Il canzoniere – Francesco Petrarca
La composizione: struttura, datazione e titolo
I Trionfi e il Canzoniere sono le uniche opere che Petrarca ha scritto in volgare. Il Canzoniere è una raccolta di 366 componimenti poetici:
- 317 sonetti;
- 29 canzoni;
- 9 sestine;
- 7 ballate;
- 4 madrigali.
Queste forme metriche sono liberamente alternate. La struttura definitiva è stata organizzata da Petrarca tra il 1373 e il 1374. Egli però iniziò a lavorare a quest'opera tra il 1342 e il 1366. Mentre di Dante non possediamo nessun autografo, Petrarca ha lasciato molte trascrizioni (tra cui una copia del Canzoniere approntata da Boccaccio), che ci consentono di ricostruire le varie forme assunte dal libro e il lavoro di correzione di P. compiuto sui singoli testi. Il titolo dato dall'autore all'opera è Francisci Petrarche laureati poete Rerum vulgarium fragmenta [Frammenti di cose in volgare di Francesco Petrarca, poeta laureato]. Nella tradizione si è diffuso il titolo di Canzoniere, accanto al quale si trovano altri titoli: Rime e Rime sparse.
Il riferimenti ai frammenti allude al carattere frammentario della narrazione; i testi poetici hanno ciascuno una propria autonomia poetica. Allude anche alla ricostruzione e alla ricomposizione della personalità psicologica e morale del poeta, lacerato da esperienze e passioni contrastanti. Il Canzoniere rappresenta il tentativo di dare un senso complessivo e un'unità ai vari momenti dell'esistenza.
La vicenda del canzoniere: fra diario e autobiografia
Il libro si presenta nella sua forma definitiva come un diario. I testi sono scritti in prima persona e trattano dei sentimenti, le esperienze e le idee di un unico personaggio, che si identifica in Petrarca. I testi sono disposti secondo un ordine cronologico, ma il poeta voleva ricostruire un itinerario che trasmetta un esempio morale, perciò la cronologia non è quella delle scritture, a quella dei fatti narrati. È possibile ad esempio che un sonetto composto in anni tardi sia collocato nella parte iniziale dell'opera, se tratta temi legati al periodi cui si riferisce quella parte del libro.
L'opera inoltre è un'autobiografia, una parabola composta da un insieme di testi che ha un valore ideale. La natura di diario è data dal riferimento puntuale a fatti e a situazioni. La natura autobiografica è data dalla costruzione generale dell'opera. Dal punto di vista dei singoli testi prevale il taglio diaristico. Dal punto di vista dell'organizzazione del libro prevale il taglio autobiografico.
Il Canzoniere ha un tema principale, affiancato da alcuni temi secondari. Il tema principale è l'amore del protagonista per una donna di nome Laura. Il racconto ripercorre le varie fasi dell'innamoramento, soffermandosi sulle vicende di un amore infelice: né il poeta sa dichiararlo adeguatamente all'amata né questa si mostra disposta ad accoglierlo e dichiararlo. Tuttavia a volte sempre che un incontro tra i due divenga possibile, come suggeriscono i minimi segni del comportamento di Laura. Ma prevale sempre, infine, la negazione.
A un certo punto, preceduta da oscuri presentimenti, si verifica la morte di Laura. La reazione del poeta è dapprima di disperazione. Poi, la scomparsa dell'amata gli apre la possibilità di rielaborare la sua figura, esaltandone la virtù sul modello della Beatrice dantesca. L'amore del poeta giunge quindi a una nuova maturazione: si affermano la coscienza dei limiti della propria passione e il rimpianto per la sua mancata realizzazione. Infine sopraggiunge il tema risolutivo del pentimento e della conversione.
Il racconto si divide in due momenti fondamentali: prima della morte e dopo la morte di Laura. Questa divisione riguarda anche la composizione formale. La struttura del Canzoniere è articolata in due parti: rime in vita di Laura e rime in morte di Laura. Il primo incontro con Laura avvenne il 6 aprile 1327; la morte di Laura il 6 aprile 1348. La coincidenza delle date indica il carattere esemplare della vicenda, e il ritorno al numero 6 ne fa un numero consacrato a Laura, così come il 9 alla Beatrice di Dante. Il numero 6 è contenuto due volte nel numero totale dei componimenti che formano l'opera, così come due volte esso ha avuto una funzione decisiva nella vita di Petrarca. Il Canzoniere contiene anche altre valenze simboliche. Il totale dei testi coincide con il numero dei giorni dell'anno (tranne il sonetto iniziale, con funzione introduttiva). I vari testi sono dunque interpretabili come i giorni esemplari di un anno di vita.
L'io e Laura
Il tema centrale del Canzoniere è l'amore del poeta per Laura. Tale tema è trattato secondo i modi tipici della tradizione stilnovistica e cortese. La donna diventa una figura astratta e sovraumana; l'esperienza dell'amore è rappresentata come momento totalizzante e nobilitante. Le caratteristiche fisiche dell'amata messe in rilievo sono quelle tradizionali: gli occhi e lo sguardo, i capelli, il modo di muoversi e di camminare. Tuttavia la novità è rappresentata dal soggetto lirico. In Petrarca l'io si presenta percorso da contraddizioni e tormentato da conflitti interiori. Mentre nella tradizione lirica abbiamo una soggettività statica e unitaria, qui abbiamo una soggettività frantumata, contesa tra due intenzioni opposte, divisa nelle proprie convinzioni. È un io nuovo e rivoluzionario, le cui armi sono l'autoanalisi e l'introspezione.
Al centro del Canzoniere non c'è tanto Laura quanto l'io del poeta. Attraverso l'amore per la donna, l'io mette alla prova se stesso, definendosi un eroe nuovo, diverso da quello epico cortese, caratterizzato dalla continuità e dalla unità del carattere. Qui il nuovo tipo di eroismo è fondato sulla ricchezza interiore e sulla complessità psicologica e affettiva. Laura rappresenta per molti aspetti una figura nuova rispetto alla tradizione lirica d'amore precedente. Ella si mostra dotata di una propria specifica personalità, definita dalle tappe biografiche (giovinezza, invecchiamento, malattia, morte), dalle notizie anagrafiche (il nome e il luogo di nascita), dalla concezione morale e ideologica (all'origine del rifiuto di ricambiare l'amore del poeta). Inoltre ella mostra stati d'animo e atteggiamenti via via decisivi per le reazioni del poeta e per lo sviluppo della narrazione, può essere di buon umore o contrariata, può ammalarsi e guarire. Tra la Laura viva inutilmente amata dal poeta e la Laura morta, rimpianta e sublimata, si compie una trasformazione significativa.
La donna da morta collabora a ricostruire la personalità e l'identità del poeta, prima divise fra... (testo originale interrotto)
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