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Battista Guarini

1538-1612

letterato, cortigiano e funzionario estense

- vive la conclusione del Rinascimento e la fine della signoria degli Este (1597)

Le corti sono luogo della sua formazione e produzione letteraria

- scrittore di teatro

- trattatista politico

- oratore

VITA

- nasce a Ferrara nel 1538

- studia diritto e filosofia a Padova

- entra nella Accademia degli Eterei esordio pubblico come poeta lirico: con la

Rime de gli academici eterei

pubblicazione di 36 testi nell’antologia (motivi principali:

unione di amore ed onore, fedeltà di un unico amante)

- entra al servizio del duca Alfonso II e diventa cavaliere (pericolose missioni

diplomatiche anche in

Polonia)

-ostacolato nella sua carriera di letterato dal storiografo Nicolucci (Pigna) e da Tasso

- diviene poeta ufficiale di corte (quando Tasso è incarcerato e Pigna muore)

Pastor fido

- compone il tra il 1583 e 84, riletto e ripulito fino alla pubblicazione nel

1590 Lettere

- 1593 pubblicate le ordinate cronologicamente o per temi danno conto del

disincanto con cui guarda alla vita di corte

Rime

- 1598 stampato il volume delle seleziona, rivede la propria produzione lirica:

suddivide per generi metrici e per temi Trattato per la

negli ultimi anni della sua vita avrà altre occasioni letterarie come il

politica libertà

composto per il duca Fernanda I di Firenze

- muore nel 1612

PASTOR FIDO

• tragicommedia pastorale in 5 atti

• nasce in competizione con l’Aminta

• sintesi della pastorale scenica ferrarese ne riprende:

-personaggi

-topoi narrativi (grotta, satiro, il dialogo con l’eco)

• intreccio con rigore metrico

• mescolanza di elementi comici e tragici

• opera non abitata da personaggi perfetti, in un luogo corrotto dal peccato originale

Trama:

Mirtillo innamorato di Amarilli (ninfa discendete di Pan) darebbe la sua vita per lei. Lei

condannata a

morte per adulterio (sorpresa in una grotta con Mirtillo). I due di sposano perché

Mirtillo è discendete di

Ercole. Si compie così l’oracolo = per cui io matrimonio di due discendenti di stirpe

divina mette fine al

sacrifico annuale di una fanciulla a Diana.

Giordano Bruno

1548-1600

La sua esperienza intellettuale è la scoperta dell’infinità produttiva e creatrice

-> egli concepisce un nuovo cosmo privo di gerarchie e infinitamente animato

VITA:

- nasce a Nola nel 1548

- a 17 anni entra nell’ordine domenicano a Napoli (assume il nome di Giordano)

- messo sotto inchiesta dall’ordine, scappa a Roma nel 1576 inizia la sua lunga

peregrinatio europea opere: Il Candelaio (1582)

- a Parigi stampa le sue prime una commedia filosofica

si trasferisce a Londra nel 1583 e stampa una serie di opere: dialoghi in volgare, in

cui ritroviamo il

paradigma teoretico di Bruno: la materia come fonte generativa della vita

De gli eroici furori

-> ultimo dei dialoghi pubblicati a Londra è una rielaborazione

della tradizione di fronte allo sconvolgimento della realtà = attraverso personaggi

come l’innamorato, lo pseudo alchimista, il pedante -> obiettivo: mettere in ridicolo

le derive della cultura e l’impossibilità dell’uomo di assimilarsi a Dio: Bruno individua

nuove vie attraverso le quali l’uomo può raggiungere e intravede l’infinito: delinea

un’altra via dell’uomo verso la verità : ovvero l’eroico furore = il soggetto si deve

spingere oltre i suoi limiti in modo tale che per un istante possa raggiungere

l’illuminazione

-rientrato in Italia, a Venezia viene denunciato e nel 1592 viene arrestato

dall’Inquisizione e

processato -> verrà successivamente sottoposto ad un processo di 7 anni e nel

1600 condannato come eretico viene arso sul rogo in Campo de Fiori

Tommaso Campanella

1568-1639

renovatio mundi

Campanella avverte la necessità di una res (della

-> il compito della filosofia è la comprensione della pienezza delle cose)

VITA

- nasce in Calabria nel 1568

- entra a 14anni nell’ordine domenicano, aderisce alla filosofia telesiana (Bernardino

Philosophias

Telesiano, antiaristotelico) -> evidente nella sua prima opera a stampa

sensibus demonstrata 1591

- nel 1590 si trasferisce a Napoli: sviluppa il suo naturalismo

l’opera Del senso delle cose e della magia

- mostra il mondo come:

