Alghe brune
Descrizione
Nome comune: Quercia marina
Nome scientifico: Fucus vescicolosus
Famiglia: Fucaceae
Pianta: Presenta 3 zone differenziate: parte rizoide, stipite (vi può essere una prima suddivisione dicotomica), colloidi.
Caratteristiche della fronda
- Ramificazione dicotomica
- Presenza di una pseudo nervatura mediana
- Presenza di vescicole piene di aria (aerocisti)
- All’estremità dei colloidi vi sono strutture riproduttive allargate ed inspessite dette concettacoli
Vi è una specializzazione cellulare a livello microscopico: la zona corticale più esterna di cellule continue e compatte, un midollo spugnoso di cellule spugnose rotondeggianti e ricche di mucillagine. Nella pseudo-nervatura le cellule sono cilindriche e le pareti spesse. La riproduzione è in prevalenza sessuale.
Droga
Tallo essiccato oppure l’estratto.
Utilizzo
- Cura dell’ipotiroidismo
- Cura dell’obesità
- Azione diuretica
Pteridofite
Descrizione
Nome comune: Equiseto o coda di cavallo
Nome scientifico: Equisetum arvense
Famiglia: Equisetaceae
Pianta: Pianta erbacea perenne. Costituita da sporofito, rizoma da cui si dipartono radici avventizie e un caule caratterizzato da scanalature longitudinali e da nodi e internodi. In primavera nascono assi fertili non fotosintetizzati. Successivamente nascono rami sterili con funzione clorofilliana. Ad ogni nodo sono inserite piccole foglioline (microfille) che sono verticillate e crescono saldate insieme a formare una guaina che fascia la base dell’internodo soprastante in cui è presente un meristema intercalare. I rami si differenziano anche essi a livello dei nodi, a partire da primordi che, a differenza di quanto accade in tutte le altre cormofite, forano la base fogliare fusa con il caule, portandosi così all’esterno delle foglie.
Droga
Fusti sterili raccolti in estate e seccati.
Utilizzo
- Diuretico
- Mineralizzante
- Emostatico
- Antianemico
- Cicatrizzante
Gimnosperme
Descrizione
Nome comune: Ginkgo
Nome scientifico: Ginkgo biloba
Famiglia: Ginkoaceae
Pianta: Albero dioico. In Giappone è considerato un albero sacro (piantato vicino ai templi); fossile vivente. Ha rami lunghi (macroblasti) con foglie sparse e lamina frequentemente incisa. Ha rami corti (brachiblasti) con foglie spiralate che sembrano verticillate perché hanno internodi corti. Foglie a forma di ventaglio, nervature dicotomiche, caduche. Le foglie dei brachiblasti hanno lamina intera. La lamina è di colore verde chiaro che in autunno assume colorazione gialla fortemente decorativa.
Fiori
Fiori maschili: Lunghi assi e numerosi stami, ogni stame è composto da un filamento con 2 sacche polliniche.
Fiori femminili: Lungo peduncolo che porta 2 ovuli avvolti dal cercine (involucro a forma di cerchio). A maturità, ogni peduncolo porta un solo ovulo.
Droga
Foglie essiccate.
Utilizzo
- Utile per l’arteriosclerosi celebrale
- Migliora la memoria
- Pianta ornamentale dei parchi
- Bonsai
- La parte interna dei semi viene mangiata in Asia
PA: Glicosidi flavonoidi, diterpeni
Coltivazione
È una specie eliofila che preferisce una posizione soleggiata e un clima fresco. Non è particolarmente esigente quanto a tipo di terreno ma vegeta meglio in terreni acidi e non asfittici. È una pianta che sopporta le basse temperature, è stato dimostrato che non subisce danni anche a -35°C. La moltiplicazione avviene generalmente per margotta.
Efedra
Nome comune: Efedra
Nome scientifico: Efedra SPP
Famiglia: Efedraceae
Curiosità: Veniva utilizzato nei bordelli (infusione) come cura per malattie sessuali. Attualmente si trova in spray nasali. Utilizzato anche come droga: attacca il SNC.
Pianta: Suffrutico equisetiforme. I rami sono gracili, angolosi e solcati longitudinalmente, di un verde chiaro grigiastro. Il fusto presenta un’epidermide sinuosa con stomi infossati. Nell’epidermide e nel midollo sono presenti cellule a tannino.
Foglie: Ridotte a scaglie membranose in numero di 2 o 4 a livello dei nodi.
Fiori maschili: Raggruppati in amenti giallastri con segmenti perianziali liberi.
Fiori femminili: Ridotti a ovuli dotati di brattee rosse e carnose.
Droga
Frammenti di rami più o meno compressi.
