Estratto del documento

Giosuè Carducci

Giosuè Carducci nasce nel 1835 a Valdicastello, in Versilia, da una famiglia medio borghese. Trascorre l'infanzia libera a contatto con la natura aspra e selvaggia che sentiva affine al proprio carattere; questo ambiente fu poi oggetto di nostalgia e mitizzazione poetica. Studiò alla scuola nazionale superiore di Pisa, laureandosi in lettere nel 1856 e iniziando la carriera di insegnante. A soli tre anni muore il figlio Dante, ed il poeta intreccia una storia d'amore con la Lidia da lui descritta nelle sue opere. Sono gli anni dei temi personali, più intimi e autobiografici. Nel 1860 ottiene la cattedra di letteratura italiana a Bologna, che mantiene fino al 1904. Condusse la vita del professore e dello studioso creando attorno a sé una scuola di allievi devoti. Partecipò alla vita culturale dell'epoca collaborando con alcuni periodici culturali. Ottenne il premio Nobel per la letteratura nel 1906 e morì l'anno successivo.

Dalla democrazia repubblicana all'involuzione monarchica

Entusiasta ammiratore della rivoluzione francese, fu inizialmente di idee democratiche e repubblicane. Negli anni giovanili seguì le imprese risorgimentali, specie nell’impresa garibaldina. Subì la delusione del processo unitario, col trionfo della destra storica e il compromesso monarchico. Assunse atteggiamenti di violenta opposizione nei confronti dei nuovi governi, si scaglia contro l’intervento dell’esercito per bloccare l’avanzata di Garibaldi a Roma, contro la corruzione, la mediocrità della classe politica, e si fece sostenitore dei diritti del popolo. Fu anche massone e anti clericale, si scagliò contro tutte le forze della chiesa e il Papa, polemizzò contro la religione cristiana stessa. Risaltò la scienza e il progresso materiale e intellettuale, fu vicino quindi al positivismo. Nella maturità, dopo la presa di Roma nel 1870, le sue posizioni si moderarono, avvicinandosi alla monarchia. Nel 1878 ci fu l’incontro con la regina Margherita, alla quale dedicò un’ode. Nel 1890 divenne senatore del Regno. Il suo patriottismo si trasformò in nazionalismo, sostenitore della politica di Crispi. Carducci e molti altri poeti, per anni, hanno visto nella politica sabauda una difesa contro il Vaticano e una forma di esaltazione della nazione. Nella fase matura divenne poeta ufficiale dell’Italia umbertina.

Dall'antiromanticismo classicissico all'esotismo evasivo

Negli anni giovanili assunse posizioni antiromantiche. Come bersaglio della sua polemica, infatti, troviamo soprattutto il romanticismo sentimentale, ma si scagliava anche contro il romanticismo cristiano di Manzoni, ritenuto troppo debole e rassegnato. Carducci mirò al...

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
Carducci: preparazione per esame letteratura italiana Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alered96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Marcozzi Luca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community