Criteri di valutazione delle poste del bilancio bancario secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
Criteri di valutazione adottati
Analizziamo quelli che sono i criteri di valutazione adottati per la valutazione delle attività finanziarie e dei crediti, ovvero gli asset maggiormente detenuti dalle banche tra le proprie attività di stato patrimoniale.
(Attivo)
I criteri di valutazione adottati sono rappresentati in modo particolare dal fair value e dal costo ammortizzato (anche se il fair value deve essere prevalente rispetto al principio del costo).
Fair value
Si tratta del principio secondo cui le poste vengono valutate al loro valore di mercato che tiene conto quindi delle oscillazioni del prezzo di mercato e quindi permette di dare una visione più attinente alla realtà del valore rispetto al criterio del costo previsto per i bilanci ordinari, che si basa su principi prudenziali che quindi prevede l'imputazione a conto economico di ricavi solo se certi.
Infatti, con il criterio del fair value è possibile imputare a conto economico anche ricavi (profitti) anche se non certi, ovvero anche se non supportati da un maggior valore effettivamente concretizzato. Il criterio del fair value non viene utilizzato per valutare tutte le poste, ma solo quelle che hanno una maggiore vicinanza al mercato e quelle per le quali è possibile determinare un fair value trasparente, facendo riferimento al prezzo degli asset (titoli) simili scambiati sul mercato.
Costo ammortizzato
Si tratta dell'altro criterio utilizzato per valutare alcune delle attività, ovvero quelle che la banca vuole mantenere nel proprio patrimonio fino a scadenza, non volendo quindi avere finalità di negoziazione oppure quelle che per propria natura sono lontane dal mercato (crediti) per cui non sarebbe possibile determinare un fair value.
In questo caso, il criterio del costo ammortizzato prevede che qualora quell'attività venga acquisita a un valore inferiore al valore nominale (Esempio: obbligazioni emesse sotto la pari oppure quando la banca acquisisce dei crediti anticipando una somma inferiore rispetto al loro valore nominale) oppure a un valore superiore al valore nominale (Esempio: obbligazioni emesse sopra la pari), la differenza tra quanto pagato, che costituisce il costo/fair value al quale vengono caricati in bilancio quelle attività, e il valore nominale costituisce un ammontare di interessi che secondo questo principio deve essere portato in aumento (se acquistato sotto la pari) o decremento (se acquistato sopra la pari) in maniera progressiva con l'imputazione di una quota di interessi ogni anno pro-quota in base alla durata di quell'asset fino a raggiungere il valore di rimborso (nominale).
Valutazione delle attività finanziarie
Le attività finanziarie (titoli) nel bilancio bancario redatto secondo i principi IAS non vengono classificate secondo la natura delle stesse attività, bensì in base alla finalità del management. (Nel bilancio civilistico, infatti, le attività finanziarie sono distinte in base alla loro natura.)
Quindi nel bilancio bancario le attività finanziarie sono così distinte:
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione
- Attività finanziarie valutate al fair value
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività finanziarie detenute sino a scadenza
Perché si ha questo tipo di suddivisione?
Si ha questa suddivisione delle attività finanziarie in base alla finalità del management perché il criterio di valutazione adottato è funzione della finalità, perciò si utilizzerà il criterio del fair value tanto più quell'attività finanziaria è vicina al mercato e quindi ha come finalità quella di essere ceduta nel momento in cui essa incrementa il proprio valore per ottenere il profitto, mentre si adotterà il criterio del costo ammortizzato tanto più la finalità di quella attività si allontana dalla volontà di negoziazione e quindi si vuole detenere sino a scadenza.
Al momento dell'acquisto di qualsiasi attività, l'utilizzo del criterio del costo o del fair value sono la stessa cosa.
1) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Si tratta di quelle attività finanziarie (titoli) per le quali la banca ha finalità speculative, perciò nel momento in cui queste aumentano di valore, la banca procede a venderle per realizzare un profitto ("trading").
