Addome acuto
Valutazione semeiologica
Addome acuto - Anamnesi
Obiettivi: Alleviare il dolore, scoprirne l'origine e la gravità.
Cominciare la raccolta anamnestica indagando le caratteristiche del dolore e dei sintomi associati. Dopo avere raccolto le informazioni sul dolore, è indispensabile il completamento dell’anamnesi patologica: vanno indagati i precedenti interventi chirurgici, le malattie associate e pregresse, la terapia cronica e quella assunta acutamente prima dell’insorgenza del dolore.
Caratteristiche del dolore
- Modalità di insorgenza: Improvvisa, Graduale
- Tipo
- Localizzazione -> Topografia
- Evoluzione
- Sintomi associati
Anche se la grande varietà di malattie addominali si esprime con una piccola varietà di quadri clinici, questo rende difficoltoso il procedimento diagnostico.
Qualità del dolore
Qualità del dolore: trafittivo, gravativo, urente, crampiforme, costrittivo. Importante conoscere se il dolore è continuo o intermittente. Intermittente, usualmente crampiforme, è il dolore colico provocato dallo spasmo di un viscere cavo (colecisti, intestino, uretere, vescica, ecc.) ed è caratterizzato da accessi periodici alternati da intervalli liberi. Continuo non presenta fasi di risoluzione ed è più comunemente dovuto a infiammazione o ischemia.
Valutare anche l’evoluzione nel tempo del sintomo: es. colelitiasi - dolore intermittente in ipocondrio destro che si trasforma in dolore continuo può indicare una colecistite, es. occlusione intestinale - la trasformazione del caratteristico dolore colico in continuo suggerisce la sovrapposizione di una sofferenza ischemica intestinale.
Fondamentale conoscere quali medicine ha assunto il paziente per il controllo del dolore e quale è stata la risposta ottenuta da questa terapia.
Sintomi associati
- Il vomito si accompagna frequentemente alle crisi addominali acute, ed è importante indagarne i caratteri, la frequenza e la relazione con l’insorgenza del dolore. Si possono differenziare, da un punto di vista patogenetico, tre tipi di vomito: riflesso, tossico, ostruttivo.
- Il vomito riflesso è un fenomeno neurovegetativo che si realizza per le connessioni esistenti fra vie ascendenti dolorifiche e nuclei vagali; può essere di natura alimentare, o chiaro (succhi gastrici) o verdastro (gastrobiliare) e non comporta in genere un’attenuazione dei disturbi.
- Il vomito da intossicazione presenta le stesse caratteristiche e va riconosciuto attraverso un’attenta indagine anamnestica.
- Il vomito ostruttivo è dovuto ad un ostacolo al transito digestivo che determina l’accumulo nello stomaco di alimenti, succhi gastrici, biliari o intestinali (a seconda del livello dell’ostruzione); la distensione delle pareti gastriche innesca il meccanismo del vomito. La qualità del vomito può indicare la sede della stenosi: se questa è prossimale alla seconda porzione duodenale, il vomito avrà caratteristiche gastriche (sarà trasparente o biancastro, vischioso); se si trova a livello di porzioni intestinali distali, sarà inizialmente verdastro, quindi giallastro ed infine fecaloide.
Valutare le caratteristiche e l’entità del ristagno gastrico con sondino naso-gastrico. Il vomito di materiale ematico non compare in genere in un quadro di addome acuto, poiché l’emorragia digestiva alta, di natura peptica, neoplastica o da rottura di varici è raramente accompagnata da un dolore addominale acuto.
Valutazione delle funzioni intestinali
- Chiusura dell'alvo
- Diarrea con dolori addominali iperperistaltici, sintomo di gastroenterite, ma può precedere diverticolite o appendicite.
Proctorragia e mucorrea
Con recente alterazione dell’alvo può indicare IBD o neoplasia colica responsabile di un eventuale processo occlusivo o perforativo.
Alterazioni delle urine o disturbi della minzione
Può essere utile nell’interpretazione di un dolore addominale: urine ipercromiche possono ess...
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