Utilizzo
- Anti-asmatico
- Dispnea (difficoltà respiratorie)
- Allergie
- Sinusiti
- Bronchiti croniche
- Tossi combulsive
- Problemi cardiocircolatori
PA: Ephedrina, Pseudoephedrina.
Le piante di efedra crescono lentamente, richiedono condizioni particolari e molta cura. Nel Nord America cresce bene nell'area sud-occidentale degli US e in Messico. L'efedra predilige il terreno asciutto e soleggiato e può esser raccolta in qualunque stagione; fiorisce all'inizio dell'estate.
Angiosperme
Boldo
Nome comune: Boldo
Nome scientifico: Peumus boldus
Famiglia: Momimiacee
Pianta: È un albero dioico sempreverde (5m). Ha origine nelle zone a clima temperato del Cile.
Foglie: Persistenti, l’inserzione è opposta, margine intero di forma ovale, colore normalmente verde scuro che diventa verde-grigiastro quando sono secche. Lamina coriacea, ruvide al tatto perché sono presenti peli protettori semplici e stellati. Il margine è revoluto. La lamina fogliare inferiore è biancastra.
Fiori: Unisessuali biancastro riuniti in infiorescenze cimose terminali.
Fiori maschili: Numerosi stami su più verticilli.
Fiori femminili: Pluricarpellari uniovulati e i frutti sono delle piccole drupe glauche e traslucide.
Droga
Foglie.
Utilizzo
- Promuovere la digestione
- Azione lassativa secondaria
- In vitro ha azione antiossidante
Cannella di Ceylon
Nome comune: Cannella di Ceylon
Nome scientifico: Cinnamomun verum
Famiglia: Lauraceae
Curiosità: Utilizzato dai Greci e Latini per combattere problemi di digestione. Aristotele racconta che un uccello (cinnamomum) usava i suoi rami per fare il nido.
Pianta: Albero molto ramificato con corteccia spessa e rugosa. Originario dell’India e dello Sri Lanka dove si trovano le piantagioni più importanti.
Foglie: Persistenti, opposte, ovali-oblunghe, margine intero, apice acuminato.
Fiori: Portati in infiorescenze cimose actinomorfi di colore bianco con un ricettacolo a forma di coppa. Sui bordi del ricettacolo sono inseriti pezzi di perianzio e gli stami. Nel fondo della coppa si trova l’ovario uniloculare e uniovulato.
Frutto: Drupa contenente un seme senza albume.
Droga
Corteccia dei rami giovani contenente un olio essenziale.
Utilizzo
- Stimolante aromatico
- Induce l'aumento dell'appetito
- Utilizzata come sintomatico dei disturbi digestivi
- In vitro ha dimostrato una forte azione antibatterica e antifungina
- Utilizzata in cucina in tutto il mondo
PA: Eugenolo, tannini, olio essenziale
Coltivazione
Annaffiatura: Si consiglia di annaffiare abbastanza spesso e regolarmente attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra. I giovani esemplari necessitano di più cure rispetto agli esemplari adulti: con il passare degli anni lo sviluppo di un buon apparato radicale consente alla pianta di accontentarsi delle piogge, senza la necessità di ulteriori annaffiature.
Esposizione: Per uno sviluppo equilibrato la Cannella è consigliabile posizionarla in luogo in cui riceva almeno alcune ore di sole diretto. Per un corretto sviluppo della pianta è consigliabile evitare di esporla a gelate tardive; si coltiva in luogo riparato, posizionandola all'aperto solo in primavera inoltrata. Durante l'inverno le giovani piante possono necessitare di una leggera protezione dal vento o dal freddo.
Terreno: Questi alberi amano i terreni abbastanza soffici, non eccessivamente drenati.
Pepe
Nome comune: Pepe
Nome scientifico: Piper nigrum
Famiglia: Piperaceae
Curiosità: Ha cambiato la storia del mondo. Grazie ai commerci per il pepe è stata scoperta l’India. Nell’antichità veniva utilizzato anche come moneta da tanto era considerato prezioso. Fu ritrovato un pepe nella narice di Ramesse II.
Pianta: È una liana con fusto articolato in nodi da cui si distaccano rami sottili e glabri, ha un’altezza di circa 15m.
Foglie: Alterne, coriacee, ovali.
Fiori: Unisessuali o ermafroditi, sessili e portati in infiorescenze ad amento.
Frutto: Drupa contenente un seme, prima verde poi rossa a maturità.
Droga
Drupe.
Utilizzo
- Peppe: nero, bianco, verde
Le piante si propagano per talea.
Anice stellato
Nome comune: Anice stellato
Nome scientifico: Illicium verum
Famiglia: Illiciaceae
Pianta: È un albero sempreverde con chioma piramidale. h=5m. Originario della Cina meridionale e del Vietnam settentrionale.
Foglie: Ovali, lanceolate, intere.
