IL LEGAME CHIMICO
La struttura dell’atomo
Atomo -formato da insiemi di particelle elementari aventi cariche diverse
Modello di Bohr : Nucleo (protoni, neutroni) attorno ruotano elettroni
Principio di Heisenberg : il momento (massa x velocità) e la posizione
dell’elettrone non possono essere rappresentati contemporaneamente
Numero atomico (z) = protoni = elettroni
Ogni atomo possiede orbitali definiti da energia (se più bassa sono già occupati da
elettroni) .
Se l’energia dell’elettrone cambia l’elettrone può saltare più alto assorbendo
energia (= cede energia saltando ad un livello inferiore)
La frequenza ν dell’energia assorbita o ceduta è data dalla :
Equazione di Bohr
ΔE = E – E = hν
2 1
dove h = 6,624 10-34joule-sec è la "costante di Planck", una costante universale che è
fondamentale in tutta la teoria quantistica.
Ogni orbitale ha tre numeri quantici :
n
1. fissa il livello energetico
l
2. determina la forma dell’orbitale
m
3. ne stabilisce l’orientamento
Elettronegatività
= misura della capacità di un atomo di attrarre elettroni (durante un legame
chimico)
o comportamento elettronegativo (acquisisce elettroni)
o comportamento elettropositivo (cede elettroni)
Questa tendenza viene valutata quantitativamente assegnando a ciascun
elemento un numero compreso tra 0 e 4.1 (più grande è il numero più
l’elemento è elettronegativo)
Il legame Collega due atomi identici o aventi una piccola differenza di
elettronegatività. (essendo affini uno non prevale sull’altro come legame
Quando più atomi si uniscono per formare insiemi (molecole) aventi energia ionico)
minore di quella degli atomi singoli. Gli elettroni periferici messi in comune si portano su orbitali comuni
(orbitali molecolari), la forza d’attrazione (tra questi elettroni e i due
Legame ionico nuclei) è superiore alla forza di repulsione (tra i due nuclei e gli elettroni
= comporta la cessione di elettroni da un atomo all’altro con stessi) ne deriva quindi una forza di legame.
formazione di ioni positivi (cationi) e negativi (anioni) Legame fortemente direzionale. (dal momento che seguono un orbitale
Tra un atomo elettropositivo e uno elettronegativo di elettroni o elettronico).
Esempio : cloruro di sodio NaCl Legame metallico
= compartecipazione tra più atomi vicini di elettroni di valenza
Gli elettroni di valenza di un atomo sono gli elettroni presenti nel suo ultimo
livello di energia; sono quelli che patecipano alla formazione dei legami chimici
Legame non direzionale, risultante da un’attrazione tra ioni aventi cariche
opposte. La sua forza risultante che tiene uniti due atomi del legame è
fatta dalla somma della forza attrattiva più quella repulsiva. La forza del
legame ionico cresce al crescere della carica degli ioni.
La forza attrattiva si chiama coulombiana perché deriva dalla legge di
Coulomb da cui se ne ricava che la forza attrattiva aumenta con
l’aumentare della distanza tra il centro degli atomi (vedi libro pag6).
Esempio sono i gas rari (elio, Argan, neon…) che presentano l’orbitale Crea una nube di elettroni a bassa densità
esterno saturo. Tipico nei metalli solidi.
Gli atomi dei metalli sono ioni positivi circondati da elettroni liberi
Legame covalente (debolmente legati ad altri atomi) la cui presenza determina ai metalli
= compartecipazione tra due atomi identici di uno o più elettroni un’alta conducibilità (elettrica e termica).
Legame non direzionale (gli atomi possono muoversi senza che il legame
si rompi).
Riassumendo:
In questo esempio: Acido cloridrico (idrogeno+cloro)
Esempi: silicio, molecole organiche, diamante… Le proprietà del singolo materiale (fragilità e duttilità) può essere dedotto dal tipo
di legame che ha :
dal momento che i legami puramente ionici o covalenti sono altamente rari, il Nel legame covalente la deformazione plastica è praticamente
legame eteropolare (costituito da due atomi diversi) è allora determinato: impossibile (angolo tra i due atomi del legame non cambia, quindi non si
1. dalla capacità di mettere in comune elettroni muove) così una volta sollecitato il materiale si rompe senza essere
2. o l’attrazione degli elettroni da parte del nucleo di ciascuno dei due atomi deformato.
del legame. Nel legame ionico- il materiale ha lo stesso comportamento.
Il prevalere di una di queste capacità l’una sull’altra ne determina il tipo di legame Nel legame metallico ,invece, è possibile lo spostamento relativo e
misto. permanente degli atomi. Consentendo quindi la deformità del materiale
[…] dipolo permanente, esempi?!? (comportamento duttile).
