NUCLEO
Parliamo di cellule eucariotiche in quanto nei procarioti non c’è. È un organello che occupa il 10%
del volume della cellula, costituito da una doppia membrana: involucro nucleare.
Attività: avvengono processi fondamentali per la vita della cellula.
Contiene i cromosomi e li suddivide durante la divisione cellulare; duplica il DNA, trasporta
fattori di regolazione e prodotti dei geni tramite i pori nucleari; avvengono sintesi e
maturazione degli RNA e assembla le subunità ribosomiali; organizza duplicazione.
È in comunicazione con il citoplasma attraverso i pori nucleari attraverso i quali possono uscire
le molecole.
Durante l’evoluzione della cellula essa ha sentito il bisogno di confinare il nucleo per proteggere
il suo patrimonio genetico dalle forze generate dal citoplasma.
(già parlato dell’involucro nucleare). L’involucro
nucleare ha una struttura complessa che
consiste di due membrane: interna ed esterna
che è in comunicazione con il reticolo
endoplasmatico rugoso. Le due membrane
agiscono da barriera e sono unite a livello dei
pori nucleari, gli unici canali attraversi i quali
piccole molecole polari e macromolecole sono in
grado di passare attraverso l’involucro. Piccole
molecole e proteine con massa inferiore a 20-
40 kd attraversano il poro con diametro 9nm
per diffusione facilitata. Le maggior parte
delle proteine e l’RNA passano per trasporto
attivo quindi con consumo di energia.
Sottostante la membrana interna si trova la
Lamina nucleare, un reticolo fibroso che fornisce supporto strutturale al nucleo ed è formata
da proteine dette LAMINE.
PORO NUCLEARE: Struttura simile ad una ruota costituito da anelli paralleli, ognuno costituito
da otto subunità che delimitano il bordo della ruota. Otto raggi connettono i due anelli e si
estendono fino al trasportatore centrale nel mezzo della ruota. Il trasportatore può essere
considerato come una struttura a diaframma che si apre e chiude per permettere il passaggio
di particelle con differenti dimensioni. Mette in comunicazione il citosol con il nucleoplasma.
TRASPORTO ATTIVO
Le proteine sono sintetizzate solo nel citoplasma. Nel nucleo servono le proteine basti pensare
a tutti gli enzimi che servono nella duplicazione o le proteine adibite all’impaccamento del DNA.
Le proteine che entrano nel nucleo presentano segnali (sequenze di amminoacidi) di
localizzazione nucleare (NLS) per la loro traslocazione (Lys-Arg e Lys-Lys-Lys-Lys). 57
Le proteine che escono dal nucleo presentano segnali di
esportazione nucleare (NES) per la loro traslocazione nel
citoplasma.
- CICLO DI IMPORTAZIONE
La sequenza NLS fa in modo che la proteina IMPORTINA
si leghi alla proteina che deve entrare “cargo”. L’importina
può passare attraverso il trasportatore trascinando con sé
la proteina cargo. All’interno del nucleo interviene una
proteina RAN-GTP che si lega all’importina inducendo il
rilascio della proteina cargo. Il complesso Ran-GTP-
importina è ritrasportato nel citosol dove l’idrolisi del GTP
a GDP è accompagnata dal rilascio dell’importina.
- CICLO DI ESPORTAZIONE
Nel caso dell’esportazione il cargo principale è
rappresentato dall’RNA che viene prodotto con segnali di
esportazione NES. La proteina Ran-GTP si lega
all’ESPORTINA all’interno del nucleo, promuovendone il
legame con il cargo, rappresentato da un complesso
ribonucleoproteico. Il complesso esportina-cargo-Ran-GTP
viene esportato attraverso il poro nucleare nel citosol dove
l’esportina e il suo cargo sono rilasciate da Ran in un processo
accompagnato dall’idrolisi di GTP a GDP. Quindi l’esportina
ritorna nel nucleo dove può ricominciare il ciclo di
esportazione.
Entrambi i cicli: sono guidati da gradiente di concentrazione
della proteina Ran-GTP. Il Ran-GDP all’esterno deve
rientrare nel nucleo per essere riconvertito a Ran-GTP. Il
Ran-GTP deve essere alto nel nucleo perché promuove la
dissociazione proteina-importina. E’ mantenuto dalla
presenza di un GEF (fattore di scambio dei nucleotidi guanilici) nel nucleo e di un GAP (fattore
attivante la GTPasi) nel citosol.
