CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA
II Modulo 3
Prof. Maria Laura Bolognesi
APPROCCIO LIGAND-BASED: bisogna partire dalla conoscenza della struttura del
ligando. Per migliorarne l’attività, la tossicità ed il profilo.
Caratteristiche chimiche quali carica e lipofilia (log D = carica e log P = lipofilia)
Struttura tridimensionale e la conformazione attiva
È fondamentale conoscere la conformazione attiva del ligando.
APPROCCIO TARGET-BASED: bisogna partire dalla conoscenza della struttura del
target Struttura tridimensionale: la tecnica che ci permette di conoscerla è la
cristallografia a raggi X. Se si conosce la struttura tridimensionale si può seguire
un approccio più razionale.
I farmaci sono piccole molecole organiche che hanno delle caratteristiche molto
diverse rispetto ai farmaci biologici. Quindi la differenza tra molecola e farmaco è
che noi possiamo utilizzare il termine farmaco quando la molecola è registrata. Se
una molecola è in fase clinica viene chiamata candidato farmaco (o drug
candidate). Il termine hit e lead si utilizzano nella fase preclinica.
RECETTORI INTRACELLULARI
I recettori interessati sono i che hanno sia una
localizzazione citoplasmatica che nucleare.
La cristallografia a raggi X negli anni ha subito degli aggiornamenti, ma le prime
molecole target per le quali si è scoperta la struttura attraverso la cristallografia a
raggi X sono state delle molecole solubili (proteine solubili che non si trovano sulla
membrana) → gli altri bersagli farmaceutici di cui esiste la struttura cristallografica
sono gli enzimi.
Nel 2000 recettori accoppiati alle proteine G, ma non di interesse biologico. La
struttura del recettore muscarinico è molto recente.
Del recettore nicotinico non c’è la struttura tridimensionale cristallografica, ci sono i
modelli. La struttura cristallografica c’è solo della porzione che lega l’acetilcolina. È un
recettore molto più complesso rispetto al recettore muscarinico.
L’ormone si lega al recettore che si trova
all’interno della cellula. Quindi l’ormone, per
legarsi, deve essere in grado di superare la
membrana, per andare a riconoscere il suo
bersaglio.
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Gli ormoni sono steroidei. Steroide è un termine chimico che presenta un
ciclopentanoperidrofenantrene. Il fenantrene è un idrocarburo (molecole formate
soltanto da C e H) policilico aromatico (più benzeni legati in vario modo).
Il logP si determina sperimentalmente e determina se la molecola è lipofila. È il
logaritmo del rapporto della concentrazione della molecola nelle fasi tra loro
immiscibili quali il normalottanolo (catena di 8 atomi di C con un OH. Questo mima
concentrazione∈normalottanolo
log P=
l’ambiente lipofilo) e l’acqua. concentrazione∈H 20
Ad esempio un logaritmo di 2 indica che la molecola tende a stare di più nel
normalottanolo che nell’acqua, quindi la molecola è lipofila.
Poiché queste sostanze sono degli idrocarburi non ci sono particolari gruppi polari con
dipoli. Gli idrocarburi sono lipofili.
Se la molecola non fosse lipofila non sarebbe in grado di raggiungere il suo bersaglio
molecolare.
Di solito i farmaci sono attivi nel range nanomolare, quindi la potenza non è tutto.
Poiché se la molecola non riesce ad attraversare la membrana non serve a niente.
I ligandi endogeni sono gli steroli, che per definizione sono degli idrocarburi, quindi
lipofili ed in grado di attraversare la membrana.
La localizzazione degli ormoni tiroidei è sempre intracellulari, ma non sono steroidi,
derivano dalla tirosina per cui sono dei derivati di amminoacidi. Gli amminoacidi sono
carichi perché presenti sottoforma di zwitterioni. Per questo motivo, per attraversare la
membrana, utilizzano dei trasportatori endogeni → bisogna valutare anche il profilo
farmacocinetico.
Il recettore viene attivato con il legame col ligando e successivamente dimerizza,
migra nel nucleo passando attraverso i pori. A questo punto si lega ad un gene target.
Quindi questi recettori fungono da fattore di trascrizione (sintesi di nuove proteine).
Agonista ed antagonista si utilizza nel sistema recettoriale, mentre attivatore ed
inattivatore si utilizza per gli enzimi.
