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CARTOGRAFIA 7/ 10/ 2014

La Costa si rappresenta con una linea azzurra, poi a seconda se sia alta o bassa si rappresenta così:

quella alta si rappresenta con il segno nero di roccia affiorante oppure marroni (indicano i detriti

alla basale della scogliera + i piccoli puntini sulla costa indicano la spiaggia); le coste basse sono

generalmente sabbiose + il fondo è sabbioso, si spezza il moto circolare dell’onda, si annulla, poi

torna indietro per gravità. Toccando il fondo, l’onda si carica di particelle di sabbia. Quando l’onda

torna indietro va a scontrarsi con la nuova onda che arriva e nel punto in cui si scontrano l’energia

si annulla e li si forma un piccolo scalino, formato dai detriti dell’onda di andata e da quella di

ritorno (cordone sottomarino oppure anche litoraneo). La duna costiera e’ un deposito di sabbia

sollevata dal vento che tende a sollevarsi e il cordone tende a diventare permanente-> si parla di

“duna fossile” quando inizia a nascerci sopra la vegetazione. I cordoni litoranei sono in continua

evoluzione. Una costa bassa è bassa, rettilinea, sabbiosa. Le dune litoranee sono piccole strisce

marroni.

Terrazzo marino: è ciò che rimane di una vecchia piattaforma di abrasione del mare diverse decine

di metri dal livello del mare. Può essere una zona piana delimitata da due curve di livello oppure

da una serie di triangolini altimetrici.

L’evoluzione di una linea di costa tende ad avanzare verso il mare, ma non sempre a volte tende a

ritirarsi.

RILIEVO: si formano a causa del movimento delle placche tettoniche, poiché il calore viene dal

centro, dal nucleo della terra e si creano dei moti convettivi. Ciò tende a fratturare la superficie

terrestre e a spingere le placche che sono in movimento. Le placche collidono: una tende a

sprofondare sotto l’altra oppure se le due placche hanno stessa energia e simile plasticità si

sollevano le catene montuose. Gli strati di roccia preesistente tendono così a formare delle pieghe

con queste spinte laterali della placche. Può accadere che nello scontro oltre a formarsi delle

pieghe si possono formare delle fratture, se nello scontro la roccia si frantuma si creano le faglie,

orizzontali, verticali o oblique. I terremoti si verificano lungo le linee di faglia-> si libera energia e si

scatenano i terremoti (i lati della faglia slittano e liberano energia accumulata per la pressione).

Occorre individuare l’altitudine, la pendenza e l’andamento (quello complessivo si dice “linea di

cresta”).

Dire se il rilievo è alto o no, individuare la linea di cresta e dire se la pendenza è notevole o no +

aggiungere poi alcuni fenomeni particolari, dire se ci sono frane (è costituita da tre parti, nicchia di

distacco, zona di scorrimento e accumulo di frana).

IDROGRAFIA:

1) GLACIALISMO: le variazioni di temperatura spaccano la roccia-> “termoclastismo”

(all’aumento di temperatura la roccia tende a dilatarsi, ma quando si raffredda tende di

nuovo a contrarsi; a lungo andare questo movimento della roccia provoca una spaccatura

della roccia stessa. In queste spaccature vi può finire dell’acqua che nella notte tende a

gelare-> l’acqua così tende ad aumentare di volume e a spaccare ulteriormente la roccia (si

dice “crioclastismo”). I ghiacciai presenti attualmente sono solo un piccolo residuo di quelli

che erano i ghiacciai dell’ultima era glaciale. Il ghiaccio opera una erosione sul terreno,

quindi parlando di glacialismo si devono individuare anche le conformazioni e morfologie

particolari (spesso residui dell’ultima glaciazione). I ghiacciai si formano a causa delle

precipitazioni nevose (in Italia almeno), la neve tende a trasformarsi in ghiaccio quando

non si scioglie nel periodo estivo, resta al suolo per tutto l’anno-> si passa dalla neve al

NEVATO, primo strato di formazione del ghiaccio.

CARTOGRAFIA 11-10-2014

Scala 1:25.000, è una carta di base, base di tutta la carta topografica italiana, MONOPOLI.

In basso c’e una legenda, i segni convenzionali più importanti. La carta d’Italia comprende 277

fogli. Questa indica Monopoli 190 I NO(primo nord ovest, primo quadrante tavoletta di nord ovest

in alto a sinistra). Ogni tavoletta è nominata o da elementi fisici o città importanti (es tavoletta del

Monte Bianco, tavoletta di Monopoli..)

I primi cento fogli ricadono quasi tutti in Italia Settentrionale, quelli compresi fra 100 e 150 sono

riferibili a Italia centrale, fra 150-200 Italia meridionale e Sardegna, fra 200 e 277 Sicilia. Ogni

quadrato della carta misura 1Km.