NUCLEOLO: regione distesa di rilevanti dimensioni dove avviene la formazione dei ribosomi.
Nella regione organizzatrice del nucleolo sono situati i geni che codificano per l’RNA
ribosomiale. L’rRNA prodotto dalla trascrizione e le proteine ribosomiali (che provengono dal
citoplasma) vengono impiegati per la sintesi delle subunità ribosomiali che in tale fase sono
definiti PRERIBOSOMI poi passano nel citoplasma dove avviene la formazione del ribosoma.
Negli eucarioti 4 r-RNA, 3 sintetizzati nel nucleolo e 1 il più piccolo da un’altra parte. Ai r-RNA
si legano già delle proteine che matureranno nel citosol. 58
DNA
(già vista la struttura) 2 filamenti antiparalleli e complementari che si avvolgono a formare una
doppia elica destrorsa. Solo così le basi si
trovano di fronte e possono interagire con
legame a idrogeno in modo complementare
purina-pirimidina(2 per A-T e 3 per C-G).
Quando fu scoperto questo modello
suggeriva il meccanismo con cui le cellule
potevano replicare il loro patrimonio
genetico. Prima della divisione cellulare i due
filamenti della doppia elica si separano in
modo da fungere ognuno da stampo di un
nuovo filamento complementare. Gli
scheletri dei due filamenti (costituiti da uno
zucchero e un gruppo fosfato alternati) sono
separati tra loro da una distanza di 1.1 nm e
questo spazio è occupato da una purina e una
pirimidina.
Ogni coppia di basi giace su un piano
orizzontale più o meno perpendicolare
all’asse maggiore della molecola.
Il modo in cui i due filamenti sono avvolti
crea due solchi, uno maggiore e uno minore.
Antiparallelo: i legami fosfodiesterici che uniscono il carbonio 5’ di un nucleotide al carbonio 3’
dell’altro nucleotide hanno orientamento opposto nei due filamenti. Partendo dall’alto il
filamento di sinistra ha orientamento 5’->3’, il filamento di destra ha orientamento 3’->5’.
Importante sia per la replicazione che duplicazione.
Ogni giro completo di elica include 10-11 paia di basi.
Il nucleo contiene
-CROMATINA: materiale nucleare, insieme di tutte le molecole di DNA che stanno nel nucleo
con tutte le proteine associate che possono essere ISTONICHE O NON ISTONICHE (coesine
e condensine). Istoni: gruppo di proteine relativamente piccole e basiche il cui elevato numero
di arginina e lisina li rende carichi positivamente. L’interazione fra gli istoni e il DNA che è
carico negativamente è stabilizzata da legami ionici. Il DNA grazie ai due tipi di proteine si
compatta in vari livelli. Il DNA è più decondensato nell’interfase del ciclo cellulare e si condensa
nella mitosi in cromosomi.
-CROMOSOMA: prima della duplicazione è una singola molecola di DNA. Strutture individuali in
cui è divisa la cromatina. Dopo la duplicazione un cromosoma è formato da due molecole di DNA
identiche tra loro detti CROMATIDI FRATELLI uniti saldamente dal centrmero. Il termine
cromosoma si riferisce più precisamente al cromosoma metafasico con caratteristica forma a
X. Quando le due molecole raggiungono massimo livello di condensazione e sono associate alle
proteine il cromosoma è detto METAFASICO. 59
In tutte le altre fasi del ciclo cellulare più che di cromosi si parla di cromatina perché le
molecole di DNA non sono distinguibili in quanto formano un unico groviglio.
COMPATTAMENTO DEL DNA
Se prendo una molecola di DNA che sta nel nucleo non in fase di mitosi il DNA è lasso. Poi inizia
a compattarsi secondo diversi livelli. Alla fine quando la cellula si avvicina alla fase della mitosi
ogni cromosoma si rappresenta a X. Formato da due cromatidi fratelli. Essi sono identici e uniti
a livello del centromero. Il fatto che siano ben compatti comporta che si stacchino bene per
andare in due nuclei diversi. Il grado di compattamento varia in corrispondenza alla fase della
vita della cellula. Compattando DNA facciamo sì che ci stiano nello spazio ristretto del nucleo.
Il DNA è più lasso INTERFASE quando la cellula deve ingrandirsi e quindi produrre tante
proteine per tutti gli organuli. La RNA polimerasi deve poter leggere tutte le sue info.