Un ANTAGONISTA si lega al recettore, ma non è in grado di attivarlo. È competitivo
quando si lega nello stesso sito dell’agonista e compete con lui. Un antagonista può
essere allosterico, quindi modula il recettore, e prende il nome di sito ortosterico.
recettore transmembrana
Il non presenta gli attraversamenti transmembrana. È
diviso in varie regioni. Le regioni più importanti sono la C e la E. La regione C è
formata dagli amminoacidi che vanno a riconoscere il legame con il DNA e questo tipo
di interazione è molto importante perché una proteina riconosce il DNA. ci deve essere
qualcosa che vada in mezzo alla doppia elica. Qui si trovano le zinc finger (dita di
zinco. Lo zinco va a legare delle cisteine e la proteina assume questa struttura a dita
che interagisce con il DNA) che devono andare in mezzo all’elica del DNA. il DNA è una
molecola polare che presenta elementi in comune con tutti i farmaci. Il recettore viene
modulato nella porzione E che prende il nome di ligand binding domain (dominio di
legame del ligando) dove si va a legare l’ormone endogeno o i farmaci. L’interazione
di una molecola con una proteina avviene in tasca e poiché è fatta ad alfa elica si
conoscono quali sono i precisi amminoacidi che interagiscono.
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FARMACOLOGIA TRIPARTITA: non c’è solo il farmaco e il recettore/enzima, ma anche
altre proteine che vengono definite COATTIVATORI e COSOPPRESSORI.
→ il complesso recettore-agonista ligando recluta la proteina coattivatore (sempre
un’α-elica) e si avrà un aumento dell’espressione genica.
L’antagonista si lega al recettore e questo fa cambiare conformazione al recettore → il
complesso va a reclutare non più un coattivatore, ma un corepressore → come effetto
finale si ha la riduzione dell’espressione genica.
ORMONI STEROIDEI
Steroide = gonano = sterano
Ciclopentanoperidrofenantrene = fenantrene tutto saturato
I cicli, per comodità, sono definiti A, B, C, D.
Sterolo = alcol dello sterano
Anche gli ormoni prodotti dalla corteccia surrenale sono steroidi
Glicosidi cardioattivi
Ormoni sessuali maschili e femminili
Acidi biliari
Provitamine D
Sapogenine
Alcuni antibiotici
COLESTEROLO Il colesterolo presenta un gruppo alcolico.
Per convenzione si numera dall’anello A, più
precisamente dal vertice in alto → poi si prosegue
con l’anello B. i primi 10 atomi sono quelli degli
anelli A e B.
La 11-14 finisce il fenantrene. Fino al 18 si finisce
il ciclopentano = peridrofenantrene.
Ci sono poi i metili angolari = si trovano nella
giunzione tra due anelli → 18 e 19.
In posizione 17 c’è un sostituente → il primo sostituente della catena avrà il numero
20. Dal 20 in poi sono tutti gli atomi di C della catena del sostituente.
Essendo il nucleo steroideo sostituito, si creano dei centri chirali. In natura le molecole
saranno sempre presenti sottoforma di singoli enantiomeri → la natura non crea
racemi.
Il primo centro chirale sarà il 3, poi 8, 9, 10, 13, 14,
17 e 20. 3
Il colesterolo è un singolo enantiomero, ogni centro chirale ha la sua configurazione.
La α è il tratto tratteggiato, il β è quello fisso (sopra al piano).
I prodotti mancanti di un metile (18 o 19) vengono detti nor-steroidi. Il colesterolo
possiede 8C chirali (C3, C8, C9, C10, C13, C14, C17, C20) che rendono possibili 256
8
isomeri (2 ).
Lo steroide è formato dai cicloesani e pentani, la conformazione di un esano può
essere a barca o a sedia. Gli anelli A, B e C sono in configurazione a
sedia, invece il ciclopentano è a busta. → il
piano è identificato dal cicloesano e
scrivendolo a sedia. Il C3 è dato da H α e OH β.
I metili sono in β → quando ci sono due
cicloesani anellati tra loro si definisce
anellazione CIS o TRANS.
DEFINIRE L’ANELLAZIONE: il C5 porta il doppio legame, il metile
19 è sopra il piano. La giunzione A e B → non è facile capire il tipo
di anellazione (non definibile).
B e C → anellati da C8 (sopra il piano) e C9 (sotto al piano) =
l’anellazione è TRANS.
C e D → c’è un metile 18 (sta sopra perché tutto pieno), invece H14 è sotto al piano =
anellazione TRANS.
La giunzione CIS/TRANS impatta moltissimo la struttura tridimensionale. La
caratteristica di questi ormoni steroidei è l’ESSERE PLANARI. La planarità per queste
molecole è fondamentale.
I batteri dell’intestino possono saturare il doppio legame e idrolizzarlo → l’H va in β
sopra. L’idrogenazione del C5 determina due
prodotti diversi: α-colestano se l’H
va in α (o colestanolo) e β-colestano
se l’H va in β (o coprostanolo).