Criterio di valutazione: fair value puro
In questo caso si utilizza il criterio di valutazione del "Fair value puro" perché la vicinanza al mercato è massima. Al momento dell'acquisto si valuta al fair value e si carica l'attività finanziaria in bilancio al valore di acquisto. Poi, se quell'attività viene venduta entro l'anno (entro il 31/12) a un valore maggiore o minore rispetto al valore iniziale, si registrerà quella differenza come Plusvalore o minusvalore in Conto economico.
Se l'attività acquistata durante l'anno viene mantenuta oltre il 31/12, proprio al 31/12 occorre riprendere in mano quell'attività finanziaria e valutarla ad oggi al fair value (valore di mercato) e imputare in conto economico (nella voce "Risultato netto attività negoziazione") il maggiore o minor valore che quell'attività ha subito, anche se si tratta di un profitto/costo potenziale che non si è veramente concretizzato con la negoziazione, però viene considerato allo stesso modo.
Esempio: acquisto di un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione per 100 al 10/6
- 10/6 Acquisto Attiv. Finanziaria per negoziazione 100
Caso 1: vendita dell'attività finanziaria prima del 31/12 a 102(a) oppure 98(b)
- a) 31/12 risultato netto attività di negoziazione + 2
- b) 31/12 risultato netto attività di negoziazione - 2
Caso 2: attività finanziaria ancora presente al 31/12. Si valuta al fair value al 31/12 e ci si comporta come nel caso della vendita, ovvero si registra in Conto Economico nella voce "risultato netto attività di negoziazione" il maggiore o minor valore dell'attività rispetto al valore di iscrizione in bilancio. Supponiamo di rilevare un valore di 104(a) oppure uno di 97(b)
- a) 31/12 (fair value) risultato netto attività di negoziazione +4 (Si tratta di un ricavo potenziale perché non si è effettivamente proceduto a vendere l'attività finanziaria ma si è provveduto a registrare il potenziale plusvalore)
- b) 31/12 (fair value) risultato netto attività di negoziazione -3
2) Attività finanziarie valutate al fair value
Si tratta di quelle attività finanziarie che per loro natura sarebbero da valutare al costo ammortizzato, però le banche hanno la possibilità per queste di adottare la cosiddetta "Fair value option", ossia di valutare quelle attività come se detenute per la negoziazione.
Criterio di valutazione: fair value puro (funziona allo stesso modo delle attività finanziarie detenute per la negoziazione)
3) Attività finanziarie detenute per la vendita
Si tratta di quelle attività finanziarie che la banca ha intenzione di vendere, però con un orizzonte temporale indeterminato, per cui potrebbe decidere di venderle il giorno successivo all'acquisto qualora il valore aumenti per realizzare un profitto oppure di detenerle per un tempo maggiore aspettando di venderle. Quindi si tratta di una tipologia di attività finanziaria che è una sorta di ibrido per quanto riguarda le finalità, perché non è propriamente finalizzata alla negoziazione ma allo stesso tempo non è destinata propriamente a essere detenuta sino a scadenza, bensì ad essere ceduta a un tempo indeterminato aspettando condizioni adeguate del mercato.
Criterio di valutazione: fair value per carico patrimoniale (non puro)
Si tratta di un criterio di valutazione che prevede che al momento dell'acquisto il valore di carico sia rappresentato come in ogni caso dal fair value/costo in quel momento. Al 31/12 vado a vedere quanto è il fair value di quell'attività, ma diversamente da quanto visto precedentemente non imputo a conto economico la differenza tra il fair value al 31/12 e il valore di carico, bensì viene imputata a una Riserva del Patrimonio netto ("130 Riserva da rivalutazione").
Ci sono due casi però per cui anche questo tipo di attività può avere influenza sul Conto Economico:
- In caso di vendita: in questo caso infatti al momento della vendita si valuterà al fair value e si registrerà il maggiore o minor valore in conto economico come fatto precedentemente.
