Neoplasie gastriche maligne
Carcinoma gastrico
Diagnosi clinica e strumentale
Diagnosi clinica
I sintomi clinici del carcinoma gastrico possono essere suddivisi in sintomi aspecifici e specifici. I sintomi aspecifici includono dolore, dispepsia, dimagramento e anemizzazione. I sintomi specifici comprendono anoressia, soprattutto verso i cibi carnei, disfagia (sintomi di ostruzione gastrica prossimale > cardias), ripienezza e vomito post-prandiali (sintomi di ostruzione gastrica distale > antro/piloro).
Diagnosi strumentale
La diagnosi strumentale include:
- Stadiazione preoperatoria
- Stadiazione di T (studio della parete): RX stomaco a doppio contrasto, EGDS, TAC, EUS (endoultrasonografia)
- Stadiazione di N: TAC, EUS
- Stadiazione di M: tecniche radiologiche, laparoscopia.
Terapia
Le possibilità terapeutiche del carcinoma gastrico sono principalmente chirurgiche, poiché chemio e radio-terapia risultano scarsamente efficaci. L’intervento chirurgico può avere intenti di radicalità o di palliazione. La scelta dell’intervento per ottenere la prognosi ottimale è basata sulla “conditio sine qua non” della conoscenza dello stadio del tumore da trattare.
Stadiazione preoperatoria
La stadiazione preoperatoria deve consentire di conoscere:
- Esclusione/individuazione di metastasi viscerali (M1)
- Istologia e aspetto macroscopico del tumore
- Sede della neoplasia
- Distinzione tra early e advanced gastric cancer.
Trattamento endoscopico
L'endoscopic mucosal resection (EMR) trova al momento indicazioni effettive limitate ed è utilizzata in centri specializzati per il trattamento di casi selezionati di early gastric cancer. La presenza di lesioni ulcerate è una controindicazione assoluta.
Trattamento chirurgico I
Interventi con intento chirurgico radicale: sono tali quegli interventi che si propongono, appurata l’assenza di metastasi a distanza, la rimozione della neoplasia per intero, con i linfonodi loco-regionali e gli eventuali linfonodi/organi contigui infiltrati.
Trattamento chirurgico II
Interventi con intento chirurgico radicale: differiscono a seconda della sede della neoplasia e dell’estensione della linfoadenectomia (R)
- R1: linfonodi perigastrici entro 3 cm
- R2: R1 + linfonodi perigastrici oltre i 3 cm
- R3: R2 + linfonodi del tripode celiaco
- R4: R3 + paraaortici
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Chirurgia generale
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