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Il β-colestano è il prodotto del metabolismo intestinale del colesterolo; lo trasforma in
un derivato che ha l’anellazione tra A
e B in configurazione CIS. Quindi
quando è un prodotto di degradazione
e va eliminato viene trasformato in
trans. È dunque una molecola
completamente diversa dal
colesterolo originale.
L’anellazione permette di mantenere la configurazione degli steroidi.
Non è importante la chiralità tra α e β. L’anellazione tipica del colesterolo
viene mantenuta da tutti gli steroidi,
invece i glicosidi cardioattivi sono cis
sia tra A/B che C/D, per questo non
può riconoscere il recettore degli
steroidi perché non riesce ad entrare
(seppure abbia anch’esso uno
steroide). Gli androgeni sono trans tra
A/B, invece gli estrogeni hanno il
doppio legame.
ORMONI SESSUALI STEROIDEI
Si differenziano per il numero di
ESTRANO
C (gli steroidi hanno un nucleo di
ANDROSTANO
18C).
PREGNANO
ESTROGENI: hanno solo il metile 18 (senza il metile in posizione 19) e hanno 18
atomi di C
ANDROGENI: hanno 19 atomi di C
PROGESTINICI: hanno 21 atomi di C e presentano una complessità chimica
maggiore
ESTRADIOLO
La terminazione ci ricorda che è un DIOLO.
L’OH in 3 non si definisce α o β perché l’anello A è aromatico (e l’estradiolo è l’unico
degli ormoni sessuali ad avere questa caratteristica). I sostituenti dell’anello aromatico
sono sullo stesso piano → ne α ne β.
Struttura dell’estrano con 2 OH in più. L’OH in 17 è β.
1,3,5(10) estratrien-3,17(β)-diolo
Il nome è: Tratto pieno
Perché il doppio 3 inserzioni
legame può nell’anello A (perché
andare anche aromatico) 5
qui
ALDOSTERONE
In C3 è presento un chetone α,β-insaturo (il doppio
legame è tra 4 e 5) e lo capiamo perché il nome termina
per -one.
In 17 c’è un OH in β → derivato dell’androstano = 18C
17-β-idrossi-androst-4-en-3-one
Il nome è: Il doppio legame può andare solo
qui
PROGESTERONE
Terminando per -one capiamo che è un CHETONE. I
chetoni sono due: uno in posizione C3 ed uno in posizione
C20.
Il nucleo di base è il pregnano che presenta un doppio
legame in posizione 4.
pregn-4-en-3,20-dione
Il nome è:
Il colesterolo è la molecola da cui derivano tutti gli ormoni steroidei.
5β-androstano 5α-androstano
Nel primo caso abbiamo un’anellazione di tipo CIS (ripiegata), mentre nel secondo
caso abbiamo un’anellazione TRANS (planare).
Gli ormoni sono implicati in diverse patologie.
Coinvolge anche il colesterolo perché è il precursore di tutte le altre ed è il colesterolo
che viene sintetizzato nell’organismo.
Biosintesi
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1° fase: biosintesi del COLESTEROLO (poiché essendo il precursore, poi a cascata si
hanno tutti gli altri ormoni) che deriva dall’acetato che presenta 2 atomi di carbonio.
Quindi servono molti passaggi per arrivare al colesterolo che presenta 27C.
I farmaci che bloccano la biosintesi del colesterolo sono IPOLIPIDEMIZZANTI
(abbassano la concentrazione ematica di lipidi, tra cui anche il colesterolo). Si può
avere una diminuzione dei livelli ematici di colesterolo e si può inoltre ridurre la
biosintesi degli altri ormoni. Una volta sintetizzato, il colesterolo è presente nelle cellule
bersaglio immagazzinato in vescicole sotto forma di estere
(esterificato con un acido). Questi esteri del colesterolo
devono essere processati dagli enzimi esterasi (ripristinano
il colesterolo), che mediano l’idrolisi del legame estereo
formando un acido e un alcol.
L’ormone LH è l’ormone luteinizzante che come effetto ha
la produzione degli ormoni. LH agisce attivando le esterasi
che vanno ad agire sulla liberazione del colesterolo dai suoi esteri.
2° fase: ORMONI
Quindi il colesterolo, nella sua forma libera, presenta una catena laterale molto lunga
che viene rotta da enzimi a livello dei mitocondri. Si forma quindi l’intermedio comune
per la sintesi dei 3 ormoni sessuali, un derivato
del pregnano che prende il nome di
PREGNENOLONE (21 atomi di C).
Dai 27C del colesterolo si deve arrivare ad
avere i 21 C del pregnenolone.
