BIOCHIMICA
PROTEINE
(12 marzo)
Macromolecole formate da piccole unità, artefici di tutte le attività cellulari
Caratteristiche chimico fisiche dei mattoncini che costituiscono queste macromolecole,
che determinano la struttura terziaria e quaternaria (struttura biologicamente attiva)
di una proteina
Attività PLEIOTROPICA (diverse funzioni):
Struttura
Processo di contrazione cellulare (divisione cellulare)
Processo di contrazione muscolare
Riserva energetica (massa muscolare attaccata in caso di forte digiuno)
Enzimi (catalisi)
Anticorpi
Ormoni (insulina, glucagone, GH)
Proteine di trasporto (emoglobina, mioglobina, transferrina, albumina..)
Fattori di crescita
Regolano l’espressione genica
Proteine di membrana, coinvolte nella comunicazione tra cellule
Amminoacidi: contengono gruppo amminico e gruppo acido (carbossilico).
20 amminoacidi nelle proteine, gruppo funzionale comune (α amminoacido).
Proteine=catene polipeptidiche
Legami dati dalla condensazione di monomeri, per eliminazione di una molecola
d’acqua, con la formazione di un legame ammidico.
Gruppo R (catena laterale) caratterizza i diversi amminoacidi20 catene laterali
diverse.
Possono contenere gruppo con Pk diversi fra loro, fondamentale per la struttura delle
diverse proteine. Gruppi ionizzabili a diversi pH fondamentale per la funzionalità degli
enzimi.
Alfa amminoacido
Alfa= atomo di carbonio numero 1, primo nella catena, che lega –NH2 e –COOH e –H.
Carbonio asimmetrico, sostituito da 4 gruppi diversi fra loro. Chiralità, devia la luce se
sottoposto a un polarimetro.
Utilizziamo Fischer per rappresentarli.
Configurazione L (S)
Enzimi coinvolti nella sintesi proteica o nel metabolismo glucidico hanno già una base
di specificità e di controllo, per cui ci possono essere meno errori
(zuccheri sono D).
Gliceraldeide, diffusa, semplice e stabile, fu la prima ad
essere studiata per la sua chiralità. Presa come unità di
riferimento. Si vide come deviava la luce e tutti gli altri
composti vengono confrontati con questa.
Amminoacidi deviavano la luce allo stesso modo della L-
gliceraldeide, per cui gli fu attribuita la configurazione L.
Secondo le regole di Cahn Ingol Prelog gli amminoacidi hanno
descrittore stereochimico S.
Nei processi post mortem (ESCLUSIVAMENTE), sono presenti amminoacidi D.
Classificazione degli amminoacidi in base alle caratteristiche chimico fisiche
delle catene laterali:
Catene laterali apolari (8)
Glicina ha due H, non è chirale, Alanina, Valina, Leucina, Metionina (legame
tioestere, utilizzato molto come subsrato per metilazioni, cedeCH3), Isoleucina
(sostituisce in posizione 3)
Aromatici
Fenilalanina, triptofano (indolo, assorbe ultravioletti, importante dal punto di vista
sperimentale), tirosina
Catene laterali polari non carichi (7)
Serina (la più piccola), Treonina, Cisteina (l’unico amminoacido con gruppo tiolo,
può formare legami covalenti all’interno di una struttura proteica –in generale al di
fuori del legame peptidico che è covalente, nelle proteine ho solo legami
reversibili-, Prolina (ammina secondaria, è l’unico ciclico), asparagine, glutammina.
Amminoacidi acidi o carichi negativamente
Aspartato e glutammato
Amminoacidi basici o carichi positivamente
Lisina, Arginina (gruppo guanidinico C=NH2+), Istidina(l’unico neutro a pH 7, può
avere risonanza, maggiormente presente nei domini proteici cruciali perché può
risentire di una piccola variazione di pH vicino alla neutralità, Pk circa 6,8, fa da
tampone)
Questi ultimi risentono della variazione di pH dell’ambiente in cui si trovano.
Amminoacidi essenziali (8) da assumere con la dieta. Provenienza di origine animale
Vitamine B12 carenza nei vegani, vegetariani.
Curva di dissociazione di un amminoacido
Glicina (amminoacido più piccolo)
Pk dissociazione gruppo carbossilico circa 2,34. In soluzione con pH<2,3 avra carica
positiva…. (vedi pag 91 92)
Punto isoelettrico è importante perché è il valore di pH in cui la molecola
(amminoacido o proteina) risulta elettricamente neutro, perché numero di carice
negative e positive si eguagliano. Non risente di un campo elettrico.
Curva di dissociazione di un amminoacido acido.
