La casa
La casa dei greci
Vitruvio nel suo trattato (libro VI) parla della forma della casa dei greci, partendo dall'origine dell'idea di casa. Triade vitruviana: utilitas (destinazione d'uso) - venustas (bellezza) - firmitas (solidità costruttiva).
Vitruvio inizia parlando dell'edilizia privata in relazione a climi e latitudini: per una disposizione ottimale dell'abitazione bisogna tener conto della natura del luogo e della latitudine in cui si costruisce. La costruzione si deve adeguare alle caratteristiche del luogo, il tutto in base al sole.
Nelle zone del nord si devono costruire abitazioni chiuse e senza aperture, esponendole verso il lato più caldo, mentre al sud viceversa, il tutto secondo l'asse eliotermico.
La Casa dei Greci ha una pianta con una serie di corti/cortili: edificio a corte. È divisa in tre parti:
- Parte pubblica (basso a dx) dove è collocato un ingresso con corridoio, collegata a sua volta con la parte di servizio (estrema dx) e l'appartamento del marito. Nell'estrema destra si trovano poi la scuderia e la portineria.
- Parte a nord (alto) dove vi sono gli appartamenti della moglie e dei figli, è la zona più privata. Questa zona presenta un peristilio (portico su tre lati rivolto a mezzogiorno). Sono presenti ampie sale in cui le madri di famiglia filano e tessono con le serve. Sia a dx sia a sx sono presenti le camere da letto (talamò) anche per la servitù (antitalamo) e i triclini di uso quotidiano, nella zona del gineceo. Se il peristilio presenta delle zone più alte, questo complesso prende il nome di portico di Rodi.
- Parte a ovest vi sono gli appartamenti del marito dove la donna non poteva entrare (ma il marito poteva entrare nella zona nord). A sud è presente un oeci che accoglie quattro triclini per i giochi, le zone di servizio e dei convitti riservati agli uomini. I peristili in questa zona sono chiamati androcei. In questa zona sono anche presenti le stanze per gli ospiti.
Vitruvio parla dell'orientamento degli ambienti:
- I triclini invernali e bagni: orientati a ovest per sfruttare la luce e il calore del tramonto.
- Le camere da letto e la biblioteca a est (per non deteriorare i libri).
- I triclini primaverili e autunnali a est per il calore del sole.
- Pinacoteche, laboratori di tessitura e ricamo e gli studi dei pittori a nord (la luce da nord è quella più indiretta e così i colori non mutano di tonalità).
La domus romana
La domus romana prende spunto dalla struttura greca, in particolare per i cortili. L'ingresso è caratterizzato da un vestibolo, successivamente si trovano la corte con impluvio (raccolta dell'acqua piovana) (elemento uguale alle case tradizionali cinesi) e un peristilio su cui si affacciano le altre stanze.
Casa romana
Questa tipologia di casa viene rappresentata in molti trattati rinascimentali (Vitruvio viene riscoperto in questo periodo), che reinterpretano la domus romana. In particolare viene documentata da Palladio e Daniele Barbaro.
Case di mercanti - Francesco di Giorgio Martini
Dalla struttura della Domus si costruiranno anche tipologie di abitazioni più complesse (palazzi o case), come ha progettato Martini. Si inizia a parlare di case urbane, in particolare Martini progetta le Case dei Mercanti, aggiungendo anche elementi estranei alla domus, come le scale.
Palazzi rinascimentali - Palazzo Farnese (Michelangelo e Antonio da Sangallo)
Palazzo Farnese rappresenta l'impianto tipico del palazzo rinascimentale italiano. Prende spunto dalla Domus perché è un impianto a corte a più piani. Caratteristiche dei palazzi rinascimentali italiani:
- Facciata simmetrica
- Grande portale
- Struttura del basamento più o meno permeabile con più o meno aperture
- Corpo intermedio con due piani: piano nobile con grande balcone centrale e piano superiore con una serie non interrotta di finestre
- In questo palazzo sono presenti delle fasce marcapiano: cornici che segnano i tre piani.
- Un'alternativa potrebbe essere un gioco di fasce verticali ricavate mediante paraste
- In alto è presente un fregio di coronamento con tetto a falde
- La disposizione dei corpi delle scale sta negli angoli, per poter così poi distribuire ai piani superiori i vari ambienti del palazzo
- È presente un atrio
La città e la casa
Leon Battista Alberti nel suo trattato rinascimentale De Re Aedificatoria (diverso da quello di Vitruvio perché Alberti fissa delle regole piuttosto che dei modelli da seguire) dice che la città è come una grande casa e che la casa è come una piccola città; tralasciare un elemento di città o di casa danneggia il tutto, quindi anche le parti più piccole devono essere eseguite a regola d'arte.
