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Biologia molecolare clinica

Disordini cromosomici

  • Variazioni del numero
  • Riarrangiamenti

Disordini mendeliani o monogenici

Mutazioni di singole proteine

Disordini multifattoriali

Coinvolgimento di più meccanismi, anche ambientali

Valutazione della lesione molecolare

Marcatori molecolari (enzimi, proteine, geni) T Ea Eb EcA A B C D

Metaboliti prossimali

Metaboliti remoti

  • Il marcatore metabolico generalmente indica la via metabolica colpita, raramente ci consente di effettuare una diagnosi accurata
  • Pertanto, nella maggior parte dei casi è necessario ricorrere all’analisi molecolare

Per analisi molecolare si intende:

  • Analisi dell’attività enzimatica da cellule o tessuto
  • Studio del gene verosimilmente interessato

Strategie di analisi dei marcatori molecolari

(Enzimi, proteine, geni) T Ea Eb EcA A B C D

Enzima (autonomo, dipendente, regolatorio)

Proteina (trasportatore, recettore, canale)

  • L’analisi proteica o enzimatica può essere fatta su omogenati di cellule coltivate o su biopsie d’organo
  • La proteina interessata può funzionare da sola o con l’ausilio di altre proteine o cofattori la cui mancanza genera lo stesso difetto biochimico
  • In alcuni casi si conosce il gene e la proteina ma non si conosce l’esatto ruolo biochimico
  • I difetti molecolari monogenici sono quelli più facili da studiare

Alterazioni cromosomiche

Variazioni della struttura dei cromosomi

  • Delezione (perdita di un tratto di cromosoma)
  • Duplicazione (raddoppiamento di un tratto di un cromosoma)
  • Inversione (pericentrica o paracentrica)
  • Traslocazione (cambiamento di posizione di un segmento di cromosoma)
  • Effetto di posizione
  • Siti fragili

Ulteriori applicazioni della biologia molecolare

  • Malattie genetiche
    • Identificazione di alterazioni a livello del DNA
  • Malattie infettive
    • Identificazione di DNA di patogeni esogeni
  • Identificazione individuale
    • Analisi di individualità genetica
    • Paternità
    • Identificazione da tracce

Variabili nella fase pre-analitica

Campionamento

  • Tipologia del campione biologico di partenza (sangue intero, midollo, sangue secco, buffy-coat, saliva, acqua di lavaggio buccale, sezioni tissutali, tessuti fissati, etc.)
  • Vetreria
  • Invio dei campioni al laboratorio
  • Conservazione dei campioni

Scopo: ottenere un campione quantitativamente e qualitativamente utile.

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Scienze biologiche BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Corso Gateano.
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