Acido glutammico ha un ulteriore gruppo che può dissociare, avrà una carica in più,
influenza punto isoelettrico. Quando è presente nel polipeptide, influenza anche punto
isoelettrico della proteina.
A pH 4.5 dissocia anche gruppo carbossilico della catena laterale.
Mucose pH acido, difesa verso agenti esterni. Acidi Glutammici avranno a pH 4,5
carico negativamente (complessivamente).
A pH basico (9 duodeno, 9,5 non esiste nelle cellule) acido glutammico presenta due
cariche negative
Responsabile della carica negativa delle proteine a pH>4.
Struttura primaria della proteina (sequenza amminoacidi lineare) prevede l’utilizzo di
un alfabeto per indicare gli amminoacidi con delle sigle.
Prime tre lettere di un amminoacido oppure lettera iniziale (più comune).
Indico con X un amminoacido non determinato all’interno di una sequenza specifica,
per dire che non importa quale esso sia dei 20.
Zwitterione: amminoacido dipolare.
Nel range di pH fisiologico gli amminoacidi saranno sempre zwitterioni (eccezioni pH
1,5 dello stomaco in cui prevale la carica positiva e alveoli polmonari aventi pH
fortemente basico (va via CO2, non ho acido carbonico) in cui prevale carica negativa).
pH 1-2 positiva
carica
pH 3-8zwitterione
pH 9-12carica negativa
Importante per i punti isoelettrici
Punto isoelettrico per un amminoacido avente catena laterale neutra è dato
dalla media tra pK1 e pK2.
Punto isoelettrico per un amminoacido avente una carica negativa (acidi) nella
catena laterale (gruppo carbossilico) è dato dalla media dei pK dei due gruppi
carbossilici (acidi) (cfr. glutammato).
Punto isoelettrico per un amminoacido avente carica positiva (basici) nella
catena laterale è dato dalla media dei pK dei gruppi basici.
Istidina ha punto isoelettrico (calcolato dalla media dei pK dei gruppi amminici basici)
è 7.59. ha ruolo fondamentale nell’emoglobina (sangue pH 7,4, a cui non sarà
elettricamente neutra). E’ uno degli amminoacidi più versatili e più presente nelle
proteine.
Tirosina e Triptofano capaci di assorbire delle lunghezze d’onda ultravioletta.
Permettono di riconoscere proteine grazie all’assorbimento della lunghezza d’onda
dell’ultravioletto, picco di assorbanza.
Fenilanalina NO perche non ha ossidrile capace di avere su di se elettroni di legame,
maggiore eccitabilità degli elettroni, sbalzo.
Derivati degli amminoacidi (amminoacidi modificati)
Viene aggiunto un gruppo che li rende specifici, dà specificità alla proteina in cui sono
contenuti.
Valenza fisiologica importante
Precursori di ormoni (tirosinacatecolamine), sostanze biologicamente attive con
funzione regolatoria che derivano da amminoacidi.
Idrossiprolina (prolina + -OH in posizione 3 o 4), fondamentale per integrità del
collagene.
Vitamina C
Metilistidinametilata con 1,2,3 metili.
Carbossilazione acido glutammico sul c gamma, solo ed esclusivamente su una
proteina chiamata protrombina
Modifiche sulla lisina ne regolano la carica e sono perciò funzionali.
Derivati amminoacidici con funzione biologica: istamina, dopamina, tiroxina,
acido gamma-amminobutirrico (GABA).
Farmaci: ibuprofene (struttura simile agli amminoacidi), talidomide.
PROTEINE (13/03)
Funzione:
Catalisi
Trasporto (sostanze)
Comunicazioni (ormoni)
STRUTTURA
Struttura e funzione sono correlate.
La struttura di una proteina è complessa:
organizzazione in 4 livelli gerarchici
Struttura primariaSequenza lineare degli
amminoacidi ha informazioni necessarie per
generare una proteina con forma
tridimensionale e funzione esclusive. Da
questa dipendono la struttura terziari e
quaternaria.
Stessi amminoacidi ma a specchio, ho una
proteina diversa, direzionalità cambia. Il primo
amminoacido è sempre quello con gruppo
amminico libero, l’ultimo ha gruppo carbossilico libero.
Conformazione diverso da configurazione
Legame AMMIDICO CO-NH (peptidico) dato dalla condensazione di due amminoacidi.
E’ più corto perche dato da gruppo carbonilico e ammidico. O e N sono
elettronattrattori (elettronegativi), risonanza, legame parzialmente doppio
(scissione con 100 Kcal/mole, a più di 120°C, legame forte, può essere rotto solo
dall’azione prolungata di acidi o basi concentrare sottovuoto –es HCl 12N-
ottendendo peptidi e non singoli amminoacidi, o mediante enzimi proteolitici).