Case e tessuti urbani
Tessuto urbano: il termine parla di relazione tra le parti, tra pieno dell'edificato e il vuoto delle strade. Ma nel vuoto si possono trovare altre parti vuote (piazze, cortili, giardini, vuoti senza forma o figura precisa).
Case medievali
Monestiroli parla di due tipologie di abitazioni importanti nella città medievale:
- Case con impianto a corte (diverse variazioni)
- Impianto di case a schiera, che insistono sul lotto gotico.
Nella città medievale le case si sviluppano in lunghezza, hanno un fronte stretto e una grande profondità. Le case nel medioevo spesso avevano sotto la bottega e sopra le abitazioni. I corpi scala sono lineari, non riprendono quelle posizionate agli angoli come in palazzo Farnese. Dietro la casa era presente il giardino. Queste case a schiera poi si uniscono lungo le pareti cieche formando la cortina edilizia.
Città di Lubecca (Germania)
La città presenta molti edifici con impianto medievale. In questo caso varia l'andamento del tetto, perché al nord sono molto acuti e a falda.
Case in linea
Le case in linea si suddividono in: case in linea romana o isolata.
Case in linea romana
È una casa che tipicamente non ha una corte, ma è presente il corpo scala. Può avere due pareti cieche perché può accostarsi ad altre case in linea. Piano terreno con ingresso e aperture con attività commerciali. Piano superiore di mezzanino (es. via Dante a Milano) tipicamente connesso al negozio. Piano nobile. Piani superiori fino al piano sotto il tetto.
Case in linea isolata
Sono case caratteristiche di Genova e Roma. La casa ha quattro prospetti e sorge isolata all'interno di un giardino o di un isolato.
Weissenhof - Stoccarda
È un quartiere modello del 1927 costruito per il Werkbund tedesco (esposizioni periodiche), dai progetti dei più grandi architetti moderni (Le Corbusier, Gropius, Mies Van der Rohe, …). Le case che lo costituiscono rappresentano i prototipi dell'architettura moderna e sono prevalentemente abitazioni unifamiliari/bifamiliari o case in linea. Non c'è rapporto tra la strada e la casa, la casa non costituisce la cortina edilizia, si distacca dalla strada ed è inserita in un ambiente naturale, perché questo quartiere è pensato per ampliare la città, in modo da non replicare il tessuto della città storica ("bisogna uccidere la strada-corridoio"), con l'idea di avere case più salubri con aria e verde.
Case unifamiliari a schiera - Oud
Sono case unifamiliari a schiera.
Case prefabbricate - Gropius
Gropius pensa a due case per abitazione unifamiliari prefabbricate, con montaggio a secco in loco e struttura portante metallica. Sono case pensate per dedicare anche solo uno spazio minimo ma ben strutturato sufficiente per abitare (existenzminimum per dare una casa a tutti).
Hanno un impianto quadrato, un piccolo disimpegno con scale e al piano superiore ci sono bagno e camere, le due case si differenziano tra di loro perché una presenta un terrazzo con svuotamento del piano superiore.
Le Corbusier - Case 1910-1929
Le Corbusier fa un viaggio in oriente (viaggio del Mediterraneo), in cui prende appunti di osservazione, in particolare sulla forma della casa mediterranea, talvolta anche con delle misure.
Vers une Architecture (1920-1921)
Nel suo libro, egli esprime il fascino dell'estetica della modernità, dell'industria, dall'estetica del modo di costruire in serie delle fabbriche, anche perché è un modo economico per realizzare oggetti. Questa è una visione diversa da quella dell'800 (infatti il '900 è il periodo delle avanguardie).
Le case Domino (1914)
Le Corbusier inizia a pensare a come utilizzare il lavoro in serie nei suoi progetti. Il primo progetto è quello delle Case Domino, ispirandosi al gioco domino. Progetta queste abitazioni senza murature portanti, con un'ossatura in cemento armato con un sistema di pilastri e solai.
Casa Monol (1919)
Le murature di questo progetto sono realizzate a partire da pannelli alti un metro collocati uno dietro l'altro, il cui interstizio è riempito con materiali trovati sul posto.
