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Introduzione

Il soggetto di riferimento dell'insegnamento è l'azienda di produzione for profit, intesa come sistema di elementi interdipendenti in interazione in maniera dinamica: energie umane, mezzi patrimoniali, condizioni varie di ambiente (=contesto civile ed economico).

La moneta

La cosiddetta unità di misura della contabilità generale è la moneta (di conto) avente corso legale in un certo periodo storico. La moneta di conto può essere pensata:

  • In senso diretto: denaro contante o suoi sostituti, quali moneta di banca o posta (assegni e carte di debito);
  • In senso indiretto: crediti (= diritti ad incassare in tempo futuro moneta in senso diretto) e debiti (= obbligazioni a pagare in futuro moneta in senso diretto).

La gestione

La gestione è l'insieme di operazioni economiche poste in essere dall'azienda e può essere classificata in:

  • Gestione esterna: operazioni economiche svolte con l'azienda entra in contatto con soggetti esterni. Circuiti di finanziamento (raccolta di capitale) e investimento (impiego del capitale).
  • Gestione interna: operazioni economiche con cui l'azienda non entra in contatto con l'esterno.

La modalità primaria di manifestazione delle operazioni di gestione esterna è quella finanziaria, quindi cassa, crediti e debiti. Dall'interpretazione della manifestazione finanziaria in chiave economica, si giunge alla modalità secondaria, appunto quella economica. Essa può essere di reddito (riferimento a costi e ricavi) o di capitale (riferimento a capitale di proprietà).

Introduzione della variabile temporale

  • Il capitale proprio iniziale subisce modificazioni per effetto della gestione.
  • Se il capitale iniziale è maggiore del capitale finale, durante la gestione si è generato utile.
  • Se il capitale finale è maggiore del capitale iniziale, durante la gestione si è generata perdita.

Per scopo conoscitivo/informativo, il ciclo di vita dell'impresa è diviso in periodi amministrativi (periodi di 12 mesi che non necessariamente devono coincidere con l'anno solare). La gestione totale, invece, è suddivisa in esercizi, ovvero porzioni di gestione totale svolta nel corso di un singolo periodo amministrativo.

La contabilità generale

Dare (impiego di capitale) e avere (raccolta di capitale) includono:

Cassa → Cassa

Crediti → Crediti

Debiti → Debiti

Costi di reddito → Ricavi di reddito

Capitale proprio → Capitale proprio

Il conto

Il conto è lo strumento fondamentale di rilevazione quantitativa e può essere inteso:

  • In senso formale: tabella a doppia entrata a due sezioni divise e contrapposte che accolgono valori quantitativi di segno algebrico opposto.
  • In senso sostanziale: quantità monetaria riferita a un dato oggetto di osservazione.

La regola fondamentale per la denominazione del conto (parte sostanziale) è la seguente:

  • Per quanto riguarda il conto finanziario: cassa, debiti/crediti + soggetto verso cui l'azienda vanta il credito/debito.
  • Per quanto riguarda il conto economico: i costi sono classificati per natura (ovvero la causa di sostenimento), i ricavi in base alla causa di realizzo, le variazioni di capitale sono denominate in base alla componente del capitale.

Il bilancio d'esercizio

L'esito delle rilevazioni contabili della contabilità generale è il bilancio d'esercizio, ovvero il sistema integrato di due documenti contabili di sintesi consuntivi: Stato Patrimoniale al termine del periodo amministrativo e Conto Economico dell'esercizio. La contabilità generale utilizza la metodologia della partita doppia, che si avvale di due serie di conti che vengono fatti funzionare simultaneamente e congiuntamente.

L'imposta sul valore aggiunto

L'IVA è stata istituita in Italia con il DPR 633/72. L'imposta si applica sul valore aggiunto, cioè su quel valore che si aggiunge nell'ambito di ciascun processo aziendale delle operazioni di gestione. L'IVA è un'imposta generale sui consumi, il cui calcolo si basa solo sull'incremento di valore che un bene o un servizio acquista a ogni passaggio economico (valore aggiunto), a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo finale del bene o del servizio stesso. Nel valore aggiunto sono comprese eventuali accise, ossia tasse sulla produzione o fornitura che il venditore rigira al consumatore finale.

Mediante un sistema di detrazione e rivalsa, l'imposta grava sul consumatore finale, invece per il soggetto passivo d'imposta – ad esempio l'imprenditore o il professionista – l'IVA resta neutrale. Infatti il soggetto passivo d'imposta, cioè colui che cede beni o servizi, detrae l'imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell'esercizio d'impresa, arte o professione, dall'imposta addebitata (a titolo di rivalsa) agli acquirenti dei beni o dei servizi prestati. L'IVA pertanto rappresenta un costo solo per i soggetti, in generale, per i consumatori finali.

Soggetto passivo e soggetto inciso

Nell'IVA distinguiamo soggetto passivo e soggetto inciso. Il secondo è colui che effettivamente paga l'imposta - consumatore finale, il primo è l'operatore economico che opera come intermediario a favore dello Stato.

Ricapitolando un tributo di tipo impositivo che si presenta come:

  • Tendenzialmente generale, perché colpisce tutti i beni e servizi, tranne alcuni esonerati per esplicita previsione normativa.
  • Trasparente, perché può essere facilmente distinguibile in occasione di ciascuna operazione.
  • A pagamenti frazionati, perché a ogni passaggio il fisco incassa una frazione del tributo complessivo dovuto.