- Attività subiscono una perdita durevole di valore: al verificarsi di alcuni eventi può succedere che l'attività subisca una perdita durevole, allora la banca al verificarsi di questi eventi deve verificare attraverso un impairment test se è successo questo e quindi imputare la perdita di valore a Conto Economico. Qualora poi successivamente la perdita durevole venga meno allora si procederà a ripristinare il valore sempre imputando tale maggior valore in Conto Economico. (Esempio: banca ha in portafoglio un titolo emesso da una banca che ha avviato la procedura di risoluzione bail-in. Questa si tratta di una perdita durevole di valore che deve essere imputata in Conto economico).
Acquisto -----> carico in bilancio al fair value/costo
31/12 -----> valuto al fair value e imputo la differenza rispetto al valore di carico a riserva di valutazione del patrimonio netto
Impatto sul conto economico:
- Vendita -----> imputo la differenza di valore a conto economico
- Perdita durevole di valore -----> faccio "impairment test" e valuto se si è verificata la perdita in seguito al verificarsi di un evento e imputo l'eventuale perdita a conto economico. Nel caso che successivamente il motivo della perdita venisse meno occorrerà procedere a ripristinare il valore.
4) Attività finanziarie detenute sino a scadenza
Questa tipologia di attività finanziarie è totalmente distaccata dal mercato in quanto la banca ha l'esclusiva finalità di mantenerle sino a scadenza e quindi di vedersi remunerata delle cedole se previste oppure di ottenere gli interessi impliciti se si tratta di un'obbligazione zero coupon bond.
Queste attività finanziarie, essendo distaccate dal mercato, sono difficili da valutare al fair value, quindi in questo caso si adotta il principio del costo ammortizzato (+ impairment test).
Ciò significa che quando si acquista un titolo "sotto la pari" o "sopra la pari" la differenza tra il valore caricato e il valore di rimborso (nominale solitamente), verrà portata in aumento progressivo del valore caricato imputandola a conto economico pro-quota negli anni di vita del titolo, tenendo conto del valore finanziario del tempo, fino a raggiungere il valore di rimborso. Si chiama proprio costo ammortizzato proprio perché gli interessi sia essi passivi o attivi vengono spalmati negli anni di vita del titolo.
Procedimento
Acquisto 10/10/n -------> carico in bilancio al fair value/costo (esempio: 80)
Sapendo che il valore di rimborso è 100 significa che la differenza di 20 deve essere portata in aumento progressivo al valore di carico (80) e imputata a conto economico ogni anno pro-quota in base alla vita del titolo, tenendo conto del valore finanziario del tempo.
Per determinare il valore da imputare ogni anno occorrerà disporre i flussi di cassa su un asse temporale e attualizzare al tempo 0 i flussi di cassa relativi a epoche diverse. Dopo aver eguagliato i flussi di cassa positivi e negativi tra di loro si determina il TIR ovvero il Tasso Interno di Rendimento ovvero il tasso di rendimento effettivo dell'operazione uguale tutti gli anni.
Il valore da imputare ogni anno sarà dato dalla moltiplicazione del valore di carico con il tasso interno tenendo conto del valore finanziario del tempo.
0 1 2 3 4 5
-80 +100
In questo caso gli interessi sono impliciti (20).
80 = 100 * (1+TIR)-5 ----------> TIR
80 * (1+TIR)1 = valore alla fine del 1° anno costo ammortizzato
31/12/n -----> imputo a conto economico la quota di interessi dal 10/10 al 31/12
31/12/n+1 ---> imputo a conto economico la quota di interessi attivi dal 1/01/n+1 al 31/12/n+1 e così via fino alla data finale della vita del titolo.
Possiamo avere anche il caso inverso in cui si acquista sopra la pari e quindi si va ad imputare a conto economico in maniera progressiva una quota di interessi passivi (costi).
Impairment test
Anche in questo caso, qualora l'attività finanziaria subisca una perdita durevole di valore legata ad un evento, allora questa dovrà essere misurata e imputata a conto economico a rettifica del valore dell'attività finanziaria.
Riepilogo dei criteri di valutazione per le attività finanziarie
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione ------> Fair value
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