La rotazione è impedita (RIGIDITA’), sostituenti fissi nella loro posizione.
Ha configurazione planare, sostituenti avranno una configurazione trans.
Non sono presenti cariche nette visibile ma il legame peptidico è polare (carica
parzialmente positiva su N e parzialmente negativa su O, alternate sopra e
sotto nella catena per stabilizzare la struttura complessiva), partecipano alla
formazione di doppi legami.
ECCEZIONE: solo la prolina (ciclica) potrebbe dare configurazione cis ma ci sono
poi enzimi che mettono gruppi in posizione corretta.
Angolo psiψ e phiφ: angoli diedrici (o di rotazione o di torsione) utilizzati per
descrivere la conformazione della catena principale. l’angolo φ intorno al legame Cα-N
e ψ intorno al legame Cα-C.
Ad essi è attribuito il valore di 180° quando la catena è completamente estesa. (SENTI
AUDIO)
POLIPEPTIDE tra 20 e 60 amminoacidi.
Per convenzione l’estremità amminica libera della catena si scrive a sinistra, quella
carbossilica a destra.
PEPTIDE (OLIGOPEPTIDE)<20 amminoacidi
PROTEINA >60 amminoacidi
Peptidi biologicamente attivi:
Ossitocina (circa 9 amminoacidi), ormone prodotto dall’ipofisi, stimola la
contrazione muscolare liscia dell’utero
Glutatione
o GSH (tripeptide) con proprietà antiossidanti costituito da cisteina,
glicina e glutammato. Tempo di semivita molto lungo, legame peptidico e
isopeptidico(tra gruppo carbossilico della catena laterale del glutammato e
gruppo amminico della cisteina) non viene attaccato dalla proteasi. Fortemente
stabile. Legame like-peptidico.
fondamentale perche è in grado di difenderci dai radicali che si formano durante
la fosforilazione ossidativa/ inquinanti ambientali/ ..
Interviene quando Fe+2 viene ossidato a Fe+3 nell’emoglobina (difesa da
emolisi)
Funziona in presenza di NADPH (non prodotto in caso di favismo, e non viene
più prodotto glutatione). NADPH serve per ridurre glutatione ossidato (che ha
reagito con ossidanti).
Glutatione utilizzato in caso di intossicazione da paracetamolo poiche lo riduce.
BIOCHIMICA (14/03)
STRUTTURE SECONDARIE regolari (= formate da successioni di residui e valori
ripetuti di φ e ψ).
Alfa elica
Amminoacidi per eccellenza incompatibili con alfa-elica prolina(ciclico) e
glicina (non ha catena laterale), incompatibili con alfa-elica.
Impedimento rotazione angolo φ che arriva massimo a -60 gradi nella
prolina; N inoltre è coinvolto in legame ciclico e con legame peptidico,
non ha H per formare alfa-elica oltre alla limitazione angolo φ che
non si adatterebbe all’alfa elica.
Glicina sarà amminoacido prevalente nel collagene (processo
evolutivo seleziona amminoacidi).
Glicina non ha C chirale, tutte possibili rotazioni angolo φ e non ha
catena laterale che può stabilizzare alfa elica (di solito con interazioni
ioniche o di Van der waals) non è compatibile con struttura ordinata
alfa elica.
Alfa elica idrofobica per via delle catene laterali R degli amminoacidi
Pigreco elica, residuo amminoacidico in può passo dell’elica più largolegami H ogni 3
residui
3 10 elica, catena più strettalegami H ogni 4 residui
Ambedue rare e presenti in strutture solvatate
Legami idrogeno intercatena(nella stessa catena).
Esempio colicina Ia (intestino?)
Regioni loop, non strutturate e molto flessibili che
permettono ripiegamento strutture secondarie.
Foglietto beta
Struttura compatibile con tutti gli amminoacidi,
struttura ripiegata (ma più distesa e rilassata).
Formata da 1 o più catene polipeptidiche (filamenti).
Il legame peptidico si dispone sul piano, legami
idrogeno (tra gruppi carbonilici e idrogeni legato a N)
perpendicolari allo scheletro del peptide.
Si indica simbolicamente con una freccia.
Possono disporsi in modo parallelo o antiparallelo
(direzionalità opposta). Quello antiparallelo è più stabile.
Superficie del foglietto è ‘’pieghettata’’ e non planare.
Beta sheet
Diagramma (“plot”) di Ramachandran
Valori delle coppie degli angoli diedrici φ e ψ permesse
per gli amminoacidi riportati in un diagramma plot di
Ramachandran, dal nome del fisico indiamo G.N., il quale
per primo calcolò le regioni stericamente permesse.
