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Caratteri tipologici dell'architettura

Indice

  • Introduzione
  • Abitare la città contemporanea
  • Recinti – come un cerchio nella sabbia
  • La memoria come analogia
  • Analogia in pittura
  • Riflessioni sulla memoria e sull'analogia
  • Analogia in architettura
  • L'aula per Mies Van der Rohe
  • L'aula per Louis Kahn
  • Rapporto tra architettura e natura
    • Rapporto architettura-natura per i Greci
    • Rapporto architettura-natura per i Romani
    • Rapporto architettura-natura nel Medioevo
    • Rapporto architettura-natura nel Rinascimento
    • Rapporto architettura-natura nell'Illuminismo e nell'800
    • Rapporto architettura-natura nel 900
  • Uso della tipologia nel progetto dell'architettura sacra
  • La residenza
  • Il tipo e la costruzione della residenza
    • Primo tipo – casa a schiera
    • Interpretazione del tipo a schiera nella nostra architettura
    • Idea del tipo in linea
    • Elemento distributivo subisce uno stiramento
    • Tipo a ballatoio
    • Tipo a patio
    • Tipo a torre
    • Ibridazioni e contaminazioni
  • Ignazio Gardella (1905-99)
    • Concorso per la torre in piazza del duomo, Milano 1934
    • Concorso per il Palazzo della Civiltà italiana all'E42 a Roma 1938
    • Concorso per il Palazzo dell'Acqua e della Luce all'E42 a Roma 1939
    • Dispensario antitubercolare ad Alessandria (1933-37)
    • Villa Borletti a Milano – 1935-36
    • Casa Tognella al Parco a Milano – 1947-8
    • Casa Borsalino ad Alessandria - 1948-52
    • Casa al Quartiere IACP Mangiagalli a Milano 1950-52
    • Condominio in via Marchiondi a Milano 1949-54
    • Casa alle Zattere a Venezia 1954-58
    • Progetto Milano Verde 1938
    • Case a schiera quartiere INA casa a Cesate 1951-53
    • Quartiere Feltre INA casa a Milano 1951
    • Cappella – Altare in Memoria dei Caduti a Varinella 1936-2005
    • Chiesa del quartiere INA Casa a Cesate 1954-59
    • Chiesa di S. Enrico a Bolgiano 1961-65
    • Padiglione d'arte Contemporanea a Milano 1947-53
    • Mensa Olivetti a Ivrea – 1953-61
    • Palazzo dell'agricoltura a Milano 1960
    • Progetto per il Teatro di Vicenza 1968-80
    • Teatro Carlo Felice a Genova 1981-90
    • Palazzo per gli Uffizi Tecnici dell'Alfa Romeo 1968-74
    • Facoltà di Architettura a Genova – 1975-89
  • I tre tipi di committenza
  • Mies Van der Rohe
  • Le case di Mies van der Rohe
  • Le aule di Mies van der Rohe
  • La piazza italiana
  • Significati della piazza
  • Lo spazio e la sua definizione
  • Piazze razionali italiane

Introduzione

Carattere, Tipologia/Tipo, Architettura – disciplina teorica, analitica, storiografica, critica che spiega le dinamiche applicate al progetto di architettura.

Esercitazione

A ciascuno viene affidata una Architettura: occorre raccogliere materiale, tradurlo in un saggio descrittivo, specificandone i caratteri tipologici salienti, ridisegnandola nei prospetti, nelle sezioni, nelle piante in scala. Lavoro di analisi e di approfondimento.

Un progetto di Architettura è un progetto complesso – intervengono molte discipline:

  • Composizione architettonica – disciplina cardine del progetto
  • Disegno – lingua internazionale, per comunicare l'idea che sta alla base del progetto

Compito per giovedì 8/10/20 – Creare una cartolina: il fronte con un'immagine, il retro con un pensiero (architettura significativa e rappresentativa del nostro personale concetto di Architettura all'inizio del corso di studi). Presentare sul retro due colonne: la prima contenente una breve descrizione delle parti che compongono l'Architettura e la seconda contenente un commento critico. Dimensioni del lavoro: 13x18 cm. Inserire nome e cognome, con numero di matricola o codice persona. Montatura su un cartoncino rigido (spessore 1,5 mm). Seguire le specifiche del file di riferimento (sul canale Beep del corso).

Bibliografia essenziale

(Sul sito del Politecnico, nella scheda del corso) – testi, saggi critici fondativi da leggere.

Esame orale frontale

Racconto dell'elaborato svolto durante l'esercitazione. Importante mostrare consapevolezza rispetto alla disciplina, le lezioni e la bibliografia (valutata la preparazione in termini generali). 10 minuti circa.