Fiori: Isolati con perianzio bianco-giallastro o rosato formato da 15-20 antofilli disposti a spirale. Presentano numerosi stami e 8/12 carpelli che danno origine ad altrettanti follicoli uniseminati, disposti come i raggi di una stella grazie alla columella (peduncolo).
Frutto: 8/12 follicoli uniseminati disposti come una stella. Caratteristico odore aromatico.
Droga
Follicoli, il principio attivo principale è l’anetolo.
Utilizzo
- Carminativo
- Eupeptico
- Antidiarroico
- Stomachico
- Favorisce la digestione
- Utilizzato come correttivo del sapone
Escolzia o papavero della California
Nome comune: Escolzia o papavero della California
Nome scientifico: Eschscholzia
Famiglia: Papaveraceae
Pianta: Erba annuale originaria della California, frequentemente coltivata nei giardini.
Foglie: Colore verde glauco, profondamente incise in segmenti lineari.
Fiori: 2 sepali caduchi e 4 petali di colore giallo. Numerosi stami e un ovario uniloculare che dà origine a una capsula che tende ad aprirsi in 2 valve.
Droga
Parti aeree fiorite della pianta.
Utilizzo
- Per lievi problemi d’insonnia
Coltivazione
Piante vigorose, gradiscono esposizioni soleggiate, temono il gelo, non sopravvivono alle temperature invernali, per tale motivo vengono coltivate come annuali, terreno soffice, misto a sabbia, si adatta anche a terreni argillosi purché ben drenati, moderate concimazioni liquide per le piante coltivate in vaso, annaffiature frequenti ma non eccessive.
Annaffiatura
Le escolzie non necessitano di grandi quantità d'acqua, e sopportano senza problemi anche brevi periodi di siccità; si consiglia quindi di annaffiare con regolarità, fornendo moderate quantità d'acqua; eventualmente annaffiare in maniera più abbondante nei periodi particolarmente caldi dell'anno. Aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature ogni 10-15 giorni.
Esposizione
I papaveri della California necessitano di posizioni molto soleggiate, temono molto il freddo, e quindi i primi freddi autunnali generalmente sono fatali per le piantine.
Terreno
Queste piante si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, purché sia molto ben drenato; prediligono i terreni sciolti e sabbiosi, ricchi di materia organica.
Amamelide
Nome comune: Amamelide
Nome scientifico: Hamamelis virginiana
Famiglia: Hamamelidaceae
Curiosità: Considerata una pianta magica perché fioriva d’inverno e non temeva il freddo. Utilizzata per lenire le scottature, cicatrizzare ferite e per far sì che l’incarnato rimanesse pallido. Ultimamente viene impiegata per il trattamenti della cuperose.
Pianta: Arbusto o piccolo albero (2-7m). I fusti sono tortuosi con rami flessibili ricoperti di peli protettori marroni.
Foglie: Base fogliare asimmetrica, intere, picciolate, di forma ovale, piuttosto grandi, nettamente asimmetriche alla base. Hanno il margine sinuato-dentato e nervature secondarie abbondanti ed evidenti. Presentano peli di rivestimento unicellulari allungati in mazzetti di 4/12 soprattutto nella pagina inferiore vicino alla nervatura.
Fiori: Gialli sono raggruppati in infiorescenze ascellari. Si aprono in autunno, dopo la caduta delle foglie.
Frutto: Piccola capsula circondata dal calice persistente.
Droga
Foglie.
Utilizzo
- Vasoprotettori in particolare per quanto riguarda la circolazione periferica
Canapa
Nome comune: Canapa
Nome scientifico: Cannabis sativa
Famiglia: Cannabaceae
Originaria: Asia centrale e occidentale, coltivata in India e Africa.
Pianta: Parte fibrosa (tiglio), parte legnosa (canapolo), pianta erbacea annuale dioica molto grande. Presenta fusti eretti, sottili, scanalati longitudinalmente che presentano numerose foglie e brattee stipolate, semplici e lobate. Le brattee sottendono delle batteole che racchiudono i fiori femminili.
Foglie: Palmato composte con penne lanceolate allungate di colore verde scuro con margine seghettato. Alla base della pianta le foglie sono opposte e composte da 5-7 foglioline. All’apice sono alterne semplici o trisegmentate. Presenza di numerosi peli unicellulari e anche peli secretori.
Fiori: Piccoli e poco appariscenti.
Fiori maschili: Riuniti in racemi ascellari con 5 sepali e 5 stami.
Fiori femminili: Portati in spighe glomerulate. Sono disposti a coppie all’ascella di una brattea. Presentano un calice urceolato che circonda l’ovario uniovulato.
Frutto: Noce liscia e grigiastra. Cannabis Sativa e Indica sono poco distinguibili dal punto di vista morfologico.
