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Cartografia

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Geografia umana tenuto dalla dottoressa Nadia Carestiato. Una carta geografica è una figura piana che rappresenta la superficie della terra, o parte di essa. La carta geografica è una riproduzione ridotta, approssimata e simbolica di tutta la terra o di parte di essa. Origini della carta:
- I Romani... Vedi di più

Esame di Geografia umana docente Prof. N. Carestiato

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La carta geografica è una riproduzione ridotta, approssimata e

simbolica di tutta la terra o di parte di essa:

ridotta perché viene disegnata secondo una scala di riduzione prescelta

la scala cartografica è il rapporto tra la lunghezza misurata sulla carta ed

una corrispondente sul terreno: Scala 1:100.000 > 1 cm sulla carta = 100.000

cm sul terreno (1 km)

approssimata perché in ogni carta è presente un certo grado di

imprecisione (errori di rilevamento o di rappresentazione)

per trasferire su un piano una porzione della superficie del globo terrestre

(geoide) è necessario ricorrere a delle proiezioni che comportano delle

distorsioni nella rappresentazione

simbolica perché per la rappresentazione dei diversi aspetti della

superficie terrestre ci si avvale di simboli convenzionali

Ad una scala di 1:50.000 una strada larga 3 m dovrebbe essere rappresentata con

un segno dello spessore di 0,06 mm!

FORMA DELLA TERRA

COORDINATE GEOGRAFICHE

La figura geometrica più vicina alla forma della Terra

(che è un solido unico)

è il geoide la cui forma si avvicina a quella di una sfera

Per localizzare la posizione di un punto sul globo si utilizza un

sistema di coordinate cartesiane adattato alla forma della Terra

Le coordinate formano una rete di circonferenze

immaginarie data dai meridiani e dai paralleli

RETICOLATO GEOGRAFICO

Considerando la Terra una sfera

Meridiani = archi di circonferenza

massima che hanno gli estremi sui due

poli terrestri (direzione nord-sud); il

meridiano fondamentale è oggi quello di

Greenwich

Paralleli = circoli minori dati

dall’intersezione tra la superficie terrestre

e piani perpendicolari all’asse terrestre

(direzione est-ovest); il circolo massimo è

l’equatore

RETICOLATO CARTOGRAFICO

insieme di linee ortogonali ed equidistanti che hanno come riferimento

l’equatore e il meridiano fondamentale

servono a definire le coordinate piane di un punto

LONGITUDINE = lunghezza in gradi dell’arco di parallelo tra un punto

e il meridiano scelto come riferimento

Varia tra 0° e 180° est o ovest

LATITUDINE = lunghezza in gradi dell’arco di meridiano tra un punto

e l’equatore e può essere nord o sud

Varia da 0° all’equatore fino ai 90° sud o nord ai due poli

Classificazione delle carte geografiche in riferimento alla scala:

Carte a grandissima scala = mappe catastali (1:1.500 o 1:2.000), piante di

città (maggiore di 1:10.000), planimetrie (1:200 o 1:100)

Carte a grande scala = carte topografiche con scale comprese tra 1:10.000

e 1:200.000

Carte a media scala = carte corografiche (raffigurano regioni o territori

abbastanza estesi come uno Stato) comprese tra 1: 200.000 e 1:1.000.000

(tra esse rientrano le carte itinerarie e turistiche)

Carte a piccola e piccolissima scala = carte generali o geografiche con

scale inferiori da 1:1.000.000 (carte degli atlanti) a 1:30.000.000

(mappamondi, planisferi)

ORIGINI DELLA CARTA

Per quanto riguarda la cartografia storica il temine CARTA è usato solo in

rapporto al significato della raffigurazione

non nel senso stretto del materiale

La parola carta ha lo stesso significato in molte lingue

indoeuropee (francese, romeno, tedesco ecc.), ma accanto

ad essa sussiste, con significato analogo, la parola mappa

(termine adottato da inglesi, spagnoli e portoghesi)

I Romani per indicare una rappresentazione cartografica usavano la parola

tabula

Nel Medioevo l'espressione imago mundi equivale a carta geografica

mappa mundi indicava una rappresentazione geografica del mondo in piano

(oggi la parola mappamondo indica l’oggetto che i cartografi antichi

chiamavano globo ed oggi planisfero)

RAPPRESENTAZIONI CARTOGRAFICHE PRIMITIVE

Le prime testimonianze grafiche

che sono state interpretate in

senso topografico risalgono al

Neolitico

Rappresentazioni topografiche

Rappresentazioni della volta celeste

Immagini cosmologiche Mappa di Bedolina (Valcamonica) ca. 1400 a. C.