Esercitazione: recupero materiale documentale

Ridisegno delle piante, sezioni (longitudinale e trasversale), prospetti, in scala 1:200, disegno tecnico a mano o a CAD.

Abitare la città contemporanea

Parliamo della casa, della residenza – quali sono le diverse possibilità del progetto di una casa?

Casa – residenza, luogo in cui l'uomo abita. Ciascuno di noi ha nel suo immaginario un'idea di casa, anche semplice, composta da pochi elementi: pareti perimetrali, finestre, porte, tetto, area circostante alla casa. Casa come riparo. Quando si fa un progetto di architettura bisogna sempre tener conto, facendo uno schema, dei punti da affrontare durante il progetto. Cinque momenti fondamentali:

  • Tema – cosa dobbiamo progettare. Il tema non è mai esclusivamente funzionale. Certo, in una casa bisogna viverci, stare, dormire, nutrirsi, stare insieme alla famiglia, invitare amici: queste sono tutte funzioni che diamo per scontate, anche certe questioni dimensionali sono date per scontate (es. lo spazio per un letto in una camera). Il tema riguarda il tipo di casa che vogliamo progettare. L'idea di casa nella nostra testa deve essere trasmissibile, non resta individuale, dobbiamo saperla condividere. (Una casa è tale per me che ci vivo, ma anche per coloro che vengono a visitarmi). Ecco perché i progetti di case sono spesso simili nella loro disposizione. La casa è un sentimento (io mi sento a casa), mi interrogo su quale sia il significato della casa, dell'abitare prima di progettare una casa. Per affrontare il tema, si risponde quindi alla seguente domanda:
    • Cosa significa abitare? Qual è il senso per la nostra società, la nostra cultura, nel luogo in cui ci troviamo?
  • Luogo – la casa è collocata in un posto. Il luogo, rispetto alla casa (al tema), dovrà interagire: la casa la si vede da fuori e dalla casa si guarda fuori, io scruto e osservo il mondo in cui vivo. Il luogo ha delle caratteristiche proprie, non facilmente replicabili in altri luoghi. Ha caratteristiche generali (geografiche: mare, montagna, campagna) e particolari (es. una casa posta su un pendio di una collina che affaccia a sud-ovest su un panorama appenninico). Devo riuscire a collocare la casa nel luogo preciso dove devo fare il progetto. Per farlo, devo approfondire l'idea di casa, trovando la tipologia più adatta a rendere espressiva la mia idea di casa in quel luogo. Le caratteristiche del luogo devono esaltare il mio progetto.
  • Tipologia – il tema è un'interpretazione personale studiata, motivata dell'idea di casa, il luogo è un posto dato, la tipologia è una scelta. L'architetto attua qui la prima scelta, che deve essere ben motivata in base alle questioni superiori (tema e luogo).
  • Costruzione – non è una questione solamente tecnica (la tecnica deve essere per forza garantita), è una questione di espressività della forma: es. voglio far entrare il paesaggio nella casa attraverso una bow window (motivazione architettonica sul perché non scelgo una finestra normale). La casa di Tessenow (1876-1950) è semplice nella forma, rappresenta perfettamente la tradizione nordica dell'abitare. Ha una staccionata che stabilisce il dentro e il fuori, ha una distribuzione interna connessa alla scelta tipologica: su due piani. Centralmente c'è una fonte di calore, un camino. Il focolare domestico è centrale rispetto alla casa.
  • Decoro – apparato espressivo che la casa ha per raccontare sé stessa e la sua necessità di essere casa. Argomento approfondito nel saggio Ornamento e delitto di Adolf Loos (Parole nel vuoto), dove l'architetto austriaco spiega la differenza tra ornamento e decoro.

Disegno di una casa di campagna, Schinkel (tedesco, 1781-1841) – emblematico della casa, inizialmente sembra un normalissimo disegno ma ci dice tante cose sulla tipologia della casa e dell'idea di casa dell'architetto. È una casa di campagna, aperta sul paesaggio naturale, divisa in parti (divisione ripresa da molti altri architetti successivamente):

  1. Prima parte - con ingresso sotto un portico, affaccia su una strada ad una quota rialzata
  2. Seconda parte - di collegamento
  3. Terza parte - su quota inferiore, prolungata tramite una pergola profonda: elemento coperto, appartenente alla casa, ma affacciato sulla natura. La natura è molto presente, essa sale sulla casa, è copertura naturale di uno spazio che appartiene alla casa costruita.

La suddivisione in parti, vista in pianta, può indicare una suddivisione di funzione: es. zona notte e giorno, una di servizio e una principale (soggiorni, camere).