Modello a sfere rigide e fissando geometrie dei legami.
INTERAZIONI STERICHE (eccezioni: glicina e prolina).
Le aree colorate solo quelle stereochimicamente
permesse per la maggior parte delle proteine. Il resto del
grafico rappresenta le conformazioni proibite.
Gly l’unico residuo amminoacidico privo di Cβ,
presentando quindi impedimento sterico molto minore.
Pro essendo ciclico crea un forte impedimento sterico.
Struttura a forcina
Struttura Turn
BIOCHIMICA (15/03)
Struttura Turn (a giro) = ripiegamenti
La maggior parte delle proteine hanno forma globulare (idrosolubili) e presentano
turn. Servono per piegare e invertire la direzione di una α-elica o β-foglietto.
Il nome cambia a seconda del numero di amminoacidi che li compongono.
Sono stabilizzati da 2 o 3 legami idrogeno.
Loop ansa
cappio,
Super strutture secondare interazione tra strutture secondare (si va verso
equilibrio).
Harpin loop (a forcina) loop che collegano due foglietti β antiparalleli.
Turn corti
Turn si trovano vicino la superficie esternaformano legami idrogenosono polari
Spesso si trovano nei siti attivi degli enzimi, interazione enzima substrato non segue
il modello di Fischer chiave serratura ma c’è adattamento indotto, sito attivo prende
la forma del substrato con cui interagisce.
Prolina è molto frequente nei turns.
Glicina molto comunque nei turns per il poco ingombro sterico.
Permettere condensazione tra varie regioni di una proteina (strutture secondarie).
A seconda del tipo di strutture secondarie adiacenti a questi turn otteniamo super
strutture secondarie. Domini o motivi proteici, stessa attività in tutte le proteine in
cui sono presenti. Proteine che legano il DNa hanno tre super strutture secondarie che
si ripetono.
Superstrutture secondarie: piccole, discrete, aggregati di
strutture secondarie
Motivo β-α-βsuperstruttura secondaria con loop che
ne permettono inversione di direzionalità, tra i più
comuni nelle proteine che legano il DNA.
β-hairpinsfoglietto β antiparallelo con loop
α-α corner elica (condensata) e tratto di amminoacidi
più distesi
β- β cornersloop più lungo rispetto a hairpins
Helix hairpins 2 giri di elica (?)
Helix-turn-helix (elica giro elica) regione dei turn, a differenza
dei turn più comuni in cui troviamo glicina e prolina, troviamo
molti amminoacidi. Presente nei recettori del calcio.
*Da wikipedia:
In an α-turn the end residues are separated by four peptide bonds (i → i ± 4).
In a β-turn (the most common form), by three bonds (i → i ± 3).
In a γ-turn, by two bonds (i → i ± 2).
In a δ-turn, by one bond (i → i ± 1), which is sterically unlikely.
In a π-turn, by five bonds (i → i ± 5).
A hairpin is a special case of a turn.
Ripiegamenti (turn) ed anse (loop)
Domini: unità strutturali indipendenti
β barrel (barile)
Four-helix bundel (4 eliche a cerchio)
DOMINI E MOTIVI A VOLTE SONO INTERCAMBIAMBILI. Se
il motivo ha un’attività biologica è un dominio. Se serve solo a
dare una certa forma strutturale alla proteina è motivo e non
dominio. Possono corrispondere se ha una funzione biologica.
Una superstruttura secondaria comune è la EF Hand
(presente nella calmodulina). Due alfa eliche perpendicolari tra
loro di 10 12 amminoacidi separate da regioni loop di 12
residui ricchi di amminoacidi acidi.
EF fold
Altra superstruttura secodaria presente nei trascrittori è la
Cerniera di Leucine (Leuicine Zipper), con due alfa eliche che
riconoscono le sequenza promotrici(?)
Leucina amminoacido idrofobico con catena più lunga.
Struttura tipica dei fattori di trascrizione, è un dominio.
Altra struttura tipica delle proteine che riconosocno il DNA tipica dei recettori per gli
ormoni tiroidei, loop di proteine alfa eliche legati da zinco, coordinato con cisteine o
istidine (terza superstruttura secondaria che interagisce con DNA).
STRUTTUA TERZIARIAconformazione biologicamente attiva delle proteine.
Singolo polipeptide, una sola subunità.
Struttura tridimensionale del polipeptide che deriva dall’interazione fra le catene
laterali di amminoacidi anche distanti nella sequenza primaria.
Legami deboli reversibili (legami idrogeno, ionici e van der waals).
La struttura primaria determina quella terziaria.
UNICO LEGAME COVALENTE è quello tra due cisteine PONTE DISOLFU
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