1)Linea di costa: rettilinea ma anche abbastanza frastagliata, alta (scogliera c’e il segno nero di

costa affiorante), presenta diverse insenature con isolette (es un faraglione di fronte al promontorio)

sotto Polignano a mare. La costa non presenta terrazzi marini + foci fluviali sono ben pochi.

2) I Rilievi: non ci sono grandi quote, la più alta è pari a 239 all’estremita’ sud occidentale. Ci sono

molte curve ausiliarie, è tutto un grande tavolato per di più pianeggiante. La quota più bassa qui è il

mare. Qui non ci sono linee di Cresta.

3) Idrografia continentale: non ci sono laghi ma solo dei corsi di acqua ma solo molto piccoli,

rappresentati con tratto continuo (hanno acqua permanente tutto l’anno), sono pochi e piccolissimi-

> sembra un terreno piuttosto arido e siccitoso con scarsità di acqua. La direzione del fiume

principale Lama don Angelo è sud ovest- nord est. I triangolini in doppia fila indicano che c’e un

terrazzo fluviale + in erosione.

4)Natura del terreno: il terreno è molto permeabile, calcareo (sulle coste non c’e sabbia quindi

sarà calcareo). Si devono notare doline o grotte (quando la punta del triangolino è verso l’interno

allora è una dolina).

5) Vegetazione: qui non c’e vegetazione spontanea, è quasi tutto coltivato.

6) Aspetti antropici: definire se è un insediamento sparso o accentrato. Questo è un insediamento

sparso con due centri più importanti, Monopoli e Polignano.

Centri: prima di tutto il Sito dove sorge, sono entrambi CENTRI DI COSTA ma anche DI PORTO

soprattuto Monopoli.

Struttura del centro: Polignano, la parte più antica è quella più estremamente nera e più densamente

costruita, di origine medievale. Entrambe hanno una pianta che ricorda quella di Bari, strade curve

compatte, larghe sulla base del piano Murattiano.

Piano economico: agricoltura: ci sono coltivazioni di viti, mandorli, olivi, coltivazione mediterranea

con clima mite. Altre attività primarie: ci sono un sacco di abbeveratoi, è diffuso il toponimo

“MASSERIA”, molti allevamenti quindi; Secondario: INDUSTRIA, ad es l’oleificio Mancini, vari

Mulini.

Comunicazioni: strada statale adriatica e la ferrovia che collega Monopoli a Polignano + ci sono

varie strade tratteggiate, Che indicano spostamenti di animali.

Confini: ci sono solo confini comunali.

CARTOGRAFIA 11-11-2014

Foglio 141, ATRI, siamo in Italia centrale ma molto vicino al sud, in Abruzzo

-non ci sono linee di costa

Rilievi: la quota più elevata è il Colle della Giustizia con 468 metri, quella più bassa è nella parte

più bassa dei corsi di acqua che vanno da occidente a oriente ed è pari a 31 metri.

Pendenza: uso abbondante di curve di livello, incisioni pronunciate a livello dei corsi di

 acqua, non è particolarmente ripido ma con incisioni notevoli da parte dei corsi d’acqua.

Andamento: dal colle della giustizia hanno origine vari corsi di acqua, si individua una linea

 di dorsale procedendo in direzione sud est. La linea di cresta è tra i due corsi acqua

principali. Un rilievo in cui le come più elevate sono a occidente e degrada dolcemente

verso oriente con intercalate delle valli verso sud est. Non conforme forme particolari di

rilievo (come frane)

-idrografia: è abbondante e varia, il più importante corso d’acqua è il fiume Fino, ha una portata

importante. (Doppio tratteggio) con un corso che va da nord ovest a sud ovest, con andamento non

eccessivamente tortuoso, con grandi detriti (è quindi a regime torrentizio, irregolare ) + non è

arginato, è la presenza dei detriti indica che prevale il trasporto, non ci sono nemmeno terrazzi

fluviali se non alla fine. Non ci sono condizioni per la formazione delle conoidi. Il torrente Piomba

è il più lungo e importante: dall’inizio del corso acqua a occidente alla fine del fiume ad oriente è di

circa 80 metri, 12/13 km di percorso, non è in fase di erosione o deposito, ma di trasporto vista la

presenza dei detriti. Il regime è lo stesso, torrentizio + argini non c'è ne sono lungo tutto il percorso,

questo perché la valle è piuttosto stretta; terrazzamenti fluviali ce ne sono ; non c'è spazio per la

formazione delle conoidi. C’e una grande abbondanza di pozzi.

-Natura del terreno: è un terreno molto impermeabile, è un paesaggio collinare piuttosto dolce, non

è duro, ma tenero e impermeabile. È argilla-> ci sono dei calanchi? Si, moltissimi con tutta la loro

asimmetria rappresentati da triangolini asimmetrici lungo i corsi d’acqua settentrionali.