-1° livello di compattamento: a “COLLANA DI PERLE”
La compattazione del DNA nei cromosomi avviene
grazie agli istoni e alle proteine non istoniche. DNA
+ proteine = cromatina.
Istoni: piccole proteine basiche con carica positiva
che costituiscono la struttura portante della
cromatina.
Il NUCLEOSOMA: rappresenta l’unità di cromatina:
2 coppie di 4 istoni (8 proteine istoniche 2 H2A, 2
H2B, 2 H3 e 2 H4) formano un core istonico attorno
al quale si avvolge la doppia elica di DNA per due volte (146 coppie di basi). L’istone H1 stabilizza
il DNA in entrata e in uscita dal nucleosoma. I nucleosomi sono collegati da DNA linker.
-2° livello di compattamento: a “SOLENOIDE”
La collana di perle si avvolge a solenoide che contiene da 6 a
8 nucleosomi per giro e forma domini ad ansa che si
addensano ulteriormente nei cromosomi. Intervengono istoni
H1 per stabilizzare avvolgimenti della spirale.
-3° livello di compattamento: a
“SUPER SOLENOIDE”
La spirale del solenoide forma
delle anse.
-4° livello di compattamento:
CROMOSOMA METAFASICO
È il massimo grado di
compattamento, si forma nella
MITOSI. Formato da due
cromatidi fratelli e uniti a livello
del centromero. I CROMATIDI
FRATELLI sono filamenti di DNA
di cui uno è la replica dell’altro.
Durante l’interfase la maggior 60
parte dei cromosomi si dimostra scarsamente visibile in quanto decondensati, formano un unico
groviglio.
I cromosomi hanno strutture diverse analizzando il
cariotipo a seconda della posizione del centromero:
metacentrico il centromero è messo a metà, i due bracci
sono detti P e Q in quanto non hanno proprio la stessa
lunghezza; submetacentrico quando il centromero è più
spostato verso un’estremità, acrocentrico quando i due
cromatidi si uniscono alle due estremità Y. I bracci P si
riducono a satellite e stalk. Il satellite è sempre compatto
e non viene mai trascritto.
Le parti terminanti sono dette telomeri.
CICLO CELLULARE -INTERFASE:
G1: fase di accrescimento e sintesi proteica
S: replicazione del DNA
G2: sintesi di proteine necessarie perché avvenga la
mitosi, intervallo necessario perché la cellula controlli
che il DNA si è replicato correttamente
- MITOSI: divisione cellulare
-CITOCINESI
La cromatina è una struttura altamente dinamica, con
possibili livelli di organizzazione che riflettono la sua
attività.
Interfase:
- GAP 1: tanto DNA trascritto in RNA tradotto in proteina. Il DNA è lasso decondensato.
- Fase S: DNA ancora lasso, i cromosomi sono duplicati.
-GAP 2: DNA inizia a compattarsi in preparazione della mitosi per formare i cromatidi fratelli.
La CROMATINA È DECONDENSATA e distribuita in tutto il nucleo sotto forma di
EUCROMATINA, essa è attivamente espressa cioè trascrivibile. In piccola quantità può essere
CONDENSATA sotto forma di ETEROCROMATINA in quei segmenti che non vengono tradotti
(es zona satellite del cromosoma Y). Se questi segmenti sono contenuti in tutte le cellule si dice
ETEROCROMATINA COSTITUTIVA e non sono mai trascritte. Alcune zone di cromatina
possono essere condensate in alcune cellule ma in altre no si dice ETEROCROMATINA
FACOLTATIVA e varia secondo l’attività trascrizionale del tipo cellulare. Queste zone che
rimangono condensate sono trascrizionalmente inattive.
Mitosi: la cromatina è tutta compattata: ETEROCROMATINA.
-nella profase (prima fase della mitosi) si hanno i CROMOSOMI METAFASICI, massimo livello
di compattamento. 61
GATTINA CALICO. Etero cromatina facoltativa.
Nelle femmine di mammifero, compreso l’uomo, uno dei due cromosomi X viene inattivato per
conversione in eterocromatina (corpo di Barr) all’inizio dello sviluppo. E’ un processo embrionale
casuale: l’X di derivazione paterna e quello di derivazione materna hanno uguali possibilità di
venire inattivati in qualsiasi cellula. La formazione del corpo di Barr è dovuta all'azione della
regione Xic, X inactivation centre. Se è attiva il cromosoma viene inattivato. Una volta che si è
stabilita la struttura condensata della cromatina di un cromosoma X, qualche processo
sconosciuto fa ereditare fedelmente la struttura durante le replicazioni successive del DNA.
