Estratto del documento

Michail Bulgakov – 1891, 1940

B. nasce a Kiev nel 1891, si laurea in medicina. Poco tempo prima della rivoluzione viene mandato

vicino a Mosca per lavorare, dove rimase fino al 1918, per poi tornare a Kiev, dove c'era la guerra

civile.

Nel 1921 si trasferisce a Mosca (quella della NEP), dove trovò posto al numero 10 della via Sadovaja,

in una stanza che sarebbe poi divenuta il quartier generale del romanzo Maestro e Margherita. Girò

Mosca in lungo e in largo, per trovarsi da mangiare, facendo le attività più strane e impensabili. Fra

il 1922 e il 1925 collaborò fra diverse riviste e giornali, fra i quali Gudok, Rabocij, Pravda, Nakanunje,

Rupor – sui quali pubblica articoli e racconti.

ренессанс”

Nel 1922 scrive il feulleton “Торговый (rinascimento commerciale – Mosca all’inizio

del 1922) e prega la sorella di pubblicarlo a Kiev, ma non lo farà.

Negli anni 20 venne definito come scrittore poputciki (compagni di strada), entrando quindi fra coloro

che non si opponevano apertamente al nuovo regime e che costituivano una sorta di ponte fra arte

borghese e arte nuova.

Visse nel vicolo Obuchov e poi andò nel seminterrato di un edificio di due piani di villa Pirogovskaja.

Nel 1926 iniziò con il teatro, con i giorni del Turbin che fu rappresentato al Teatro accademico

dell'arte di Mosca (MchAT) e l'appartamento di Mosca andò in scena a Vachtangov. Sempre nel 1926

la polizia del regime OGPU sequestrò i suoi diari. Anche i giorni del Turbin venne soppresso. Per

questo decise di scrivere due lettere a Stalin: la prima rimase senza risposta, la seconda fu seguita da

una telefonata di Stalin, che fu assunto al teatro MchAT come sceneggiatore e aiuto-regista. Iniziò a

lavorare nel 1928 al Maestro e Margherita, la prima versione fu bruciata da lui stesso nel 1930, quando

lui venne a sapere che l'opera sarebbe stata censurata per il contenuto cabalistico – si avvia alla

seconda redazione nel 1931, pronta nel 1936. Quella definitiva però fu completa solo nel 1937, lo

ripulisce fino al 1940 e sarà finito solo dalla moglie nel 1941.

Nel 1966 e nel 1967 ne fu pubblicata una versione censurata (con parti rimosse e modificate), mentre

le parti censurate vengono pubblicate come samizdat insieme alle altre parti che erano state corrette.

A Francoforte ne fu pubblicata una versione del samizdat.

La prima versione completa del libro fu pubblicata in Unione Sovietica nel 1973 sulla rivista

Художественная литература = narrativa, che rimarrà quella usata fino al 1989, quando vengono

integrati tutti i manoscritti esistenti.

Le storie sono principalmente due: il diavolo a Mosca e la Storia di Pilato (che secondo alcuni era già

stata scritta nel 1928 e pubblicata su una rivista ceca). →

– La guardia bianca 1923-24 (elementi autobiografici e letteratura) I giorni del Turbin,

riduzione teatrale del romanzo – guerra civile di Kiev del 1918, che tratta del rapporto fra

destino individuale e Storia

– Autobiografia 1924

– Uova fatali un raggio rosso che trasforma geneticamente le creature fa sì che Mosca si

popoli di creature

– Cuore di cane trasformazione da cane a uomo, canificazione attraverso una tecnica

chirurgica

– L'appartamento di Zoja (satira di burocrazie e sua corruzione, racconta gli aspetti negativi

della nostra quotidianità, nella quale le truffe e le orge della NEP sono rappresentante con un

humor bonario e indulgente)

– Romanzo teatrale peripezie di uno scrittore nel pubblicare il suo romanzo, che viene poi

rappresentato a teatro (amore di Bulgakov per il teatro)

– All’amico segreto (НЭП, Новая Экономическая Политика),

* La NEP, Nuova politica economica fu un sistema di

riforme economiche, in parte orientate al libero mercato, che Lenin istituì in Russia nel 1921 e che

durò fino al 1929. Essa rappresentò una soluzione temporanea e di riparazione dopo i disastri

economici del comunismo di guerra e della guerra civile russa. Si reistituì la proprietà privata in alcuni

settori dell’economia, soprattutto in agricoltura, eliminando il comunismo di guerra – i contadini

potevano quindi vendere liberamente i loro prodotti, fatta eccezione per la parte che spettava allo

stato. Questo perché Lenin pensava la Russia non fosse ancora pronta per il socialismo, e in effetti,

la carestia diminuì e si formò concorrenza fra industrie, nonostante comunque ciascuna fosse in parte

assoggettata allo stato. Alla sua morte però il progetto fu abbandonato, in quanto si pensava che gli

obiettivi fossero raggiunti – e Stalin istituì il piano quinquennale, politica totalmente centralizzata,

con forte sviluppo delle industrie (soprattutto pesanti) e collettivizzazione agricola – per prepararsi

alla 2GM.

“Chi sei tu, dunque?” “Sono parte di quella forza che esternamente vuole il Male e eternamente opera

per il Bene” - Goethe, Faust

È primavera, siamo agli stagni Patriarscje di Mosca – due sono i protagonisti incontrati all’inizio:

литература),

Berlioz, direttore della rivista letteraria e presidente della MASSOLIT (массовная e il

poeta conformista Bezdomnyj (lett. – senza casa). È maggio, fa molto caldo e i due passeggiano

parlando di Gesù, riferendosi al manoscritto che Ivan Nikolaevic ha consegnato a Berlioz, si bevono

un succo di albicocca caldo e si siedono su una panchina. Quest’opera doveva essere la smentita

dell’esistenza di Gesù nella storia, ma a Berlioz pare invece che Ivan abbia descritto che in effetti

Gesù esiste e che quindi debba cambiare la trama.