Le operazioni si considerano eseguite e quindi l'imposta deve essere applicata nel seguente momento (momento impositivo):

  • Per le cessioni di immobili, quando viene stipulato l'atto o al verificarsi del trasferimento della proprietà o del diritto reale;
  • Per le cessioni di beni mobili, quando avviene la consegna o la spedizione del bene, o quando si verifica l'effetto traslativo del diritto di proprietà;
  • Per i servizi, all'atto del pagamento;
  • Il pagamento anticipato rispetto ai momenti appena descritti comporta che l'operazione si considera effettuata al momento del pagamento in relazione all'importo pagato;
  • Si considerano effettuate le operazioni per cui è stata emessa fattura.

Tipologie di operazioni

Le operazioni possono essere:

  • Fuori campo IVA: per esse non ricorre il presupposto territoriale in Italia;
  • Imponibili: quando soddisfano le tre condizioni e quindi devono essere assoggettate all'imposta;
  • Esenti: sono escluse per espressa previsione normativa;
  • Non imponibili: quando riguardano beni o servizi scambiati a livello internazionale;

⇒ Per importazioni, si intendono gli acquisti di beni mobili provenienti dai paesi non aderenti all'Unione europea, che devono assolvere l'IVA al momento dell'entrata nell'U.E. È compito delle autorità doganali emettere un documento denominato bolla doganale, nel quale l'importo del bene viene assoggettato all'aliquota IVA di competenza l'importo totale deve essere pagato dall'importatore.

⇒ Per i beni esportati il cedente non richiede il pagamento dell'imposta al compratore, ma deve comunque emettere la fattura, specificando espressamente la non imponibilità dell'operazione. In ogni caso il cedente deve conservare e registrare le fatture e munirsi della prova dell'effettiva uscita dei beni dal territorio nazionale.

Presupposti e modalità di applicazione dell'IVA

Gli aspetti importanti da considerare sono i seguenti:

  1. I presupposti per l’applicazione dell’imposta. L’IVA si applica sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuati nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o sulle importazioni da chiunque effettuate. Per l’applicazione dell’IVA si devono verificare contemporaneamente tre presupposti:
    • Oggettivo: deve trattarsi di cessioni di beni o prestazioni di servizi.
    • Soggettivo: devono essere operazioni poste in essere da un imprenditore commerciale.
    • Territoriale: deve trattarsi di operazioni poste in essere nel territorio dello Stato.
  2. Rivalsa e detrazione. Il soggetto che effettua la cessione di beni o prestazione di servizi imponibile deve addebitare la relativa imposta al cessionario. Ogni impresa che acquista nell’ambito della propria attività, beni o servizi sui quali paga l’IVA, ha diritto a riportare a credito nei confronti dello Stato il suddetto importo.

Per le imprese l’IVA non rappresenta un costo, ma un valore di tipo finanziario (positivo o negativo), rappresentativo della posizione di credito o di debito nei confronti dell’Erario. L’impresa rappresenta un intermediario tra lo Stato e il consumatore finale, deputato alla riscossione dell’imposta sul valore aggiunto.

Le aliquote

Le aliquote si differenziano in funzione delle tipologie di beni o servizi e sono soggette al variare in funzione degli interventi. L’aliquota ordinaria è del 22%.

La documentazione

Le imprese emettono per ogni operazione specifici documenti dette fatture.

La liquidazione dell’imposta

Periodicamente (ogni mese oppure ogni trimestre) le imprese provvedono a liquidare la posizione nei confronti dell’Erario per l’IVA e versare l’importo corrispondente se dalla liquidazione emerge un totale a debito. Se la differenza è positiva (ad esempio nel caso di fattori produttivi pluriennali o nel caso di differenza dell’aliquota tra comprare e vendere), si matura quindi un credito che si porta in detrazione nel periodo successivo.

Casistiche

  • Acquisto di merce – ottenimento di credito
    La società MB acquista merci per 200 IVA 20%, il pagamento avverrà 15 giorni dopo l’emissione della fattura.
  •         VE Merci 20- c/acquisti 0
            VF IVA a credito 40A
            VF Debiti 24P v/fornitori 0
        

    Al momento del pagamento si estingue il debito e diminuisce la disponibilità sul c/c bancario.

            VF Debiti 24A v/fornitori 0
            VF 24Banca c/cP 0
        
  • Acquisto di servizi – ottenimento di credito
    La società riceve dal proprio commercialista fattura per € 400 più IVA 20% per la tenuta della contabilità. Pagamento a 30 giorni tramite bonifico bancario.
  •         VE Consulenze 40- amministrative 0
            VF IVA a credito 80A
            VF 48Debiti v/fornitoriP 0
        

    Il pagamento genera la diminuzione delle disponibilità sul c/c bancario e l’estinzione del debito nei confronti del fornitore.

            VF Debiti 48A v/fornitori 0
            VF 48Banca c/cP 0
        
  • Vendita di merce – concessione credito
    Successivamente si procede alla vendita della merce per € 300.
  •         VF Crediti 36A v/clienti 0
            VE Merci 30- c/vendite 0
            VF IVA a debito 604 P
        

    Al momento del pagamento aumenta la disponibilità sul c/c bancario e si estingue il credito nei confronti del cliente.

            VF 36Banca c/cA 0
            VF Crediti 36P v/clienti 0
        
  • Acquisto di un fattore a fecondità ripetuta
    La società acquista un impianto del valore di €10.000, IVA 20%, spese di installazione € 1.000, pagamento a 60 giorni.
  •         VE 11.00Impianti- 0
            VF IVA a credito 2.200A
            VF Debiti 13.20P v/fornitori 0
        

    Al momento del pagamento.

            VF Debiti 13.20A v/fornitori 0
            VF 13.20Banca c/cP 0
        

Liquidazioni periodiche

LIBRO MASTRO

IVA a credito IVA a debito Erario c/IVA

10.000 26.000 29.000

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alice.foschini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilancio d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Petrolati Patrizia.
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