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Giovanni Bellini

Apparentemente si dice che Andrea Mantegna sia il padre della pittura veneziana, ma in realtà ne fu solo uno zio poiché il pittore per eccellenza della pittura veneziana fu in realtà Jacopo Bellini. Fisso infatti a Venezia un'importante bottega in cui i figli Gentile e Giovanni si formarono. Gentile diventò maestro della pittura narrativa mentre Giovanni diventò maestro di tutte le altre forme d'arte. Andrea Mantegna a differenza di Jacopo preferiva l'ambiente di corte mentre Jacopo e i suoi allievi preferivano l'ambiente cittadino.

Il polittico di San Vincenzo Ferrer

Il polittico di San Vincenzo Ferrer è una delle opere più importanti attribuite a Giovanni Bellini. Incenzo Ferrer era un domenicano, la sua figura era molto prestigiosa, era molto severo e spesso veniva ritratto con la caratteristica di essere il punitore degli infedeli. Fu commissionata dalla scuola di San Vincenzo Ferrer. Il polittico però non fa nessun cenno di autore, questo ci fa capire che in quegli anni era più importante la realizzazione dell'opera che l'autore in sé. Negli anni, dopo alcune incertezze, il polittico fu attribuito a Giovanni Bellini. La prova di ciò sta nelle diseguaglianze di stile all'interno del polittico, che sottolineano l'epoca sperimentale dell'artista.

Descrizione del polittico

Troviamo infatti Sebastiano nella posa classica elegante e leggermente obliqua con la caratteristica delle frecce e del santo legato ad un tronco di un albero. Mentre Cristoforo invece è molto più dettagliato a livello anatomico e anche riguardo al panneggio. Vincenzo Ferrer al centro sembra una statua marmorea in cui anatomicamente vengono giustificati i suoi tratti anatomici grazie all'intenzione di elevarsi al cielo. Per cui si vede il collo tirato che si sforza, il volto scavato dalle rughe, gli occhi impietositi, la mano che scorge il libro aperto girando imperfettamente una delle pagine. Negli scomparti superiori l'angelo ha i boccoli inanellati e la palpebra pesante. Vi è poi il Cristo che è la figura più vecchia nel senso che è stata realizzata secondo la più vecchia maniera. Ed è proprio il Cristo a stare vicino allo scomparto più nuovo, quello della madonna con due soli colori con un'espressione un po' contenta e un po' spaventata.

Pala di Pesaro

L'opera "Pala di Pesaro" è un olio su tavola. La scena è ambientata, anziché in cielo, sulla terra, entro un trono marmoreo nella cui spalliera si apre una finestra che lascia intravedere una realistica immagine di paesaggio, con una rocca. Si tratta di un vero e proprio quadro nel quadro. Nel cielo terso, che schiarisce avvicinandosi all'orizzonte come all'alba, si trovano gruppi di cherubini e serafini, mentre al centro vola la colomba dello Spirito Santo.

Figure dei santi

  • San Giorgio uccide il drago
  • Conversione di San Paolo
  • Crocifissione
  • Natività
  • San Girolamo nel deserto
  • San Francesco riceve le stimmate
  • San Terenzio
  • Unzione di Cristo

Un grande scomparto dove Bellini esibisce la sua lucidità e plasticità dei corpi.

Pala di San Giobbe

L'opera "Pala di San Giobbe" è un olio su tavola. L'opera è una sacra conversazione: attorno all'alto trono marmoreo di Maria col Bambino, ai cui piedi si trovano tre angeli musicanti, sono disposti simmetricamente sei santi, tre per parte: a sinistra San Francesco, Giovanni Battista e Giobbe, a destra i Santi Domenico, Sebastiano e Ludovico di Tolosa. I santi vennero ripresi e imitati per decenni: San Francesco ad esempio ricompare quasi identico nella Pala di Castelfranco di Giorgione. La parte più straordinaria è rappresentata dalla volta a cassettoni che introduce prospetticamente alla composizione sacra, con pilastri ai lati, che sono uguali a quelli reali dell'altare originale. Si tratta quindi di un prolungamento virtuale dello spazio reale della navata, con figure al contempo monumentali e caldamente umane, grazie al ricco impasto cromatico.

Trittico di Santa Maria

La "Madonna col bambino e santi Niccolò, Pietro, Marco e Benedetto" è un olio su tavola. Ancora una volta Maria è attorniata da una serena pace con i due angeli musicanti e disposti simmetricamente i quattro santi. Dopo queste opere Bellini trascura le pale d'altare per dedicarsi a opere come:

Battesimo di Cristo

Il "Battesimo di Cristo" è un'opera in tempera su tavola. L'opera mostra il battesimo di Cristo in una composizione abbastanza dettagliata.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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