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Tabula Peutingeriana

Tabula Peutingeriana, segmenta V e VI (parte dell’Italia settentrionale e centrale)

Nella Tabula Peutingeriana sono riprodotte strade per un totale di 100.000 Km e sono localizzate oltre 3.000 stazioni stradali con la denominazione e le distanze esistenti tra l’una e le altre. Sono citati i popoli e le denominazioni delle province di appartenenza e descrizioni dei paesaggi che il viaggiatore avrebbe potuto incontrare (deserta, salina, paludes ecc.), gli idronimi e gli oronimi ecc.

La cartografia nel Medioevo

3a lezione

Il concetto di medioevo si riferisce a un millennio di storia europea compreso fra il V e il XV sec. Ruolo dominante della Chiesa nel campo della cultura.

Produzione cartografica medievale

La produzione cartografica medievale può essere suddivisa in due tipologie:

  • Produzione di matrice religiosa
    • Mappamondi e Itinerari
    • Carte geografiche emisferiche ed ecumeniche
  • Produzione con finalità pratiche
    • Carte nautiche e Portolani

Mappamondi definite a “T-O”

L’ecumene è contenuta in un cerchio (O) che rappresenta l’Oceano. I raggi superiori della T rappresentano il fiume Tanais, il Ponto Eusino, il Mare Siriaco e il Nilo e dividono l’Asia dall’Europa e dall’Africa, separate dal Mar Mediterraneo. Entro lo schema “T-O” si colloca la maggior parte delle rappresentazioni ecumeniche elaborate tra l’VIII e il XV sec., anche se molte delle realizzazioni più tarde sono copie di originali più antichi.

Fonti

La cultura ellenistica da cui deriva la forma circolare data alla Terra (il concetto di sfericità della superficie terrestre matura tra l’VIII e i III sec. a. C. con Pitagora e la scuola filosofica di Mileto) tradizione cartografica romana degli ultimi secoli dell’Impero e le opere storiche.

Nelle Historiae di Sallustio - I sec. a. C. - compare la tripartizione dell’ecumene in Europa, Africa e Asia (trifaria orbis divisio). La tradizione religiosa dell’esegesi dei Testi Sacri (la Bibbia, i Vangeli, anche apocrifi). La cultura classica viene assorbita e re-interpretata secondo i dettami del cristianesimo.

S. Agostino (IV – V sec.)

Accoglie la tradizione classica della tripartizione della Terra e la perfeziona accennando alla rispettiva grandezza delle tre parti: l’Asia occupava una intera metà della Terra, l’altra metà era divisa equamente tra Europa e Africa. I mappamondi T-O sono orientati con l’est in alto (est = origine della luce divina). La città di Gerusalemme si trova al centro del disegno (Gerusalemme = la Chiesa, custode della civiltà occidentale).

Teoria ripresa da S. Isidoro di Siviglia (VI – VII sec.)

Varianti allo schema “T-O” sono le mappe del tipo “T-Z(ONEN)” in cui la Terra è suddivisa in zone o in base al clima (queste ultime suddividono l’ecumene in sette tipi di clima, secondo gli).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

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