Utilizzo
- Allucinogeno
- Medicinale
- Con le fibre si fanno tessuti e corde
- Carburante (etanolo di canapa)
- I semi utilizzati per uso alimentare, olio, carta, materie plastiche, ecc
PA: THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), CBD (cannabidiolo)
Luppolo
Nome comune: Luppolo
Nome scientifico: Humulus lupulus
Famiglia: Cannabaceae
Curiosità: È una pianta restia ad essere coltivata. È una pianta erbacea spontanea in Europa, Siberia, Caucaso e Nord America. Coltivata in Germania, Belgio, Olanda, Inghilterra.
Pianta: Erbacea, perenne, dioica, a fusto volubile.
Foglie: Palmato fide opposte divise in 3-5 lobi che sono ovali con apice acuto, margine seghettato.
Fiori maschili: Verdastri e disposti in grappoli all’ascella delle foglie.
Fiori femminili: Portati all’estremità dei rami, raggruppati in coni riuniti in grappoli.
Coni: Forma ovoidale, costituito da brattee giallastre e membranose embricate (sovrapposte) che portano delle ghiandole che contengono un olio resina di colore giallo-arancio. All’ascella di ogni brattea sono inseriti 2 fiori femminili.
Frutto: Noce.
Droga
Ghiandole situate verso la base delle brattee che rivestono le infiorescenze pistillifere.
Utilizzo
- Neurodepressore
- Azione stomachica, tonica e blandamente sedativa
- Agisce come conservante
Coltivazione
Il luppolo è una pianta rustica che non presenta particolari problemi di crescita; tra un cespo e il successivo va lasciato circa un metro di terreno; ogni esemplare deve necessariamente essere munito di tutore oppure poter arrampicare su un graticcio.
Annaffiatura
Solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, di norma ogni 2-3 settimane può essere sufficiente; se il clima fosse particolarmente caldo è possibile intensificare leggermente le annaffiature.
Esposizione
Le piante di luppolo prediligono una posizione aperta e soleggiata.
Terreno
Soffice e leggero, molto ben drenato.
Ortica
Nome comune: Ortica
Nome scientifico: Urtica dioica
Famiglia: Urticaceae
Curiosità: La pianta appesa a testa in giù in una notte di luna piena (con qualche parola magica), faceva passare la febbre all'ammalato. Pianta molto comune.
Pianta: Pianta erbacea nitrofila a fusto quadrangolare.
Foglie: Opposte e con margine dentato. I piccioli sono ricoperti unitamente a foglie e fusti, da peli urticanti unicellulari.
Fiori femminili: Verdi raccolti in spighe lunghe e cadenti.
Fiori maschili: Riuniti in spighe erette.
Frutto: Achenio ovale con un ciuffo di peli all’apice, racchiuso nei 4 tepali persistenti.
Droga
Rizoma e radici. Le foglie sono utilizzate come sorgenti di clorofilla.
PA:
Liquido urticante: istamina, acetilcolina, leucotrieni.
Utilizzo
- Cura della seborrea grassa della pelle
- Trattamento di reumatismi e manifestazioni dolorose
Annaffiatura
Si consiglia di annaffiare queste piante solo saltuariamente, ma si ricorda di bagnare a fondo il terreno.
Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove riceva i raggi solari durante le ore più fresche della giornata. Per un corretto sviluppo della pianta è consigliabile evitare di esporla a gelate tardive; si consiglia di coltivarla in luogo riparato.
Terreno
Soffice e leggero, molto ben drenato.
Betulla bianca
Nome comune: Betulla bianca
Nome scientifico: Betulla alba o pendula
Famiglia: Betulaceae
In Italia si trova sulle Alpi fino a 2000m mentre è meno frequente sugli Appennini. Albero caratteristico delle zone montane.
Pianta: Corteccia di colore biancastro liscia che si sfoglia in strisce orizzontali. Alta fino a 30m, portamento slanciato.
Foglie: Semplici, alterne, ovato-romboidali, glabre, pendenti, dentellate, viscose nella pagina inferiore.
Fiori: Portati in amenti.
Fiori maschili: Gracili e penduli.
Fiori femminili: Penduli ma più corti, peduncolati con stimmi rossi.
Frutti: Somare alate.
Droga
Quasi tutte le parti della pianta in particolare corteccia, foglie, gemme e il carbone ottenuto dal legno.
Utilizzo
- Diuretico
Annaffiatura
Abbondante, spruzzare le foglie.
Esposizione
Posizioni soleggiate.
Terreno
Ben drenati, leggeri, sabbiosi.
Rabarbaro
Nome comune: Rabarbaro
Nome scientifico: Rheum palmatum
Famiglia: Polygonaceae
Grande pianta erbacea con rizoma voluminoso. Cresce sull’altopiano centrale asiatico in Tibet e in Cina.
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