Anche la conducibilità elettrica e termica del materiale dipende dal tipo di legame
Legame secondario o di van der Waals (dovute alla possibilità di spostamento degli elettroni sotto l’azione di un campo
=si crea tra molecole polarizzate. Esso è dunque dovuto elettronico o di cambiamento di temperatura). Più gli elettroni sono liberi più la
all’attrazione tra dipoli conducibilità elettrica e termica sono elevate.
Legame debole – la sua forza cento volte inferiore a quella del legame
covalente = si rompe facilmente per aumento dell’agitazione termica
(aumento della temperatura). [vedi p16, solidi con questo legame hanno
punto di fusione molto basso]
Legame fondamentale nelle proprietà dei polimeri (detti solidi
molecolari).
Esempio calcestruzzo, materiale solido collegato con legami secondari
[…]
Tipi di legame determina le proprietà dei materiali
Si individuano tradizionalmente tre classi di materiali:
1. Metalli
2. Ceramici
3. Polimeri
A d essi si associano 3 tipi di legami forti( metallico, ionico, covalente): MICROSTRUTTURA di un materiale = insieme delle caratteristiche geometriche
LA STRUTTURA DELLA MATERIA morfologiche e quantitative delle fasi presenti.
(forma e dimensione, distribuzione delle fasi, frazione volumetrica)
FASE = parte del materiale strutturalmente e composizionalmente omogenea. Essa dipenda da:
1. Le modalità di produzione (es. la velocità di raffreddamento dal fuso)
(varie fasi divise tra loro da superfici di separazione nelle quali si ha una 2. Le lavorazioni (meccaniche) e trattamenti (termici) successivi alla
discontinuità nella struttura e/o nella composizione) formatura
Un materiale può essere:
Può esistere ,in un sistema, una sola fase gassosa – no struttura, no legami (gli
Omogeneo – se formato da una sola fase
atomi sono indipendenti e distanti).
Eterogeneo – se formato da più fasi (al microscopio si distinguono la Le fasi solide e liquide ,invece, possono coesistere.
presenza di zone con caratteristiche diverse)
(tipici multifasici sono i materiali da costruzione) Solidi
STRUTTURA ATOMICA O MOLECOLARE = permette di suddividere i materiali
(rispetto alle loro proprietà) e di conoscere la loro reattività (interazione tra
materiale e ambiente che lo circonda).
Dal momento che un materiale è un aggregato solido di atomi e molecole ed esso
dipende dalla loro:
natura di legami
dimensione
disposizione
presenza di difetti.
MACROSTRUTTURA = osservare un materiale nel suo insieme (a occhio nudo)
Le proprietà del materiale vengono misurate attraverso prove sperimentali Riscaldato si comporta come un liquido.
Struttura dei solidi cristallini Solidi amorfi: stato vetroso
Molti importanti materiali d’ingegneria ( sostanze cristalline (=metalli), maggior parte Si dicono vetri, quei liquidi che una volta raffreddati passano allo stato solido
sono costituiti da fasi solide con alto grado di
dei minerali, molti ceramici, ecc.) senza cristallizzare.
ordine. N.B. CRISTALLIZZAZIONE= inizia con la formazione di nuclei formatosi solo se la
= circondati da un ben determinato numero di atomi con simile distanza e temperatura del liquido viene abbassata un poco al di sotto della temperatura di
posizione precisa equilibrio. (brusca discontinuità del volume raggiunta la temperatura di fusione v.grafico)
Sia quelli a corto raggio (atomi strettamente a contatto con il Il liquido viene raffreddato con una velocità tale da non concedere il tempo
primo) necessario alla cristallizzazione. (la sua viscosità aumenta).
Sia quelli a lungo raggio (atomi più distanti dal primo) Al di sotto della temperatura di
Cella unitaria = unità strutturale caratteristica di questi materiali. transizione vetrosa
= volume più semplice che conserva tutte le proprietà caratteristiche del cristallo = T temperatura sotto la quale il
g
La cui ripetizione nello spazio forma il cristallo. liquido diventa vetro, seguendo una
curva perfettamente continua (vedi
Bravais – nelle strutture metalliche le possibili celle unitarie sono 14. grafico pag22)
=14 possibili disposizioni indipendenti di punti in grado di soddisfare la definizione di la configurazione molecolare
reticolo spaziale. viene congelata, dopo impossibile
Reticoli di Bravais più comuni nei metalli: riordinarla.
Struttura cubica a faccia centrata CFC Il materiale è fragile e non
Struttura esagonale compatta EC (vedi figura) deformabile (al di sopra liquido
Struttura cubica corpo centrato CCC più fluido all’aumento di
temperatura).
Essa varia in un intervallo
(determina
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Tecnologia dei materiali e chimica applicata - parte 2
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Tecnologia dei materiali e chimica applicata - Esercizi d'esame svolti (1/2)
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Chimica
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Chimica