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Catabolismo degli acidi grassi

Appunti di biochimica sul catabolismo degli acidi grassi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Stocchi dell’università degli Studi Carlo Bo - Uniurb, facoltà di Scienze motorie, Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Biochimica docente Prof. V. Stocchi

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CATABOLISMO DEGLI ACIDI

GRASSI

In molti organismi e tessuti l’ossidazione degli acidi grassi a catena lunga ad

acetil-coA è una via essenziale per produrre energia. Gli elettroni liberati

durante l’ossidazione degli acidi grassi consentono la sintesi di ATP passando

attraverso la catena respiratoria dei mitocondri.; l’acetil-coA prodotto viene

ossidato completamente a CO nel ciclo dell’acido citrico, determinando un

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ulteriore conservazione di energia. In alcuni organismi e in alcuni tessuti

l’acetil-coA generato nell’ossidazione degli acidi grassi può avere destini

alternativi. Nel fegato, l’acetil-coA può essere convertito in corpi chetonici,

sostanze nutrienti solubili in acqua che possono essere esportate al cervello e

ad altri tessuti quando non è disponibile glucosio.

Il processo a quattro tappe con cui gli acidi grassi vengono convertiti in acetil-

coA prende il nome di beta ossidazione .

Le catene idrocarburiche degli acidi grassi sono strutture altamente ridotte con

un’energia di ossidazione completa più di due volte superiore a quella dello

stesso peso dei carboidrati o di proteine. Un ulteriore vantaggio è dato dalla

loro idrofobicità e dalla loro estrema insolubilità in acqua. Però è proprio a

causa della loro insolubilità in acqua che i triacilgliceroli ingeriti con la dieta

devono essere emulsionati ( emulsione = dispersione sottoforma di goccioline )

prima di poter essere digeriti nell’intestino da enzimi solubili in acqua per poi

essere trasportati nel sangue legati a proteine che ne neutralizzano la loro

insolubilità. La relativa stabilità dei legami C-C degli acidi grassi viene superata

dall’attivazione del gruppo carbossilico sul C-1 mediante il legame al coenizma

A, che consente poi l’ossidazione a tappe del gruppo acilico a livello della

posizione C-3. Questo atomo di carbonio viene anche detto carbonio Beta.

DIGESTIONE, MOBILIZZAZIONE E TRASPORTO DEGLI ACIDI

GRASSI

In media il 40 % dell’energia richiesta giornalmente dall’uomo nei paesi

industrializzati è fornita dai triacilgliceroli della dieta. I triacilgliceroli forniscono

più della metà dell’energia consumata da alcuni organi, in particolare il fegato,

il cuore e il muscolo a riposo.

I GRASSI DELLA DIETA VENGONO ASSORBITI NELL’INTESTINO

TENUE

Prima che possano essere assorbiti attraverso la parete intestinale, i trigliceridi

ingeriti devono essere convertiti da particelle di grasso macroscopiche

micelle disperse.

insolubili in microscopiche finemente

Le micelle sono aggregati che si formano in soluzione acquosa per

associazione spontanea di particolari molecole, dette anfifiliche, che sono

costituite dall'unione di un gruppo idrofobico con un gruppo idrofilico. Il primo,

detto ''coda della molecola'', è costituito tipicamente da una catena lineare di

tipo idrocarburico; il secondo, detto ''testa della molecola'', è un gruppo polare

o ionico. Nell'aggregato le molecole si dispongono in modo da minimizzare la

superficie di contatto tra le catene idrofobiche e l'acqua. Infatti nella micella le

molecole anfifiliche si organizzano secondo una struttura radiale con le catene

idrofobiche all'interno e i gruppi idrofilici all'esterno in contatto con il solvente.

La solubilizzazione viene effettuata dai sali biliari come l’acido taurocolico che

sono sintetizzati nel fegato a partire dal colesterolo e rilasciati nell’intestino

tenue dopo un pasto ricco di grassi. Questi composti anfipatici agiscono come

detergenti biologici , convertendo i grassi della dieta in micelle miste composte

di sali biliari e da trigliceridi.

La formazione delle micelle aumenta enormemente la frazione di lipidi

accessibile all’azione di lipasi solubili in acqua, le quali convertono così i

triacilgliceroli in monoacilgliceroli (monogliceridi),diacigliceroli (digliceridi),acidi

grassi liberi e glicerolo. I prodotti dell’azione delle lipasi diffondono nelle cellule

epiteliali che rivestono la superficie dell’intestino (la mucosa intestinale), dove

vengono riconvertiti in triacilgliceroli e uniti insieme al colesterolo della dieta a

specifiche proteine, formando gli aggregati lipoproteici detti chilomicroni.

Le apolipoproteine sono proteine che legano i lipidi nel sangue e sono

responsabili del trasporto dei triacilgliceroli, dei fosfolipidi, del colesterolo e

degli esteri del colesterolo tra i vari organi. Le apolipoproteine (“apo” sta ad

indicare che la proteina è nella forma priva di lipidi ) si combinano con vari

lipidi formando diverse classi di particelle lipoproteiche, aggregati sferici in

cui i lipidi idrofobici sono immersi nel nucleo interno delle particelle, mentre le

catene laterali idrofile delle proteine e le teste polari sono sulla superficie.

La parte proteica delle lipoproteine è specificatamente riconosciuta da recettori

sulla superficie delle cellule. Nell’assunzione dei lipidi da parte dell’intestino, i

chilomicroni che contengono l’apolipoproteina C-II vengono trasferiti dalla

mucosa intestinale al sistema linfatico, entrano nel sangue e sono poi

trasportati al muscolo e al tessuto adiposo. Nei capillari di questi tessuti

l’enzima extra-cellulare lipoproteina lipasi viene attivata dall’apolipoproteina

C-II. Questo enzima idrolizza i triacilgliceroli ad acidi grassi e glicerolo, composti

che poi entrano nelle cellule del tessuto bersaglio. Nel muscolo gli acidi grassi

sono ossidati per ricavare energia ; nel tessuto adiposo sono riesterificati a

triacilgliceroli per essere conservati.


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6 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Biochimica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher brunetto12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Stocchi Vilberto.

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