Graffiti rupestri sono stati ritrovati in Venezuela, Africa, Francia, Paesi Bassi,

Russia, Siberia, Caucaso

Mappe incise su corteccia d’albero sono molto comuni in Siberia, tra gli

Esquimesi e tra gli Indiani del Nord America.

Il fatto di essere facilmente trasportabili e ha contribuito alla loro diffusione

Esempio di carta nautica realizzata

nelle Isole Marshall

Bastone esquimese

che rappresenta la linea di

costa Primi reperti databili a cui viene

CIVILTÀ attribuito un valore di rappresentazione

MESOPOTAMICA cartografica

La necessità di estendere le terre coltivabili porta allo sviluppo della scienza

matematica che trova il suo supporto nella riproduzione grafica, realizzata su

tavolette di argilla

Mappe che riguardano l’assetto del territorio

interno, posto in relazione alla disponibilità

dell’acqua.

Mappe che riportano la pianta di una città, di

distretti o accampamenti militari

Ai Babilonesi si deve la prima carta del mondo

in cui sono condensate tutte le conoscenze

acquisite in quasi due millenni di storia Tavoletta babilonese - VI sec. a.C.

(Britisch Museum)

L’attestazione di una diffusa produzione

cartografica viene dalle testimonianze di

CIVILTÀ EGIZIA autori greci (Erodoto, Apollonio Rodio)

I testi su papiro e le epigrafi ricordano l’esistenza di mappe catastali

caratterizzate da uno stretto rapporto tra società e territorio basato sulla presenza

dell’acqua, il fiume Nilo

Mappa datata al 1184 – 1087 a.C. (conservata al Museo di Torino)

Riproduce una stretta porzione della Nubia dove si trovava un

giacimento d’oro:sono disegnate le montagne, le strade che

portavano dalla miniera al Mar Rosso, la via di un centro abitato

LA CARTOGRAFIA

NEL MONDO CLASSICO

Sviluppo della cartografia da strumento pratico

a disciplina che affianca e si compenetra con

CIVILTÀ GRECA la geografia

La cartografia greca risponde a due necessità

fondamentali

Pratica/politica Filosofico/teorica

Produzione di trattati sullo studio

Produzione dei periploi della Terra e l’origine

dell’Universo

Itinerari scritti

descrivono la morfologia della coste, indicano gli

PERIPLOI approdi e forniscono informazioni sulle città di mare e

loro abitanti, le distanze (computate in ore di viaggio o

in misure lineari)

TIPOLOGIE FONTI

(età arcaica) resoconti dei viaggiatori (naviganti)

•peripli circoscritti al mare particolare relazioni delle spedizioni intraprese per

•peripli che riguardano tutto il colonizzare nuove terre

Mediterraneo

•peripli che trattano le coste

dell’Oceano

Degli antichi peripli sono giunti sino a noi solo alcuni frammenti (rielaborati)

numerosissime le citazioni negli autori greci e latini (Ecateo, Erodoto ecc.)

Nell’ Iliade e Odissea di Omero (ca. VIII sec. a. C.) troviamo precise

descrizioni delle coste dell’Italia meridionale ed altri particolari geografici


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35

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2.79 MB

AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Geografia umana tenuto dalla dottoressa Nadia Carestiato. Una carta geografica è una figura piana che rappresenta la superficie della terra, o parte di essa. La carta geografica è una riproduzione ridotta, approssimata e simbolica di tutta la terra o di parte di essa. Origini della carta:
- I Romani per indicare una rappresentazione cartografica usavano la parola tabula; nel medioevo l'espressione imago mundi equivale a carta geografica;
- rappresentazioni cartografiche primitive;
- cartografia nel mondo classico (periploi, prima rappresentazione della terra di Anassimandro, studi di Eratostene e Tolomeo, centuriazione romana, tabula peutingeriana).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Carestiato Nadia.

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