Casa al parco di Ignazio Gardella (1947-54)

Il fronte visibile da parco Sempione a Milano. La casa si affaccia sul parco con un grande loggiato, parte aperta verso la natura (parco di città, un grande spazio naturale), il privilegio di essere sul posto permette la scelta di grandi aperture per poter godere dalla casa della vista che si ha davanti (sistema trilitico). Il fronte può essere ammirato attraverso il parco, diventa così fronte pubblico, che appartiene a tutti i cittadini che attraversano il parco. La parte retrostante invece è molto diversa: affaccia sulla città, sulla parte più costruita, su una porzione urbana con altre abitazioni. La facciata sul retro è più chiusa, più muraria (sistema murario). Pianta divisa in tre parti:

  • Una prima parte affaccia sulla città con normali aperture e un piccolo balcone di servizio (a sud). Sistema architettonico murario. Camere ed elementi annessi, lungo un corridoio di distribuzione. Blocco traslato: per enfatizzare l'autonomia tipologica tra una parte e l'altra è possibile determinarne uno sfalsamento, una traslazione. È bene, poi, in una casa avere doppio affaccio (per migliore salubrità dell'aria).
  • Parte intermedia di distribuzione e collegamento, elemento filtro congiunge i due blocchi con corpi di risalita, ascensori.
  • Terza parte articolata con una loggia affacciata sul parco. Il fronte è disposto a nord-ovest, prende luce soprattutto nel tardo pomeriggio. Non è una buona cosa esporre il fronte di una casa a nord, ma il posto è talmente unico che diventa prioritario (luogo deve esaltare il progetto). Solitamente le logge abbondano a sud (spazi più freschi di inverno poiché ombreggiati e più caldi di inverno). Sistema architettonico trilitico: sovrapposizione di colonne e pilastri (sistema puntiforme, garantisce una maggiore libertà di aperture verso uno spazio). Il solaio è rettangolare, ma il perimetro murario (muro, vetro, ferramento) della parte verso il parco è più libero. Zona soggiorno con porzione all'esterno, studio.

La casa al parco di Gardella è una casa moderna degli anni 50, ma ha la stessa radice tipologica della casa di Schinkel. La casa di Schinkel è una casa singola isolata, unifamiliare, quella di Gardella invece è divisa in appartamenti, è collettiva. Il trasferimento è possibile, tipologicamente parlando, da una casa singola a una collettiva. Procedimento di analogia - non ha tempo. Es. il fronte della casa di Gardella ha una radice antica. Procedimento necessario, alla base di qualsiasi progetto. Ciascuno di noi ha i propri punti di riferimento, maestri personali: architetti, scuole di pensiero, progetti che ci stanno a cuore, poiché portatori, secondo noi, di soluzioni replicabili in più contesti. La casa al parco di Gardella è replicabile, vi si ritrovano elementi compositivi che si ripetono, ma non si progettano mai edifici completamente identici.

Progetto per una residenza a Pioltello a Milano (2003-10)

I caratteri tipologici valgono per edifici ma anche per le città. Milano si costruisce per fasce concentriche: centro compatto con tracce romane, poi espansione con circonvallazioni sempre più ampie, idea di città circolare, con cinque direttrici di ingresso. Sulla direttrice est (Milano-Venezia) c'è Pioltello. Al posto di uno scalo ferroviario dismesso si voleva costruire un centro residenziale e commerciale. Questione del luogo:

  1. Righe bianche da sx a dx sono linee delle infrastrutture viarie ad alto scorrimento (che portano dentro a Milano), le vie di penetrazione nella città.
  2. Verde scuro è un grande parco pubblico.
  3. Tre formelle gialle sono i tre nuclei storici in cui Pioltello è divisa: tre nuclei formati in tempi diversi e parallelamente tra di loro (prima semplici borghi, poi nel dopoguerra sono divenuti un unico agglomerato urbano).
  4. Verde chiaro è territorio circostante privo di carattere, zona di espansione senza un disegno urbano preciso.
  5. Disegno nero è il nuovo municipio di Lella, punto di riferimento urbano importante.
  6. Asse perpendicolare alle infrastrutture di penetrazione e che collega i tre nuclei, e poi area di progetto. Nuova piazza triangolare, collegata idealmente al parco, ci sono un centro commerciale e una serie di residenze (rappresentate volumetricamente), la stazione con pista ciclabile fino al parco (Parco della Villa Trenzanesio) e un gruppo di torri che raccontano l'ingresso a Milano. Progetto di ricerca per una mostra nel 1996, nel tempo ha avuto poi uno sviluppo. Nuova stazione, un centro commerciale disposto lungo una via esistente e un edificio residenziale, come fondale della piazza triangolare e da cui si può vedere il gran parco.