- un organismo vivente e tutte le sue parti sono dotate di sensibilità/vita;

- gli organismi animali hanno lo spiritus vivificante (vapore caldo nel cervello);

- viene trattata anche la magia naturale ovvero la forza magica che riesce ad alterare

lo spiritus umano e fargli provare sentimenti/emozioni

- nel 1592 ci fu un processo interno all’ordine contro Campanella, che abbandonò

Napoli

- arrivò a Padova e conobbe Galileo

-nel 1594 fu denunciato dall’Inquisizione, incarcerato, estradato a Roma -> costretto

alla pubblica abiura

In Calabria prese parte ad una congiura contro il governo spagnolo -> un’opera

La città del sole:

testimonianza della sua partecipazione alla cospirazione è

- scritto in vogare

- una costruzione utopica di una città e la sua organizzazione sociale

- obiettivo della città è ristabilire l’equilibrio tra società e natura

le mura sono istoriate = raffigurano l’enciclopedia del sapere = Campanella vuole

dimostrare che il vero apprendimento avviene lontano dagli scriptoria e dalle

biblioteca (passeggiando attraverso le mura della città i cittadini apprendevano

imagines res)

attraverso che rappresentano la

- si finse pazzo per evitare la pena di morte per accusa di eresia e cospirazione

Giovan Battista Marino

1569-1625

nasce a Napoli il 14 ottobre 1569, da un’agiata famiglia borghese.

 abbandona presto gli studi di legge, a cui lo aveva destinato il padre, per

 dedicarsi esclusivamente alla poesia. Fin da giovane frequenta gli ambienti dei

nobili letterati.

Implicato in episodi oscuri, per cui viene anche incarcerato, ne esce grazie alla

 protezione di potenti signori.

vive nelle maggiori città del centro e del nord Italia come letterato cortigiano:

 Roma, Venezia , Ravenna e Torino. Alla corte del Duca Carlo Emanuele I, grazie

Il Ritratto del serenissimo don Carlo Emanuele

ad un suo poemetto elogiativo

duca di Savoia ottiene la nomina a cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro.

L’onorificenza suscita la rivalità del poeta di corte Gaspare Murtola che tenta di

 ucciderlo. Marino scampa all’aggressione, si vendica e replica all’avversario

Murtoleide.

attraverso dei violenti e aggressivi versi nei sonetti nell’opera

Nel 1615 si trasferisce in Francia, chiamato da Maria de’ Medici, vedova di

 Enrico IV, a far parte della sua corte e successivamente di quella di Luigi XIII.

A Parigi è considerato dagli italianisants (i cultori della lingua e della poesia

 italiana) il maggiore letterato vivente e gli viene assegnata una cospicua

pensione che gli permette di vivere dedicandosi esclusivamente alla

pubblicazione ed al perfezionamento delle sue opere, senza dover assumere

alcun incarico pubblico. ricco

nel giugno 1623, carico di onori torna a Napoli e come lui stesso afferma: "

 come un asino", ed ora nella sua città d’origine viene osannato come il

maggior poeta dell’epoca.

muore a Napoli il 25 marzo 1625.

LA PRODUZIONE LETTERARIA

Giovan Battista Marino è un poeta molto prolifico e si cimenta in una vastissima

varietà di generi, la sua imponente produzione letteraria ha molto successo in Italia

ed in Europa durante la sua vita, meno nelle epoche successive in cui diviene

superato per il prevalere del gusto antibarocco.

Tra le molte opere di Marino vanno ricordate:

La Lira (1614), raccolta di rime;

 Dicerie sacre (1614), orazioni sacre. Si compone di tre parti "La pittura" "La

 cielo";

musica" "Il

Epitalami (1616), poesie per nozze;

 La Galeria (1619), raccolta di liriche che illustrano pitture e sculture, reali o solo

 immaginate;

La Sampogna (1620), pastorali;

componimenti mitologici e

ADONE 1623

L’Adone è una delle opere più ampie e di più faticosa lettura della letteratura italiana.

Marino vi lavora per lungo tempo, inserendo continuamente nuovi argomenti e

ampliamenti.

L’Adone è un poema di venti canti in ottave che ha come tema l’amore di Venere per

il giovane Adone, un amore costellato di gelosie ed ostacoli, si conclude con la morte

di Adone che viene ferito da un cinghiale.

L’opera si basa sullo sviluppo di analogie per cui si avvicendano varie immagini,

luoghi, situazioni in uno sfondo erotico e sensuale.

Il protagonista, Adone, ha le caratteristiche dell’antieroe. Poema dedicato al re di

Francia Luigi XIII.