Case Citrohan (1920)
È la prima casa in serie in cui il doppio piano è collegato con uno spazio vuoto. Le Corbusier racconta che l'idea del soggiorno a doppia altezza gli è venuta quando era in un caffè a Parigi, la cui struttura presentava una doppia altezza. Questa casa diventa un modello su cui Le Corbusier inizia a studiare delle variazioni: l'idea è di due muri perimetrali, con scala sul perimetro interna o esterna, doppia altezza e sulla parte posteriore camere da letto e servizi. Quindi c'è l'idea di un ambiente di soggiorno ampio e luminoso.
Case al Weissenhof (1927)
Allo stesso modo delle Case Citrohan, Le Corbusier ha progettato per il Weissenhof di Stoccarda in cui realizza una Casa Citrohan e una casa bifamiliare in linea nella quale la pianta è completamente aperta e può essere divisa da pareti scorrevoli, convertendo l'abitazione da uso diurno a notturno.
Principio di Le Corbusier
Il principio alla base dei progetti di Le Corbusier è quello della pianta libera e della pianta paralizzata. Le Corbusier racconta che la casa tradizionale si costruisce con struttura muraria portante, con aperture nella stessa posizione in verticale in modo da scaricare al meglio le forze, tetto a falde e uno spazio sotto terra come cantina. Egli pensa a un nuovo modo di costruire le case con calcestruzzo armato che permette di costruire con pilastri le abitazioni. La casa può essere sollevata dal suolo per parcheggiare l'auto e recupera lo spazio al suolo con il tetto giardino. La terrazza per Le Corbusier è una stanza all'aperto a tutti gli effetti, in cui è presente una cornice che chiude il tutto e dalla quale ci si può affacciare come se fosse una finestra senza vetri. Il paesaggio quindi si osserva inquadrandolo in una cornice, sviluppando un nuovo modo di vedere il rapporto tra interno e esterno. Nelle sue idee si utilizza una pianta libera in cui si possono avere delle finestre a nastro che portano grande luce.
Bibliografia e monografia
- Verso una Architettura - Le Corbusier
- Vita e opere di Le Corbusier - Tentori
- L'architettura della realtà (Le forme dell'abitazione) - Monestiroli
- Monografie di Gropius, Mies Van der Rohe, Le Corbusier
Tessuti urbani
Milano: cenni sulla trasformazione del tessuto urbano
Pianata di Milano - 1734 - Marc'Antonio Dal Re: La città di Milano era contenuta dai bastioni spagnoli e il castello era ancora un'area fortificata. L'area tra la cerchia dei bastioni e quella dei navigli era ampiamente occupata da giardini, grandi impianti a corte per lo più monastici. Milano inizialmente era una città romana.
Pianata di Milano - 1884 - Vallardi
Racconta alcune trasformazioni, post unità d'Italia, nella parte nord dei bastioni spagnoli, che ancora esistevano. Questo perché il 1884 è l'anno in cui viene deciso il piano regolatore Beruto, che demolisce i bastioni spagnoli per ampliare la città. Fuori dai bastioni la città cominciava a crescere, con alcuni primi edifici industriali (alcuni si trovavano anche al centro). Si vede però ancora la campagna con impianti agricoli.
Viene demolita la zona del Lazzaretto che da su Corso Buenos Aires e si inizia a costruire al suo interno in modo denso, con una ferrovia che lo attraversa. Viene insediata la prima stazione centrale di Milano, costruita come passante, ed era il duplicato della stazione di Lione perché costruita da una ditta francese. Il bastione in questa zona era stato modificato come passeggiata che arrivava alla piazza della stazione, in cui hanno già iniziato a stanziarsi i più grandi hotel (es. Principe di Savoia).
Rispetto a prima, la parte di città a sud della stazione centrale, che prima era costituita da orti e giardini, inizia ad essere satura di edifici. Viene costruito anche il Cimitero Monumentale e si forma l'area dell'Arena vicino al Castello Sforzesco, quest'ultimo ancora adiacente a Piazza d'Armi, che però non è più una zona fortificata.
Si assiste quindi a un processo di saturazione dei tessuti e ampliamento della città, inizialmente lungo le arterie principali di uscita della città. Sono gli anni di trasformazioni per dare alla città alcuni servizi (es. creazione di altri rami ferroviari verso Piazza Cadorna, stazioni, …). Sono gli anni in cui si costruisce anche Galleria Vittorio Emanuele e si inizia a ridisegnare Piazza Duomo.