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Gli enzimi trasformano il colesterolo in un diolo ed in seguito si riesce ad ottenere il
pregnenolone.
Il pregnenolone ha il gruppo chetonico sulla catena laterale in C17, ha l’OH in C3 ed il
doppio legame in posizione 5-6. Da questa struttura si otterranno tutti gli ormoni
steroidei sessuali, ma anche i corticosteroidi. Nonché anche tanti bersagli di farmaci.
Meccanismo d’azione → induzione sintesi proteica
L’ipotalamo produce i fattori di rilascio (CRF, LHRF, FSHRF...) che stimolano, da parte
dell’ipofisi, la produzione degli ormoni (FSH, LH, ACTH…). Questi ormoni vanno a livello
degli organi secretori quali ovaie, testicoli, corteccia surrenale, placenta… Le cellule
bersaglio producono una risposta che può andare ad agire sulla spermatogenesi, sulla
maturazione del follicolo, sulla crescita dell’endometrio o sui caratteri sessuali
secondari.
L’ormone viene secreto nel sangue per arrivare agli organi bersaglio. Nel sangue si
trova legato a proteine di trasporto specifiche perché è una molecola lipofila.
In linea di principio si può bloccare questa linea in ogni punto e quindi questi possono
essere bersagli di farmaci. In realtà, i farmaci vanno soprattutto a livello dei recettori,
che sono intracellulari e si trovano legati alle HSP. Il legame del ligando fa rilasciare le
HSP ed il complesso farmaco-recettore dimerizza, va nel nucleo passando attraverso il
poro. A questo punto la farmacologia è tripartita, quindi bisogna pensare ad un
complesso fatto da tre partner: ligando-recettore-coattivatore/corepressore. Se c’è il
coattivatore si attiva l’RNApolimerasi e si ha la trascrizione.
ESTROGENI
E1 = estrone, E2 = estradiolo, E3 = estriolo rappresentano gli ormoni naturali. Nel
1929 queste molecole sono state caratterizzate. Tutti questi riconoscono il recettore
ed è per questo che si parla di pool.
ESTRADIOLO
L’ (CH è dritto tratteggiato): è un
3
ormone che presenta l’anello A aromatico (è un estere
atriene). ESTRONE
L’ è l’analogo dell’estradiolo che in posizione
C17 porta il corrispondente chetone.
ESTRIOLO
L’ è un triolo. 8
Queste forme possono essere convertite l’una nell’altra con opportuni enzimi. Da
estrone a estradiolo si ha una riduzione (chetone-alcol) che utilizza una riduttasi. Da
alcol a chetone, quindi da estradiolo a estrone, si ha una ossidazione che utilizza una
ossidasi. Da estradiolo a estriolo si inserisce un OH e si utilizza l’enzima idrossilasi.
Altre due molecole che hanno attività estrogenica con origine animale sono: EQUILINA
ed EQUILENINA, sono state ottenute dall’urina di cavallo. Portano sempre l’OH in C3 ed
il chetone in C17 o il diolo.
L’EQUILINA presenta un’insaturazione sull’anello B
L’EQUILENINA presenta due insaturazioni
sull’anello B.
L’equilenina è planare
Queste strutture differiscono per la presenza di insaturazioni e le insaturazioni portano
ad avere una molecola planare. Hanno due sostituenti ossidrilati, sono lipofile.
Questi ormoni erano presenti nelle urine dopo essere stati processati dagli enzimi di
fase II (aumentare la solubilità) e quindi si trovano sotto forma di solfato (equilina
solfato ed equilenina solfato). Per questo sono chiamati ormoni estrogeni coniugati.
La forma solfato non è la forma attiva infatti, agiscono delle solfatasi che rilasciano gli
estrogeni attivi.
Azioni fisiologiche:
Inducono l’estro in numerose specie animali
Presiedono al corretto sviluppo dei caratteri sessuali femminili
Stimolano la crescita del follicolo e dell’endometrio
Azione protettiva sull’apparato cardiovascolare
Modulano il turn-over del tessuto osseo
Azione centrale protettiva nei confronti della proteina beta-mieloide che è
coinvolta nella patogenesi dell’Alzheimer
Azioni terapeutiche:
Terapia sostitutiva = quando si ha una scarsità di produzione di questi ormoni si
può fare una terapia sostitutiva dall’esterno (con un farmaco). Utile ad esempio
in caso di menopausa dove non si ha più la produzione di questi ormoni che
determinano situazi
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Chimica farmaceutica e tossicologica II
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Strutture chimiche e sintesi chimica farmaceutica e tossicologica II - modulo 2
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Chimica farmaceutica e tossicologica II