Via del pentoso fosfato
La via del pentoso fosfato è una via alternativa della glicolisi, parte sempre da una molecola di glucosio ma come prodotto si arriva a uno zucchero a 5 atomi di carbonio. Mentre nella glicolisi il punto fondamentale dell’intero processo è la produzione di ATP, questa via non considera la produzione di ATP di estrema importanza, mentre produce invece NADPH che differisce dal NADH per un gruppo fosfato. Il NADH è un prodotto delle reazioni ossidative, mentre il NADPH è un agente riducente. La via del pentoso fosfato è suddivisa in due fasi:
- La fase ossidativa dove le prime reazioni sono di ossidazione con la produzione di NADPH e zuccheri a 5 atomi di carbonio.
- La fase non ossidativa dove le restanti reazioni sono non-ossidative di rimescolamento degli scheletri degli zuccheri coinvolti e talvolta i prodotti includono sostanze coinvolte nella glicolisi come F6P e G3P.
Le reazioni ossidative della via del pentoso fosfato
Le reazioni ossidative che compongono questa via sono due, entrambe comprendono la produzione di NADPH.
Reazione 1
Nella prima reazione una molecola di G6P viene ossidata a 6-fosfogluconato-δ-lattone e la reazione è catalizzata dall’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
Reazione 2
Nella seconda reazione il 6-fosfogluconato-δ-lattone perde il suo gruppo carbossilico che viene liberato come anidride carbonica e si trasforma nello zucchero a 5 atomi di carbonio ossia il ribulosio-5-fosfato. Questa reazione è catalizzata dalla 6-fosfogluconato deidrogenasi.
Le reazioni non ossidative della via del pentoso fosfato
Una volta giunti alla produzione di ribulosio-5-fosfato, questo può percorrere due vie.
- Un’unità a due atomi di carbonio è trasferita dallo xilulosio-5-fosfato al ribosio-5-fosfato per produrre sedoeptulosio-7-fosfato.
- Un’unità a tre atomi di carbonio è trasferita dal sedoeptulosio-7-fosfato alla G3P per produrre F6P.
La parte non ossidativa del pentoso fosfato è quindi divisa a livello del ribulosio-5-fosfato che prende due differenti direzioni, ma i prodotti interagiscono tra loro per dare vita a prodotti come G3P e F6P.