IL MARINISMO

Giovan Battista Marino nel ’600 riscuote molto successo ed ispira un nuovo modo di

poetare di tendenza barocca a cui dà il proprio nome: Marinismo.

Il Marinismo si caratterizza per:

• tendenza alla grandiosità e alla monumentalità; predilezione per il virtuosismo

formale (cioè l’esibizione, spesso fine a se stessa, di abilità tecnica formale);

• ricerca, spesso esasperata, di effetti sorprendenti, perché lo scopo è quello di

stupire, di suscitare nel lettore meraviglia;

• un carattere artificioso e spesso arido.

Con Giovan Battista Marino e il Marinismo cambia la considerazione dell’amore e

della donna, non vi è più il racconto lirico di una storia d’amore ma solo

l’osservazione di qualche dettaglio della figura femminile e dei particolari relativi alla

realtà in cui la donna è immersa: la donna non è più rappresentata nella sua

interezza ma in dettagli isolati, il poeta si focalizza su particolari del corpo femminile:

capelli, occhi, seni, guance, bocca, orecchini.

La donna della poetica di Marino viene vista in un contesto di realismo quotidiano

intenta in occupazioni domestiche come pettinarsi, specchiarsi, cucire, suonare uno

strumento, cantare, mungere o addirittura mendicare o nell’atto di spulciarsi;

• Non esiste un canone preciso che distingua il bello dal brutto: col Marinismo tutto

diventa oggetto di poesia, anche i pidocchi o gli orecchini dell’amata.

• La tipologia della figura femminile si allarga a tutte le categorie sociali, dalla

signora, alla schiava, alla mendicante.

• I poeti Marinisti cantano la donna senza turbamenti e coinvolgimento passionale.

• L’amore per il Marinismo non è più passione e sentimento ma diventa un gioco.

La poesia barocca tra classicismo e

sperimentazione

La stagione della poesia barocca (poesia del 600) è giudicata (già nel 700 e nel corso

del 800 e da De Sanctis) un’epoca di decadenza, segnata da un eccesso di

sperimentazione che sfocia nel “cattivo gusto”.

TRA CINQUE E SEICENTO

CHIABRERA sperimentazione ”dei nuovi modi” spinta a praticare nuovi moduli

e nuovi contenuti

- muore nel 1638 in piena stagione barocca-> attraversò in pieno la stagione del

primo barocco italiano

- grande talento poetico, la sua lirica riprende i modelli della tradizione classica ma

sperimenta nell’ambito dei metri e ritmi

- pubblica una serie di raccolte “Canzonette”, “Scherzi”, “Canzonette morali” si

distingue dai poeti del primo seicento (autonomo rispetto a Marino) si allontana dal

tessuto metaforico

TASSONI E L’EROICOMICO :

- nasce a Modena nel 1556 (generazione di Chiabrera)

Considerazioni sopra le rime del Petrarca = opera irriverente con un ingegno critico

da origine ad una polemica Pensieri

-pubblica una raccolta di brevi testi in prosa : i 1620 anch’essa molto

Paragone degli ingegni antichi e moderni ->

criticata, di cui fa parte discute i modelli

classici a confronto con quelli contemporanei = ha un tensione al nuovo,

fiducia nel moderno

- sperimenta una forma inedita il genere eroicomico -> dove il dettato epico è

Secchia

sostituito da una poesia aperta, parodia del genere epico -> la sua opera

rapita

POESIA DEL CIRCOLO BARBERIANO = CONTRO MARINO

negli stessi anni dell’Adone e di Secchia rapita (anni 10) è presente a Roma e

Bologna anche un'altra linea culturale al cui centro c’è il cardinale Maffeo

Berberini

-Maffeo autore di odi latine, in una sua opera condanna la poesia mitologica e usa

come bersaglio il

Marino e la sua poesia sperimentale

- elezione di Barberini a pontefice (Urbano VIII) -> opposizione alla poetica mariniana

evidente

ritorno alla classicità composta (con Petrarca come modello dello stile).

La riflessione politica e morale

Dominazione spagnola nel Seicento in Italia produce gravi conseguenze, sia politiche

che economiche.

Nei primi anni del secolo si fronteggiano lo Stato Pontificio appoggiato dalla Spagna e

Venezia appoggiata dalla Francia.

I nuovi storiografi (i successori di Machiavelli e Guicciardini) devono ora confrontarsi

con l’affermazione della assolutismo -> matura la questione della “ragion di Stato”

ovvero la preminenza della politica sulla

morale per salvaguardare gli interessi dello Stato.

Il modello Tacitiano è molto utilizzato per giustificare l’assolutismo o per criticare la

tirannide.

