence Jones ed il rilievo di plasmacellule nel sangue periferico e nel midollo

osseo sono gli indicatori più significativi nella diagnosi di mieloma multiplo.

• Neoplasie con metastasi ossee: gli elementi bioumorali caratteristici dei pazienti con metastasi ossee da

neoplasie primitive della mammella, prostata, rene, bronchi o tiroide sono l’ipercalciuria, una fosfatemia normale,

a volte elevata e molto raramente diminuita, livelli di fosfatasi alcalina che possono essere elevati, calcemia

frequentemente normale. In alcuni di questi pazienti può instaurarsi, in breve tempo,ipercalcemia. In pazienti

con neoplasie della mammella e della prostata si ha ipercalcemia come complicanza di una terapia con ormoni

gonadici durante le prime settimane di cura. La presenza di ipercalcemia, quindi, in pazienti con neoplasie

primitive di questo tipo deve far ritenere che il tumore abbia metastatizzato a livello osseo.


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AUTORE

kalamaj

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chirurgia dell'apparato digerente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Ambrosi Antonio.

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