Casa del progetto a Pioltello – diversa da quella di Gardella, ma parte dallo stesso principio compositivo. Suddivisone in parti, costruzione di logge affacciate su uno spazio centrale verde antistante, tutte le parti soggiorno verso la loggia e tutte le zone notte verso lo spazio circostante. Ci sono elementi distributivi verticali e tagli di appartamenti diversi (differenza con la casa di Gardella). Le logge sono separate e divise, raggruppate in corpi che raccontano la distribuzione interna dei corpi scala. C'è un passaggio centrale pubblico, che porta sulla parte retrostante. Il fronte dell'edificio commerciale è perpendicolare all'edificio residenziale. Tra questa casa e la casa di Gardella ci sono dimensioni diverse, materiali diversi (qui mattoni, cemento intonacato di bianco), altezze diverse, ma stessa radice tipologica: suddivisione delle parti.

Progetto per un altro scalo ferroviario: Milano Farini

Quando si costruisce in città, si replica il principio tipologico della città (a Milano isolati chiusi, dall'Ottocento), o si pensa ad una città aperta (dove parchi e giardini fanno parte degli isolati). L'unità minima residenziale tiene conto, nel secondo caso, anche del verde. Il progetto prevede un parco lineare su cui si affacciano case di 4/5 piani: a ogni corpo scala si accede ad appartamenti anche di taglio diverso. La zona notte di tipo murario, cucina e soggiorno vetrate si affacciano invece sul parco. Ci sono strade tra gli edifici (posti schiena contro schiena), ci sono edifici residenziali più alti che vanno a prendere un parco pubblico molto più grande, appartenente alla città. Anche gli edifici residenziali alti hanno un corpo centrale e due blocchi murari laterali in cui zona notte, due grandi soggiorni vetrati che affacciano a 360 gradi sulla città, sul parco.

Progetto del completamento dell'insula Z5 a Palermo

Principio compositivo della casa molto diverso. Palermo ha un centro ben scandito da cardo e decumano (si creano i 4 mandamenti: i 4 quartieri principali con i loro mercati), rapporto con il mare ma estensione (ottocentesca e novecentesca). Il quartiere in questione compone di Zen1 e Zen2. Ci sono un parco, una zona sport, una zona servizi e insule residenziali. Progetto dello Zen negli anni 70, vinto da Vittorio Gregotti, ma solo parzialmente realizzato. Le insule residenziali non sono state completate. Spirito: reinterpretazione del carattere del centro storico palermitano (Palermo è compatta, lo spazio aperto è lo spazio della strada, strade percorse da autoveicoli e strade trasformate in zone pedonali). Il progetto prevedeva la costruzione delle insule residenziali con all'interno strade (corti) su cui si affacciassero le case. Rapporto con la strada pedonale. La strada carrabile è a quota diversa: le case sono sopraelevate. Completamento: insula costruita con spazio centrale ma aperto all'intero quartiere, c'è poi un attraversamento, un ponte che va a prendere la piscina, il primo degli edifici sportivi. Logge molte profonde (problema di luce e sole intenso). Tagli degli appartamenti diversi, e distribuzione diversa: ballatoi (strade all'interno), alcuni appartamenti con doppio affaccio.

Architettura

Non è semplice definirla. Ci sono tantissime definizioni. È chiaro, però, che l'Architettura costruisce il mondo: gli architetti hanno quindi un'enorme responsabilità. Da evitare: es. di Los Angeles: manca una forma, gli edifici non sono troppo riconoscibili, un mucchio di torri, manca una regola, c'è solo una grande strada, come un fiume che attraversa un grande disordine.

Nota demografica

Nel 1500 ci fu una forte crescita demografica (miglioramento condizioni igienico-sanitarie e scoperte mediche): 500 milioni di abitanti (dalla nascita di Cristo erano rimasti 200 milioni). Nei primi del 900 la popolazione ha raggiunto il miliardo e 100, negli anni 50-70 3 miliardi e mezzo. A partire dagli anni 50-70 gli architetti del movimento moderno (nato prima) prevedevano la costruzione di città che potessero accogliere un vasto numero di abitanti senza rovinare l'ambiente. Dagli anni 70 la popolazione è raddoppiata (oggi 7,5 miliardi). Previsioni future: nel 2050 10 miliardi, nel 2100 12 miliardi e mezzo. Poi la curva demografica si attenuerà. Oggi circa il 50% dell...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/14 Composizione architettonica e urbana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MinervaPallade di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Caratteri distributivi e tipologia degli edifici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Monestiroli Tomaso.
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