Mentre stanno parlando sulla panchina arriva un tizio vestito elegante, che sembra tedesco dal suo

accento, ma che parla comunque russo fluentemente – si intromette nel discorso dei due, chiedendo

che cosa pensino veramente sull’esistenza o non esistenza di Gesù. Berlioz afferma che sì, Gesù mai

è esistito! (riferimento alla Mosca atea di quegli anni), e nessuno aveva certamente il bisogno di

nasconderlo.

Lo straniero si comporta in modo bizzarro e va a toccare argomenti pungenti, di riflessione, che ci

danno un’idea più definita della critica che Bulgakov muove alla sua società, ai letterati in particolare.

Lo straniero dice che in realtà ci sono 5 prove che definiscono l’effettiva esistenza di Cristo – Berlioz,

pronto e veloce, risponde che tutte sono state distrutte da Kant. Lo straniero risponde che però Kant,

così facendo, ne ha creata una sesta – sembra proprio essere pazzo, dice addirittura che la mattina

aveva fatto colazione con Kant, e di avergli detto di smetterla di parlare in quel modo, perché nessuno

lo riesce mai a capire!!!

Il discorso si incentra poi sul ruolo che ha l’uomo nel disegnare il suo destino, per lo straniero non ha

nessun potere, anche perché molto spesso l’uomo nemmeno sa cosa farà la sera stessa – ma non

Berlioz! Lui lo sa… Lo straniero risponde che non è detto, che potrebbe PER CASO scivolare e

battere la testa. Berlioz allora domanda se lui sa quale sarà il suo destino: fa degli strani calcoli e dice

che Annuska ha già comprato e rovesciato l’olio, quindi quella stessa sera non ci sarebbe stata alcuna

riunione al MASSOLIT.

A sentire tutte quelle parole, i due si prendono un minuto per parlare da soli di quello strano tizio,

probabilmente è una spia, perché sa tutto di loro, i nomi – e bisogna sentire anche come parla bene il

russo!!! Lui magicamente li sente, gli mostra i documenti e dice di essere un professore specialista di

magia nera, di essersi recato a Mosca per decifrare alcuni libri del X sec., di esser stato addirittura

chiamato dalla biblioteca statale.

Il professore chiede loro di credere che almeno Cristo nella storia è esistito e basta – e inizia a

raccontare…

STORIA DI PILATO – Jeshua (Gesù di Nazareth in semita)

Pilato ha mal di testa, si trova a dover giudicare un uomo (Gesù), ma l’unica cosa che vorrebbe fare

è stare col suo cane. Quando Gesù arriva iniziano una serie di eventi che in teoria farebbero cambiare

idea a Pilato sul suo conto.

Pilato gli domanda se sia stato lui a istigare il popolo per distruggere il tempio di Gerusalemme e lui

cerca di rispondere dicendo “buon uomo…”, ma Pilato lo ferma, chiama il centurione Ammazzatopi

che lo fustiga e gli dice di chiamare Pilato “egemone”. Torna da lui e iniziano a parlare seriamente –

glielo richiede e dice che no, lui non ha istigato nessuna folla, sono solo ignoranti, non hanno capito

quello che lui intendeva. Pilato inizialmente lo prende per un bugiardo, ma poi Gesù gli spiega che è

tutta colpa di Levi Matteo, riscossore di tasse, che inizialmente lo insultava e lo riteneva un pazzo,

chiamandolo cane (che poi cane, che insulto è? Non mi sono affatto sentito offeso…), ma poi cambia

idea, butta via tutti i suoi soldi e inizia a seguirlo e a scrivere ogni parola lui dica, ma per la maggior

parte del tempo non fa altro che fraintenderlo – gli dice quindi di buttare via quel manoscritto – ma

non lo fa. 

Pilato chiede in sintesi che cosa abbia detto alla folla al tempio? che il tempio della vecchia fede

crollerò e ne sarà costruito un altro. Ma Pilato vuole la VERITA’, non sentire queste frottole! Lui

risponde dicendo che la verità è che al procuratore fa male la testa, così tanto da pensare di morire e

che pensa solo al cane – e che non solo vuole parlare con Gesù, ma anche guardarlo. Continua dicendo

che il male passerà, che dovrebbe fare una passeggiata con questo sole prima che arrivi la tempesta e

che non può affidare la sua intera vita a un cane, di non continuare a pensare così male della gente.

Pilato a questo punto ovviamente chiede come Gesù sappia questa cosa – lui risponde che è grazie ai

gesti.

A quel punto Pilato vuole fargli giurare che non è stato lui a far distruggere quel tempio, dato che la

sua vita è appesa a un filo – ma Gesù sa che non è colui che tende il filo a decidere il suo destino, che

è già stato scritto. Pilato decide di confinarlo a Cesarea, vicino alla casa del procuratore, sul

Mediterraneo – ma purtroppo c’è un’altra sentenza, quella per aver nominato Cesare ed è legata a

Giuda di Kiriath (che lo ha invitato a casa sua, dicendogli che il

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Bulgakov - Il Maestro e Margherita Pag. 1 Bulgakov - Il Maestro e Margherita Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Bulgakov - Il Maestro e Margherita Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/21 Slavistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliac91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura russa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Garetto Elda.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community