PAOLO SARPI :

nasce - a Venezia nel 1552

- figura di rilievo della riflessione politica tra cinque e seicento

- formazione varia sia scientifica che letteraria e storica Trattato

- canonista e retorico della Repubblica di Venezia -> che difende nel

dell’Interdetto

-> vuole l’autonomia laica dello Stato dalla Chiesa

- Istoria del Concilio tridentino opera più importante, analizza i fatti del Concilio di

Trento (1545-1563)

TRAIANO BOCCALINI:

- figura significativa nell’ambito della scrittura politica secentesca

- chiara presa di posizione contro la chiesa spagnola -> fa esperienza della politica

spagnola (corruzione, limiti, incapacità)

- avverso alla Chiesa e dissenso per la “ragion di stato”

TORQUATO ACCETTO

- letterato e mecenate in ambito culturale napoletano (prima metà seicento)

- in contatto con poeti come Tasso e Marino

- esperienza poetica che risente del petrarchismo bembiano ma guarda anche alla

scrittura di Marino e Tasso Galileo Galilei

1564-1642

Figura fondamentale del pensiero scientifico

-> si ritaglia una posizione autonoma/distinta dagli sperimentatori della stagione del

primo Barocco Il Saggiatore, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

-> Le sue opere come

grazie alla formula del dialogo, e alla scelta del volgare segnano il punto più

alto della prosa scientifica italiana -> un modello ripreso anche da Leopardi

nelle Operette.

->Le tematiche delle sue opere sono: i corpi celesti, teorie astronomiche = impiega

le sue opere per comunicare novità rivoluzionarie

- nasce a Pisa nel 1564

- formazione scientifica e matematica -> ma interesse profondo per le questioni

Figura, sito e grandezza de l’Inferno di Dante

letterarie nel 1588 scrive un’opera sulla

Considerazioni sul Tasso

e scrive

- 1609-1610 -> il cannocchiale = momento fondamentale nella storia della scienza,

migliora lo strumento con lo studio sulla curvatura delle lenti

- osservatore dei cieli, delle stelle fisse, analizza i movimenti di Venere e Mercurio

intorno al Sole, scopre i 4 satelliti che ruotano intorno a Giove raccoglie queste

Sidereus Nuncius

“osservazioni”/scoperte in un libretto il: pubblicato nel 1610 a

Venezia

- nel 1611 arriva a Roma ed entra a far parte dell’Accademia dei Lincei -> accademia

che rappresenta l’avanguardia della cultura moderna italiana con interessi scientifici

- la CONDANNA DELLA TEORIA COPERNICANA : nel 1616 viene promulgata la

salutifero editto = sancisce la condanna della teoria di Copernico -> perche il

movimento della terra intorno al sole è contrastante con la dottrina proposta dalle

Scritture.

Galileo riesce, grazie ad un cardinale, a lasciare i suoi scritti fuori dalla condanna-> a

patto di trattare la teoria copernicana come pura ipotesi matematica con

prudenza

IL SAGGIATORE :

- composto tra il 1620 e 1621

- pubblicato nel 1623 -> dimostrazione di fiducia Galileiana nella possibilità della

conoscenza umana

- presenta aspetti tecnici dei fenomeni celesti ma anche entusiasmo per la ricerca e

indagine

IL DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO (capolavoro

del Seicento)

- originariamente intitolato “Discorso del flusso e riflusso del mare”

- pubblicato nel 1624

- presenta il fenomeno delle maree come prova del moto terreste a supposto del

sistema copernicano

- deve però accettare diverse modifiche al testo da parte dell’Inquisizione, a partire

dal titolo: l’opera verrà rinominata “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”

e presentata dunque come un confronto tra i due sistemi Tolemaico e

Copernicano

- i dialoghi si articolano in 4 giornate, ambientati a Venezia

- eccezionale sul piano letterario oltre che scientifico

- stile: precisione e chiarezza della prosa -> diretta espressione dei ragionamenti

- Da Roma arriva una lamentela sull’opera da parte di papa Urbano VIII che dice di

sentirsi raggirato

dall’opera -> commissiona un inchiesta sul libro e sull’autore che viene invitato a

presentarsi a Roma ma Galileo protesta la sua convocazione e afferma innocenza

- nel 1633 è condannato come eretico e obbligato all’abiura pubblica dei suoi scritti e

quindi aver erroneamente sostenuto la tesi copernicana

- gli viene imposto un soggiorno nella villa Arcetri, è emarginato e isolato

Giovan Battista Basile e la narrazione del

Seicento

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher isabelvalline di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Di Ricco Alessandra.
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