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La sincope

La sincope è un problema molto comune e di difficile interpretazione diagnostica, poco conosciuto perché di questo problema se ne occupavano i neurologi che nella loro esopopea non hanno mai approfondito questo discorso. Da quando se ne occupano i cardiologi, molto è stato visto, stabilito e i meccanismi sono stati raggirati come sono state le classificazioni.

La sincope è una perdita di coscienza improvvisa che compare bruscamente e soprattutto è transitoria. Praticamente questa perdita di conoscenza si risolve da sola, a differenza dell’arresto cardiaco che se non è sottoposto a rianimazione cardiopolmonare si trasforma in morte. La sincope è un fenomeno transitorio in quanto il paziente riprende la sua normale vita. Il paziente non è capace di mantenere il tono posturale e questo cade a terra, ciò è dovuto a uno stato di ipossia dei centri nervosi, e al fatto che invece dell’ischemia cardiaca c’è un’ischemia cerebrale.

Bisogna distinguere la sincope dalle vertigini, che è la sensazione per cui l’ambiente gira intorno a te o tu giri intorno all’ambiente, vertigini soggettiva o oggettiva, e dalle lipotimie o presincopi, caratterizzate da pallore, sudorazione, senso di mancamento, nausea e respiro soporoso. Sono tutte quelle condizioni che chi ha visto svenire una persona ha chiaramente in mente.

Qual è la fisiopatologia? A livello cerebrale le riserve energetiche sono scarse: l’ATP dura non più di 5 secondi dall’arresto del flusso, l’ossigeno 10 secondi e il glicogeno non è sufficiente per superare 1-2 minuti di anossia. Essendo l’ATP di 5 secondi, i sintomi compaiono dopo 7-8-10 secondi di riduzione del flusso cerebrale. Tale flusso cerebrale è il più importante dell’organismo: 55 ml/min/100gr, il che porta a 700-750cc/min. Se teniamo conto che la portata è di 5 litri, vedete che il 20% di questi 5 litri viene speso per mantenere il flusso cerebrale. Il consumo di ossigeno è elevatissimo, 3,5 ml/min per 100 gr, che porta a un consumo di 50 ml/min. Il flusso uguale alla portata è dato dalla differenza tra la pressione media meno la pressione venosa. Se si ha una riduzione di flusso di almeno il 50%, compare ischemia ed anaerobiosi.

Distinzione delle sincopi

Come si distinguono le sincopi? Le sincopi si distinguono in non cardiaca, cardiaca e ad eziologia ignota. Cercare di individuare le eziologie della sincope è importante perché varia notevolmente la mortalità. Capire che una sincope è cardiaca significa già prevedere la gravità del problema, definire una sincope non cardiaca significa dire che la mortalità o la probabilità di avere problemi in questi pazienti è molto bassa.

Pericoli della sincope

Perché è pericolosa la sincope? Perché i pazienti perdono conoscenza in posti assolutamente imprevedibili, quando guidano l’auto, quando salgono le scale, quando stanno sulla scaletta a tinteggiare, o quando stanno a lavorare sull’impalcatura. La causa della morte è legata prevalentemente al meccanismo della caduta. Se un paziente anziano che ha sincope cade all’interno del bagno, si frattura le ossa perché cade sui sanitari, ha problemi alla testa, alle spalle, si frattura il collo del femore e quindi sono più le complicanze legate al trauma che non legate alla perdita di coscienza che è transitoria.

  • Sincope non associata a cardiopatia
  • Sincope associata a cardiopatia
  • Sincope ad eziologia ignota, sono quelle sincopi che per nostra ignoranza non riusciamo a capire da dove derivano.

Quando viene il paziente con la sincope nell’ambulatorio, può essere un grosso problema perché può essere di tutto e alla fine di una serie di ricerche si può arrivare alla mancanza assoluta di diagnosi.

Sincopi non associate a cardiopatie

  • Sincope vaso-motoria (vaso-vagale)
  • Sincope ortostatica (ipotensione ortostatica)
  • Sincope da malattie cerebrovascolari
  • Sincope riflessa (seno carotideo, esofagoscopia)
  • Sincope da riduzione del ritorno venoso (Valsalva)
  • Sincope isterica e da emicrania
  • Sincope ipossiemica
  • Sincope da cause metaboliche

Quante ce ne sono e nella diagnostica bisogna esplorarle una per una.

La sincope vaso-motoria

La sincope vaso-motoria è il comune svenimento. Le persone che dicono "ho visto il sangue e sono svenuto", "mi sono trovato di fronte a un incidente stradale", "mi hanno fatto un'iniezione", "sono andata a fare un prelievo". È il comune svenimento che si verifica in concomitanza con stress fisici o psichici o prolungate stazioni erette. Tipica è la sincope di quelli che fanno il picchetto alla regina d’Inghilterra. Sotto il vento, il sole cadono a terra per la sincope legata alla prolungata stazione eretta.

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Scienze mediche MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Di Biase Matteo.
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