Piano regolatore Beruto - 1889
Il piano rappresenta l'abbattimento della cerchia dei bastioni e la costruzione strade di circonvallazione. Viene costruito Parco Sempione dietro al castello dove c'era Piazza d'Armi, che viene spostata dove attualmente c'è City Life. Intorno al castello viene realizzato il Foro Buonaparte. Piazza Duomo viene riconfigurata e la manica lunga di Palazzo Reale viene demolita. All'esterno viene imposto un limite di edificazione e si decide che si possono costruire nuove case fino alla cerchia dei viali delle regioni (es. viale Abruzzi), con una dimensione di isolati che prende matrice dalla lottizzazione del Lazzaretto.
Piano Albertini - 1933
Viene fatta l'ipotesi di diversi sventramenti nella zona tra Piazza Meda e Piazza San Babila, che era un'area molto fitta di matrice medievale. Viene proposta l'apertura di una piazza rettangolare davanti a San Babila e uno sventramento stradale verso Piazza della Scala, in modo da tagliare a metà il tessuto urbano, l'attuale Corso Matteotti.
Questa tipologia di interventi viene fatta anche in altre aree della città (es. da Piazza Diaz a Piazza Duomo).
Carta di Milano - 1936
Si vede il Lazzaretto interamente realizzato. La Stazione Centrale in Piazza Repubblica viene spostata e diventa stazione di testa. Piazza della Repubblica quindi prende una nuova forma. Piazza Repubblica presenta dei rilievi a causa rilevato ferroviario, che era necessariamente più alto. Al posto della nuova Piazza d'Armi c'è la vecchia fiera.
Case e tessuti urbani - Stratificazioni
Tessuto: rapporto tra lo spazio aperto della strada, che è il primo spazio che dà origine alla città, e case/isolati. Il tessuto è un principio di aggregazione e relazione tra le parti, che può essere diverso in base ai luoghi, al clima, alle civiltà e alle epoche. Anche i caratteri degli edifici sono legati ai luoghi. Si parla di architettura eccezionale (es. grande edificio pubblico) o di edilizia corrente.
Castra e Cohortes
Castra: accampamento romano reticolare. Cohorte: impianto delle corti militari. Gli edifici a corte si troveranno in tutte le città italiane, accostate a strutture a schiera/linea di matrice gotica.
Città di Treviri
Questa città è di impianto romano quadricolare, con Cardo e Decumano. Qui si sono aggiunte delle parti successive e si sono modificate delle parti (es. in epoca medievale la cinta muraria è diventata più piccola). All'esterno delle mura romane vi sono conventi, chiostri e impianti religiosi tipici della città medievale.
Cuicul-Djemila - Algeria
La città sorge su uno sperone roccioso adornato da montagne e fu fondata nel 96/97 d.C. Era un importante nodo stradale. Il Cardo Massimo ha dato origine alla città e ai suoi successivi ampliamenti. La città è stata costruita in parti definite con diversi centri: città cristiana, città vecchia e città nuova. Si vedono le tracce romane (es. terme, aula, teatro, foro, curia, tempio di Settimo Severo,…).
Studi per un'operante storia urbana di Venezia - 1959 - Muratori
In Italia sono stati effettuati diversi studi importanti sul concetto di tessuto, di tipologia e sul rapporto tra morfologia urbana e tipologia edilizia. I rilievi sono del tessuto gotico veneziano, vedendone anche le trasformazioni e il rapporto del tessuto con gli spazi pubblici. La trasformazione riguarda una massiccia edificazione. Viene fatta un'analisi per ogni tipologia edilizia, e come queste si siano evolute a partire dal lotto gotico allungato.
Due tipologie di case: case a schiera su lotto gotico e case a corte. Questo modo di costruzione delle città storiche si ripropone anche a Padova, con lotti a schiera allungati, a Napoli con case a corte derivanti dalla permanenza in alcune parti del tessuto della domus romana, a Palermo dove si nota una contaminazione tra domus e case a schiera. La contaminazione nel tempo dei tipi si costruisce sulla...
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Appunti caratteri tipologici dell'architettura
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Caratteri tipologici dell'architettura
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Caratteri tipologici dell'architettura
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Appunti esame - Caratteri tipologici dell'architettura