L’X condensato viene riattivato durante la formazione delle cellule germinali.
Nel gatto calico, un allele per il colore nero del pelo è su un cromosoma X, un allele per il colore
arancione è sull’altro cromosoma X. Colore del pelo a macchie nere e arancioni è sicuramente
femmina. Questo ha due cromosomi X uno paterno e uno materno con due geni del colore. Uno
dei due cromosomi X è sempre altamente condensato in eterocromatina, quindi inattivo detto
CORPO DI BARR. Gruppi di cellule hanno attivato il cromosoma X materno altre quello paterno.
Il gatto è stato clonato: carbon copy pur avendo lo stesso patrimonio genetico non presenta la
colorazione a tartaruga a dimostrazione che la disattivazione di un cromosoma X è casuale.
Ipotesi della Compensazione del dosaggio: la X ha già tanti geni il secondo viene disattivato. Nel
maschio ho un cromosoma Y acrocentrico con pochi geni e necessita di uno X.
Il contenuto di DNA nelle cellule di una specie animale è mantenuto costante.
- GENOMA: insieme di tutti i cromosomi che stanno in un individuo, quindi è l’insieme di
tuti i geni di un individuo. I batteri hanno una singola molecola di DNA mentre in una cellula
animale vi sono 46 cromosomi.
- CARIOTIPO: rappresentazione ordinata del corredo cromosomico di un individuo.
Nell’uomo 23 coppie di cromosomi a unico filamento: 22 di autosomi e una coppia di cromosomi
a unico filamento sessuali. La dimensione del genoma non è correlata con la scala di evoluzione
dell’individuo. Il cariotipo di una cellula è dato dal numero e dalla morfologia dei suoi cromosomi.
Come si effettua l’analisi del cariotipo:
-Prelievo di sangue
-Centrifugazione per ottenere globuli bianchi
-Stimolazione alla mitosi delle cellule
-Blocco delle cellule in fase mitotica con colchicina
-Le cellule vengono fatte scoppiare immergendole in una soluzione per lisi Osmotica. Messe
quindi in una soluzione ipotonica.
-La piastra metafasica viene isolata. I cromosomi condensati possono essere separati
-I cromosomi vengono colorati col metodo del ‘banding’ nel quale assumono una colorazione a
bande o fasce colorate. 62
. Bandeggio cromosomico: Dei coloranti specifici riconoscono delle sequenze di
nucleotidi nei vari cromosomi e consentono di individuare i bracci p e q, bande e
sottobande in base al grado di condensazione dei cromosomi mitotici. La
colorazione più conosciuta è la GIESMA che riconosce regione ricche di AT.
Dopo la colorazione si osservano al
microscopio un’alternanza tra bande G-
positive scure, G-negative chiare. Esiste
anche il cariotipo a fluorescenza.
I cromosomi trattati con nucleotidi che
riconoscono i loro complementari e sono
legati a una o più molecole fluorescenti.
Le coppie di cromosomi omologhi sono
identificate ricercando cromosomi della stessa
dimensione e colore.
-La piastra metafasica viene fotografata.
OGNI COPPIA DI CROMOSOMI (cromosomi omologhi)
CONTIENE UN CROMOSOMA DI ORIGINE PATERNA
E UN CROMOSOMA DI ORIGINE MATERNA. Ciò
avviene in tutti gli organismi a riproduzione sessuata.
I cromosomi sono presenti in (23) coppie di singoli filamenti nelle cellule somatiche (tutte le
cellule di un organismo tranne i gameti che hanno metà del corredo cromosomico quindi hanno
23 cromosomi a singolo filamento/cromatidi) e i membri di una coppia sono i cromosomi
omologhi. Se una cellula contiene 2 cromosomi di ogni tipo, (cioè 23 coppie di cromosomi) si dice
che possiede un corredo cromosomico DIPLOIDE; se invece è presente un cromosoma di ogni
coppia di omologhi, si dice che il corredo è APLOIDE (caso dei gameti).
Nell’uomo il numero diploide è 46 cromosomi, 23 coppie di omologhi. il numero
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