-Vegetazione:gran parte del territorio è coltivato, non c’e vegetazione spontanea.

-Insediamento: è nettamente sparso, sulle dorsali, ci sono 3/4 centri principali: ATRI-> la sua quota

è di 444 metri, è un centro di sommità, una via di mezzo tra un poggio è una dorsale, di epoca

medievale (compatta, contorta, strade curve e strette); CITTÀ SAN’T ANGELO-> è un centro di

sommità perché il terreno argilloso consente di costruire un paese solo sulla sommità, di DORSALE

(ha forma allungata), la pianta è di epoca rinascimentale, con strade larghe.. (Città è un toponimo di

epoca rinascimentale).

-Economia: agricoltura numerosa, olivi molteplici con molti alberi da frutto, viti vicino città SAN'T

Angelo, seminativi, e toponimi (es case, masserie...); allevamento molto sviluppato; x le industrie ci

sono delle fornaci, degli opifici.

-Comunicazioni: strade ondulate, articolate con assenza di ferrovie, confini comunali e uno

provinciale.

CARTOGRAFIA 13-10-2014

I rilievi circostanti al ghiacciaio sono particolarmente acuti.

Ghiacciaio di secondo ordine o “pirenaico”: in origine di primo ordine, ma ora la lingua e’stata

eliminata e rimane soltanto il bacino collettore. Ci sono poi ghiacciai di primo ordine, C’e una

lingua che tende a scivolare verso il fondo valle e la massa di ghiaccio tende a fratturarsi, e sono

accentuate dove ci sono brusche rotture di pendenza.

Il ghiaccio ha un colore diverso dal bianco così come è diversa la superficie del ghiacciaio (sono

piuttosto scuri) + ci sono dei crepacci sulla superficie poiché il ghiaccio tende a scivolare sui lati, e

la superficie e’ sempre convessa. Il più lungo ghiacciaio italiano e’ il Miage in Valle d’Aosta ed è

lungo circa 3-4 km. I detriti che il ghiacciaio si porta dietro, che si staccano dalle pareti di roccia o

si trovano sul fondo si chiamano “Morene”. Il profilo a U e’ tipico delle valli glaciali, di origine

glaciale. Dove lo spessore del ghiaccio e’ maggiore l’erosione sara’ maggiore (erosione a valle e a

monte). L’erosione da parte del ghiaccio avviene attraverso le operazioni di crioclastismo

spaccando la roccia (rocce montonate: spuntoni di roccia levigata che emergono, ci sono anche

delle striature a causa dell’incisione dei materiali che vi sono passati); dove la velocità del ghiaccio

e’ maggiore la ci sarà una erosione maggiore, ovvero sulla parte esterna (nella parte interna c’e

invece accumulo di detriti).

SERACCATA: frana di ghiaccio

Fungo glaciale: si trova sulla superficie del ghiaccio e si forma perché nel caso di rocce molto

grandi il sole non penetra e il ghiaccio si accumula.

Inghiottitoio glaciale: a forma di pozzo circolare dove l’acqua penetra sullo sfondo in modo

vorticoso e porta dentro detriti che sulla spinta vorticosa dell’acqua provocano questa

“MARMITTA DEI GIGANTI”. Gli anfiteatri morenici si trovano in pianura.

Circo glaciale: sono dei laghi di ghiaccio.

Valle glaciale: fondo piatto e parete ripida.

Come si rappresentano questi fenomeni? Segni neri di roccia affiorata sono le cime (il ghiaccio

tende a renderle sempre più aguzze) + il bacino collettore e’ rappresentato da linee azzurre che

sembrano delle curve di livello + l’accentuazione delle linee azzurre sono i seracchi, cioè le fratture.

I detriti più o meno grandi + i crepacci e le conoidi.

FIUMI: acqua che scorre dall’alto verso il basso, ha un’origine (sorgente oppure insieme di piccoli

affluenti) e una foce, un fiume scorre in un bacino idrografico delimitato da una linea spartiacque

che di solito corrisponde a una linea di cresta. In un fiume si distinguono un verso, la lunghezza

(distanza tra origine e foce misurata seguendo le curve del fiume), il dislivello (differenza tra

origine e la foce), la pendenza (rapporto tra dislivello e lunghezza), la portata (quantità di acqua che

passa in una sezione trasversale del fiume nell’unita’ di tempo, si misura in metri cubi, per

convenzione si intende quella alla foce), il regime del fiume (la variazione della portata del fiume),

capacità erosiva di un corso d’acqua (dipende dalla pendenza e dalla portata, se la portata e’ grande

e la pendenza forte l’erosione e’ elevata). Si distinguono in un fiume una parte superiore, una media

e una bassa.


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fred10

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DETTAGLI
Esame: Cartografia
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fred10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cartografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Mazzanti Riccardo.

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