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Adolf Loos: Casa Steiner, Vienna 1910

Era una casa per l’alta borghesia. È una casa semplice, a parallelepipedo con due parti scalate. Ha due ingressi, uno sulla strada e uno sul giardino. Il fronte sulla strada inganna lo spettatore perché mostra come se ci fosse un solo unico piano, rispettando le leggi del quartiere, nonostante i piani superiori ci siano e siano nascosti dalla copertura che richiama quella di un vagone ferroviario, preso come simbolo di modernità.

Nel lato principale vediamo un bow window, il quale illumina la biblioteca. La casa è divisa in due parti al piano terra da un corridoio, e separa ingresso, cucina e bagno. Ai piani superiori troviamo le stanze da letto e una stanza dedicata alla pittura. Il piano nobile invece è arredato con sofa, camino e biblioteca. Tutte le pareti della casa vengono utilizzate, magari come pareti di appoggio per le librerie. Gli spazi sono identificati dal soffitto e dal pavimento.

Il retro dell’edificio è molto diverso. Presenta 15 diverse aperture che si fondono sul principio della dissonanza. Il piano nobile, il 2°, ha quasi finestre a nastro. Sono visibili due principi: un volume semplice sul quale vengono disegnate finestre anomale. (Dissonanza che scombina l’armonia).

Casa Rufer, Vienna 1922

I prospetti seguono il principio della Dissonanza: le finestre sono la rispondenza degli spazi interni, infatti secondo Loos la casa va costruita dall’interno all’esterno. La casa ha un pilastro centrale attorno al quale si configura la casa. Ripropone la tipologia della casa a blocco (finestre su tutti e 4 i lati) e a patio (ha un esterno privato all’interno della casa).

Nell’ingresso, dove si trova la scala che porta al piano principale, ci sono le quattro arti, riconosciute da Cicerone, che rendono l’uomo nobile (es. musica, oratoria,…). Questa è una delle prime case dove prova il Raum Plan. Questa è visibile nel fatto che per il bagno ci sono 4 scalini di dislivello. Poi c’è il soggiorno; dalla cucina con una scala si arriva alle stanze. Quindi il Raum Plan è l’organizzazione della casa secondo dei livelli, infatti dalla sala da pranzo è possibile vedere al livello inferiore il soggiorno; mentre dal soggiorno si vede la cucina. Vicino a questa c’è la stanza della signora dove c’è la Gelosia, una finestra di tipo orientale che maschera l’interno verso l’esterno, dalla quale lei poteva vedere chi entrava nella casa.

Si moltiplicano i punti di vista. Altra caratteristica è il lavandino posto nelle immediate vicinanze dell’ingresso.

Casa Moissi, progetto Venezia 1922

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